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Pesca in Apnea n° 78 – Agosto 2009

La copertina del numero 78 di Pesca in Apnea

L’intervista e’ il sistema piu’ immediato per raccogliere, su una certa tematica, le opinioni di qualcuno, e tanto piu’ bravo e’ l’intervistatore tanto meglio non solo si possono conoscere le convinzioni dell’intervistato, ma, soprattutto, capire se quello che dice e’ il frutto di un astratto procedere mentale oppure se si tratta di motivazioni che portano a conclusioni oggettive.
Stefano Navarrini, che collabora con la nostra rivista dal primo numero, maneggia con grande disinvoltura la lingua italiana e ha uno stile assai scorrevole che spesso usa per l’lntervista. Il gioco della domanda e della risposta e’ stato da lui utlizzato con tutti i «grandi» del nostro sport e in questo modo e’ riuscito a farsi raccontare da questi protagonisti cose alle quali nessun altro e’ mai riuscito ad accedere. Ora, Stefano ne ha inventato una nuova, cioe’ quella di intervistare insieme due o anche tre interlocutori ai quali proporre comuni argomenti per capire quali sono i punti di convergenza e quelli di contrasto.
Sul numero di PESCA IN APNEA di agosto ora in edicola pubblichiamo, a pag. 28, un servizio che abbiamo titolato «ll futuro della pinna», in cui due noti addetti ai lavori chiaccherano su come, a loro parere, saranno le pinne del domani. Per capire se il sistema dell’intervista a piu’ voci e’ davvero efficace, bisogna sapere chi sono i protagonisti, quale ruolo hanno nel settore e quali esperienze alle spalle. Il primo dei due intervistati e’ Lorenzo Borri, direttore commerciale della Omer, il secondo Massimo Quattrone, ottimo pescatore in apnea, professionista. Sull’argomento «pinne nel futuro» danno dunque la loro opinione un «commerciale» al piu’ alto livello, che certamente assomma su di se profonde esperienze di marketing e di conoscenza critica del punto vendita in tutta la sua complessita’, e un professionista della pesca in apnea, che ha per mestiere la necessita’ di conoscere per filo e per segno tutti i difetti e le meraviglie che giorno per giorno si vanno scoprendo sulle attrezzature, pinne comprese.
Il risultato ci sembra eccellente e ci fa pensare che il sistema di analisi e comunicazione messo in atto da Navarrini con queste interviste «particolari» sia molto interessante e capace di arrivare a conclusioni davvero esaustive.
Qui a seguire presentiamo brevi estratti dei servizi che appaiono sul numero di agosto di PESCA IN APNEA che troverete in tutte le edicole italiane, anche in quelle degli sperduti paesini dove state trascorrendo le vostre vacanze.

1) Pag. 18: AGONISMO / SIAMO ALLE SEMIFINALIdi Marco Bardi

Stefano Bellani, con due prove maiuscole, si aggiudica la semifinale del centro nord, una gra nella quale non sono mancati i colpi di scena.

‘ Intanto Bellani, pesce dopo pesce, decollava. La gara finiva con un mare che era sempre una tavola, mentre il sole cocente aveva messo a dura prova i barcaioli. Alla fine l’ha spuntata Bellani, con una murena piu’ sei pesci validi’
‘ Cagnolati, dopo il cappotto, doveva per forza vincere per sperare in una qualificazione. Allora ha deciso di buttare via i suoi segnali e di tentare una frazione di gara all’attacco. Scegliera’ una zona di basso fondale, dove, considerato il periodo e l’onda lunga, era probabile insidiare le orate o altri pesci importanti. Si e’ affidato all’istinto e si e’ buttato piu’ a terra di tutti, ai limiti del cambio di acqua tra limpida e torbida, su un fondale di circa 5 metri.
‘ Una breve analisi tecnica della competizione indica prima di tutto che e’ stato premiato chi cercava di pescare senza dare molta importanza alle tane segnate. Infatti, in molti hanno dichiarato di essere rimasti scottati dalla perdita di tempo su segnali quasi sempre privi di pesce, come era prevedibile’

2) Pag. 24: AGONISMO / LA GARA DI FRIGOLEdi Antonio Mancuso

A giugno, la cittadina pugliese di Frigole e’ stata teatro della semifinale del centro-sud, valevole per l’ammissione al campionato assoluto di Marsala. Vediamo com’e’ andata.

