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Ritrovato il corpo del Pescasub disperso sotto la Piattaforma “Squalo”

| 31 ottobre 2016 | 0 Comments

squalominiÈ stato ritrovato nella mattinata di ieri il corpo senza vita di Matteo Cavarocchi, il pescasub 28enne disperso dal 26 ottobre al largo della costa teramana, nei pressi della piattaforma metanifera “Squalo”. Le ricerche si erano dovute fermare la sera stessa della scomparsa a causa delle condizioni meteo in repentino peggioramento. Solamente ieri mattina i Vigili del Fuoco hanno potuto calare in mare il ROV (un sottomarino a comando remoto) con cui hanno potuto raggiungere e perlustrare il fondale sui cui poggia l’impianto, a oltre 70 metri. Non c’è voluto molto, Matteo è stato trovato quasi subito, vicino al pilone ovest, molto vicino al punto dove il suo compagno lo aveva avvistato l’ultima volta.

In un primo tempo si era pensato che potesse essere arrivato a galla, magari svenuto, e che la forte corrente che imperversava nella zona, avesse potuto far scarrocciare il corpo anche a notevole distanza. L’ipotesi si è però rivelata sbagliata e il luogo del ritrovamento racconta che probabilmente l’incidente è avvenuto lontano dalla superficie, si ipotizza durante le fasi concitate del tentativo di recupero di una grossa ricciola che, una volta colpita, aveva portato la sagola del mulinello ad impigliarsi negli spuntoni metallici della struttura estrattiva. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria anche se, come sempre in questi casi, è improbabile che si riesca ad risalire con certezza alla causa del decesso, tittavia la sincope da apnea prolungata rimane la tesi più probabile.

 

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