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fabryfish

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  1. Ciao sardus parter(hai 2 mp) non so che rapporti avete usato, che rapporto a inizio, e che rapporto a fine spinta, quali pulegge, con quale tolleranza con l'asse, che diametro alberino, come avete calibrato la simmetria dei due lati e resi sincroni, quali elastici, quale fattore di allungamento e quale fattore residuo a fine spinta, etc. Per il diametro dell'asta ho cercato di incontrare quella che è la richiesta del mercato, ove ai più, l'asta da 8 sembra un esagerazione, pertanto lascio la scelta di quest'ultima al cliente, modificando il settaggio a seconda del caso. I prezzi vanno dai 610
  2. ...altri test di comparazione con il sistema demo, mi hanno dimostrato Che oltre determinate soglie di carico, il mach aumenta notevolmente la prestazione rispetto al demo, per il semplice motivo che con carichi importanti, anche a fine corsa arriva una quota di spinta tale che anche con un rapporto finale di 1:2,90 esso può esprimere il suo potenziale,...Come era evidente il fatto che al massimo del suo potenziale il sistema demo potesse contare sul rapporto 1:2,...era d'altronde logico pensare che il mach potesse sfruttare anche un rapporto finale di 1:3 fornendogli la necessaria quota di k
  3. Grazie,.. Le misure disponibili sono 70,80,90,100,110 Vorrei spendere due parole in merito al sistema e al confronto con altri sistemi e ciò che scriverò di seguito non potrà essere esaustivo rispetto alle centinaia di variabili costruttive e di settaggi possibili soprattutto in merito al sistema MACH in cui le variabili aumentano visto che il cambiamento dei rapporti può portare a comportamenti anche molto diversi tra loro; pertanto mi riferirò solo ed esclusivamente agli esiti dei test effettuati negli ultimi due anni su un mach in legno su cui ho provato 7 pulegge diverse e per ognuna d
  4. Mi dissocio dall'appellativo usato da Fonzis nei confronti del signor Claudio Basili, che ha avuto la colpa di farmi un intervista all'Eudi, senza chiedere un ritorno economico!!!
  5. Ciao ragazzi questo è il mach che ho presentato quest'anno all'EUDI di Bologna dopo 2 anni di test e prove per farne un prodotto commerciale, dopo aver avuto licenza da Stefano e Oreste. Ho adottato la sagola al posto della bandella perché ho trovato il modo di avere un avvolgimento regolare e simmetrico.
  6. Come singolo circolare sono da escludere assolutamente,.. perdono la loro lunghezza originaria già a fattori bassi,..... nel senso che un elastico da 26 cm. dopo poco te lo ritrovi 30 cm.
  7. quoto Daniele,.. non ha senso passare da un roller ad un fusion,.. ti mangi centimetri di corsa utile.
  8. Non so come hai progettato tu il sistema di blocco, ma nel mio il problema non sussiste,....l'inserimento dell'asta avviene con le pinnette ruotate o a destra o a sinistra, evitando così che aggancino l'ogiva. In più lo stopper block può essere abbassato o alzato rispetto alla linea del guida asta per poter calibrare al millimetro l'altezza del punto di blocco per farla coincidere con l'altezza della pinnetta e dei diversi diametri di aste dalla 6,5 fino alla 8,5
  9. l'alberino delle pulegge non viene resinato sul legno,... sul legno viene resinata una guida inox (tubicino tondo) dentro cui passa l'alberino che quindi non è vincolato.
  10. per questo stopper è previsto l'aggancio sull'ultima pinnetta. Per variare l'assetto sono previsti due alloggi sotto fusto; il puntale in gomma è solo una protezione contro gli urti in punta.
