Home » Normativa pesca sub » Approfondimenti leggi pesca sportiva » Pesca Ricreativa: il Limite dei 5 kg Prevede una Tolleranza?

Pesca Ricreativa: il Limite dei 5 kg Prevede una Tolleranza?

Trovi questo articolo informativo?
[Voti: 25    Media Voto: 3.5/5]

La regola che impone al pescatore sportivo e ricreativo di limitare il proprio prelievo ittico a 5 chilogrammi di peso complessivo o un pesce singolo di peso superiore, è da sempre oggetto di discussione e di fantasiose interpretazioni che, tramite i social network, rischiano di diffondersi e di indurre qualcuno a commettere un costoso errore (minimo 1000 euro).

Iniziamo con il chiarire che la norma è stata oggetto di rivisione proprio lo scorso anno e, oltre a sanzioni molto più pesanti, ha introdotto un meccanismo di compensazione che prevede la non punibilità per sforamenti dell’ordine del 10% (500 g) sui 5 kg consentiti. Può sembrare poca cosa ma è sicuramente un passo avanti rispetto alla precedente formulazione della norma che non prevedeva invece nessuna elasticità.

La questione del singolo pesce oltre i 5 kg

tolleranza 5 kg 1Al netto della discrezionalità dei comandi periferici della Guardia Costiera, è ormai risaputo che il limite previsto dal vecchio articolo art.142 del DPR 1639/68 andava inteso in senso restrittivo, quindi come: “5 kg oppure in alternativa un unico pesce di peso superiore”. Con la riformulazione dell’agosto 2016 la questione si è molto complicata perchè, nonostante lo scritto riporti testualmente la dicitura: “fatto salvo il caso in cui tra le catture vi sia un singolo pesce di peso superiore a 5 kg”, aprendo teoricamente all’esclusione di tale pesce dal computo generale del pescato, il legislatore ha più volte dichiarato che la riformulazione non modifica le prescrizioni della norma precedente.

Purtroppo la netta discrepanza tra quanto scritto sul testo di legge e quanto sostenuto dal legislatore potrà essere affrontata e risolta solo in sede di ricorso a seguito di verbale ritenuto ingiusto. Se non avete tempo e denaro da investire per essere i primi a scoprire quale sia l’interpretazione da ritenere corretta, vi consigliamo di attenervi a quella restrittiva citata precedentemente. Se invece volete sfidare il “drago” vi consigliamo prima di leggere un’analisi più approfondita sulla genesi e l’evoluzione del limite dei 5 kg.

Una leggenda metropolitana

Esiste poi una leggenda, ritornata in auge negli ultimi giorni, secondo cui sarebbe possibile sforare i 5 kg a condizione che ciò avvenga con la cattura dell’ultimo pesce. Per capire l’inconsistenza di tale affermazione è sufficiente soffermarsi su quanto sia labile il concetto della temporalità di una cattura: in quale modo un controllore potrebbe stabilire se il pesce che ha fatto sforare sia stato realmente preso per ultimo o meno? Se bastasse la semplice posizione nel cavetto (e chi non lo usa?) cosa impedirebbe di continuare a pescare dopo aver preso il pescione, semplicemente spostandolo di posizione ad ogni cattura? È chiaro quindi che si tratta di argomentazioni del tutto inconsistenti che oltretutto, vista la palese malizia interpretativa, potrebbero indurre i controllori ad essere più zelanti del necessario.

Ricapitolando

Il limite a cui è vivamente consigliabile attenersi è quello di 5 kg + 10% (5,5 kg ma stavolta preciso al grammo!) oppure un (1) solo pesce di peso superiore. In tutti i casi diversi si apre la porta ad una imprevedibile serie di scenari in cui la discrezionalità dei controllori prima e quella degli eventuali giudici dopo, la farà da padrona, con esiti imprevedibili e incerti.

Pesca Ricreativa: il Limite dei 5 kg Prevede una Tolleranza? scritto da Redazione Apnea Magazine media voto 3.5/5 - 25 voti utenti

Category: Approfondimenti, Articoli, Normativa

Leave a Reply