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Sony Freediver Open, cronaca della prima giornata

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LIMASSOL CIPRO – 24 MAGGIO 2003 – Dopo una mattina piuttosto calma, sono inziate le operazioni di registrazione e il flusso di concorrenti che arrivavano alla spicciolata si è trasformato in ondata di piena. Il Team delle “Monkeys” (il gruppo degli organizzatori) messo su da Howard Jones si è riunito per il primo test importante e verificare la validità della macchina organizzativa del Sony FreeDiver Open Classic 2003.

Gli atleti di punta a turno di sono registrati, e secondo i miei calcoli ben oltre 100 atleti si sono iscritti prima della chiusura delle operazioni, fissata per le 4 nel pomeriggio. Alcuni voli verso Cipro hanno subito ritardo, pertanto per domani è prevista una sessione di registrazione aggiuntiva.

Ho avuto la possibilità di scambiare due chiacchiere con molti dei candidati alla vittoria e quasi tutti stanno avendo qualche problema con le condizioni trovate a Cipro, in qualche modo peggiori rispetto alle aspettative. Dovremo attendere e vedere come tutti i concorrenti si comporteranno durante i giorni di allenamento, ma credo che i record del mondo in pericolo siano meno del previsto. Comunque, potremo giudicare solo in base alle performances che gli atleti sapranno esprimere.

Dopo la registrazione c’è stato il brief tenuto da Howard Jones (organizzatore) ed alcuni giudici AIDA. Howard ha iniziato con un avvertimento piuttosto fermo rivolto agli atleti: la tabella di marcia andrà rispettata. Sebastien Nagel, presidente dell’AIDA, ha poi illustrato le regole della competizione, che hanno suscitato un po’ di confusione tra le schiere di atleti. Howard e Sebastien hanno chiarito la maggior parte dei punti controversi, ma nonostante ciò alcuni atleti hanno rimarcato il loro disagio, in quanto continuavano a non capire esattamente come le regole AIDA saranno applicate.

Il giorno doveva concludersi con un rinfresco ed una parata con le bandiere nazionali. Il rinfresco non si è visto, e così, una volta che la maggior parte dei presenti è riuscita a rimediare qualcosa da mettere sotto i denti dal ristorante dell’hotel, la cerimonia ha avuto inizio. La cerimonia è stata molto semplice, con gli organizzatori, “monkeys” e atleti in fila ad applaudirsi a vicenda. Dopo qualche bevuta, tutto ciò è degenerato nel solito “getta l’avversario o l’organizzatore più vicino nella piscina”.

Nell’insieme, sono giunto al termine della giornata con la sensazione che la comunità di apneisti sia ancora una grande famiglia felice, e che un evento come questo, anche con i suoi spigoli piuttosto aspri, comunque aiuta a riunire un mondo di personalità diverse accomunate dall’amore per l’apnea.

Stephan Whelan

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Category: Altre discipline, Apnea

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