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Alessandro Staderini

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Risposte pubblicato da Alessandro Staderini

  1. I miei fucili barracuda li ho fatti con listelli di Mogano, legno molto duro e ben lavorabile anche a mano con la raspa.

    Un listello di mogano lungo 220X3X4 cm costa circa 10 euro preso nei grossi rivenditori. Con questo listello ci fai due 60 o un 100 o ciò che meglio credi!!!!!!!!!! ;)

    Se uno ha una discreta manualità e metodo, per fare un fucile basta una sega, una raspa e alcuni morsetti per l'incollaggio. :bye:

     

    Scusa ma senza macchine come fai a farlo preciso?

    Io ho avuto l'opportunità di utilizzare una combinata professionale con sega circolare e pialla spessore e già ho tribolato molto!

    E la fresatura per il guida asta come l'hai fatta? Io ho usato un pantografo manuale realizzando due guide in alluminio a sezione quadrata.

     

    Comunque in generale a parte i costi vivi occorre mettere nel piatto anche le molte ore di lavoro.

    Alla fino non so mica se conviene?

  2. Ciao Peppe.

    Ieri sera niente tiri perchè l'allenatore c'ha stroncato di vasche, però il mio amico bagnino m'ha rimediato la tavoletta.

    Appena ho tempo mi metto al lavoro di taglierino e trapano per fare il bersaglio.

    Per le dimensioni che consigli?

    A proposito ho visto delle foto su una rivista dove utilizzate delle specie di ventose che attaccate sul fondo della piscina, che roba è? E' meglio dei piombi per tenere fermo il bersaglio? Te lo chiedo perchè ogni volta mi tocca portare un sacco di piombi e ormai sono vecchio per fare questi sforzi.

  3. Si, anche io suggerisco di togliere questa foto, non mi sembra che esalti il nostro sport, anzi tutt'altro.

    In questo periodo capita di imbattersi in "fiumi" di cefali pieni di uova che ti passano accanto indifferenti e colpirli è molto semplice, non ci vedo bravura in tutto questo.

  4. Per quanto mi riguarda la sicura, io la tolgo a tutti i fucili, anche perchè agisce sul grilletto e non sul meccanismo di sgancio, quindi è "sicura" fino ad un certo punto.

    Per me l'unica sicura è scaricare il fucile.

     

    Inoltre mi è capitato di avere il Dentice nel mirino, arrivo a schiacciare il grilletto e...

     

  5. Oh, ma insomma, sempre a litigare per delle bischerate!

    Come si fa a dire che questo è meglio di quello. Il miglior fucile è quello che nelle nostre mani ci fa prendere più pesce è ovvio!

    Farsi un'idea stando seduti di fronte al computer è impossibile, meglio scendere in acqua e provare non credete?

    Saluti a tutti e state sereni.

  6. La maschera piccola ha un minore volume d'aria da compensare però ha un campo visivo più limitato, per cui di solito è preferite da chi pesca più fondo.

    Con quella grande devi consumare un po' più aria per compensarla però hai una campo visivo più ampio. Di solti questo tipo viene scelto da chi pesca nel basso fondale.

    Tuttavia penso sia più che altro una questione personale e di "vestibilità" della maschera, ovvero trovi quella che ci stai bene e ci fai tutto.

  7. Alessandro son daccordo con te fino a un certo punto.

    Se guardiamo la qualità dei materiali probabilmente i modelli artigianali sono superiori in termini di durata nel tempo ma mi chiedo se questo è veramente un elemento che fa la differenza.

    Io ho sempre usato fucili di serie e devo dire che non mi hanno mai tradito pur avendo, probabilmente, meccanismi di sgancio realizzati con acciai più economici e meno resistenti all'usura.

    Stessa cosa dicasi del fusto e così via e te lo dice uno che notoriamente non presta troppa attenzione alla cura della sua attrezzatura a parte alcuni dettagli che per me sono quelli che veramente fanno a differenza.

    Solo una volta, dopo circa tre anni di utilizzo costante, un Apache della Cressi si crepò irrimediabilmente sull'impugnatura nell'incavo della mano.

    Ma alla fine anche se dobbiamo cambiare fucile ogni dieci anni dov'è il problema?

    In sostanza credo che il fucile sia uno strumento di pesca e non un oggetto di culto.

     

    Ciao Piero,

    in effetti io facevo un discorso sul valore della qualità e sul relativo risvolto economico.

    Ho comprato fucili che mi sono durati pochi mesi (ti assicuro) e nonostante poi me li abbiano cambiati alla fine ho scelto la qualità, anzi se l'avessi scelta prima, probabilmente avrei paradossalmente (ma non poi tanto) risparmiato dei soldini.

