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Stefano Soriano

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About Stefano Soriano

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  • Disciplina praticata in prevalenza
    Pesca in apnea
  • Tesserato FIPSAS?
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    http://www.stefano-soriano.it/arbaffertus
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    Male
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    Ciao Frà, amico mio ..... ci rivedremo in un altro mare ed insieme prenderemo quel ricciolone !!!
  1. Itio, non vedo l'ora di ammirare le tue novità !!! A dire il vero io ne ho in testa una che comincia a prendere forma. Appena avrà una forma più "definita" te la mando in anteprima per una tua opinione. Ma ci vorrà ancora del tempo. Spara qualche pesce anche per me
  2. Itio .... per il momento sono in stand-by ... sia sul versante pesca che sul versante fucili. Ma a breve tornerò, Dio piacendo, .... più operativo che mai !!!
  3. Concordo con tutto tranne su una cosa: in acqua siamo nel mondo opposto rispetto alla neve. Ossia tantissimo attrito ( in acqua ) contro pochissimo attrito (sulla neve). Ecco perchè in acqua serve una buona "prima marcia" tirata al massimo, con una bella accelerata finale con una "marcia lunga" per ottimizzare il tiro. Al momento l'unico sistema in grado di fare questo è il MACH. Se proprio vogliamo trovare un limite al MACH sono proprio gli attriti introdotti dal sistema in sè. Senza un progetto studiato ad arte gli attriti si mangiano diversa energia. Questo è il motivo per cui mi sono
  4. Itio, non te ne voglio affatto. Figurati, ogni tuo commento è sempre ben accetto. La mia idea di MACH 2.0 non è quella di spingere sempre più forte aste più pesanti. La mia personale corsa a potenza e velocità penso sia ormai arrivata al capolinea. Quello che mi piacerebbe fare col MACH 2.0 è l'ottimizzazione del tiro, oltre che sperimentare nuovo vie. Mi è piaciuto molto il paragone di Mario con lo spunto delle macchine col quale cerco di spiegare la mia idea di ottimizzazione del tiro: Diciamo che i roller hanno esasperato la "prima marcia" dell'arbalete classico, i vela vanno solo i
  5. Thanks gladiator. My intention at the moment is to build a prototype using a 3D print technology. This will help me in the testing phase because, in a short time, I can change a particular without redoing the entire project. In a system like MACH, this is crucial. This way, i can account for errors and improvements to do, step by step. When the prototype is good, then I will print with suitable materials. I always liked to experiment and look over, and the MACH with 3D printing seems to me the beginning of the future. At least for me. PS: Sorry for my bad english
  6. Rollergun MACH 2.0 ..... welcome to the future !!! Work in progress
  7. Visto tutto d'un fiato. Spettacolo allo stato puro .... specie il corvinone finale ! Sono sicuro che questo fucile ti darà grandi soddisfazioni. A presto !
  8. Avevo visto il progetto qualche tempo fa. Sfrutta lo stesso principio del MACH. Avevo scritto al titolare ma non ricordo di aver ricevuto nessuna risposta. In linea di massima il progetto è molto accattivante, ma tra il dire e il fare c'e' di mezzo il mare. Nel senso che se già è difficile mettere su un MACH, per costruire una cosa del genere che possa essere anche impugnata in acqua senza necessità di una gru c'e' bisogno di uno sforzo costruttivo enorme in termini di progettazione, materiali, test etc etc L'idea è buona ( anche perchè è la stessa del MACH ) , ma la realizzazione pens
  9. Grazie Mario, se trovo un pò di tempo ci organizziamo di sicuro !
  10. Innanzitutto grazie per le tue parole. Tempo fa avevo fatto un altro test con un mio fucile in versione doppio e mono tradizionale. Il rendimento in quel caso era un pochino più alto ( intorno al 53-54%). Il che ci sta con la lieve pretensionatura del roller in questione e con gli attriti introdotti da pulegge. Trovi il test qui: http://www.stefano-soriano.it/arbaffertus/index.php?option=com_content&view=article&id=151:studio-balistico-kopis-86-confronto-monodoppio-elastico&catid=80&Itemid=444 Non ho dati su pneumo o roller-derivati.
  11. Onestamente non seguo misure fisse nel costruire i miei fucili. Più che fucili i miei sono stati sempre dei prototipi che ho realizzato secondo "l'ispirazione" del momento, a volte trovandomi bene a volte trovandomi male. Nel corso degli anni mi sono affezionato a 3 o 4 modelli in particolare che per dimensioni variano molto tra di loro. Si va dal monoelastico tradizionale molto snello al doppio elastico di massa generosa, ad un paio di roller non particolarmente ingombrante ed in line di massima paragonabile ad un doppio elastico. Anzi nel caso del fucile usato per il test si tratta propri
  12. Ah dimenticavo alcuni dati : Sotto dal punto di aggancio degli elastici a centro ogiva è circa 63 cm (47 cm L/L + 3 cm legature elastici + 5,5 cm ogiva + 4,5 pretensionamento + 3 cm dynema di aggancio al fusto) Se hai stimato la lunghezza 40 cm in base alla foto presente nell'articolo devo dire (come avevo scritto nell'articolo) che quella foto è una vecchia foto del fucile in cui avevo montato sullo stesso un elastico molto corto ed avevo avanzato il punto di aggancio tramite un dynema più lungo http://www.arbaffertus.altervista.org/Varie/XIPHOS_.jpg
  13. No, dico che bisogna sapere quello che si usa e come lo si usa. Può andar bene sia l'elastico sottile che quello più spesso. Dipende sicuramente dal contesto. Negli ultimi anni sono stato sostenitore dell'uso di un elastico sottile, molto pretensionato e molto tirato. Ora sto usando l'elastico più spesso, poco pretensionato e poco tirato (praticamente la configurazione che ho postato sopra) e devo dire che non mi dispiace affatto anche se sicuramente c'e' ancora molto da capire. In fondo, come dicevo nel test, elastici sottili e spessi sono probabilmente facce della stessa medaglia e a se
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