> QUALCOSA NON Và ! - Page 8 - Pesca in Apnea - AM FORUMS Jump to content

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La statistica è una scienza esatta. A me piaciono le statisctiche. Gli americani spesso vi ricorrono per classificare ogni genere di avvenimento. Dalle statistiche emergono le problematiche anche dei vari sport praticati. Qualcuno ha sottolineato che " statisticamente " il 70 % degli incidenti avvengono tra le pareti domestiche ( ambiente ideale per l'uomo, altrettanto non dicasi per il mare aperto ). Io ho sempre praticato la pesca in coppia, ho ripreso da una sincoper per 2 volte 2 diversi compagni di pesca. Statisticamente 2 morti in meno. Anche questa è scienza. :bye:

 

No quello per i tuoi amici e' CULO. Se non c'eri erano due morti in piu'.

Questo è il punto! Perchè culo se utilizzano la pesca in coppia?? Al limite era sfiga se non c'era o era distratto!

 

Sono daccordo con tutti quelli che sostengono che la sicurezza la devi cercare in te, ma rispondete anche voi a queste domande:

 

1) Quanti pia sono morti entrambii pescando in coppia? Non sono sicuro ma penso nessuno!

 

2)Quanti se ne sono salvati sempre pescando in coppia? Tanti

 

3) Quanti pescavano soli e sono morti! Tanti, troppi!!!

 

Questa non'è una piccola statistica??

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Davide in questo caso stò con fabriz

a busto arsizio è partito il progetto di una piscina fonda 40m testimonial del progetto Pelizzari, pelo per gli amici

servirà piu' che altro per l'addestramento dei vigili del fuoco, addestramento proprio per salvare vite in mare o al lago

bisogna addestrare la mente piu' che altro ad essere fredda in situazioni di pericolo il metodo che usano in campo militare è proprio quello dascritto da Fabrizio

ripetere il gesto ad oltranza in modo che diventi automatico ed indipendente dalla stato emotivo, diventa un pulsante da schiacciare in caso d'emergenza

il fatto però è che devi mettere il soggetto a condizioni estreme e stress alto perchè il cervello assimili l'automatismo ed in un normale corso di apnea si insegna a rilassarsi e a trovare il proprio io

Tu pensi che l'addestramento di un soggetto che per lavoro si occupa di soccorso possa essere anche solo lontanamente avvicinato da uno che si cimenta nell'eventuaità che succeda?! Secondo me no.

 

Si allena la mente ad agire razionalmente, verissimo, ma i soccorritori si addestarno a salvare un sostanziale sconosciuto non dimenticarlo.

 

Perchè tutte le volte che persone super addestrate a non agire di pancia ma a ragionare, come tutori dell'ordine, medici, vigili del fuoco, protezione civile o chi ti pare, si trovano ad affrontare situazioni viste mille volte ma che a differenza delle altre coinvolgono un familiare, un parente o un amico, vengono lasciati fuori?!

 

Perchè l'emotività di cui parlo io è quella legata al fatto che il sincopato sul fondo non sia un compagno occasionale, ma il tuo amico fraterno, tuo fratello, tuo padre, una persona talmente importante per te da scatenare reazioni emotive a cui non sei mai stato allenato.

 

Ma possibile che non abbiate mai avuto il fiato spezzato a scendere su un grosso pesce visto intanarsi? E parliamo di un pesce che anche se non lo prendi chi se ne frega!!!

 

I forti pescatori di cui ha parlato Cono, che non sono riusciti a scendere per l'emozione sono degli imbecilli? Se avessero fatto il corso di apnea di pinco pallo scendevano come fosse fumarsi una sigaretta?

 

Ho visto una aiuto istruttrice che faceva tutti questi discorsi razionali sul soccorso, poi uno dei suoi allievi ha finto di sincopare in mezzo alla vasca (scherzo cretino ma utile), non è arrivata a prenderlo con la stessa disinvoltura che ostentava a parole, non sò quanta acqua ha bevuto ma ricordo il volto stravolto a bordo vasca...penso che si sia ricreduta su tante cose.

 

:bye:

 

 

Caro davide, concordo!

 

E la cosa che mi fa più ridere, anche se non sarebbe il caso , visto l'argomento , è questa storia dell'addestramento...a fare cosa?

 

A ripescare cadaveri, mica a salvare delle vite.

E parlare mescolando l'esperienza di un Vigile del Fuoco che vive per il suo lavoro, e quella del sub della domenica è una cosa che non può funzionare.

