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Massimo Malpieri

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About Massimo Malpieri

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    Prof. Vlad
  • Birthday 02/08/1950

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  • Disciplina praticata in prevalenza
    Apnea
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    Nettuno (Lazio)
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  1. l'efficacia della terapia iperbarica conferma trattarsi di un barotrauma con ipoacusia improvvisa, la terapia farmacologica va bene. Ti consiglio di imparare una valida manovra di compensazione senza ricorrere a integratori e quant'altro.
  2. dopo un lungo periodo inizio di nuovo a scrivere. Una assenza forzata dovuta a dei problemi di salute che , spero, sembrano in via di risoluzione. Un saluto a tutti.
  3. l'ipoacusia del subacqueo in genere è conseguenza di una manovra di compensazione forzata che provoca un barotrauma e nulla ha a che vedere con le ipotesi (molto fantasiose) paventate dal tuo medico. Segui la terapia attuale (non hai specificato i farmaci....) e aspetta.
  4. "Potrei ipotizzare anche che alcalinizzare lo stomaco con i sali possa causare una simultanea acidificazione del sangue per qualche reazione automatica a me sconosciuta." mi sembra molto improbabile che l'assunzione di sali (quindi basi organiche) possa acidificare il sangue. Nell'organismo esiste un rapporto che si chiama equilibrio acido-base e che mantiene il pH (concentrazione degli ioni Idrogeno) del sangue e dell'organismo entro limiti ben precisi tra 7.35 e 7,45; se il valore diminuisce siamo in acidosi se aumenta siamo in alcalosi. L'immersione in apnea sposta il pH del sangue vers
  5. mi sembra che quello che ho scritto sia estremamente chiaro:con le urine si perdono sodio, cloro, potassio e magnesio nel corso di tutta la pescata e pertanto il reintegro deve essere contemporaneo. I crampi vengono per deficit di potassio nelle fibre muscolari. Le vertigini non hanno alcun nesso con l'assunzione di soluzioni saline ma sono la conseguenza di stimolazione labirintica da motivi diversi: compensazione forzata; blocco inverso (vertigini alternobariche); barotrauma dell'orecchio medio; ipercapnia; eccesso di acido lattico post immersione.per quanto riguarda il tipo di integratori
  6. mi sembra improbabile che ci possa essere un errore strumentale e/o diagnostico in quanto si tratta di un quadro elettrocardiografico ben definito. Puoi comunque rivolgerti ad un Cardiologo dello Sport per una più approfondita valutazione.
  7. allora l'acqua da sola non è sufficiente perchè durante la pesca in apnea si perdono elettroliti come Sodio e Potassio attraverso le urine che vengono emesse in gran quantità per l'aumento di produzione degli ormoni natriuretici : ANP ( Atrial NatriureticPeptide), BNP (Brain Natriuretic Peptide), CNP (C Type Natriuretic Peptide). E' quindi necessario addizionare all'acqua degli integratori salini per fronteggiare la perdita di Sodio, Potassio, Cloro e Magnesio. Ricordo inoltre che per effetto del Diving Reflex c'è il"sequestro" dell'Acido Lattico nei tessuti muscolari periferici per tutta l'at
  8. leggo ora il quesito in quanto ricoverato in ospedale da maggio sino a qualche giorno fa. Purtroppo la presenza di un emiblocco anteriore sinistro preclude la pratica dell'attività subacquea sia in apnea che con autorespiratori (ARA) per il rischio di comparsa di aritmie cardiache in immersione, mi dispiace ma è consentito solo lo snorkeling di superficie in quanto l'immersionesia in apnea che con ARA provoca profonde modificazioni sul sistema cardiovascolare.
  9. Mi scuso per il ritardo ma a gennaio sono finito tra le mani dei miei colleghi chirurghi che hanno asportato parzialmente "o bestio" ed ora sono ancora in terapia.... Caro DLAALEX, non credo che la secchezza della cute del padiglione auricolare possa essere responsabile del tuo disturbo mentre è più probabile che si sia una infezione cronica che si riacutizza con il freddo;a mio avviso sarebbe opportuno fare un tampone auricolare con eventuale antibiogramma.
  10. fare il tampone adesso non ha significato proprio per l'uso fatto dei diversi antibiotici. Aspetta almeno 7 - 10 giorni dall'ultima assunzione e poi fai il tampone.
  11. Come molti di voi sapranno da circa 1 anno e mezzo sto combattendo con un tumore che ogni tanto rompe i gabbasisi come in questi ultimi tempi che mi ha portato ad una serie di ricoveri ospedalieri e a momenti dolorosi per sintomi e manovre fatte sul mio corpo. A parte questi problemi non ho comunque tralasciato di visitare le pagine del Forum nel settore Sicurezza e Medicina e son sconcertato di come da diverso tempo le vostre frequentazioni e richieste siano praticamente nulle: ragazzi io ci sono....fatevi sentire. Un caro saluto a tutti. http://www.finanzaonline.com/forum/attachments
  12. carissimo Alfiere di norma ci si presenta qualificandosi come competente del settore (medico,infermiere) e poi si danno consigli. Cominciamo con la terapia data che presenta un farmaco assolutamente inadatto per chi fa attività subacquea ed è il Biorinil che contiene un farmaco vasocostrittore che agisce sull'attività cardiaca aumentando la frequenza cardiaca e le pressione arteriosa; altra lacuna è non averti fatto fare un tampone nasale con antibiogramma per valutare quale sia l'antibiotico migliore da usare senza andare per tentativi (ciproxin e altri). Ho visionato la TAC presenti accumu
  13. dopo l'intervento il polmone perde la sua elasticità per gli esiti cicatriziali della pleura esponendo al rischio concreto di barotrauma polmonare in corso d'immersione. Non so quali medici parlino di ripresa dell'attività subacquea dopo pleurectomia, certamente è il caso che riaprano i libri di scuola e ricomincino a studiare la fisiopatologia subacquea. le bolle pleuriche non si riassorbono perchè nascono da zone di minore resistenza della pleura è per questo che si fa l'intervento, mi dispiace ma ti è concesso lo snorkeling con immersione non oltre i 3 metri.
  14. direi che l'azolmen non è indicato per il contenuto alcolico che provoca ulteriore irritazione della zona lesa. certo sarebbe necessario verificare visivamente la natura della lesione, certamente è opportuno fare un tampone auricolare per verificare se effettivamente si tratta di una infezione micotica o batterica (molto più probabile vista la produzione di pus); in base al responso si deciderà la terapia. Io smetterei quel tipo di terapia vista la reazione che produce.
  15. purtroppo la presenza di bolle pleuriche rappresenta una controindicazione assoluta all'immersione in apnea e con ARA per l'elevatissimo rischio di rottura delle bolle con formazione di un pneumotorace a valvola con rischio di vita. Mi dispiace purtroppo non ci sono neanche cure perché l'intervento di resezione delle bolle con la tecnica videotoracoscopica diminuisce notevolmente l'elasticità della pleura parietale esponendo al rischio di barotrauma polmonare.
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