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da che parte stare....?3


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Esticazzi pensa che questo forum è pieno di scienziati. Valenza antropologica, relativismo culturale, percento, miliardi, milioni , tonnellate!!! Ejaaa. Il fatto è che ne abbiamo gli zebedei stracolmi dei pasdaran dell'ambientalismo, animalismo, ecologismo, invasati che hanno la ragione in tasca e non hanno nessuna intenzione di discutere in quanto, ahinoi, cavalcano un trend ormai ben consolidato. Io sto CONTRO questi, e come dice il poeta:

... dai manichei che ti urlano "o con noi o traditore", libera nos domine. Tutto il resto è noia...

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L'attacco portato ai nippon quindi suona come la paura di non esser in grado di sostenere la critica globale e si colpisce a c@**o e mazzo solo di prepotenza e nessuna logica tattica, comportamento classico di chi ormai non vincerá mai...arrampicarsi sugli specchi per farla breve ;D

Hai centrato il vero problema. -_-

I delfini giapponesi sono ARMI DI DISTRAZIONE DI MASSA. :o

Il problema vero è quello della scialuppa stracarica e di quanti dovranno inevitabilmente essere spinti a mare ma il nocchiere Caronte dice che se non ne deve parlare sennò il panico farà peggio ancora e allora Capitan Caronte s'arrabbia.

E Capitan Caronte punta ancora dritto sulle Scole inconsapevole quasi fosse Capitan Schettino :devil:

Infatti Caronte non vuole restituire le monetine ai passeggeri.

Apneista anonimo che si ostina a parlare d'ambiente correndo appresso a Bambi e Flipper senza voler fare i conti in tasca a Capitan Caronte, fà proprio il gioco del nocchiere Caronte. <_>

E le Scole si avvicinano... :boat:

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Dunque rimangono milioni di km quadrati e gli animali rinascono,perche' preoccuparci? Mi chiedo cosa diavolo hai copiato tu. Ammesso che solo di questo si tratti. Generalmente e' preferibile conversare con chi ha qualcosa da dire,possibilmente di sensato. Intolleranza e insulti non m'interessano,preferisco lasciare il tutto a chi non ha di meglio da esprimere.

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Mauro,e' certamente vero che noi e tutti i viventi non possono che accedere alle risorse. Non esiste altro modo per sopravvivere. Non e' corretto pero' affermare che da un tempo cosi' lontano le cose vanno in questo modo. E quasi' superfluo sottolineare che la nostra storia evolutiva,come sapiens,anzi addirittura sapiens sapiens,non supera un periodo pari a 100.000/150.000 anni. La cosa piu' rilevante pero' e' che solo a inizio 900 l'umanita' a stento arrivava al miliardo di unita'. E per arrivare a questo traguardo sono stati necessari molti millenni. Ora nel giro di poche generazioni abbiamo raggiunto i numeri che sappiamo. Questa situazione non ha nessun precedente,niente di simile e' mai accaduto in passato. In un un modo o nell'altro c'adegueremo? Vorrei poter condividere la tua fiducia. Viceversa l'estinzione e' un fenomeno che ha accompagnato la vita sin dall'inizio,non soltanto causa mancato adattamento,abbastanza spesso come conseguenza di cause esterne o violenti e rapidi,in tempi geologici,mutamenti dell'ecosistema. Quello che pero' mai e' successo in precedenza e' che una singola specie abbia avuto un impatto cosi' imponente,in tempi cosi' brevi,molto piu' brevi rispetto a quanto necessario per consentire un generale riequilibrio. Tanto da causare la scomparsa di molte altre forme di vita,scomparsa totale in numerose circostanze e di generare profonda incertezza sul suo stesso futuro. Ovvio che se queste vengono considerate sceneggiate dei soliti animalisti in cerca di pubblicita',cito le tue parole,non c'e' motivo di preoccupazione. Ma sono abbastanza sicuro che non e' questo il tuo pensiero. Buona serata. Antonio.

