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Come Si Muore Dietro Ad Un Pesce


Guest fabioLI

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:(

Mi sono registrato oggi con l'intento di far sapere a quanti più pescatori possibile che ancora una volta il mare, il nostro sport, la nostra passione hanno voluto che fosse pagato un'altro tributo.

Scrivo per mettere in guardia,scrivo per sfogarmi, scrivo per trovare un perchè, , scrivo per capire quanti uomini muoiono ogni anno pescando in apnea, per capire se davvero siamo dei pazzi incoscenti,dei suicidi, scrivo perchè ho la mente ed il cuore devastati, scrivo per trovare comprensione, consigli su come venirne fuori.

E' trascorso già un mese da quel maledetto sabato mattina 21 luglio corrente anno,quando alle ore 8,00 circa ho realizzato che il mio amico e compagno di pasca con cui stavo affrontando una giornata in mare, aveva avuto un malore e l'ho poi recuperato da un fodale di circa 18mt.

E' terribile trovarsi da soli in mezzo al mare e realizzare che è accaduta una disgrazia al tuo compagno, il doverla fronteggiare, sentire il terrore, il silenzio surreale non interroto ne dalla pinneggiata dell'amico ne dal suo respiro in superfice mentre si ventila per l'ennesimo tuffo, con gli occhi pieni di lacrime, il cuore gonfio di dolore ed un sottile velo di speranza cercarlo ad occhi sgranati là verso il fondo, vivere l'orrore di scorgere la sua sagoma immobile sul ciglio, pancia all'aria, vedere l'amico, con cui pochi minuti prima scherzavi e scambiavi parole su quei dentici che non ne volgiono sapere di venire a tiro, inerme,rigido come un manichino, in un attimo trovare la freddezza per scendere sul fondo a recuperarlo, un attimo interminabile durante i quali pensi a lui, alla sua famiglia , alla moglie ed al figlio di pochi mesi che forse ancora stanno nel loro letto inconsapevoli di quanto sta accadendo al loro amato, allora pensi subito alla tua famiglia, a tua moglie, a tua figlia di appena un anno e mezzo, a quanto le ami, a quante cose ancora vuoi vivere con loro, chiudi gli occhi, fai un respiro profondo e....... sai che anche tu stai rischiando di non vederle mai più.............

.....GIU', scendi, lo sguardo fisso verso quell'uomo, è pallido,gli occhi sbarrati,la bocca semi aperta, e poi non sai come noti i dettagli, la cintura è ancora in vita, il fucile fluttua a pochi metri dal fondo, l'asta è giù tra i massi del fondale forse con il dentice trafitto, ma perchè il mulinello non è filato......... Liberi l'amico dai pesi, sganci i tuoi, lo sollevi, ed abbracciandolo risali. Sei in superfice con quel corpo inerme, gli togli la maschera , verifichi se ha la mascella contratta e la lingua girata, non sai con quale forza riesci a salire sul gommone tenendogli latesta fuori dall'acqua, non sai con quale forza riesci ad issarlo a bordo. Ti guardi introno, il viavai di imbarcazione che fino a prima quasi ti infastidiva mentre tentavi gli aspetti, adesso è cessato, tutto tace, solo silenzio rotto dalle tue grida di disperazione............."perchè? Dio mio aiutami! amico mio ma che c@**o hai fatto,ma perchè ?".....lo stai rimproverando, vorresti che ti sentisse, vorresti quasi picchiarlo per la stronzata che ha fatto............per un pesce........." ma quanto hai tirato? perchè non sei risalito?....lo avresti preso al prossimo tuffo oppure un'altra volta!"

Provi con le manovre di rianimazione, disperatamente......ma come faccio dio mio non è possibile ho un amico disteso sulla panca del gommone, non respira, non ha battito...."pronto guardia costiera aiuto siamo circa 1 miglio e 1/2 direzione......è annegato, ha la schiuma che gli esce dalla bocca.......dio mio perchè,perchè questo...."

Fabio aveva 35 anni, una vita piena di interessi, un lavoro importante,una famiglia ed un bambino di soli 10mesi ......era felicissimo!

Eravamo felici, sereni, ci stavamo soltanto godendo il relax di una pescata dopo una lunga settimana di lavoro!

Adesso non sarà mai più come prima, nulla sarà mai come prima.

In tanti anni che vivo il mare in un modo quasi intimo, fin da quando da bambino, avevo appena 4 anni che con pinne e maschera esploravo affascinato il fondale assieme a mio padre, un mare che ho sempre amato, rispettato, mai l'ho guardato con gli occhi con cui lo vedo adesso.

