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Mondiali Apnea Indoor: l’Italia fa il pieno nelle due pinne!

| 10 giugno 2016 | 0 Comments

Sei medaglie in un colpo solo!

I due podi, tutti tricolori (foto S, Rubera)

Il trionfo azzurro (foto S, Rubera)

Questo il bottino della Nazionale azzurra nella specialità dell’apnea dinamica con due pinne e stile di pinneggiata alternato.
Un trionfo completo per una squadra che prima, durante e dopo la competizione ha dimostrato una grandissima determinazione ed un affiatamento davvero difficile da descrivere.

La gara si presentava con molte incognite visto che solo da quest’anno questa specialità è stata inserita ufficialmente tra quelle riconosciute dalla CMAS e che danno diritto ai vincitori di fregiarsi del titolo di Campioni del Mondo.

Tutti i nostri atleti erano consapevoli delle proprie capacità ma mancava qualsiasi riferimento con gli avversari, in modo particolare quelli che nelle specialità consolidate ottengono risultati di livello assoluto come francesi e croati.

De Giulio, Zecchini e Rodda (foto S. Rubera)

De Giulio, Zecchini e Rodda (foto S. Rubera)

Alla prova dei fatti invece, almeno a livello di squadra, tutto è sembrato forse più facile del previsto anche se i risultati in gara sono stati per tutti i nostri atleti di assoluto prestigio.

Tra le donne “solita” vittoria e “solito” record mondiale per Alessia Zecchini che dopo 204,20 metri esce affaticata ma con il suo abituale sorriso. La misura è inferiore al record italiano in vasca corta ma l’atleta romana, che anche stavolta ha utilizzato le pinnette corte, ha sofferto particolarmente l’affaticamento muscolare della vasca da 50 metri.

Alle sue spalle, con 188,00 metri, Tiziana De Giulio che, rispetto alla gara senza attrezzi, scambia il posto sul podio con Cristina Rodda, oggi terza con 178.77. Anagraficamente più matura, la Rodda ha dimostrato di potersi ancora togliere molte soddisfazioni anche a livello internazionale.

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Se le donne hanno entusiasmato, la prestazione della squadra maschile è stata forse ancora più strepitosa con i primi quattro posti della graduatoria occupati dai nostri atleti, tutti con misure superiori ai 200 metri.

Un titolo mondiale fortemente voluto da Vitturini (foto S. Rubera)

Un titolo mondiale fortemente voluto da Vitturini (foto S. Rubera)

Andrea Vitturini è stato protagonista di una prestazione perfetta chiusa con un protocollo di uscita impeccabile durante il quale si è permesso di dire “Che urli a fare?” al giudice che, durante il conteggio, cercava di sovrastare il tifo dei compagni di squadra. Per lui record mondiale a 226.50 metri ed una vittoria dedicata a tutti i componenti dello staff, suoi compagni di club.

Al secondo posto Aldo Stradiotti, partito per ultimo, che dopo aver virato la quarta vasca sembrava potesse insidiare l’oro ma che invece si è fermato a 220.88.
Bronzo per Alessandro Zaccheo con 210.80 mentre a Luciano Morelli i 207,62 metri realizzati non gli hanno consentito di andare oltre la platonica medaglia di legno.

A completare il risultato sono arrivati anche il settimo posto di un deluso Vincenzo Ferri (184.40) e l’ottavo di Massimiliano Vidoni (177.30).

La fine della gara è stata un vero tripudio con tutti gli atleti azzurri in acqua ad urlare la propria felicità ed abbracciarsi lasciando anche spazio a qualche attimo di commozione.

Il Mondiale però non è ancora finito, domani è in programma la gara più impegnativa: la dinamica con l’uso della monopinna, specialità nella quale gli avversari si presentano davvero agguerriti a cominciare dal francese Boeri che senza attrezzi ha stupito tutti facendosi però squalificare per una partenza ritardata davvero di un soffio.

Basterà ai nostri l’entusiasmo per il trionfo odierno per continuare a conquistare medaglie?

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