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Antonio

quella degli animalisti contro la pesca tradizionale Taiji è una gran sceneggiata e una gran gazzara, sono i numeri a dirlo. 200 delfini pescati sono un nulla se fossero solo quelli.

Invece molto più giustificate sono alcune proteste contro le navi baleniere, ma non perchè pescano... ma perchè pescano molto oltre il dovuto e nascondono il prelievo dietro il falso della pesca scientifica.

E giustificatissimo dovrebbe essere la protesta contro tutta la pesca professionale ad iniziare dalla nostra italiana quando vengono fatte le cose senza senso.

Senza senso sono ad esempio le paranze che ributtano a mare il 90% del pescato perchè troppo piccolo per essere commerciato, su quello si dovrebbbe protestare. Pensa che i tonni si sono così abituati a seguire le paranze che per farli avvicinare ad una barca è sufficente accendere un generatore diesel, il rumore della marmitta a mare attira immediatamente i tonni.

 

 

In Africa l'impatto dell'uomo invece fu addirittura ancestrale, fin da subito la comparsa del genere Homo 2,5 milioni di anni fa portò all'estinzione tutti i grandi carnivori presenti ad esclusione di quelli sopravissuti fino ad ora che seppero adattarsi. Non fu estinzione per caccia diretta, ma estinzione per competizione alimentare su animali troppo specializzati. Gli Homo gli fregavano le prede, poi iniziarono anche a cambiare gli habitat.

Al contrario la presenza degli Homo invece favorì i piccoli carnivori e i carnivori occasionali, quelli sotto i 30 kg per capirci.

 

Quindi non è questione di fiducia o meno se NON prendo spunto dalla pesca Taiji per qualche riflessione, è solo realismo. Non sono i Bambi, i Flipper, le Cita o i cani Dudu ad interessarmi, è la gestione complessiva della risorsa ambiente che deve essere sostenibile.

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Dunque rimangono milioni di km quadrati e gli animali rinascono,perche' preoccuparci? Mi chiedo cosa diavolo hai copiato tu. Ammesso che solo di questo si tratti. Generalmente e' preferibile conversare con chi ha qualcosa da dire,possibilmente di sensato. Intolleranza e insulti non m'interessano,preferisco lasciare il tutto a chi non ha di meglio da esprimere.

:laughing: :laughing: :laughing:

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Questa situazione non ha nessun precedente,niente di simile e' mai accaduto in passato.

:boxed: ..ma non è assolutamente vero! E' una situazione catastrofica che può capitare in ogni ecosistema e anzi, capita quasi tutti i giorni! Non hai mai visto un'invasione di lumache? Non hai mai sentito parlare delle locuste africane? E delle formiche sudamericane? Capita di continuo..una specie diventa infestante e se magna tutto finchè alla fine la fame estingue i troppi individui e tutto torna alla regola dopo una bella ammazzatina.

Antonio...le locuste.... SIAMO NOI! :bag:

Ma Gea è un sistema autoregolante che miliardi di anni di evoluzione ha reso perfetto e si autoregolerà anche verso di noi con il suo solito sistema:

 

UNA BELLA STRAGE! :whistling:

 

L'intelligenza dovrebbe servirci ad evitare le Scole altro che Flipper e Taji. Tutte grandissime cazz@te...

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Questa situazione non ha nessun precedente,niente di simile e' mai accaduto in passato.

:boxed: ..ma non è assolutamente vero! E' una situazione catastrofica che può capitare in ogni ecosistema e anzi, capita quasi tutti i giorni! Non hai mai visto un'invasione di lumache? Non hai mai sentito parlare delle locuste africane? E delle formiche sudamericane? Capita di continuo..una specie diventa infestante e se magna tutto finchè alla fine la fame estingue i troppi individui e tutto torna alla regola dopo una bella ammazzatina.