     

    Ovviamente anche a me piace cambiare e come tutti vengo tentato dalle novità del mercato, però dopo qualche negativa esperienza adesso ho affinato i sensi, (specie nel posteriore!) e valuto molto bene prima di scegliere e comunque con un occhio sempre rivolto alle marche che assicurano alti standard qualitativi.

    Considera ho ancora in uso (con qualche modifica) i vecchi Omer Master by Valerio Grassi, che nella loro storia hanno "seppellito" molti loro successori, sempre a proposito di qualità.

     

    E' un po' come farsi fare la cucina su misura in castagno dal falegname o comprarla in truciolato all'Ikea.

    Poi magari la spaghettata viene buona lo stesso!

     

    Ti saluto cordialmente.

     

    Alessandro

  8. anche io ieri sera in piscina ho fatto una decina di tiri su un bersaglio a 4 metri: due o tre padelle, però ho capito alcune cose e appena posso porto lo strumento dal "liutaio".

    Unico problema: non avevo il mutino e caricavo il fucile (arbalete 103 cm) a pelle, così syamani mentre mi facevo la barba mi sono accorto che sul petto, sotto allo zerbino di peli, avevo un bel livido!

    Comunque lo ritengo un ottimo esercizio, sia per settare il fucile che come allenamento per il mare.

     

    Statemi bene.

  9. Come sempre dare consigli sulla marca di fucile da comprare è difficile perchè i gusti sono personali e per questo opinabili.

    Riguardo alla qualità dei materiali però, se si è obiettivi, non si può negare che i prodotti artigianali hanno uno standard qualitativo diverso che si ritrova nel lungo periodo. Facci un paio d'esempi visto che avete citato alcune marche:

    Ho un Totem da molti anni, un fucile artigianale realizzato con materiali di prima scelta: il fusto in legni pregiati, le resine utilizzate per la verniciatura, il meccanismo in acciaio pieno praticamente eterno, il mulinello tornito e molto curato, insomma un prodotto che innegabilmente durerà a lungo e magari, fra vent'anni, dopo una carteggiatura e una mano di vernice, praticamente tornerà nuovo.

    Altrettanto non si può dire dei prodotti "industriali" che ho acquistato più o meno negli stessi anni: Impugnatura in polimero o plastica come volete che si è spezzata, fusto realizzato con tubo di alluminio soggetto a corrosione galvanica, congegno di scatto in lamierino stampato saltato via, mulinello di plasticaccia che si inceppa ecc.

    Poi, onestamente, i pesci più belli li ho presi con un Viper pagato 50€ che però è finito nel cassonetto alcuni anni or sono, mentre il Totem è sempre nella rastrelliera in garage, sempre pronto all'uso e posso stare sicuro che non mi abbandonerà sul più bello di una pescata.

    Insomma, alla fine dipende solo da quanto si vuol spendere: I fucili artigianali costano all'incirca il doppio, ma sulla qualità, l'affidabilità e la darata non si discute, al di la dei gusti personali.

  10. Confermo, il fucile in oggetto è L'MB 30/71. Gli elastici con boccole da 20 mm però si dovrebbero trovare ancora.

    Il supporto per il mulinello non è originale, ma per un fucile di quella lunghezza lo ritengo superfluo.

    E' un fucile vetusto ma di ottima qualità, non a caso ce ne sono ancora molti in giro. Io ne ho 4 o 5, di quelli con il castello dell'impugnatura in alluminio, indistruttibili.

  11. Per le pale, come ti ho detto, in quel segmento le Seatec sono realizzate con un polimero di qualità migliore, altrimenti più o meno siamo li.

    Altrimenti si passa alla vetroresina o al carbonio, ma per il momento forse è prematuro.

    Visto che sei giovane, per il momento fatti le ossa con i plasticoni, poi quando sei vecchio e dolorante come me prendi qualcosa di più performante.

  12. Infine...avrei trovato la mia scarpetta... Sporasub Dessault 44-46! COMODISSIMA e MORBIDISSIMA!! ottima per chi come me ha la pianta larga e il collo del piede pronunciato!

     

    Qualcuno sa chi le vende online?anche negozi!

    consigli sulla pala da abbinarci (economica, no carbonio)?

     

    Concordo, secondo me sono ottime ...peccato che sono fuori produzione.

    Su Internet mi sa che ormai trovi poco, semmai dovresti provare nelle rimanenze di magazzino in qualche negozietto al mare.

  13. Io ho il 100 con gli elastici di serie da 17,5 (credo), sicuramente non da 16 e asta da 7mm, con ogive originali.

    Francamente lo trovo molto preciso in virtù della particolare forma del fusto che attutisce bene il rinculo.

    Non ho capito il problema dello sganciamento delle ogive. Si sfilano dall'elastico o si "smontano" dai braccetti?

    Il dyneema tuttavia credo che creino un problema di sovrapposizione degli elastici.

    Prova e facci sapere.

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