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Assoluto 2014, altri colpi di scena

| 17 Settembre 2014 | 0 Comments
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Uno dei numerosi stati di disappunto che si può leggere su facebook

La preparazione dei campi gara dell’assoluto 2014 continua frenetica e la situazione inizia a delinearsi in maniera un po’ più chiara.

In questi giorni sono state molte le dichiarazioni degli atleti che hanno commentato in maniera estremamente negativa la scelta dei fondali di questa edizione del Campionato Assoluto di Pesca in Apnea, il malumore per la presunta inadeguatezza dei campi l’ha fatta sicuramente da padrone ma tra tante voci contrariate possiamo assicurare che c’è anche una buona dose di pretattica. Se da un lato c’è chi, dopo ore infruttuose di traino lungo, ha deciso di concentrarsi solo sul versante di Quirra; dall’altra più di qualcuno i pesci li ha trovati, anche nel campo sud e non a quote abissali, ma ha dovuto faticare non poco a trovare la chiave di volta di una situazione in cui vagare in cerca di roccia, dove obiettivamente non se ne trova se non fondissima, è una strategia fallimentare. Ma come si sa trovare i pesci in preparazione è forse un 30%, tutto sta nel ritrovarli in gara e prenderli. In questo giocheranno un ruolo fondamentale le condizioni meteo della due giorni di gara.

E proprio il meteo sembra riservare delle gran brutte sorprese con una prevista entrata di scirocco teso che potrebbe, il condizionale è d’obbligo, alzare il mare in maniera decisa e non è dato sapere in che modo questo possa incidere sui segnali trovati. I locali ci dicono che i venti meridionali tendono tutti a sporcare l’acqua soprattutto nelle fasce di basso e medio fondo, lasciando invece buone condizioni di visibilità oltre i 25 metri. A dire il vero c’è da sperare che le previsioni si sbaglino perchè ci sono serie possibilità che la giornata di venerdì possa saltare e che quella di sabato si disputi con mare molto formato anche se in scaduta, rendendo quindi necessario recuperare nella giornata di domenica.

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Veduta dal campo gara (foto Massimiliano Volpe)

Un piccolo giallo, che farà sicuramente discutere, riguarda le distanze da terra. Durante la riunione di sabato era stato detto agli atleti che le distanze limite erano rispettivamente di 100 metri dalle coste a picco e di 200 metri dalle spiagge. Oggi invece è stato fatto notare che l’ordinanza balneare della CP (che ricordiamo è in vigore fino al 31 di ottobre) prevede i 100 mt dalle scogliere a picco SOLO in presenza di bagnanti. Da ciò si evince, e l’organizzazione avrebbe confermato, che sarà possibile pescare anche a distanza inferiore a quella indicata sabato. Vedremo se questo cambiamento in corsa sarà accettato o, come in altre edizioni dei campionati, scatenerà le convinte rimostranze di chi, attenendosi alle raccomandazioni preliminari di gara, ha completamente escluso le zone a terra del limite dalla preparazione che a conti fatti permette ancora uno, al massimo due giorni per colmare questa lacuna, meteo permettendo ovviamente.

Al limite dello spionaggio la strategia dello strafavorito Bruno Desilvestri che nessuno aveva visto sui campi gara nei giorni scorsi, ma che invece sembra aver preparato indisturbato servendosi di un gommone diverso dal solito riconoscibilissimo prototipo della Marshall che tutti si aspettavano, per giunta prendendo il mare ma uno scivolo diverso da quello della base organizzativa di Porto Corallo.

 

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