 

complimenti a Busto Arsizio per la sua piscina avveniristica, che però non salverà nemmeno MEZZA vita.

Al più servirà ad un sommozzatore per ripescare un apneista morto da ore, perchè è solo questa la verità.

 

Quanto alla capacità di soccorrere davvero un sub in sincope, posso portare testimonianze sia personali che di amici fidati ed esperti: se il sub è sul fondo non ci sono nemmeno il 20% di probabilità di portare un qualsivoglia soccorso, e la capacità di scendere e sganciare la cintura( una banalità assoluta, non c'è mica bisogno di farsi fare la lezione in un corso)è talmente ridotta che ho visto gente con decenni di pesca dura alle spalle incapace di scendere 10 metri per soccorrere un amico sul fondo.

 

E' la solita storia....c'è chi la capisce e c'è chi fa finta di non capire.

Bisognerebbe forse fare nomi e cognomi e dare notizie dettagliate?

 

Personalmente non ne ho voglia, non voglio sollevare polveroni inutili , flame in cui ogniuno si arrocca come una cernia ferita e non si giunge a niente.

 

Ma stiamo attenti a non dare troppa fiducia in gente che sta spacciando uno sport pericoloso , che va affrontato con tanta prudenza , per una attività alla portata di tutti.

L'errore di fondo, alla fine , è questo.

 

Ma se ci sono soldi di mezzo, diventa difficile ragionare con calma e con raziocinio...

 

Per quanto mi riguarda, Gianni ha colto nel segno. C'è poco da aggiungere secondo me.

Ovviamente, ritengo che affrontare con prudenza uno sport significa conoscerne i pericoli e, quindi, aver acquisito le nozioni di base che solo persone capaci e competenti possono darti (in un corso o anche per amicizia). :bye:

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peccato che molti a fare questo sport e che non intervengono facciano parte del mondo militare, sarà un caso ma per mè l'argomento è troppo al di sopra dei canoni a cui si è abituati

care verginelle come al solito il )( non me lo avete fatto e mi avete fatto divertire un casino

io non faccio flame faccio guerre :king:

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"Ma stiamo attenti a non dare troppa fiducia in gente che sta spacciando uno sport pericoloso , che va affrontato con tanta prudenza , per una attività alla portata di tutti."

 

 

Concordo con Boi. Non dimentichiamoci che c'è un business sotto.

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La statistica è una scienza esatta. A me piaciono le statisctiche. Gli americani spesso vi ricorrono per classificare ogni genere di avvenimento. Dalle statistiche emergono le problematiche anche dei vari sport praticati. Qualcuno ha sottolineato che " statisticamente " il 70 % degli incidenti avvengono tra le pareti domestiche ( ambiente ideale per l'uomo, altrettanto non dicasi per il mare aperto ). Io ho sempre praticato la pesca in coppia, ho ripreso da una sincoper per 2 volte 2 diversi compagni di pesca. Statisticamente 2 morti in meno. Anche questa è scienza. :bye:

 

No quello per i tuoi amici e' CULO. Se non c'eri erano due morti in piu'.

Questo è il punto! Perchè culo se utilizzano la pesca in coppia?? Al limite era sfiga se non c'era o era distratto!

 

Sono daccordo con tutti quelli che sostengono che la sicurezza la devi cercare in te, ma rispondete anche voi a queste domande:

 

1) Quanti pia sono morti entrambii pescando in coppia? Non sono sicuro ma penso nessuno!

 

2)Quanti se ne sono salvati sempre pescando in coppia? Tanti

 

3) Quanti pescavano soli e sono morti! Tanti, troppi!!!

 

Questa non'è una piccola statistica??

Forse vi è sfuggita!

 

"Ma stiamo attenti a non dare troppa fiducia in gente che sta spacciando uno sport pericoloso , che va affrontato con tanta prudenza , per una attività alla portata di tutti."

 

 

Concordo con Boi. Non dimentichiamoci che c'è un business sotto.

 

Forse non te ne stai rendendo conto, ma muoiono molti pia esperti!!

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La statistica è una scienza esatta. A me piaciono le statisctiche. Gli americani spesso vi ricorrono per classificare ogni genere di avvenimento. Dalle statistiche emergono le problematiche anche dei vari sport praticati. Qualcuno ha sottolineato che " statisticamente " il 70 % degli incidenti avvengono tra le pareti domestiche ( ambiente ideale per l'uomo, altrettanto non dicasi per il mare aperto ). Io ho sempre praticato la pesca in coppia, ho ripreso da una sincoper per 2 volte 2 diversi compagni di pesca. Statisticamente 2 morti in meno. Anche questa è scienza. :bye:

 

No quello per i tuoi amici e' CULO. Se non c'eri erano due morti in piu'.

