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Matteo

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  1. Buon giorno, Sono a S. Teresa da alcuni giorni, e volevo segnalare che le boe gialle a delimitazione della zona A delle Secche del Diavolo non ci sono piu'. Se le e' portate via il mare l'inverno scorso. Centinaia di migliaia di euro letteralmente buttati in mare. Ora 3 delle 4 boe sono in porto, una ha una crepa orizzontale per quasi tutta la circonferenza; la quarta boa forse e' andata persa per sempre. Pare che una delle boe l'abbiano recuperata all'Asinara... Ora si rendono conto, magari, che fare una zona A nel mezzo delle Bocche di Bonifacio, vastissima e lontana da terra, fors
  2. Un canoista ha denunciato alla Capitaneria di porto la drammatica sequenza vissuta al largo dello Jonio. Il suo racconto su Facebook: "Era lungo almeno tre metri e molto aggressivo. La notte ho gli incubi" https://bari.repubblica.it/cronaca/2022/05/05/news/squalo_toro_in_puglia-348260144/?ref=RHTP-BH-I342728349-P4-S5-T1
  3. Il mio primo arbalete e' stato un Technisub Marc Valentin da 90 cm. Concordo quindi che una misura da 80-90 vada benissimo per iniziare. Dipende anche da dove peschi, nel senso che se peschi in acqua piuttosto torbida, un 90 puo' risultare troppo lungo. Dipende anche se fai prevalentemente aspetto e occasionalmente tana, o viceversa; con un 90 peschi anche in tana, ma ovviamente ci vuole un po' di dimestichezza.
  4. Al momento probabilmente nulla, perche' a S. Teresa la CdP ha solo l'ufficio della Delegazione di Spiaggia al porto, tra l'altro neanche aperto tutti i giorni, e quando sono aperti sono solo alcune ore specifiche della giornata. Non hanno ne' una motovedetta ne' un gommone. I Carabinieri anni fa avevano una piccola pilotina, ma ormai saranno 15 anni che e' stata eliminata per mancanza di fondi. Oltretutto, essendo questi bracconieri tutta gente di S. Teresa che conoscono tutti, al limite li avvertiranno di stare piu' attenti. E' chiaro che i controlli hanno validita' solo se fatti in mare
  5. Ciao Corvetto, Io sono tornato Lunedi', dopo aver passato tutto Luglio a S. Teresa. L'AMP e' attiva eccome, e di fatti il tariffario approvato dal nuovo Sindaco e' attivo gia' da Giugno. Le boe ci sono da un pezzo, almeno dal 2020, a delimitazione della sola Zona A. Se intendi le boe a delimitazione di TUTTE le zone (A, B, Bs, e C), non le posizioneranno mai. In nessuna AMP in Italia ci sono le boe a delimitazione di tutte le zone; infatti tantissime AMP non hanno le boe a delimitazione neanche della Zona A, eppure sono tutte attive, e i verbali li elevano pure senza boe. Il fat
  6. Intanto a seguito della mia richiesta di effettuare immersioni in apnea (tra l'altro tutte le richieste vanno fatte tramite PEC), ieri il Dott. Leonardo Lutzoni, direttore ad interim dell'AMP, mi ha mandato il conto per email: € 200 di diritti di segreteria. La mia risposta al Dott. Lutzoni: "Gentile Dott. Lutzoni, La ringrazio per il messaggio. Sara' mia attenzione non rischiare neppure di mettere le pinne in acqua all'interno dell'Area Marina Protetta. Da turista che frequenta S. Teresa dal 1970 trovo davvero vergognosa l'introduzione di queste nuove tasse per la sol
  7. Si, tutte brutte, purtroppo. Recentemente il Comune ha approvato alcune modifiche al Disciplinare Provvisorio delle attivita' consentite nell'AMP. Di diverso c'e' solo che ora hanno inserito il tariffario. Solo per fare alcuni esempi: Per ancorarsi sono 2 euro al metro al giorno per imbarcazione, e puoi solo ancorarti in determinate zone. Nessuna distinzione tra immersioni in apnea e con le bombole: dai 30 ai 40 euro al giorno a persona a immersione, a seconda della zone (B o Bs, etc...) Il permesso per fare semplicemente apnea costa 200 euro per tutta la stagione. Un
  8. Segnalo questo video molto dettagliato fatto da Fabrizio D'Agnano in cui Pierfrancesco Salvatori, meglio conosciuto tra i pescasub come Il Matto (https://www.youtube.com/user/mattodoc) spiega dettagliatamente come cucina il pesce al forno utilizzando diverse temperature e una sonda per misurare la temperatura di cottura interna delle carni:
  9. Aspettiamo con ansia il video in acqua! 👍
  10. A largo della costa di Lecce più precisamente a Frigole un pescatore fa un incontro ravvicinato: un enorme squalo si avvicina alla barca nelle acque del Salento. A raccontarlo è Stefano Tamburella, un pescatore che grazie allo smartphone riesce ad immortalare il momento facendo trasparire dalla voce l’emozione e allo stesso tempo il timore. https://initalia.virgilio.it/squalo-salento-video-45995
  11. Da giorni i veneziani sono sorpresi da una fauna ittica brulicante che occupa interi canali. Dal Corriere della Sera Da Il Gazzettino
