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Fabio Antonini – Campionato di pesca in apnea 2002

| 14 luglio 2002 | 0 Comments
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Fabio Antonini – Foto: Mariano Satta

AM: Fabio, un’altra prestazione maiuscola che dimostra un grande stato di forma.

Fabio Antonini: Il mio sesto posto finale mi soddisfa, anche perché ero partito senza grandi pretese. Il mio obiettivo era quello di rientrare nei top ten, per confermare in qualche modo la mia competitività e dimostrare che a 43 anni posso ancora esprimermi ad un ottimo livello anche su fondali impegnativi come quelli di S. Antioco.

Raccontaci la gara

Dalle informazioni che avevo assunto, S Antioco si prospettava come un posto in cui il pesce gira a fondo, di conseguenza ho impostato tutta la preparazione su zone a profondità non inferiori a 25 metri.

La prima giornata ho fatto la partenza su una cernia trovata in 31 metri di fondo e nonostante la forte corrente sono riuscito a colpirla fuori tana.

La lunga asta del 120 le ha impedito di arroccarsi e così non è stato dificile averne ragione in tre o quattro tuffi. Alla fine è risultata la preda più grossa del campionato, un pesce di 21 Kg.

Fabio Antonini – Foto: Mauro Meloni

Dopo la cernia ho continuato a pescare sulle mire nonostante la corrente, in quanto non avendo preparato le zone a terra non me la sono sentita di tentare la carta del bassofondo, che poi ha fruttato ad altri concorrenti. In ogni caso, ho concluso la prima giornata al 5° posto.

La seconda giornata ho deciso di fare la partenza su una zona scovata nell’ultimo giorno di preparazione sulla quale avevo trovato una pallonata di saraghi che stazionava nei pressi di tre lastroni ricoperti dalle alghe. Sono sceso con tre fucili in mano, ma purtroppo il pesce era sparito. Non mi sono dato per vinto e mi sono spostato prima su un punto in 31 metri in cui avevo segnato una cernia bianca, che sono riuscito a catturare, poi ho concluso la gara pescando tra i 27 e i 31-32 metri catturando altri 6 o 7 pesci.

La terza giornata sono partito su una zona dove in preparazione avevo visto girare diversi saraghi. Ne ho catturato solo uno, mentre lì vicino Tortorella arpionava un grongo, così dopo poco ho desistito. Passata un’ora, Riolo è arrivato sul posto e ha trovato i saraghi, che erano riapparsi, ed ha catturato 7 pesci.

Insomma, per me non si è trattato di un campionato particolarmente fortunato, ma sono comunque molto soddisfatto per la mia prestazione perché sono riuscito ad addrizzare tutte e tre le giornate, conquistando un buon sesto posto finale.

Ad essere sincero, confidavo sulla mira dove ho iniziato la seconda giornata: se avessi ritrovato tutti quei saraghi, non so davvero come sarebbe andata a finire. Ma nelle gare a tutti succede di trovare il deserto dove in preparazione c’era moltissimo pesce, quindi non ho niente da recriminare.

Fabio Antonini – Foto: Charlie Patriarca

Il Brasile è sempre più vicino…

Sì, spero di avere l’opportunità di gareggiare, in quanto ritengo che le mie caratteristiche si adattino molto bene alle acque brasiliane. In Brasile ho vinto una gara in coppia con Paolo Cappucciati e sono certo che troveremo una situazione simile a quella di Gijhon, dove si dovrà pescare con molto ritmo, in poca acqua e con condizioni di visibilità ridotta.

In attesa delle decisioni del Capitano mi sto allenando al ritmo su batimetriche fino a 18 metri, sono dimagrito di 10 Kg, mi sento in gran forma e sono pronto nel caso in cui il Capitano decida di schierarmi.

Sei un veterano della pesca subacquea nazionale, guardandoti intorno quali sono i giovani che ti colpiscono di più?

Tra i giovani quello che mi impressiona di più è proprio Bruno De silvestri. Non lo dico perché ha vinto il campionato, mi limito a confermare quello che ho già detto un paio di anni fa: è un giovane che ha voglia di vincere, un pescatore versatile capace di pescare 4 ore di fila nell’abisso, come ha fatto nella seconda giornata, ma anche di competere a qualsiasi livello in bassofondo.

Un altro giovane che sta crescendo molto è Daniele Petrollini: è dotato fisicamente, ha molta voglia di vincere e da tre anni ottiene sempre un piazzamento nei primi dieci, che non è poco.

Riguardo la prestazione di Giuseppe Tortorella, credo che sia senz’altro degna di nota, anche se per esprimere un giudizio sulla sua validità come atleta di vertice occorrerà aspettare almeno altri due appuntamenti importanti, in modo da poter valutare la sua continuità nei risultati.

Infine, ho una grande stima di Massimo Baldassarre, un ragazzo che può dire la sua e che potrà fare comodo alla nostra nazionale. Non lo dico perché è un amico, ma fondamentalmente perché lo vedo in azione praticamente tutti i giorni e so bene quale sia il suo valore.

Ciao Fabio, grazie ti tutto.

LE IMRESSIONI DI ALCUNI PROTAGONISTI DEL CAMPIONATO ITALIANO
Clicca sulla foto o sul link per leggere l’intervista.
Bruno De silvestri Stefano Bellani Maurizio Ramacciotti Fabio Antonini
Bruno De Silvestri
1° Classificato
Stefano Bellani
3° Classificato
Maurizio Ramacciotti
5° Classificato
Fabio Antonini
6° Classificato

 

Daniele Petrollini Leonardo Cagnolati Marco Bardi
Daniele Petrollini
8° Classificato
Leonardo Cagnolati
12° Classificato
Marco Bardi
Osservatore DOC
FOTO GALLERY di Mariano Satta PRESENTAZIONE

Fabio Antonini – Campionato di pesca in apnea 2002 scritto da Giorgio Volpe media voto 5/5 - 1 voti utenti

Category: Articoli, Interviste, Pesca in Apnea

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