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Alberto Balbi nuovo Direttore di AM


Alberto Balbi (sx) e Giorgio Volpe

A Marzo 2007 Apnea Magazine compirà sei anni, sicuramente non pochi per una e-zine specializzata nell’apnea e nella pesca in apnea. In questo lungo periodo ho avuto l’onore di guidare la crescita di questa creatura al fianco di un gruppo di collaboratori volenterosi e capaci, che hanno reso possibile la realizzazione di un sogno: una e-zine gratuita fatta dagli appassionati per gli appassionati, una voce indipendente al servizio della pesca in apnea e delle attività subacquee in genere.
Ovviamente, la direzione di AM non è stata una passeggiata tutta rose e fiori: ci sono stati momenti di grande amarezza, accuse difficili da digerire, sconforto e voglia di mollare tutto, ma il raggiungimento di traguardi sempre più ambiziosi hanno corazzato l’attaccamento a questa realtà ed al gruppo dello Staff che ne è artefice, spronandomi ad andare avanti con grande determinazione. Vi risparmio il bilancio consuntivo di questi sei anni, che secondo me può essere descritto con l’aggettivo “straordinario”, e mi limito a dire che nel solo 2006 Apnea Magazine ha pubblicato oltre 260 notizie ed un centinaio di articoli, toccando punte di oltre 170.000 visite mensili.
Adesso, però, è giunta l’ora di un avvicendamento al comando di questa nave e del suo straordinario equipaggio, ed è con grande serenità che passo le consegne ad Alberto Balbi, amico fraterno e compagno di tante avventure sin dagli albori della e-zine, un giornalista e fotografo di grande talento e passione, che ha dato tanto e tanto darà ad AM.
Apnea Magazine è il punto di riferimento del settore. Si è affermata come e-zine autorevole e pluralista perché il suo fondamento editoriale consiste nel dare spazio ad ogni manifestazione delle discipline trattate e a chiunque abbia qualcosa da dire. Questo fondamento non è in discussione, e Alberto rappresenta una solida garanzia anche sotto questo profilo.

Foto di gruppo del Raduno Staff & Friends 2006

Se mi è consentito, almeno nel salutare tutti voi vorrei permettermi un piccolo appunto alla categoria dei pescatori in apnea: in questi anni Apnea Magazine ha offerto una nuova immagine del nostro sport, indubbiamente qualificante, e ci vorrebbero qualche decina di migliaia di battute per elencare i risultati concreti conseguiti. Alla fin fine, gli unici ad aver sottovalutato la funzione svolta dalla nostra associazione, paradossalemente, sono stati alcuni appartenenti alla categoria -pochi, ma anche troppo rumorosi- che troppo spesso hanno mortificato il nostro impegno con il loro disprezzo ed accuse insensate, oltre che con un’atavica ignavia mista ad ignoranza, mettendo a dura prova la buona volontà mia e dello staff e riconfermando il vecchio detto: “il peggior nemico del pescatore subacqueo è il pescatore subacqueo”. Mi auguro che per il futuro ci sia maggiore obiettività nel giudicare il grande lavoro che sta dietro l’unica e-zine di pesca in apnea del panorama italiano ed una delle pochissime del web mondiale, forse la più completa ed autorevole a livello planetario. Mi auguro che ci sia maggiore rispetto per la capacità e l’impegno dello staff di AM, interamente composto da utenti che, ad un certo punto, hanno accettato di passare dall’altra parte della barricata per offrire il proprio contributo a questo progetto.
Personalmente, ho perso gli stimoli e le energie necessarie a dirigere una realtà come questa, ma sono felice che una redazione di qualità guidata da un professionista di indubbie capacità ed esperienza possano portare avanti il lavoro iniziato sei anni fa. Vi lascio quindi in ottime mani, certo che Alberto e tutta la redazione sapranno proseguire il percorso di crescita iniziato nel 2001 e conseguire traguardi sempre più ambiziosi.
Concludo con un ringraziamento a tutti gli amici dello Staff editoriale e di moderazione: amici e collaboratori preziosi, ciascuno artefice in egual misura del successo di questo portale, con i quali condiverò sempre il ricordo degli anni più intensi della mia esistenza e che porterò sempre nel mio cuore. Grazie a tutti voi, siete davvero delle persone speciali ed è un vero onore, per me, considerarmi vostro amico.

