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Pesca Sportiva Tonno Rosso 2021: le 9 Cose da Sapere per Pescare Tranquillo

| 16 Giugno 2021

Come ogni anno, dal 16 giugno al 14 ottobre (compresi), inizierà la stagione 2021 della pesca sportiva al tonno rosso. La durata prevista si conferma solamente teorica, perchè il risicato contingente riservato alla pesca ricreativa (ulteriormente ridotto rispetto al 2020) è destinato ad esaurirsi alla velocità della luce, tanto che anche quest’anno, ci si attende l’immancabile il decreto di chiusura anticipata che, se succecerà come lo scorso anno, arriverà intorno alla metà avanzata di luglio.

In considerazione dell’accordo per la Brexit, il contingente nazionale è ridotto da 4.756,49 a 4.745,34 tonnellate, con conseguente riduzione di quasi tutte le quote di divisione tra i vari sistemi di pesca, ad eccezione del palangaro che se l’è vista incrementare di circa 10 tonnellate.

Per la campagna 2021, i più di 6000 pescatori titolari di regolare licenza di pesca sportiva del tonno rosso, dovranno dividersi “ben” 21,45 tonnellate (nel 2020 erano state 21,50 tonnellate). Una percentuale dello 0,452 % della quota nazionale, che si traduce negli ormai famosi quanto ridicoli 3 chili e 575 grammi di tonno per autorizzazione all’anno, tradotto, in considerazione della taglia minima vigente (30 kg), 1 tonno piccolo ogni 10 imbarcazioni circa.

Per quanto le disposizioni normative vigenti abbiano finito per allontanare molti dilettanti dalla pesca al tonno, per i pochi rimasti che ancora vogliono tentare di cimentarsi nella cattura del re dei mari, ricapitoliamo quello che è necessario sapere sulla pesca sportiva e ricreativa al tonno rosso per il 2021, e qualche piccola “stortura” normativa di cui deve tenere conto per non incappare in brutte sorprese.

1_Quando si Può Pescare?

l prelievo del pregiato tunnide, se questo comprende il trattenimento della preda, è consentito esclusivamente dal 16 Giugno 2021 al 14 Ottobre 2021 (compresi), salvo provvedimenti di interruzione anticipata della pesca del Tonno Rosso che saranno tempestivamente comunicati dalle autorità vigenti. La pesca con la tecnica del Catch & Release può invece essere praticata fino al 31 dicembre 2021.

2_Ci Vuole una Licenza?

Si, è OBBLIGATORIO essere muniti di un’autorizzazione, gratuita e di validità triennale, rilasciata dalla Capitaneria di Porto (con riguardo alle procedure di rilascio ed al periodo di validità dei relativi nulla-osta restano pienamente vigenti le disposizioni di cui alla Circolare n.12780 del 15 giugno 2010, con l’unica precisazione che le predette autorizzazioni potranno interessare solo ed esclusivamente unità da diporto di bandiera/nazionalità italiana). Detta “licenza” è conferita all’imbarcazione ed è valida per tutti i pescatori a bordo, anche in assenza del proprietario del natante.

Tra gli allegati della circolare (cliccate QUI per scaricarla), è possibile trovare anche il modulo da compilare per fare richiesta del nulla osta per la pesca. Sarà necessario semplicemente aggiungere copia di un proprio documento di identità in corso di validità, copia del certificato di potenza e dell’assicurazione del fuoribordo installato sul mezzo nautico. Se superiore ai 40,8 cavalli, sarà richiesta anche copia della patente nautica.

3_Chi Può Pescare il Tonno e Chi No?

Poichè la licenza di pesca al tonno viene assegnata all’imbarcazione, possono pescare il tonno SOLO i pescatori muniti mezzo d’appoggio proprio oppure che si trovano bordo di mezzo autorizzato alla pesca. Coloro che si immergono partendo da terra (anche se proprietari di un mezzo nautico autorizzato alla pesca ma in quel momento non utilizzato) o che praticano la pesca con la canna da riva NON POSSONO avere il nulla osta e NON sono quindi autorizzati alla pesca.

4_Posso Dichiarare una Cattura Accidentale?

No, alla pesca sportiva e ricreativa NON è assegnata nessuna quota delle catture accessorie (by-catch). Quindi per i dilettanti, NON esiste il concetto di “cattura involontaria” e, anche qualora si verificasse (ad esempio un tonno allamato ad un palamito) NON c’è nessuna possibilità di dichiararlo regolarmente, il tonno deve quindi essere rigettato in mare.

