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Speciale Assoluti 2008 Torre Vado – La cronaca II° parte

| 21 settembre 2008 | 0 Comments
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La barca a vela usata dallo Staff di Apnea Magazine come base operativa

La pesatura della prima giornata si è svolta sotto un sole cocente ed una cappa di aria umida letteralmente asfissiante. L’ottima frutta fresca e l’abbondante acqua messi a disposizione dell’organizzazione son volati via a ritmo vertiginoso, regalando ai presenti un po’ di refrigerio, ma è stata davvero dura. Quando rientriamo alla base operativa, una barca di 10 metri ormeggiata al porto turistico di Santa Maria di Leuca, il caldo è sovrumano nonostante il sole sia già calato da un pezzo, e non riesco ad avere sollievo neanche con una lunga doccia, perché non faccio in tempo ad asciugarmi che sono di nuovo madido di sudore. Rusciamo ad addentare qualcosa verso la mezzanotte, ed è proprio mentre ci accingiamo a mettere online la news della prima giornata che, improvvisamente, tutto cambia. Si leva una fresca brezza di terra che nel volgere di pochissimo secca l’aria e abbassa la temperatura, regalandoci finalmente un po’ di fresco. Il pensiero va alla seconda frazione: vuoi vedere che domani cambia tutto? Abbiamo circa quattro ore di sonno, poi dovremo rimetterci in moto.

Blasio si avvicina al barcaiolo. Nella seconda frazione non riesce a trovare il bandolo della matassa – Foto: A Balbi

Al risveglio troviamo cielo sereno, aria frizzante e mare piatto. Raggiungiamo il porticciolo di Torre Vado, dove i concorrenti stanno già prendendo il mare alla spicciolata. Il campo gara di oggi è quello che si estende da Lido Marini a Torre Pali, e la gara prende il via regolarmente. Iniziamo il giro di perlustrazione e subito ci rendiamo conto che le diverse condizioni hanno in qualche modo peggiorato le chance di cattura da parte dei concorrenti, che faticano a rompere il ghiaccio. Le notizie che ci giungono dalle altre zone del campo di gara sono tutte dello stesso tenore: una o due prede, quasi sempre “da pesare”. Ieri si è dimostrato che in questo periodo i saraghi della zona sono leggeri, ne sono stati scartati tantissimi che sembravano più che in peso, ed oggi, conseguentemente, un po’ tutti hanno ricalibrato “l’occhiometro”. Ci guardiamo intorno: la maggior parte dei concorrenti opera sulla batimetrica dei 18/20 metri. Vediamo alcuni gommoni con l’ombrellone, come quello di Blasio, che pesca non lontano da Stefano Bellani. Evidentemente alcuni barcaioli hanno vissuto con disagio la calura della prima frazione.
Gallinucci si imbatte in un branco di ricciolette, ma sono piccole e fra le cinque che ha catturato spera che almeno due possano entrare in peso. Riolo marca strettissimo Max Barteloni e i due sommozzano gomito a gomito. Sott’acqua lo spettacolo è incredibile: se da fuori sembra che i due mantengano comunque una certa distanza, sotto il pelo dell’acqua si vede che viaggiano a strettissimo contatto, pronti a contendersi ogni pesce. Adesso stanno combattendo per una grossa corvina, che alla fine riesce ad avere la meglio sui due fuoriclasse e a dileguarsi sul fondo.

La bella collana di saraghi collezionata da Roberto Praiola nella seconda frazione – Foto: A Balbi

Si arriva alla pausa di metà gara senza alcun sussulto, con carnieri contenuti. Sicuramente fra i carnieri sottodimensionati c’è anche qualche bugia tattica, ma l’impressione netta è che le condizioni si stiano evolvendo in senso positivo, perché iniziamo a registrare catture con maggiore frequenza e regolarità. Tra i delusi della prima frazione, hanno recuperato il sorriso tanto Roberto Praiola quanto Maurizio Ramacciotti, entrambi con vari saraghi in carniere. Anche Felice Concetto sta recuperando rispetto alla prima frazione, piuttosto sfortunata, e il giovane esordiente e figlio d’arte Lovicario sta letteralmente volando con un carniere variegato e già cospicuo. Ci giunge la notizia di una grossa orata stimata 2,5/3 Kg strappata da Bruno De Silvestri. Il campione sardo stava sorvolando una zona di grotto quando ha notato una fessura piuttosto ampia. Pur intuendo che non doveva trattarsi di una tana di saraghi, ha infilato la testa nell’anfratto, scorgendo così la coda della grossa orata. Il pescione, per l’appunto, era di coda e Bruno non poteva risalire per il timore di perderlo, così ha tentato di mirare il più possibile vicino alla testa ed ha lasciato partire la fiocina. Appena colpita l’orata è partita a razzo, mentre Bruno si precipitava oltre il pianoro di grotto che faceva la tana. In quel momento ha visto l’orata che tirava verso l’alto ed il fucile incastrato che la tratteneva, offrendole il punto d’appoggio per esercitare la massima forza. Questione di attimi e l’orata si è liberata prima che De Silvestri riuscisse a metterle le mani addosso. Con questo regolamento, certe prede possono fare – come purtroppo De Silvestri toccherà con mano prima della fine del giorno – la differenza tra la vittoria e la retrocessione.