Questo è il punto! Perchè culo se utilizzano la pesca in coppia?? Al limite era sfiga se non c'era o era distratto!

 

Sono daccordo con tutti quelli che sostengono che la sicurezza la devi cercare in te, ma rispondete anche voi a queste domande:

 

1) Quanti pia sono morti entrambii pescando in coppia? Non sono sicuro ma penso nessuno!

 

2)Quanti se ne sono salvati sempre pescando in coppia? Tanti

 

3) Quanti pescavano soli e sono morti! Tanti, troppi!!!

 

Questa non'è una piccola statistica??

Forse vi è sfuggita!

 

"Ma stiamo attenti a non dare troppa fiducia in gente che sta spacciando uno sport pericoloso , che va affrontato con tanta prudenza , per una attività alla portata di tutti."

 

 

Concordo con Boi. Non dimentichiamoci che c'è un business sotto.

 

Forse non te ne stai rendendo conto, ma muoiono molti pia esperti!!

 

Pejo, per come la vedo io la pesca in coppia (sotto certe profondità) costituisce un comportamento prudenziale che deve essere insegnato, certamente, ma non credo sia più di questo. Cioè, ma lo sai meglio di me, anche la pesca in coppia non può dare garanzie e comunque ha delle regole che devono essere insegnate, altrimenti subentrano altri rischi.

Almeno questo è ciò che penso io :bye:

 

 

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Dico la mia, discostandomi leggermente dal tema in discussione negli ultimi post. Ascoltare la cosiddetta vocina, ascoltare i messaggi del nostro corpo, avere la piena consapevolezza di quello che ci si accinge a fare, proiettarlo nelle situazione estreme in cui ci potremmo trovare, sono la base di partenza per praticare la nostra disciplina (per me non è uno sport) con certi margini di sicurezza, e come tale dobbiamo iniziare a praticarla.

Personalmente la mia ultima preoccupazione è la sincope, se non come ultima conseguenza, vuoi perché pesco in acqua bassa, vuoi perchè non tiro mai le apnee, ma quello che più mi preoccupa, dovendo, spesse volte lavorare su di me per stare tranquillo e non farmi prendere da ansie e preoccupazioni varie che mandano a farsi friggere la pescata, è l’inquinamento dei fondali marini, che da me (napoletano) devi mettere in conto calcolandolo seriamente per una attenta valutazione dei rischi. Vai a mare, acqua torbida, ti apposti sul fondo, fai un percorso in agguato e magari hai a un metro una rete ingarbugliata del pezzodimerda di turno che l’ha lasciato, fottendosene del mare e del rispetto del prossimo (ma questo è un altro discorso, purtroppo), nylon, ami di palamiti o magari orpelli che teniamo addosso che aumentano il rischio probabilistico di un incidente: vedi anche carniere in cintura, che personalmente uso e che credo toglierò proprio in virtù di certe disgrazie e discussioni come queste che devono servire, se non altro a riflettere, interrogarsi, analizzare e fare una valutazione dei rischi e possibilmente abbatterli, fermo restando che il rischio zero non esiste e deve essere ben cosciente ed elaborato in ognuno di noi.

Il fatalismo socioculturale di quest’epoca, frutto dell’ignoranza e di altri meccanismi, comporta, diciamo, come forma autoprotettiva/conservatrice, che il soggetto uomo si autoconvince che gli eventi critici capitino sempre agli altri, assurgendo quasi all’immortalità (questo soprattutto nei soggetti giovani).

Dico questo perché penso che sia ora che anche i forum si dedichino con più attenzione, alla stregua dell’attenzione che ripongono all’osservanza e del rispetto scrupoloso della legislazione che ci disciplina, alla sicurezza.

Perché non cominciamo, per esempio, a dire che il cavetto in cintura aumenta il rischio di eventuali incidenti, dove questi possano esponenzialmente manifestarsi, insomma fare una reale valutazione dei rischi della nostra disiplina, fermo restando che il libero arbitrio è ancora una facoltà concessaci.

Faccio un esempio (mò vengo linciato), c’è un collega pescatore, che stimo e apprezzo, sia per l’intelligenza che per l’approccio mentale a questa disciplina, che però, nella bontà di quello che scrive, consiglia e fa vedere, seppur sempre in acqua bassissima, su questo forum, hanno un potenziale di pericolosità elevata (fucili attaccati alla cintura, orpelli e fronzoli vestiari) che andrebbero quantomeno attenzionati, catalogati come rischiosi. Certo chi lo fa si assume i propri rischi e con esperienza decennale, ma, per un neofità è tutt’altra storia.