  12. Il creatore centra poco, Luca, ma comunque mi sembra che si stiano rendendo la vita difficile da soli.
  13. "Riconosco che è stato fatto un buon lavoro dall'amministrazione uscente". Andiamo bene... Beh, se non altro la nuova amministrazione si e' resa conto che la mancanza di controlli e' un problema. Comunque, riguardo la loro ipotesi che il riccio "Essendo un brucatore, qualora avesse una crescita indiscriminata potrebbe avere effetti negativi sulla foresta di posidonia oceanica in quest'area.", auguri... Secondo me e' alquanto improbabile che il riccio, se non pescato, avra' una crescita indiscriminata. Saraghi e orate comunque i ricci se li mangiano, e cosi' altri animali. In zone dov
  14. Da quello che ho capito la Berta utilizza 3 cinture, mentre la Berta S ne utilizza 2.
  15. Per caso ho trovato questo prodotto francese che sfrutta un'idea simile alla Sado Maso, ma con la possibilita' di utilizzare molti piu' piombi. In pratica si tratta di una piastra in plastica che si posiziona sulla schiena bassa, cui sono collegate 2 o anche 3 cinture che poi confluiscono in un'unica fibbia. Come la Sado Maso anche questo sistema di zavorra ha un nome sfortunato: Berta. Viene commercializzata in due modelli: uno che permette di collegare 2 cinture (Berta S), e l'altro addirittura 3. In questo video viene spiegato molto bene come funziona l'accrocchio. La ditta france
  16. Si, la Sado Maso permette di frazionare la zavorra in 2 punti (vita e bacino), e allo stesso tempo i piombi sono posizionati piu' lateralmente e in avanti, e non sulla schiena. In pratica e' come avere due cinture, pero' attaccate l'una all'altra. C'e' chi si e' costruito una cintura simile alla Sado Maso utilizzando la camera d'aria delle gomme di un trattore. Sinceramente prima di acquistare qualcosa e rischiare di fare un acquisto sbagliato io proverei ad usare due cinture piu' lo schienalino.
  17. Credo che Luca si riferisca alla cintura Sado Maso di Dapiran, che permette di frazionare i pesi. Non conosco la Comfort Belt, ma in base alle foto non mi pare frazioni nulla, come appunto dice anche Luca. Una alternativa allo schienalino classico e' quello di velcro che si attacca direttamente sulla muta, all'altezza delle scapole. Io li' utilizzo 2-3 kg di piombo, di quelli "morbidi" fatti di pallini di piombo della Seac che, essendo appunto morbidi e non rigidi, danno veramente poco fastidio. Cio' mi permette di tenere in vita solo 2-3 kg in estate.
  18. Il sito FIPIA ha appena pubblicato un articolo sul disciplinare provvisorio.
  19. Alcune mie considerazioni: Articolo 5: Le immersioni in apnea sono consentite solo previa autorizzazione (= pagando; vedi articolo 15). Massimo 8 apneisti in immersione per sito. Immersioni in apnea in solitaria non sono consentite. Articolo 7: Nelle zone B e Bs la navigazione e' consentita a velocita' non superiore ai 5 nodi entro 300m dalla costa, e a velocita' non superiore ai 10 nodi entro la fascia compresa tra i 300 e i 600m dalla costa. In zona C mi pare di capire che non ci sia un limite di velocita'. Articolo 8: Nelle zone B e Bs l'ormeggio e' consentito solo presso appositi gav
  20. Desidero segnalare che in data 28 Agosto 2020 si e' tenuto un Consiglio Comunale, nel quale e' stato approvato il disciplinare provvisorio delle attivita' consentite dell'AMP di Capo Testa - Punta Falcone. Il disciplinare provvisorio e' scaricabile dal sito del Comune, nell'area Amministrazione Trasparente. Lo trovate direttamente qui. La Nuova Sardegna ha pubblicato un articolo a riguardo il 27 Agosto. In generale, il regolamento e' molto restrittivo per tutti, anche per i residenti e i pescatori professionisti, e pure per gli apneisti. Piu' tardi scrivero' alcune mie considerazioni.
  21. Vicino a Vignola ci sono un sacco di posti buoni entrando da terra. La zona davanti al campeggio Saragosa e' di bassofondo e grotto, e il fondale rimane relativamente basso anche a parecchia distanza da riva (basta vedere quanto dista lo scoglio in mezzo al mare, che si chiama appunto Saragosa). Spostandoti lungo la costa verso ovest, la zona di Portobello e' molto bella; una volta si entrava da terra dal parcheggio di lato all'entrata del villaggio, spero che quell'ingresso sia ancora fruibile al pubblico. Proseguendo ancora verso ovest, dopo Portobello, c'e' Cala Serraina, altra zona mol
  22. Daniele, Con l'aggravante che Capo Testa e' un Sito di Interesse Comunitario, con annessi vincoli, restrizioni, e regolamenti particolari. Tutto incompatibile col campeggio libero, la deturpazione delle bellissime rocce di granito che purtroppo questi "amanti della natura" amano coprire di graffiti e iscrizioni, l'utilizzo della macchia mediterranea per fare legna per il fuoco, il pericolo creato da questi stessi barbecue improvvisati, nonche' l'utilizzo della zona come cloaca a cielo aperto. Il tutto tollerato dalle varie giunte che si sono succedute a S. Teresa dal 1970 ad oggi. Mah...
  23. I campeggiatori liberi a valle della Luna ci sono dagli anni '70. Non ho mai capito come mai sono sempre stati tollerati, considerato che portano solo degrado. Mah...
  24. E' da poco uscita l'ordinanza 55/20 della Capitaneria di Porto di La Maddalena. In breve, l'ordinanza rende noto "che la Ditta “Dilamar Srl”, nel periodo compreso tra il 28.07.2020 e il 27.08.2020, effettuerà operazioni di l’installazione dei segnalamenti marittimi di perimetrazione della Zona A dell’Area Marina Protetta di Capo Testa – Punta Falcone, all’interno dello specchio acqueo delimitato dai punti riportati nella seguente tabella, come meglio specificato nell’allegato stralcio planimetrico, parte integrante della presente Ordinanza Nel periodo sopra indicato, durante l’esecuzione
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