Il bel carniere del giovane atleta Cressi Sub Antonio Lovicario, valso il secondo posto di giornata ed il quarto piazzamento finale – Foto: A Balbi

Sul finire della gara arriva la notizia bomba: il veterano atleta Mares Paolo Cappucciati ha nove saraghi in cavetto, apparentemente una delle migliori pescate di oggi. Poi il tempo finisce e si rientra a terra per la consegna dei carnieri. Ad occhio è impossibile fare conti: son tante le prede al limite, sicuramente molte passeranno o saranno scartate per un pugno di grammi, ed inoltre la situazione è confusa perché le migliori pescate di oggi sono state fatte da chi ieri non ha propriamente eccelso, mentre i migliori di ieri… oggi hanno carnieri meno impressionanti. Insomma, si vincerà con un punteggio contenuto e la lotta, conseguentemente, è più aperta. Di sicuro il “lacustre” Villani si è guadagnato il bonus della preda più grande della frazione, un bellissimo barracuda di circa 3 Kg. Col sistema di calcolo a percentuale tutto è possibile, sarà una classifica in cui un solo pesce farà differenza di molte posizioni.
La pesatura è un momento di grande emozione, la suspance aumenta ma alla fine è tutto chiaro: nonostante il 15° posto di frazione, Nicola Riolo si aggiudica il suo sesto titolo italiano. Praiola con la sua splendida pescata di saraghi risale dalle retrovie sino al secondo posto assoluto, seguito da Max Barteloni, anche lui sottotono nella seconda giornata. Il giovane atleta Cressi Antonio Lovicario si attesta prepotentemente in top ten con una seconda prova eccellente, seguito dal sempre in gamba Angelo D’Onofrio del Mojoli Sub, che deve il suo piazzamento finale alla buona regolarità espressa nelle due prove. Con un misero pescetto nella seconda giornata, grazie alla combinazione che ha mantenuto bassi i punteggi, Blasio si ritrova sesto finale, mentre Cappucciati si conferma al vertice della disciplina grazie ad una seconda frazione all’attacco.

Massimo Scarpati e gli atleti sul podio, da sx: Praiola, Riolo, Barteloni – Foto: A Balbi

Buon ottavo posto per Gallinucci, a suo agio su questi fondali di grotto, e ultime due posizioni utili per altrettanti liguri (con Cappucciati sono 3 in top ten!): Smeraldi e Grossi, autori di prove regolari. Primo degli esclusi De Silvestri, una questione di 0,66%… se avesse catturato l’orata avrebbe vinto il campionato, ed invece si ritrova alle semifinali in compagnia di quasi tutta la compagine azzurra che affronterà il mondiale in Venezuela il mese prossimo: salvo Praiola, gli altri son tutti retrocessi. La bella rimonta non basta infatti a Ramacciotti, quattordicesimo, né si salva Bellani, quindicesimo. Sandro Mancia, che aveva trionfato nel campionato di Torre San Giovanni del 2005 e che sembrava poter raggiungere un ottimo risultato al termine della prima frazione, incappa in una giornata no e finisce sedicesimo.

Niente da fare neanche per il campione uscente Leonardo Cagnolati, diciannovesimo finale: dopo una prima giornata in cui nulla era compromesso sbaglia troppo -cinque pesci!- nella seconda frazione ed accetta sportivamente il verdetto senza nascondersi dietro il dito, peraltro offrendo un ottimo esempio di sportività. Avranno tempo per rifarsi i giovani Felice, D’Alessandro e Mortellaro, sparsi nelle ultime dieci piazze: sono giovani e fortissimi, hanno solo bisogno di maturare esperienza e questo campionato è stato sicuramente utile allo scopo. D’Alessandro e Mortellaro, insieme con l’altro giovanissimo esordiente Lovicario hanno avuto la fortuna di vivere un battesimo di fuoco al cospetto del grandissimo, immenso Massimo Scarpati, in un campionato organizzato alla perfezione e dominato da un’atmosfera positiva.