Adesso lo temo ! Adesso anche il solo nuotare in esso mi da ansia, per non parlare di scendervi in assetto di pesca, mi sembra quasi come puntarmi una pistola alla tempia con un proiettile nel tamburo e giocare alla roulette russa.

So che è assurdo, so che non è così!

Non ho mai avuto paura di morirvi, mai, nenache quando in altre occasioni mi ha mostrato in parte di che cosa fosse capace.

Ma quella mattina tutto era perfetto, la superfice immobile, il vento inesistente, la trasparenza incredibile, ero rilassato, sereno in forma per quella profondità non eccessiva, ero in acqua con l'amico per rilassarmi,lo guardavo scendere e risalire, mi divertivo a studiarne i movimenti, quelli ok e quelli meno, per poi parlarne magari dopo a fine mattina mentre ci toglievamo la muta.

Per un'ora abbiamo pescato così, anche se a 14/18 mt. con tali condizioni eravamo soliti pescare a circa 50mt l'uno dall'altro anche con altri compagni, mentre altre volte, decine,centinaia, ognuno di noi siè tuffato da riva da solo anche a 500,800 mt al largo, sui cigli a 18, 22 mt.

Fabio il sabato prima,eravamo in quattro di cui uno sul gommone, aveva catturato la sua prima cernia profonda sul serio(28mt.). Forse si sentiva forte, in forma, arrivato! Forse questo lo ha ingannato. F. è morto proprio quando, come forse siete soliti fare anche voi, sono andato ( stavolta me ne sono fatto carico io, l'avessi mai fatto!) a recuperare il gommone alla fonda circa150 mt più in la per poi recuperare lui una volta salpata l'ancora.

Pochi minuti, un altro tuffo o due!

Riflettiamo sul fatto che pescare in coppia può non servire, perchè quasi mai si sceglie il giorno dell'uscita, quasi sempre si va al week-end, e quasi mai l'acqua è limpida da lasciarci vedere il compagno scendere e soprattutto risalire, quasi mai la corrente è assente e ti consente di tenere la posizione, MAI quando si fa l'aspetto si scende con il sagolone del pallone.......chi di lo fa?

.....e nonostante tutto, anche quando tutto sembra perfetto, basta una distrazione, basta un eccesso di sicurezza, basta non ragionare per pochi secondi in più, accecati dalla preda, accecati dalla nostra passione, nella falsa sicurezza magari che basti avere un fisico allenato per non correre rischi, e tutto accade in un attimo, gioia, amore, progetti...........perdiamo tutto!

Fabio ha perso tutto questo ed io, che resto, non so darmene una ragione, non so più che cosa di ciò che ricordo è reale e che cosa invece è un'allucinazione dettata magari dall'inconscio senzo di colpa e dallo shock subito, dettato magari dalle mille volte in cui, ogni giorno, ripercorro da capo tutta quanta la sequenza degli eventi !

sarà mai possibile continuare come prima............................?

:(:clover:

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Mi dispiace tantissimo per la terribile esperienza.

Ammirevole il coraggio che hai avuto di rivivere quei tragigi momenti.

Spero tanto che il racconto di questa terribile esperienza possa aiutare tutti noi, ed i giovani in special modo, ad affrontare questa magnifica disciplina con più attenzione e consapevolezza.

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Guest fabioLI

Ringrazio tutti voi per essere intervenuti già così numerosi.

Mi commuove leggere i vs commenti e sapere che in questo immenso dolore che porto dentro c'è chi comprende.

 

Spero che davvero ognuno di voi, SEMPRE, prima ogni tuffo sia profondo che in pochi mt di acqua cerchi sempre la massima consapevolezza di ciò chesta facendo e del fatto che ci sono persone che lo amano e che lo attendono felici al suo ritorno.

NON DELUDETELI MAI, IN VOI RIPONGONO FIDUCIA, NON ROVINATE PER SEMPRE ANCHE LA LORO VITA!

 

Alcuni di voi hanno commentato giustamente che secondo loro la pesca in coppia è la salvezza ed ha anche criticato chi sostiene il contrario.

Forse le mie parole sono state mal interpretate. Ritengo anche io che la sicurezza sarebbe pescare in coppia (due in acqua) ed addirittura un fido barcaiolo che vigila sopra la superfice, ma ho fatto notare che, purtroppo, nessuno di noi, quando fa l'aspetto tiene la sagola del pallone vincolata al proprio corpo per non allarmare i pesci,ed inoltre che la maggior parte di noi va in acqua soltanto nel week end quando non lavora, ovviamente NON SCEGLIENDOSI le condizioni meteo ne quelle dell'acqua.

