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A Fabio Bertuccio la Coppa Atlantide


foto Una splendida giornata di fine primavera ha fatto da cornice alla dodicesima Coppa Atlantide di pesca in apnea, competizione organizzata dall’omonimo club sportivo che ha avuto luogo nella zona di Santa Tecla, nei pressi della stupenda Timpa di Acireale(CT).

Alle ore 8,15 si sono aperte le ostilità e gli atleti si sono dati battaglia per quattro ore e un quarto nel tentativo di mettere in carniere qualcuna delle smaliziate prede catanesi; purtroppo, a causa del cambiamento delle condizioni del mare avvenuto nella notte precedente la gara, i grossi saraghi che alcuni concorrenti avevano marcato a profondità considerevoli durante la preparazione si sono spostati, con grande delusione di coloro che facevano affidamento sulla loro cattura per un buon piazzamento.

Da subito la gara s’è presentata ostica per tutti a causa di una visibilità di circa 8 metri, che non ha certo facilitato il compito di chi aveva impostato in profondità la competizione, e della scarsità di prede; più a proprio agio, invece, gli specialisti della pesca in acqua libera e bassissima, grazie anche ad una leggera risacca che in alcune zone ha richiamato un pò di pesce, che in questa zona vuol dire per lo più salpe e cefali.

Al termine della prova la spuntava Fabio Bertuccio, atleta del circolo organizzatore, che presentava al peso un carniere costituito da 5 prede e due specie; tra le prede spiccavano un sarago di 900 gr e un cefalo di kg 1,055.
Al secondo posto il siracusano Concetto Felice, con 6 prede e due specie, seguito da Ottavio Micalizzi, con quattro pezzi e due specie.
Il bonus per la preda piu grossa è toccato al palermitano Vincenzo Solli, che ha portato al peso un bellissimo pizzuto di quasi 1,200 kg, grazie al quale supera di una posizione Giovanni Mangano piazzatosi al quinto posto.

Prezioso, per la buona riuscita della manifestazione, il supporto di Sea Planet, azienda siciliana specializzata in articoli per la pesca in apnea, che ha messo a disposizione numerosi premi tecnici.

Fabio Bertuccio alla premiazione

Il commento del vincitore

Inizialmente ho pescato all’aspetto col 100, su un fondo di 8-10m; al primo tuffo, lungo, sono arrivati cefaloni e un barracuda sul kilo e mezzo, purtroppo ho sparato di fretta e ho padellato un cefalo…
Mi sono spostato di qualche metro e all’aspetto successivo i pesci sono tornati, veloci e lontani ma questa volta sono riuscito ad insagolarne uno; verso la fine della prima ora di gara ho catturato un secondo cefalo con un tiro preciso che ha fulminato il pesce, a questo punto i cefali al libero erano finiti e non si sarebbero visti nemmeno con 10 minuti di apnea.

Dopo aver preso il secondo cefalo mi si è slacciato il portapesci e i due pesci si sono sfilati, appena me ne sono accorto ho avuto un vero e proprio attimo di panico; fortunatamente il fattaccio era appena accaduto e i pesci, non essendo stati colpiti in pancia galleggiavano per cui sono riuscito a individuarli.
Ho sudato freddo per un po’ ma è andata bene!.

A quel punto ho cambiato fucile, impugnando un 60, e ho cominciato a cercare i cefali in tana, pescando in mezzo ad altri concorrenti che non avevano ancora catturato niente e mi stavano incollati, malgrado la marcatura sono riuscito a prenderne un altro concludendo la prima metà della gara con tre cefali.

All’inizio della seconda parte della gara troppi pescatori si sono ritrovati in un fazzoletto d’acqua e, secondo me, in questa situazione, i cefali non si sarebbero potuti prendere nemmeno in tana, per quanto erano spaventati; allora mi sono spostato più fuori, su un fondale di 20-23m e sono tornato a pescare col 100.

Incredibilmente, anche lì, sotto un archetto che conoscevo e che fa solitamente cernie, ho trovato altri cefali e ne ho preso un altro: 4 pesci in 3 ore.

Nell’ultima ora di gara gli amici dell’assistenza mi hanno detto che avrei avuto bisogno di un altro pesce per essere sicuro di fare risultato; colpo di fortuna, subito dopo scendo, faccio un agguato, scapolo uno scoglio e scorgo due saraghi coi musi controcorrente e insagolo il più grosso con un tiro preciso.

A questo punto, pian piano, sono rientrato verso terra per un altro paio di tuffi ma ormai c’era il deserto e ho finito la gara con 5 pesci totali.

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