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Piccola soddisfazione da aspirante apneista


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Secondo me prima di usare collarini deve imparare a tenere l'assetto correttamente di suo altrimenti con la zavorra non si lavora sull'errore per eliminarlo ma lo si copre. L'uso di zavorre deve essere successivo al raggiungimento di un assetto decente senza ausili. L'unica eccezione alla regola è per chi è particolarmente robusto e che ha bisogno di un po di zavorra per star giu, ma sono pochissime persone e come già detto molto cicciottose.

 

non sono d'accordo come fai a correggere errori sulla pinneggiata o sul movimento a rana se hai un assetto sbagliato ?

es : a rana senza pesi rischi di spingere con le braccia verso l'alto per rimanere sott'acqua sbagliando movimento che ti troverai poi in futuro a dover correggere

 

Stefano

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es : a rana senza pesi rischi di spingere con le braccia verso l'alto per rimanere sott'acqua sbagliando movimento

Direi di no, puoi andare senza problemi rettilineo, parallelo al fondo vasca, solo che deve aumentare un po' il ritmo senza aspettare di essere troppo lento, come si fa ne nuoto "normale".

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Secondo me prima di usare collarini deve imparare a tenere l'assetto correttamente di suo altrimenti con la zavorra non si lavora sull'errore per eliminarlo ma lo si copre. L'uso di zavorre deve essere successivo al raggiungimento di un assetto decente senza ausili. L'unica eccezione alla regola è per chi è particolarmente robusto e che ha bisogno di un po di zavorra per star giu, ma sono pochissime persone e come già detto molto cicciottose.

 

non sono d'accordo come fai a correggere errori sulla pinneggiata o sul movimento a rana se hai un assetto sbagliato ?

es : a rana senza pesi rischi di spingere con le braccia verso l'alto per rimanere sott'acqua sbagliando movimento che ti troverai poi in futuro a dover correggere

 

Stefano

 

Ciao stefano, come ti ha appena risposto vare quello che conta è lavorare sulla velocità giusta. Se vai troppo lento ovviamente torni a galla, ma nella pinneggiata il problema non sussiste perchè normalmente la posizione è quasi orizzontale perchè il movimento è continuo, ovviamente col peso fatichi meno a tenere l'assetto ma bisogna prima imparare ad avere la sensibilità ad aggiustarsi senza l'ausilio di zavorre.

Per la rana discorso a parte, durante lo scivolamento hai una tendenza maggiore a venire su ma tenendo una velocità adeguata il fenomeno è ridotto.

Altra cosa importante è che se si sta lavorando sulla sensibilità dell'assetto sicuramente si lavorerà su distanze corte, ossia 25metri, e si cerca di far tenere la posizione giusta senza zavorre facendo prendere meno aria.

Lavorare in espirazione aiuta molto anche per imparare a tenere l'assetto corretto. Una volta che hai un buon assetto senza zavorra la si aggiunge per migliorare la posizione in acqua.

Stessa cosa con le pinne, se pinneggi male non comprare le pinne in carbonio con le canaline, ma impara prima con le pale in plastica a non derapare e controllare il piede, poi compra le pinne con le canaline, altrimenti non avrai mai la sensibilità adatta a sfrtuttare bene l'attrezzo, idem per l'assetto.

Edited by fabriz
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  • 2 weeks later...
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Arrieccomi :)

Tiro le somme di 6 mesi trascorsi tra il mio primo corso di apnea, allenamenti in piscina e finalmente con la primavera le uscite in mare. Il mare che prima vedevo come un bellissimo ambiente per pescare in pochi metri d'acqua, è diventato un compagno per scendere più in profondità. Ho scoperto una nuova dimensione, quella della discesa in costante, lungo il cavo che diventa il tuo cordone ombelicale verso il fondo e la superficie. Un tentativo dopo l'altro gli istruttori ci hanno corretto la capovolta, la pinneggiata, la postura, come era già stato per la piscina. Nel mio piccolo non avrei mai pensato di potermi trovare a 22-25m di profondità senza alcun problema di compensazione, con una risalita agevole e uscite in tutta tranquillità, con la consapevolezza di averne ancora. Per carità, nulla a che vedere con le capacità di chi pesca a quelle profondità o di chi vede in quelle quote l'inizio della vera discesa verso il blu più profondo... ma c'è la consapevolezza di aver fatto le cose per bene, senza mai "tirare", assecondando la sensazione positiva che ti senti dentro quando hai la percezione che tutto è ok, dalla ventilazione in superficie all'uscita :) (la stessa sensazione positiva provata più volte arrivando a percorrere i 75m in dinamica).

 

Un grazie a tutti gli istruttori che si sono sempre dimostrati comprensivi, attenti, ma anche scrupolosi e quando serve intransigenti.

 

Se ora qualcuno mi chiedesse se ha senso consigliare un corso Apnea Academy, con l'esperienza che ho avuto io, direi SI a occhi chiusi!