Quello che mi sto sforzando di dire dire, che non bisogna censurare i processi mentali e creativi (mai e poi mai), ma di accompagnare certi post, con le avvertenze di pericolosità e dei rischi intriseci nell’emulazione, piuttosto che all’adozione di certi accorgimenti tecnici.

 

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personalmente ho perso un amico, Nicola Gurlino, FORTISSIMO pescatore, che morì pochi anni fa nelle acqua della corsica dove vado da tempo, ho inoltre raccolto nell'ordine

2 sincopati e un sambato ( una delle due sincopi sullo scoglio di lampione a largo di lampedusa quando ero ancora molto giovane e inesperto e vi posso dire che non è uno scherzo tirare su un amico che credi morto dal fondo ) e posso anche dire che le raccomandazioni lasciano un po il tempo che trovano, come ho già detto è uno sport molto MA MOLTO PERICOLOSO, e secondo me l'unico modo per abbassare il livello di pericolosità è PESCARE IN COPPIA CON UN SOLO FUCILE. è L'UNICO modo, tutte le altre raccomandazioni sono aria fritta.

se quelle tre volte che ho raccolto persone in difficoltà non fossi stato a vigilare sui loro tuffi adesso avrei 3 morti sulla coscienza.

Matteo

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è stato saltato a piè pari il mio post dove dicevo che superati 12 metri cambia tutto, mi aspettamo un commento

perdonatemi se lo ripropongo ma sono convinto di quanto scrivo, magari è sfuggito essendo a piè pagina..

 

puoi avere tutta l'esperienza possibile, averla guadagnata gradualmente, fare le cose con prudenza senza mai spingerti oltre i limiti, anzi, senza neanche avvicinarti e rimanendo in un ampio margine MA questo significa solo RIDURRE i pericoli che i questa attività sono COMUNQUE presenti e sempre altissimi.

 

un solo fattore riduce esponenzialmente i rischi o al contrario li aumenta: la PROFONDITA'.

questo non significa che non possano accadere incidenti in"poca acqua" ma è evidente che il fattore profondità è inequivocabilmente il più importante; e quando si parla di profondità non bisogna pensare a 30 metri ed oltre, neanche a 20 (ormai quota di pesca di tanti).

 

BASTA SUPERARE I 12 METRI E TUTTO CAMBIA questo è il concetto che dovrebbe essere chiaro.

 

Non so spiegare perchè 12 metri, ma è così, c'è un "gradino" a quella quota, al di sotto del quale i rischi crescono esponenzialmente.

ma oggi 12 metri sono visti come fossero nulla.. non vengono visti come una quota già importante. invece oltre quei metri cambia tutto, per tutti.

Io ho pescato molto più profondo di quella quota, ma sempre, pur nei momenti di maggiore attività e allenamento, nelle migliori condizioni, ho sempre tenuto presente quel limite, oltre il quale i rischi ci sono e ci saranno sempre.

Edited by glucamura
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ciao a tutti, ho letto tutti i post, alcuni mi trovano daccordo, altri no , sono daccordo (tra i tanti) con dariocappa, "vado a pesca per rilassarmi", credo che il rischio della pia, aumenti in modo esponenziale nel modo in cui affrontiamo tale pratica.

se vado su una secca in mare aperto, perchè voglio insidiare in profondità i grossi predoni, sicuramente rischierò di più di uno che bazzicherà il sottocosta, può sembrare un'analisi "ingenua" (molti lo penseranno) anche se si è esperti pescasub, un piccolo inconveniente, può risultare fatale.

sono autodidatta (non sono contro i corsi) e l'esperienza l'ho maturata anno dopo anno, in mare, cercando sempre di non strafare, nonostante questo, qualche disavventura l'ho vissuta, e ne ho fatto tesoro.

quando vado in mare, cerco di ascoltare i messaggi che il corpo avverte (quello che facciamo abitualmente, alle volte non è possibile e questo, nessun corso può insegnarlo)

oggi dovevo andare a pescare, ho il borsone pronto, ma una vocina mi dice no! oggi no, non mi sento al 100x100.

ciao ragazzi.

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@Pejo:

 

Ho letto con attenzione le vostre motivazioni. Validissime se stiamo parlando di ragazzotti con poca esperienza che pescano 2 volte al mese.