Antonio...le locuste.... SIAMO NOI! :bag:

Ma Gea è un sistema autoregolante che miliardi di anni di evoluzione ha reso perfetto e si autoregolerà anche verso di noi con il suo solito sistema:

 

UNA BELLA STRAGE! :whistling:

 

L'intelligenza dovrebbe servirci ad evitare le Scole altro che Flipper e Taji. Tutte grandissime cazz@te...

 

in effetti le "stragi" esistono in natura ma in genere colpiscono alcuni tipi di specie le cosiddette opportuniste che approfittano del cibo in quantità per esplodere numericamente salvo poi dopo breve tempo ritornare ai numeri precedenti. La specie umana è profondamente diversa da tutte le altre e non ci sono paragoni per potere fare ipotesi future. Io penso che non ci saranno stragi ma grandi movimenti di popolazioni dovuti ai cambiamenti climatici e all'alterazione dell'ambiente mentre il numero si autoregolerà naturalmente.

Il problema verò è la qualità della vita che avranno i futuri individui. Il problema in effetti NON è la quantità di cibo, ma una cattiva distribuzione delle risorse (semmai un problema più serio è l'accesso all'acqua potabile). L'occidente inteso in senso lato produce consuma e SPRECA enormi quantità di cibi tali da sfamare il doppio della popolazione mondiale. Come dice giustamente Apneiista anonimo possiamo ancora continuare a "prelevare" delfini balene tonni e quant'altro non è attualmente a rischio estinzione ma fino a quando? In mare si è visto che l'acquacoltura è più dannosa che altro, l'unica soluzione è un rigido controllo sul prelievo effettuato dalla pesca professionale con regole però impossibili da attuare su scala mondiale,

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quello che stà fottendo il mondo a mio parere non è la sovrapopolazione ma è la "globalizzazione" dei consumi e dei mercati: per fare un drammatico esempio in non sò quale paese asiatico (forse il bangladesh) l'agricoltura che sosteneva gran parte della popolazione stà morendo sostituita da degli sterminati allevamenti di gamberi (allevati e inviati nel resto del mondo)che alterano il suolo rendendolo sterile per anni. Per assurdo, ma non tanto, gli occidentali si tolgono sì lo sfizio dei gamberi ma dovranno presto fare i conti con alcune centinaia di milioni di bangladescini che prima o poi ci verranno a fare visita per potere campare!

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Mauro e' sicuramente vero che l'impatto di forme di prelievo come quelle praticate da alcune minoranze etniche,al di la' di considerazioni formali sull'essere o meno legate alla tradizione,non costituiscono il problema. S'inseriscono pero' in un panorama piu' ampio,fatto di sensibilita' e conoscenze diverse,anche se sono comunque,non ho difficolta' a riconoscerlo,solo una parte molto piccola,sostanzialmente ininfluente,di qualcosa di molto piu' grande. Ma proprio per questa ragione,per essere un'espressione di una tendenza che molti conoscono e disapprovano e certo pure per la visibilita' mediatica che ormai copre ogni cosa non mi sembra cosi' strano che tante persone reagiscano negativamente. E non credo siano tutti animalisti invasati o servi di una cultura subdola e con pretese di asservimento. Da qua' poi si puo',anche se non tutti evidentemente concordano,partire e ampliare il discorso,tra persone ragionevoli solitamente succede. Antonio.

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Mauro e' sicuramente vero che l'impatto di forme di prelievo come quelle praticate da alcune minoranze etniche,al di la' di considerazioni formali sull'essere o meno legate alla tradizione,non costituiscono il problema. S'inseriscono pero' in un panorama piu' ampio,fatto di sensibilita' e conoscenze diverse,anche se sono comunque,non ho difficolta' a riconoscerlo,solo una parte molto piccola,sostanzialmente ininfluente,di qualcosa di molto piu' grande. Ma proprio per questa ragione,per essere un'espressione di una tendenza che molti conoscono e disapprovano e certo pure per la visibilita' mediatica che ormai copre ogni cosa non mi sembra cosi' strano che tante persone reagiscano negativamente. E non credo siano tutti animalisti invasati o servi di una cultura subdola e con pretese di asservimento. Da qua' poi si puo',anche se non tutti evidentemente concordano,partire e ampliare il discorso,tra persone ragionevoli solitamente succede. Antonio.

