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foto rcconto "Pescata del 17 novembre"


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IMG_20121117_092343.jpgErano due settimane che non entravo in acqua. Fra un temporale ed una mareggiata, erano in effetti diversi giorni che non andavo a mare, per cui quando ho visto che le previsioni del tempo sul Lazio davano per sabato mare calmo e sole, non ho tentennato neppure un secondo ad organizzarmi la discesa in acqua. Mi sono svegliato alle 4:45, ho preso un caffè al volo, caricato l'attrezzatura in auto ed alle 5:10 ero già per strada, direzione mare. Sono arrivato sul posto alla 6:15 e subito mi sono accorto che non mi ero regolato con l'orario: era ancora BUIO! Allora ho aspettato l'alba preparandomi con calma ed alle 6:35 finalmente ho messo la testa sott'acqua. Era stupendo: mare piatto, grande visibilità nonostante ancora la scarsa luce e le mareggiate dei giorni. Ero contentissimo. Inizio a pinneggiare per spostarmi verso fuori, fare un giro sulle pietre che già conosco e poi andare sul posto dove mi è capitato di sparare a qualche bel pesce. Il fondale non è alto, 5-6 mt, formato da grotto alternato con roccia. Vedo che c'è movimento di occhiate, alici ed altra minutaglia. Faccio tre o quattro discese, mi apposto, mi passa davanti qualche sarago ma non sparo perché voglio capire a cosa potrei andare incontro in questa giornata. Mi sento bene ma la lontananza dal mare per 15 giorni, il fatto di non essere neppure andato in piscina ad allenarmi, il fatto che la temperatura dell'acqua è cambiata rispetto a due settimane fa', mi danno un senso di disagio; insomma, ancora sentivo di non riuscire a godermi a pieno quella giornata. E poi nella maschera continuava a filtrarmi acqua; cosa che non sopporto! Proseguo la perlustrazione, facendo qualche discesa lungo il tratto da percorrere per arrivare sul posto. L'acqua non è limpida ma si vede bene. Arrivo sopra un grande scoglio ricoperto da posidonie, prendo aria e scendo. Mi apposto tra il lato dello scoglio e la riva, con le spalle al sole che pian piano si alza in cielo. Rimango tranquillo a scrutare verso il largo e sento qualcosa, mi volto e mi vedo una murena enorme, bellissima, tutta gonfia, che, uscita dalla tana, si appoggia sul fondale allo scoperto e rimane lì tranquilla a guardarmi. Apre e chiude la grande bocca per dirmi che lei è che controlla il fondale, è lei che sta cacciando e non certo io. Risalgo, respiro e poi riscendo. Lei rimane lì. Penso: "Che bella che è.". Risalgo, la saluto (sarebbe un sacrilegio spararle!) e mi sposto. Arrivo sul posto "buono", quello che a me piace (anche se qui la visibilità è sempre ridottissima). Si tratta di un ciglio di granito che si staglia adiacente al grande fondale di grotto per poi scendere ad appoggiarsi su una spianata di fango a 10 mt. Il "pietrone bianco" ha diverse inferiture e tane (non grandi) ma belle e pulite, in cui vanno e vengono saraghi piccoli e di media taglia. Io però, dopo 20 anni di pesca in tana, ora mi sono innamorato della pesca all'aspetto, per cui non mi affaccio neanche in quei buchi. Ieri però avevo portato con me la torcia (non so neanche perché visto che ora la lascio sempre a casa), e quindi ho voluto guardarci dentro a quel pietrone bianco. Era pieno di saragotti che non appena accendevo la torcia si infilavano, brulicanti, nei buchi più stretti, mettendosi alcuni a taglio altri inserendo la testolina dentro budelli strettissimi e lasciando la pinna codale fuori, impauriti (poveri, credono di essersi celati e invece stanno lì, facilissimi da colpire). Comunque, do un'occhiata e poi riaggancio la torcetta al pallone-sub e mi metto a fare qualche aspetto. Due, tre, quattro discese; non lunghe però, anzi brevi, brevissime. Come già detto, non mi sentivo in forma ma ne ero cosciente e quindi non forzavo assolutamente; volevo divertirmi e stare bene. Non vedo nulla; solo saraghi, occhiate e minutaglia, tanta minutaglia. Non mi sentivo concentrato e la cosa mi dava rabbia perché il mare era bellissimo. Prendo aria per l'ultima discesa, vado giù, mi apposto a 4-5 mt (a metà del ciglio), tenendo il mio lato sinistro coperto dalla parete ed il lato destro scoperto verso il fondo. Ormai ero convinto di non portare nulla a casa. Scruto davanti a me in modo distratto (ne sono cosciente), guardo le occhiate che vanno e vengono e penso "Risalgo e me ne vado". Poi, per caso, mi volto a sinistra e guardo sopra di me al di là della parete. Vedo un'ombra grigia lunga e sottile che mi sfila accanto, penso ad un cefalo (neppure grande) e penso "Vabbè, gli sparo. Almeno porto qualcosa a casa". Allora inizio a spostare il fucile lentamente nella sua direzione. Per farlo devo fare anche una torsione del busto a sinistra. A quel punto noto che qull'ombra si è accorta di me e comincia a cambiare direzione per la fuga. Penso di sbagliare ma lo faccio; esco allo scoperto e con l'asta ormai in direzione del pesce mi allungo verso di lui puntando la sua sagoma che oramai intravedo di coda in lenta ma decisa fuga e - senza perdere tempo ad allineare la mira - premo il grilletto d'istinto. SBANG! Mi accorgo che l'ho colpito perché vedo il codone roteare su se stesso ed è allora che mi accorgo che non era un cefalo ma una spigola, una gran bella spigola. Capisco però che c'è stato qualcosa che non è andata come avrebbe dovuto (poi scoprirò che il nylon si era intrecciato all'elastico! quindi la gittata era stata corta). Il pesce non è insagolato e tira verso l'alto, girando su se stesso. L'acqua è torbida e sono ancora giù in apnea. Mollo il fucile e dò un colpo di pinne per afferrare il pesce ma sguizza via. Vedo che l'ho colpito nella parte molle, sotto la pancia. Lo sparo è stato potente perché gli ha frantumato le viscere ma il pesce è tenuto dall'aletta dell'asta e basta un colpo di coda in più perché si liberi. "No! Non deve succedere.". Sempre restando giù mi lancio con un altro gran colpo di pinne sul pesce, che intanto sta andando giù sul fondo trascinandosi l'asta, e lo afferro schiacciandogli la testa con tutte e due le mani sul fondo. Lo afferro per le branchie e finalmente lo porto su. Penso: "E' bella. E' davvero bella questa regina dell'inverno.". Erano le 8:45 e ho pensato che poteva andar bene così. Qunidi sono rientrato. Come sempre anche questa volta il mare mi ha regalato una gran bella giornata.

A proposito: 2 Kg.

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Come pescatore non vali un piffero, ma come fotografo e raccontaballe sei uno spettacolo!! :devil: :devil:

 

Scherzo, ovviamente, sono proprio tanto ma tanto felice per te, non vedo l'ora di incontrarti domani e di sentire il racconto viva voce tua!! :P :P

 

Grandissimo Edo ancora tanti complimenti!! :clapping: :clapping: :bye:

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