Per tali motivi, difficilmente, chi sta a galla potrà veramente vigilare su tutta l'apnea del compagno perdendone quasi sempre il contatto visivo a causa magari di torbidità e corrente. Credete che serva a qualcosa un compagno che in superfice,lontano dalla costa e senza punti di riferimento si ritrova distante dal vs punto di riemersione 50mt. e magari vi cerca 45° o 90°a destra o a sinistra rispetto alla vs. posizione di riemersione? Vi immaginate che estenuante e pericolosa ricerca al buio con continue discese si ritroverebbe a fare nel disperato tentativo di ritrovarvi sul fondo perchè magari non vi siete sganciati la cintura per tempo.

Vi posso testimoniare e lo possono fare anche le cronache, che moltissimi nel tentativo disperato di ritrovare e poi ri riportare in superfice il compagno, sono stati anch'essi colti ovviamente da sincope!

Quindi sicurezza totale vorrebbe dire mille cose:

in due in acqua con un fucile soltanto, un barcaiolo sulla testa, un pallone ognuno vincolato, acqua limpidissima che consenta di vedere per tutta la profondità a cui si sta pescando, assenza di corrente e soprattutto MATURITA',CONSAPEVOLEZZA E SEMPRE SAPER RINUNCIARE, anche ad entrare in acqua se solo una di queste condizioni non può essere rispettata.

Utopia?

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Pesca in coppia... pesca da solo.... assistenza. Tutte cose giuste sulle quali si DEVE migliorare... ma....

 

Toni Savino (Bari) - nell'ottobre del 2006 scrisse

 

"La pesca subacquea è uno sport individuale, si potranno modificare regolamenti e gare, ma sott'acqua si è soli con la consapevolezza che quei pochi metri di mare sulla nostra testa sono l'unica barriera tra la vita e la morte e noi con il nostro comportamento ne determiniamo il risultato".

 

Ho sposato questo pensiero, è la pura verità.

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Guest fabioLI
Pesca in coppia... pesca da solo.... assistenza. Tutte cose giuste sulle quali si DEVE migliorare... ma....

 

Toni Savino (Bari) - nell'ottobre del 2006 scrisse

 

"La pesca subacquea è uno sport individuale, si potranno modificare regolamenti e gare, ma sott'acqua si è soli con la consapevolezza che quei pochi metri di mare sulla nostra testa sono l'unica barriera tra la vita e la morte e noi con il nostro comportamento ne determiniamo il risultato".

 

Ho sposato questo pensiero, è la pura verità.

 

 

************

Si questo sempre ed in primis.

Concordo

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Che tragedia!E' stato come rivivere la morte del mio amico jader la prima volta salvato dal suo compagno di pesca la seconda no ! per mesi non riuscivo a pescare ogni volta che ero sul fondo pensavo a lui e continuo anche adesso.

Condoglianze a te e alla famiglia.

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Un racconto terribile e commovente come pochi altri che ho letto,purtroppo spesso :( .Il ns sport è meraviglioso ed implacabile al tempo stesso.....Queste storie ti fanno riflettere parecchio sulla sicurezza,sulle persone che ami,le emozioni che provi in Mare.Specialmente dopo aver letto certe storie razionalmente ti ripeti di stare più attento,di non tirare le apnee, di pescare meno profondo e sempre in coppia.La realtà operativa di ogni pescata però è sempre diversa e nonostante tutte le precauzioni prese,le nostre condizioni fisiche(stress,allenamento,stanchezza),quelle del mare(profondità,corrente)........e sopratutto quello che emotivamente stiamo "vivendo" in quella apnea particolare..............possono tradirci e farci pagare con la vita.

Grazie per aver trovato la forza di raccontare questa scioccante esperienza ,hai avuto coraggio e determinazione nel cercare di salvare il tuo amico.Spero di non dovere mai sostenere una prova così dura.

Condoglianze alla famiglia :clover::clover: possano trovare la forza di andare avanti....

 

Un abbraccio

Luca

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Mi sconvolge ho pensato in un lampo alla mia pescata di sabato pomeriggio assieme al mio amico ... ti sono vicino col cuore ma la parte piu' difficile e' per colore che sono ancora fra noi...E' la prima volta che rispondo mi sono da poco iscritto tante condoglianze!

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