Home » Articoli » Assoluto Pesca Sub 2019: il Racconto di Giacomo De Mola

Assoluto Pesca Sub 2019: il Racconto di Giacomo De Mola

| 8 Luglio 2019

Il Campionato Assoluto di Pesca in Apnea 2019 è stato uno dei più combattuti degli ultimi anni, per questo abbiamo chiesto ai protagonisti di questo testa a testa di raccontarci la loro gara, a cominciare dalla preparazione, per far capire agli appassionati le incognite, le difficoltà e gli errori della gara. Il secondo contributo è del vincitore della prima giornata e terzo classificato finale, Giacomo De Mola.

11 Giorni di Preparazione

Sono arrivato a Marsala circa 2 settimane prima della gara, contando di poter fare 11 giorni pieni di preparazione con il mio amico e atleta del team Pathos, Igor Bisulli.

Igor Bisulli e Giacomo De Mola

Igor  vive in Sicilia da diversi anni e conosceva bene il campo gara del Biscione, mentre un po’ meno l’altro. I primi 2 giorni abbiamo fatto ben 12 ore di mare, rientrando a notte fatta, perchè utilizzavamo anche le ore di scuro per scadagliare in cerca di nuovi spot.

I giorni successivi abbiamo passato in rassegna i segnali che già avevamo e ci siamo resi conto fin da subito che, per vincere, dovevamo cercare nuove zone, poco disturbate e più isolate, e con una buona dose d’impegno siamo anche riusciti a trovarle.

Una di queste era una zona con corvine davvero super, c’erano alcune lastre isolate con saragoni e perfino il faraone. Avevamo tenuto conto di poter pescare nel Biscione, anche con la corrente forte, con alcuni accorgimenti, ed eravamo convinti di poter fare una gran gara nella prima frazione.

La Corrente Infernale della 1a Giornata

E infatti  così è stato: nonostante la corrente infernale del giorno della gara, sono riuscito a completare  almeno il 70% del programma che mi ero prefissato. In queste situazioni l’abilità del barcaiolo che ti porta esattamente sul punto diventa fondamentale! Ho però qualche piccolo rammarico: ho strappato una corvina stimata sui 2 kg, ho fatto alcuni errori di tiro e, a causa della corrente e di una morfologia del fondale troppo monotona, non sono riuscito a ritrovare delle lastrine su cui contavo di fare qualche altro pesce valido.

Alla vigilia della gara confidavo che avrei dovuto prendere 15 o 16 pesci ma, considerando le condizioni estreme, ero soddisfatto dei miei 12 pesci finali; finisco la giornata da vincitore, anche se so che non è affatto finita.

Gaocomo De Mola e il carniere della prima giornata

2a Giornata: Pochi Spot e tanta Improvvisazione

Il campo del Biscione mi ha permesso di esprimere la mia capacità e forza nella corrente e in profondità, ma il campo gara della seconda giornata era totalmemte differente: pochi segnali, pesce molto mobile, e molta meno corrente.

Il nostro successo dipendeva in particolare da pochi spot.

Il primo era uno spacco, su cui ho fatto la partenza, che ospitava saraghi e corvine. Era un segnale che ho dovuto condividere con altri atleti ma, nonostante questo, mi ha regalato 2 bei pesci (un sarago e una corvina). Al secondo spostamento ho catturato altri due saraghi, al terzo mi sono diretto verso una pietra calcarea in 34 metri d’acqua dove avevo visto diverse corvine e dove contavo di poter fare almeno 2 o 3 pezzi, ma purtroppo il sasso era completamente deserto.

Giacomo De Mola e il carniere della seconda giornata

Esauriti i posti su cui facevo maggior affidamento, ho cercato di  salvare il salvabile prendendo qualche altro sparide su alcuni posti in cui facevo più di un tuffo,  ma purtroppo ben 3 verranno scartati dalla bilancia. Non ho trascurato neppure alcune zonette da tordi, ma con il sole non ancora alto non ne ho visto neanche uno. Ho chiuso la gara ritornando su alcune pietre che avevo fatto nelle prime ore di gara, riuscendo a catturare atri 2 saraghi.

Alla Fine un po’ di Amaro in Bocca

È chiaro che non sono contento del risultato: essere arrivato così vicino alla vittoria e vederla sfumare per poco lascia un po’ di amaro in bocca, ma non ho neanche grandi rimpianti. Certo, con il senno di poi forse si poteva fare qualcosa di più nella seconda frazione, calcolando meglio gli orari, ma alla fine la differenza tra le percentuali era davvero minima.

Faccio le mie pubbliche Congratulazioni a chi ha vinto.

Giacomo De Mola (3°) e Luigi Puretti (1°)

Tags: , , ,

Category: Agonismo, Articoli, Interviste, Pesca in Apnea

I commenti sono chiusi.