Intanto gli allenamenti continuano e il prossimo anno, sperando che le finanze lo permettano.... corso avanzato :)

 

Ciaooooo

Andrea

Edited by vare
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Arrieccomi :)

Tiro le somme di 6 mesi trascorsi tra il mio primo corso di apnea, allenamenti in piscina e finalmente con la primavera le uscite in mare. Il mare che prima vedevo come un bellissimo ambiente per pescare in pochi metri d'acqua, è diventato un compagno per scendere più in profondità. Ho scoperto una nuova dimensione, quella della discesa in costante, lungo il cavo che diventa il tuo cordone ombelicale verso il fondo e la superficie. Un tentativo dopo l'altro gli istruttori ci hanno corretto la capovolta, la pinneggiata, la postura, come era già stato per la piscina. Nel mio piccolo non avrei mai pensato di potermi trovare a 22-25m di profondità senza alcun problema di compensazione, con una risalita agevole e uscite in tutta tranquillità, con la consapevolezza di averne ancora. Per carità, nulla a che vedere con le capacità di chi pesca a quelle profondità o di chi vede in quelle quote l'inizio della vera discesa verso il blu più profondo... ma c'è la consapevolezza di aver fatto le cose per bene, senza mai "tirare", assecondando la sensazione positiva che ti senti dentro quando hai la percezione che tutto è ok, dalla ventilazione in superficie all'uscita :) (la stessa sensazione positiva provata più volte arrivando a percorrere i 75m in dinamica).

 

Un grazie a tutti gli istruttori che si sono sempre dimostrati comprensivi, attenti, ma anche scrupolosi e quando serve intransigenti.

 

Se ora qualcuno mi chiedesse se ha senso consigliare un corso Apnea Academy, con l'esperienza che ho avuto io, direi SI a occhi chiusi!

Intanto gli allenamenti continuano e il prossimo anno, sperando che le finanze lo permettano.... corso avanzato :)

 

Ciaooooo

Andrea

Complimenti! :clapping:

 

Tra i vari corsi che frequenterai, non dimenticare di provare il Tiro Sub, ti assicuro che è altrettanto contagioso! :thumbup:

 

Ciao. Pepu.

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Stamattina dopo un'oretta in piscina è arrivato un amico istruttore e mi ha fatto fare un po' di esercizi, mi ha corretto errori, mi ha aiutato a migliorare la tecnica etc...

... poi mi ha proposto un esercizio che al corso avevamo fatto ma in misura ridottissima: unire apnea statica e apnea dinamica. Dopo una prima prova di 30"statica+50metri dinamica, mi dice che posso fare benissimo almeno un minuto di statica, partire e fare altri 50 metri. Io un po' lo guardo storto :sub: e mi dice "basta crederci". :subh:

Ventilo, mi concentro, mi rilasso, e parto con la statica, al momento giusto lui mi avrebbe toccato la spalla al momento di partire. Sento il suo tocco, mi aggiusto, mi immergo... 25 metri e tutto fila liscio... virata... altri 25 metri e arrivo al fondo senza sentire contrazioni, fastidi eccessivi e cose simili! :blink::blink: Vi giuro che non ci credevo :subg: . Alla fine 1',15" di statica + 50m di dinamica dopo quasi 2 ore di allenamento :blink:

So che per un apneista capace e preparato sono robette da mezza sega, ma mi reputo tale quindi sono una mezza sega felice!! :lol: :lol: :lol: Una piccola soddisfazione per iniziare l'anno nuovo!! :lol: :lol: :lol:

Auguri a tuttii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

p.s. Grazie Corrado!! :lol:

Statica + dinamica è forse l'esercizio che in allenamento mi piace di più fare.

Una volta era prevista statica da 1 minuto e poi un 25; quando sono partito ero talmente rilassato che mi sono dimenticato che avrei dovuto fare solo una vasca così ho virato e fatto anche la seconda...

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Sono proprio contento che l corso ti abbia regalato così belle emozioni!!! Contento di essere parte della famiglia AA!

:thumbup::thumbup::subh:

 

 

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Tra i vari corsi che frequenterai, non dimenticare di provare il Tiro Sub, ti assicuro che è altrettanto contagioso!

Non mancherò!! B);) ;) ;) ;)

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complimenti per la ben riuscita

non ho fatto corsi ma frequentando diversi istruttori in quel di busto arsizio ho sempre posto la mia fiducia in loro come persone ottime

non sò se può servire ma per l'apnea sensazioni e ritmi sono tenuti sotto controllo a differenza della caccia in mare che regala imprevisti e situazioni non preventivate al 100%

tutto sommato una buona preparazione all'apnea dà quella tranquillità per gestire tutto il resto conservandosi sempre un 1% di possibilità che tutto potrebbe essere rimesso in discussione

massimo :thumbup:

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complimenti per la ben riuscita

non ho fatto corsi ma frequentando diversi istruttori in quel di busto arsizio ho sempre posto la mia fiducia in loro come persone ottime

non sò se può servire ma per l'apnea sensazioni e ritmi sono tenuti sotto controllo a differenza della caccia in mare che regala imprevisti e situazioni non preventivate al 100%

tutto sommato una buona preparazione all'apnea dà quella tranquillità per gestire tutto il resto conservandosi sempre un 1% di possibilità che tutto potrebbe essere rimesso in discussione

massimo :thumbup:

Se c'è una cosa che ho imparato facendo il lavoro che faccio è che puoi/devi metterci il massimo della concentrazione in tutto quel che fai, minimizzando il rischio, ma se non fai una attività/sport da campana di vetro un po' di rischio rimane sempre. Quello che regala la pesca nella sua imprevedibilità di situazioni di caccia a mio modo di vedere non va confusa con l'attenzione per la sicurezza che è identica sia pescando che scendendo lungo il cavo. La corrente, il vento, il mare, sono sempre uguali.

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