  11. ho ideato e progettato lo stopper block per 2 motivi......quando l'elastico arriva a fine corsa, ruotando sulle pulegge, inevitabilmente trasferisce l'effetto giroscopico ed il suo momento angolare anche all'ogiva collegata ad esso, che tende ad innalzarsi nella sua rotazione finale, innalzando così anche la pinnetta dell'asta che nella peggiore delle ipotesi farà ad alzare il codolo con conseguente tiro basso e nella migliore delle ipotesi con aste medie o medie grosse innescherà delle vibrazioni che si traducono in attriti e perdita di prestazione,.. il fenomeno si evidenzia maggiormente a
  12. questo è lo stopper che monto sui miei ultimi roller
  13. intanto invito alla rilettura nella pagina precedente di cosa è stato testato e con quali condizioni,.. riassumo: arbalete, roller, e trazione inversa cioè elastico solo sotto, quest'ultimo da non confondere con ciò che tu chiami inverter che invece identifica un roller in cui sotto l'elastico si sdoppia in due e che contiene un cordino antistiramento nell'elastico superiore ((A mio avviso OTTIMO sistema che permette l'immagazzinamento di potenze superiori con il grande vantaggio di limitare l'ingombro della testata grazie all'uso di una sola coppia di pulegge)). L'intento era quello di verif
  14. il sistema vela (paranco) non è stato preso in esame in questi test, e non lo sarà finchè non sarà possibile la sua libera commercializzazione
  15. non è nè giusto, nè sbagliato,..... come quantità di moto di rinculo, aumenta,.. ma diminuisce come impulso
  16. x DanieleC,.... la diversa direzione in cui le gomme si contraggono non da luogo a nessuna variazione sulla quantità di moto di rinculo. Se fosse vero ciò che pensi, se sparassi a vuoto cioè senza asta, nel caso di un invert (trazione solo sotto), il fucile dovrebbe addirittura andare in avanti,... invece nei test effettuati a vuoto (senza asta) tutte e 3 le configurazioni hanno dato lo stesso risultato, ovvero il fucile non si è mosso nè in avanti nè indietro, confermando che la direzione di contrazione non influisce su un diverso comportamento rispetto alla quantità di moto di rinculo. x 2
  17. Ormai è da anni che sento parlare di fucili con rinculo quasi nullo,.. e questo presunto "fenomeno" viene associato a fucili aventi maggior kg. di trazione sotto al fusto, rispetto a quelli sopra il fusto,.. errato,.. ho fatto 3 test di misurazione del rinculo con le 3 seguenti configurazioni: -Per tutte e tre le configurazioni sono rimasti invariati: massa del fucile, asta, quantità di elastomero e fattore di allungamento. 1° configurazione: elastico solo sopra fusto, classico arbalete. 2° configurazione: elastico nella classica configurazione roller. 3° configurazione: elastico solo sot
  18. Bravo PVL. Per rispondere al Sig. Itio (che dice che qui risponde come Itio e non come ditta Alemanni, la vedo poco veritiera come affermazione visto che negli anni non ha evitato di parlare dei fucili della ditta Alemanni all'interno delle discussioni di altri,...è un evidente conflitto d'interessi),..... l'idea di un pistone spinto da elastici all'interno di un enclosed lo presentai più di 4 anni fa (vedi foto),... e ciò che fecero in spagna dopo chissà se non sfociò dalla mia idea, forse si, forse no,.. probabilmente non videro mai ciò che avevo fatto, così come probabilmente PVL non sapeva
  19. posso dire che lo Stretto di Messina è il posto più pericoloso in assoluto per la pesca sub nel territorio italiano, a causa di una fortissima corrente generata dal cambio di marea,.. che quando sale riversa tutta l'acqua che s'innalza sul Tirreno e passa nello Jonio, e lo stretto fa da imbuto,.. l'acqua lì è come un fiume in piena e si formano dei vortici che spingono verso il basso,.. dopo aver provato l'esperienza mi ero promesso che non avrei mai più pescato lì se non dopo essermi informato sull'orario del cambio di marea,.. spero che il sub abbia resistito.
  20. a proposito... "combustione" era già nell'immaginario collettivo per indicare il tempo di balistica interna, ma non fui io a coniarlo,.. eppure nessuno di noi pensò che si parlasse di cilindri e pistoni
  21. giusto per chiarire,.. avevo chiamato "tempo di reazione" non un tempo di latenza INFATTI NON L'HO DEFINITO TEMPO DI LATENZA,.. in realtà non esiste nessun tempo di latenza fra cause ed effetti, ma differiscono i tempi ed i modi in cui questi si manifestano, e ciò è insito in ogni specifico fucile a seconda della sua progettazione. Non vorrei partire troppo dal basso, ma mi sembra di dover chiarire fra 2 cause/effetto differenti che in comune hanno solo l'effetto ma non la causa. Partiamo dall'effetto e ricerchiamo la causa,.. l'effetto è l'alzo della testata con conseguente tiro basso. Caso
  22. Zavorra se ho ben capito è il sistema che adotto io,.. una doppia ogiva. La prima quella più avanzata, cioè quella che arriva prima in testata, si blocca sul ponticello a fine corsa, e la seconda più arretrata di qualche centimetro, è quella che si aggancia sulla pinnetta; questo sistema si mangia qualche centimetro di trazione, ma non schiaccia il codolo sulla testata dato che è già libera dal vincolo grazie all'ogiva più avanzata che ha già bloccato la corsa degli elastici. Secondo me Stefano ha introdotto un nuovo importante parametro quando si utilizzano aste sottili e gomme ipertensiona
  23. Stefano, nel tuo Xiphos a quanti centimetri dal codolo è posta l'aletta?... e con questa domanda voglio dire che ritorniamo ormai agli stessi quesiti e a darci le stesse risposte, cioè punto di applicazione della trazione. Ormai è assodato il fatto che ogni asta si comporta diversamente in base all'impulso che riceve e secondo me c'è solo una strada per trovare il bilanciamento ottimale, ovvero provare vari fattori di allungamento e per ogni fattore provare vari punti di trazione finchè velocità, penetrazione e precisione si incrociano in un punto ottimale oltre il quale un fattore di allungam
  24. io sul carbon vedo 2 cose: -1° la testata ha già un notevole alzo quando ancora l'asta è ancora dentro per metà,.. questo fa sì che la traiettoria dell'asta parte da un punto più alto,... -2°... la testata continua il suo alzo alzando il codolo in uscita,.. ecco perchè l'asta va verso il basso. Per quanto riguarda la precisione a 4 mt. è solo la risultante dei due effetti che si bilanciano al 4° metro di gittata
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