La realtà di questi ultimi tempi è ben diversa. I più colpiti sono sub con discreta eperienza ed allenamento. Allora?

Non credo che tali persone debbano dimostrare a qualcuno la loro bravura. Ne conosco molti che neanche parlano del pescato, se non intimamente.

L'unica cosa vera è ognuno stabilisce il proprio livello di sicurezza.

 

X Dario: la paura è l'unico allarme per fissare una soglia. Senza paura non ti porresti mai dei limiti. L'importante è essere consapevoli e lucidi, cosa non sempre facile in acqua.

 

....è proprio perchè c'è un'incidenza molto alta nei pescasub esperti che rimango stupito da tanti discorsi sulla sicurezza.

Non penso che si predichi bene per razzolare male solo per spirito di sfida.

Il livello di rischio è alto, se sei esperto o no, questa è l'unica risposta plausibile.

 

Giustamente come dice Glucamura, oltre tot metri il rischio s?amplifica.

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Allora l'aumento della profondità è un fattore che accresce il rischio e su questo non ci piove, ma si possono avere problemi anche in 1,5 metri d'acqua, secondo voi perchè nelle piscine è vietato fare apnea? Quantomeno si può praticare solamente nei corsi/allenamenti dedicati? Come è stato detto la pesca di coppia è la soluzione che da più sicurezza in assoluto (ovviamente associata al buonsenso e a pratiche corrette), che poi eseguire un recupero per alcuni non sia così facile non c'è dubbio, ma almeno stai offrendo una possibilità in più a una persona di salvarsi.

 

@Davide per sincope bagnata intendo perdita di coscienza da parte del soggetto con allagamento delle vie aeree. Per iperventilazione si intende qualsiasi tipo di respirazione che vada ad alterare le normali percentuali di 02 e co2 nel nostro organismo. La regola che viene spesso detta nei corsi di fare l'espirazione doppia rispetto l'inspirazione non garantisce che il soggetto non iperventili, ma quantomeno si sta cercando di far capire che la respirazione deve essere lenta e controllata(e spero che ci siamo capiti con lenta e controllata), spesso come ben sai il neofita ha bisogno di riferimenti fissi di certezze che gli diano l'idea di cosa deve fare. Quando si insegna la rana sub e le persone tendono a dare bracciate e gambate senza pausa gli si dice di contare fino a 5 prima di dare una bracciata o gambata, non perchè questa sia la regola esatta ma per dare il riferimento di cosa va fatto, poi quando avrà una certa sensibilità capira quando dare la bracciata/gambata ossia prima di fermarsi. Qualsiasi legge se interpretata in modo ottuso e letterale è passibile di equivoci e paradossi, come se in un negozio c'è scritto vietato entrare con i cani e io ci entro con una tigre. Nei corsi vengono date regole generali che cercano per quanto possibile di limitare problemi.

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@Davide per sincope bagnata intendo perdita di coscienza da parte del soggetto con allagamento delle vie aeree. Per iperventilazione si intende qualsiasi tipo di respirazione che vada ad alterare le normali percentuali di 02 e co2 nel nostro organismo. La regola che viene spesso detta nei corsi di fare l'espirazione doppia rispetto l'inspirazione non garantisce che il soggetto non iperventili, ma quantomeno si sta cercando di far capire che la respirazione deve essere lenta e controllata(e spero che ci siamo capiti con lenta e controllata), spesso come ben sai il neofita ha bisogno di riferimenti fissi di certezze che gli diano l'idea di cosa deve fare. Quando si insegna la rana sub e le persone tendono a dare bracciate e gambate senza pausa gli si dice di contare fino a 5 prima di dare una bracciata o gambata, non perchè questa sia la regola esatta ma per dare il riferimento di cosa va fatto, poi quando avrà una certa sensibilità capira quando dare la bracciata/gambata ossia prima di fermarsi. Qualsiasi legge se interpretata in modo ottuso e letterale è passibile di equivoci e paradossi, come se in un negozio c'è scritto vietato entrare con i cani e io ci entro con una tigre. Nei corsi vengono date regole generali che cercano per quanto possibile di limitare problemi.

Altre due domande e poi ti spiego dove voglio arrivare...

 

La definzione di sincope bagnata che dai l'hai imparata al corso, è una tua deduzione o l'hai letta su un libro di fisiologia subacquea?

 

La respirazione deve essere lenta e controllata, bene. 5 atti respiratori lenti, profondi e controllati. Se ne faccio 10, magari perchè sono abituato così, va bene lo stesso purchè la respirazione resti lenta e controllata?

 

:bye:

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