Nicola Riolo sorridente con il suo sesto trofeo di Campione Italiano – Foto: A. Balbi

Prima di chiudere, i dovuti ringraziamenti. In primo luogo a tutti gli atleti e alla FIPSAS -in particolare nella persona del Presidente del Settore AS Prof. Alberto Azzali- che ci ha messo nelle migliori condizioni per svolgere il nostro lavoro. Complimenti e ringraziamenti vanno poi alla macchina organizzativa della Sig.ra Annarita Bucari, efficiente quanto cortese: tutto è filato alla perfezione. Eccellente la guida della competizione da parte del Giudice di gara Fabio Fiori e del direttore Massimo Donno: entrambi sono stati un esempio di competenza ed efficienza. Il Prof. Massimo Malpieri sul campo gara ha costituito una vera garanzia per la salute degli atleti ed anche per il buonumore dei militari dei Carabinieri che lo hanno scarrozzato sul campo gara per due giorni di fila: le micidiali barzellette del Professore, infatti, sono piovute con l’intensità di un fortunale estivo, e passando vicino al gommone dell’Arma si potevano distinguere sonore risate.
La presenza del Capitano della Nazionale Marco Bardi e del responsabile nazionale della pesca in apnea Roberto Borra hanno completato un quadro al cui centro, ovviamente, c’era lui, il grande campione: Massimo Scarpati. Alla premiazione il presidente Azzali gli ha consegnato una pergamena con un attestato di stima della FIPSAS, che Scarpati ha accettato con visibile emozione, trasformatasi in sussulto quando Massimo Donno gli ha consegnato una enorme coppa da parte dell’organizzazione del campionato. Che dire: è stato davvero un bel campionato, ed anche se le retrocessioni eccellenti non sono affatto mancate si deve riconosce che con questa sesta vittoria Riolo ha definitivamente dimostrato che i veri campioni sanno vincere con ogni regolamento.

Lo splendido barracuda catturato da Villani nella seconda frazione – Foto: A Balbi

Classifica

Posizione – Atleta – Circolo – Punteggio

1 – Riolo Nicola – Cammarata Mare Sub Palermo – 134,76
2 – Praiola Roberto – A.S.D. Tomasi Sub Nettuno Anzio – 127,34
3 – Barteloni Massimiliano – Polisportiva G.S. Albatros Cagliari – 124,54
4 – Lovicario Antonio – Air Sub Apnea Team Cagliari – 116,62
5 – D’Onofrio Angelo – A.S. Mojoli Sub Civitavecchia – 113,4
6 – Blasio Giustino – Circolo Subacqueo Apnea Team Roma – 110,58
7 – Cappucciati Paolo – G.S.D. Olimpia Sub Savona – 107,84
8 – Gallinucci Alessio – A.S. Mojoli Sub Civitavecchia – 106,26
9 – Smeraldi Nicola – Club Sub Sestri Levante – 105,02
10 – Grossi Gianmatteo – Dilettanti Pesca Marinetta Genova – 104,94
11 – De Silvestri Bruno – A.S.D. Club Sub Cagliari – 104,28
12 – Calvino Andrea – A.S. Mojoli Sub Civitavecchia – 100,47
13 – Sepe Luca – L.N.I. Sez. Pozzuoli – 98,21
14 – Ramacciotti Maurizio – Ci.Ca. Sub Guido Garibaldi Livorno – 97,16
15 – Bellani Stefano – Ci. Ca. Sub Guido Garibaldi Livorno – 96,6
16 – Mancia Sandro – A.S. Libertas Sea Club Palermo – 96,07
17 – Bisulli Igor – Circolo Subacqueo A. Ghisleri Trieste – 92,74
18 – Villani Franco – Apnea Club Brescia – 90,82
19 – Cagnolati Leonardo – Circolo Sub Arci Pesca San Vincenzo Li – 81,8
20 – Fauci Massimo – Circolo Nautico La Pietra Napoli – 77,41
21 – Felice Concetto – Associazione Libertas Nuoto Sub 2000 Siracusa – 76,42
22 – D’alessandro Diego – L.N.I. Sez. Mola Di Bari – 74,6
23 – Sperandio Renato – S.P.S. Foce Del Mignone A.S.D. Civitavecchia – 65,88
24 – Eternato Salvatore – Circolo Subacqueo Apnea Team Roma – 64,95
25 – Volpicelli Enrico – Arco Muto Sub Anzio – 63,83
26 – Mortellaro Christian – Associazione Libertas Nuoto Sub 2000 Siracusa – 48,07
27 – Inserra Carlo – Sporting Club Airone Catania – 40,13
28 – Mangano Giovanni – Circolo Cacciatori Subacquei Catania – 28,17
29 – Degrassi Mario – Circolo Tergeste Pesca Sportiva Trieste – 11,5
30 – Pisci Sebastiano – Nord Padania Sub Milano – 0

Il carniere della seconda frazione di Felice, valso il terzo parziale ma insufficiente per la top ten – Foto: A Balbi
Sandro Mancia in azione nella prima frazione. La debàcle della seconda giornata gli è costata la retrocessione – Foto: A. Balbi
Delusione per Bruno De Silvestri, primo dei retrocessi – Foto: A. Balbi

Speciale Assoluti 2008 Torre Vado – La cronaca II° parte scritto da Giorgio Volpe media voto 5/5 - 1 voti utenti

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