Un caro saluto,

Giorgio Volpe

Alberto Balbi

Alberto Balbi

E’ con grande emozione che mi appresto a scrivere questo primo editoriale, ed è con grande piacere che lo faccio a quattro mani con la persona che più stimo: Giorgio Volpe.
Sento la responsabilità di un incarico importante, Apnea Magazine è unica nel settore e ricalcare, in parte, le orme di Giorgio… non sarà facile. Sei anni sono tanti, tante le responsabilità che il mio predecessore si è dovuto sobbarcare quasi da solo, tante le battaglie portate avanti e alcune affrontate a muso duro come il migliore dei Don Quichotte, consapevole di trovarsi davanti ai mulini a vento: tutto questo avrebbe fatto desistere chiunque gia da molti anni, ma Giorgio ha lottato, combattuto e ci ha spronato a continuare, guidandoci verso un faro che, seppur fiocamente, illuminava la tempesta. Al solo pensiero, mi vengono mille dubbi sulle mie capacità di rappresentare una categoria sempre troppo fragile. Ma non sarò solo, ci sono i ragazzi dello staff che lavoreranno al mio fianco per far crescere questa nostra rivista, per continuare a fare un giornalismo indipendente dove si possa parlare di tutto e di tutti, come abbiamo sempre fatto.
Giorgio ha paragonato AM ad una nave, è cosi che mi sento: un capitano al suo primo incarico con le mani tremolanti posate sul timone. Ma i dubbi passeranno e cosi le paure, quando messa alla via si lascia la banchina e si prende il largo, qui, quando la terra non è che un ricordo, le mie mani diverranno salde, condurranno la prua tra le onde, poggeranno il mascone alle tempeste e affronteranno le paure, consapevoli di avere una nave solida per raggiungere il sereno.
Il mio equipaggio è il migliore, non ci sono mozzi o nostromi, tutti sono tutto, per governare uniti verso nuove avventure. Sono certo che faremo un buon lavoro.

Internet è una risorsa importante.
Ogni anno «Time» nomina il personaggio dell’anno che ha avuto più influenza sulle vicende mondiali; stavolta il direttore ha deciso di mettere in copertina l’immagine di una tastiera e di uno schermo, nel quale è attaccato un foglio che funziona come uno specchio. Chiunque compra la rivista si vede riflesso, e il titolo spiega al lettore il motivo: La persona dell’anno sei tu. Nel corso del 2006 l’essere umano che ha avuto più impatto sulle vicende del mondo non è stato un politico, un militare o un leader religioso, ma ciascuno di noi. Chiunque abbia messo le mani sopra la tastiera di un computer e si sia collegato a Internet, per produrre informazioni o leggerle, merita il titolo di persona dell’anno, perché le nuove tecnologie digitali ormai muovono il pianeta.
Con un pizzico di riverenza, vorrei dire che Giorgio Volpe ci ha visto lontano, ha creato AM, un giornale unico nel suo genere, troppo avanti per avere concorrenza. La mia è una responsabilità grande, posso solo eguagliare, facendo del mio meglio, un prodotto unico e ottimo. Voi, cari lettori, dovrete fare la vostra parte per meritarvi di essere riflessi nella nostra copertina: ognuno nel suo settore può fare qualcosa, contribuendo a migliorare la propria vita, il proprio sport, o il proprio hobby, per questo vi esorto ad aiutarmi a fare crescere questa realtà cosi come avrebbe fatto Giorgio con le sue capacità.
Dobbiamo navigare tutti insieme, contro corrente se occorre, dobbiamo dare voce alle nostre idee e dare rispetto per pretenderlo.
Concludo con un piccolo pensiero personale. Forse da oggi, quando spengo il pc e prendo il telefono per chiamare Giorgio, potrò davvero parlare con un amico “normale”, senza storie di articoli, impaginazioni, fotografie, bozze, editoriali, ecc..ecc.. Da oggi solo discorsi comuni, lontani da AM. Mi auguro che lui finalmente ritrovi la serenità che ha perso, (chi ancora ha dubbi vada a leggersi “chi è Giorgio volpe” nella sua missiva sul forum), e questo è l’unico motivo che mi spinge a pensare che forse ho fatto bene ad accettare!

Auguri a tutti noi. Ne abbiamo bisogno!

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Category: Editoriali

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