5_Qual è la Taglia Minima da Rispettare e Come si Misura?

30 kg o 115 cm, è necessario che ALMENO UNA delle due prescrizioni sia rispettata, misura e peso minimi NON sono soggetti ad alcuna tolleranza, il pesce non può essere sbarcato eviscerato nè tantomeno sfilettato. La lunghezza si misura dall’apice del muso alla base della forca caudale, come indicato nell’allegato 2 della Circolare n.12780 del 15 giugno 2010

6_Qual è il Limite di Prelievo?

La massima quantità prelevabile per lo sportivo ricreativo per il tonno rosso rimane fissata in un solo (1) esemplare al giorno, per imbarcazione, a prescindere da quale sia il numero degli occupanti della stessa.

7_Cosa si Deve Fare DOPO la Cattura?

Vige l’OBBLIGO di comunicare la cattura alla CP di competenza PRIMA dell’accesso in porto, con qualsiasi mezzo a disposizione (anche telefonicamente).

Il pesce può essere sbarcato solo in uno dei porti elencati nella lista degli scali portuali designati per lo sbarco e i controlli di legge sul tonno rosso (Allegato D, pagina 21), inoltre è fatto assoluto divieto di sbarco in porti non autorizzati o a terra. Successivamente, entro 24 ore dallo sbarco, deve essere consegnata o trasmessa all’Autorità Marittima del porto di sbarco copia della dichiarazine di cattura di cui all’allegato 3 della Circolare n.12780 del 15 giugno 2010

8_A Quanto Ammontano le Multe in Caso di Violazione?

Il regime sanzionatorio applicabile alla violazioni in materia di pesca sportiva al tonno rosso è quello previsto dal D.Lgs. n.4/2012 e successive modificazioni. In particolare:

art. 39 comma 10 lettera a) della legge 154/2016

“È soggetto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 3.000 euro chiunque viola le norme vigenti relative all’esercizio della pesca sportiva, ricreativa e subacquea. I predetti importi sono aumentati di un terzo nel caso in cui la violazione abbia ad oggetto le specie ittiche tonno rosso (Thunnus thynnus) e pesce spada (Xiphias gladius)”

art. 39 comma 11 della legge 154/2016

Fermo restando quanto previsto dalla normativa vigente in materia di limitazione di cattura e fatto salvo il caso in cui tra le catture vi sia un singolo pesce di peso superiore a 5 kg, nel caso in cui il quantitativo totale di prodotto della pesca, raccolto o catturato giornalmente, sia superiore a 5 kg, il pescatore sportivo, ricreativo e subacqueo è soggetto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 500 euro e 50.000 euro, da applicare secondo i criteri di seguito stabiliti:

a) oltre 5 kg e fino a 10 kg di pescato: sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 500 euro e 3.000 euro (1000 euro con pagamento in misura ridotta)
b) oltre 10 kg e fino a 50 kg di pescato: sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 2.000 euro e 12.000 euro (4000 euro con pagamento in misura ridotta)
c) oltre 50 kg di pescato: sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 12.000 euro e 50.000 euro (16.667 euro con pagamento in misura ridotta)

art. 39 comma 12 della legge 154/2016

Gli importi di cui al comma 11 sono aumentati di un terzo nel caso in cui le violazioni ivi richiamate abbiano come oggetto le specie ittiche tonno rosso (Thunnus thynnus) e pesce spada (Xiphias gladius). Ai fini della determinazione della sanzione si applicano le disposizioni del comma 6.

9_Multe più Leggere a partire dal 2019

A partire dal 29 maggio 2019, sono entrate in vigore le modifiche alle sanzioni previste dalla legge 154/2016, introdotte con la conversione in legge del DL 29 marzo 2019, n. 27. Rispetto agli anni passati, l’aumento di sanzione previsto per le infrazioni aventi ad oggetto il Tonno Rosso (Thunnus thynnus) e/o il Pesce Spada (Xiphias gladius), NON è più il doppio (aumento del 100%) ma un terzo.

Contestualmente anche le altre sanzioni (per approfondire clicca qui) della 154/2016, alcune delle quali potenzialmnete applicabili al pescatore ricreativo (dipende dai controllori), si riducono dai vecchi 2000/12000 euro, agli attuali 1000/6000 euro, con pagamento in misura ridotta fissato a 2000 euro.

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Category: Articoli, Normativa, Pesca in Apnea

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