Ricordati che l'animalismo è anche tanto di facciata, il più delle volte funziona da imbonitore dell'animo per interessi più subdoli. Visto che l'umano è intrinsicamente sensibile al rapporto con gli animali qualcuno sfrutta la situazione per promuoversi come persona più sensibile e quindi più umana (vedi l'animale imbracciato come un orpello dai politici).

Ma il rapporto uomo animale è sempre quello, l'uomo ha il dominio sul mondo animale e lo utilizza per i propri fini a piacimento, innanzi tutto nei rapporti uomo contro uomo.

Un poco come i bombolari dei diving che da una parte portano le sardine (pescate con reti di distruzione di massa) alla cernia e se la prendono con noi perchè proviamo a pescarla, e poi la sera cenano con l'aragosta raspata illegalmente 10 metri più giù di dove portano i turisti/clienti.

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quello che stà fottendo il mondo a mio parere non è la sovrapopolazione ma è la "globalizzazione" dei consumi e dei mercati: per fare un drammatico esempio in non sò quale paese asiatico (forse il bangladesh) l'agricoltura che sosteneva gran parte della popolazione stà morendo sostituita da degli sterminati allevamenti di gamberi (allevati e inviati nel resto del mondo)che alterano il suolo rendendolo sterile per anni. Per assurdo, ma non tanto, gli occidentali si tolgono sì lo sfizio dei gamberi ma dovranno presto fare i conti con alcune centinaia di milioni di bangladescini che prima o poi ci verranno a fare visita per potere campare!

Verissimo.

Da noi si fa anche di peggio con il sorgo per il gecam, lo si coltiva nei campi migliori perchè è pagato meglio del frumento. Alla faccia del fabisogno alimentare.

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in effetti le "stragi" esistono in natura ma in genere colpiscono alcuni tipi di specie le cosiddette opportuniste che approfittano del cibo in quantità per esplodere numericamente salvo poi dopo breve tempo ritornare ai numeri precedenti. La specie umana è profondamente diversa da tutte le altre e non ci sono paragoni per potere fare ipotesi future.

La specie umana non sarebbe una specie opportunista? E a te chi te lo dice? Il prete? :bag:

A me sembra che la specie umana (non la "razza umana": quella è la specie solo di Marrazzo) sia la suprema specie opportunista tra tutti gli opportunisti apparsi sulla faccia della Terra.

Ma anche se la specie umana non fosse opportunista le estinzioni di massa hanno riguardato anche e sopratutto le specie dominanti nella loro Era e che siano state opportuniste o meno importa poco.

Darwin scoprì che se l'isolamento crea nuove specie allora l'affermazione delle specie dominanti consiste proprio nello spezzare l'isolamento che le ha create.

Esempio lampante i trilobiti o gli antichi coralli che non erano certamente animali opportunisti. Morti tutti senza scampo perchè non hanno fatto in tempo ad adattarsi ai cambiamenti repentini intervenuti al loro ecosistema.

La globalizzazione moderna quindi non è la causa della migrazione delle specie servili ma è un potente catalizzatore che rende possibile processi migratori delle specie servili o comunque utili all'uomo ma anche delle specie parassite come i ratti.

L'uomo moderno rende possibili in pochi giorni migrazioni che in natura potrebbero avvenire spontaneamente solo dopo migliaia di anni.

Le specie hanno sempre migrato da un posto all'altro ma non era mai successo prima che si fossero spostate col jet.

Edited by OLOTURIA
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