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petrus

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  1. Io lo ho e presenta vantaggi e svantaggi come in tutte le soluzioni. Il Fusion 2 lo ritengo troppo macchinoso. Il fusion 1 mi piace di più. Il vantaggio maggiore che aveva in passato il Fusion era il calcolatore, che a differenza dei calcolatori per arba tradizionali (dove scegli tu la percentuale) era tarato sulla tipologia di fucile (28 mm) classica per il fusion, con un margine di errore modesto. Una taratura ottimale o almeno prossima all'ottimale, ti fa risparmiare un sacco di tempo e di arrabbiature: un buon arba comune settato al meglio sembra un'arma eccezionale rispetto allo stesso ar
  2. PS: dimenticavo il Fusion e l'Effesub (che è un Pathos) che ho avuto nella versione in alluminio
  3. Non ho la pecunia per farlo, ma dopo avere utilizzato Cressi in più salse (peraltro ottimi), Seatec (ottimo ma col difetto più significativo del fatto che ha uno sgancio molto avanzato e non arretrato, che penalizza il brandeggio), Picasso, un legno, un monoscocca, Omer, oleo, ecc. Dopo tutto, dicevo, se avessi qualche soldo da spendere proverei il Bleutec Bastard, che stando a recensioni attendibili lette in rete, sarebbe il mio (circa) 90ino ideale, semplice, staifo (cioè robusto),con cui in tanti vanno a segno senza impazzire a differenza di altri arba dal settaggio difficile. Non voglio co
  4. Ho provato un plancetta rigida (fatta a partire da tavole di espanso accoppiate) in corrente e mi sarei atteso di meglio. Se poi ci debbo mettere sopra pure un AS, rinuncio. Non dico, sia chiaro, che la tua soluzione non vada bene, ci mancherebbe, ma dopo i test fatti, come dicevo, preferisco le pinne. Tutt'al più uso la plancetta gonfiabile (comodissima da stivare, per i viaggi, ecc), ma con attenzione pure quella, perché in occasione di vento forte e di onde mi sono trovato male. Comunque sia, grazie per le indicazioni.
  5. In effetti una della cose che stavo per fare è stata quella di studiare come mettere l'acquascooter in panne su una plancetta gonfiabile. Poi però ho pensato da un lato all'aumento di materiale da portarmi dietro (la plancetta, appunto) e dall'altro al fatto che comunque in vari casi, quando smetto di pescare, sono stanchino. Se so di dover tornare a riva con le mie forze, torno prima. Se conto sul mezzo, torno dopo. Se mi accorgo tardi (da "stanchino") del fatto che il mezzo mi ha abbandonato, benché mettere l'aquascooter sulla plancia semplifichi la traina, resta un'operazione che contro una
  6. Mi rendo conto di intervenire a distanza di molto tempo, ma il post resta utile nei suoi concetti. Ho avuto l'aquascooter e me lo sono fatto pure accuratizzare da un notevole esperto: la qualità rispetto al mezzo di serie, è cambiata in maniera evidente. Resta però un mezzo poco affidabile. Usarlo per andare in zone di corrente è un grosso azzardo, a mio avviso, salvo che non si disponga di un approdo utile, già noto, dove dirigersi secondo corrente se il mezzo ti lascia a pinne. Una volta mi sono trovato in una zona dove la corrente era modesta, col mezzo che non ripartiva. Tornare a riva tra
  7. Grazie mille, non appena sarà disponibile come ricambio ne acquisterò una. Cordiali saluti.
  8. Buon giorno, dispongo di due Comanche ed un Geronimo ed ho potuto apprezzare la modularità dei pezzi, reciprocamente compatibili. Anche sul Geronimo Pro avevo constatato la stessa compatibilità. Mi interesserebbe installare la testata Pacific su uno o più dei miei fucili Cressi. Vi chiedo dunque: 1) Pacific, Geronimo e Comanche sono compatibili? 2) la testata Pacific eleva gli elastici alla quota del Comanche (e cioè in linea) o ad un livello leggermente inferiore? Grazie
  9. Interessante. Io d'ora in poi smetto di camminare sulle uova , e resto in attesa. Come mero spettatore. Non dico più: " A" , salvo si verifichi un'ipotesi eccezionale su cui non mi esprimo... se non si verifica. Ringrazio tutti ed auguro buon proseguimento.
  10. Io ho sempre mirato sulla parte di asta visibile sino alla testata e la mancanza di riferimenti oltre la testata non mi ha mai (prima del difetto evidenziato) creato problemi. Ora sto su un'asta 10 cm più corta di quella canonica (120 anziché 130), e dunque pur sempre corta. Se la mia pesca fosse più lenta, la 120 calzerebbe a pennello, ma sui tiri rapidi va così così. Ipotizzo che una 125 possa essere un ottimo compromesso
  11. Pesco da 31 anni (ne avevo 13...) ed uso aste molto corte da due decenni abbondanti. Per un lieve difetto visivo, con asta corta (115 su un 90) sto tirando male. O meglio: ho fatto delle prove e nel tiro piazzato continuo ad essere un cecchino; in quello rapido non ci prendo in troppe occasioni. Per anni sono stato critico sulle aste lunghe, poi, per questa ragione, mi sono ricreduto. E' giusto che ognuno faccia le sue prove, ma ora comprendo perché le aste di lunghezza canonica hanno notevoli estimatori anche fra sub che non hanno difetti di vista. Un interrogativo, e poi chiudo: oltre a Gras
  12. Ostrega che sberla. Sinceramente - e non ho affatto problemi ad essere sincero - non me la aspettavo. Sentiamo Adriano sul settaggio PS: non per annullare l'intervento, ma temo di aver letto troppo rapidamente, come spesso mi capita in rete, scusate. Aspettiamo Adriano...
  13. La lunghezza ha un senso. In passato mi pare che anche Dapiran abbia affrontato questo tema. Implicitamente lo affrontò, ad es., Grassi, che modificò le misure delle proprie aste: alla base di queste variazioni/scelte c'è dunque uno studio, anche se non necessariamente attingibile da noi utenti della rete. E' vero che con elastico in diagonale la linea è più libera, ed è pertanto più agevole usare aste più corte Un articolo per chi vuole farsi un'idea: http://www.marcobardi.com/schede/misureaste.htm
  14. Grazie Adriano, così forse si riesce a confezionare una tabella che dia il quadro delle potenzialità del monoroller. Stefano, se troverò il tempo di studiare il tuo metodo di lettura delle tracce audio, lo farò
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