‘ Di buon’ora i concorrenti si ritrovano presso il porticciolo della Lega Navale di Frigole per disputare la prima giornata di gara. Delle quattro porzioni in cui e’ stato suddiviso l’intero campo gara, e’ la n. 2 quella sorteggiata per la prima frazione, mentre la n. 3 e’ quella dove si disputera’ la seconda giornata’
‘ Alla fine, e’ un raggiante Concetto Felice ad aggiudicarsi il platonico titolo di vincitore della semifinale B 2009 di pesca in apnea, mentre Bruno De Silvestri, pur avendo totalizzato un punteggio superiore al primo classificato, per il perverso gioco delle percentuali, sale sul secondo gradino del podio, seguito dall’emergente Vito Antonio Savino’

3) Pag. 28: INTERVISTE PARALLELE / IL FUTURO DELLA PINNAdi Stefano Navarrini

L’evoluzione della pinna e’ rapida e offre costantemente nuove soluzioni. Ne abbiamo parlato con Lorenzo Borri, direttore commerciale della Omer, e con Massimo Quattrone, pescatore in apnea professionista.

‘ Quattrone. Utilizzando le pinne’ per lavoro, con un uso quotidiano e impegnativo, ho bisogno che robustezza e prestazioni siano al massimo livello. Prestazioni, tuttavia, non vuol dire solo potenza di spinta, ma anche silenziosita’, comfort e indeformabilita’ nel tempo. Se poi le pinne hanno anche un look accattivante, credo sia una buona cosa per il mercato, ma per me, ovviamente, ha poco senso’
‘ Ritieni che il tipo di pinna adottata possa influenzare la pinneggiata? E come?
Borri. Sicuramente si’. Il tipo di scarpetta, le dimensioni della pala, l’angolo di inclinazione della pala rispetto alla scarpetta e lo stesso materiale utilizzato per la pala, sono tutti fattori che possono (e in alcuni casi devono) influenzare lo stile della pinneggiata. Quando si cambia la pinna, consiglio sempre di giudicarla non dopo la prima uscita in mare, ma dopo almeno tre-quattro prove. Bisogna infatti dare tempo alla propria pinneggiata di adattarsi alla nuova pinna, in modo da poterne apprezzare appieno le potenzialita”

4) Pag. 33: LE BELLE IMMAGINI / PREDE MINORIdi Alberto Balbi

Non esistono solo dentici e ricciole, ma anche scorfani, tordi e altre prede piu’ modeste, che, anche se definite ‘minori’, possono darci la possibilita’ di divertirci a un passo da riva e di gustare ugualmente una buona cena a base di pesce fresco.

5) Pag. 38: TATTICA / OGNI ORA DELLA GIORNATA HA LA SUA PREDAdi Pietro Milano

Conoscendo le abitudini e le dinamiche dei pesci, proviamo a basarci sul ‘fattore tempo’ per impostare una giornata di pesca, analizzando le presenze e le tecniche di cattura.

‘ Parlo dei capponi (scorfano rosso), delle mostelle e anche della cernia, che spesso sosta nella penombra. Da qui, passare dalla pesca in caduta a quella di tana il passo e’ veloce, e veloci sono anche le ore che trascorrono nella sistematica perlustrazione di tutte le entrate e degli spacchi vicini’
‘ Le mie preferenze, quando pratico l’aspetto nella bella stagione, per una serie di motivi vanno a queste ore crepuscolari. La relativa calma che accompagna il calare del sole e’ in realta’ il segnale d’inizio della ‘singolar tenzone’ che si sta per scatenare sotto il pelo dell’acqua: i barracuda bucano come saette i branchi di occhiate, gettando nello scompiglio quelle che non si erano compattate per difesa’

6) Pag. 42: APNEA / SAI RESPIRARE? ECCO COME FAREdi Roberto Tiveron

La respirazione e’ piu’ importante per chi, come il pescatore in apnea, deve trattenere il respiro e che deve conoscere i vari modi di respirare a seconda delle situazioni nelle quali si trova.

‘ E’ indubbio che conoscere le varie tecniche di respirazione, come ad esempio quella pranayama, sia un valore aggiunto al bagaglio tecnico e culturale dell’apneista, ma e’ altrettanto necessario che si riescano a implementare le proprie capacita di gestire un modo di respirare, che, finche’ resta sulla carta, difficilmente potra’ darci dei giovamenti’
‘ Come dovrebbe respirare il pescatore apneista durante la sua uscita in mare?
La respirazione e’ un’azione atta a garantire la perfetta omeostasi degli equilibri fisiologici del soggetto e, nel caso specifico, un pescatore in apnea ha la necessita’ di incamerare con regolarita’ la giusta quantita’ di aria affinche’ si possa muovere nel liquido e immergersi con la maggiore efficienza possibile’
‘ Dopo ogni tuffo in apnea, il pescatore, sempre attuando un giusto metodo di respirazione e conducendo tutte le sue azioni con estrema tranquillita’, dovra’ assolutamente recuperare per riportare il suo organismo a una condizione omeostatica ideale: appena riemerso, lascera’ semplicemente andare l’aria contenuta nei polmoni senza espirare forzando’

7) Pag. 47: FUCILI: LA PROVA IN MARE / CRESSI SUB GERONIMO PRO 85di Alessandro Martorana

Grazie a una serie di regolazioni e alla possibilita’ di scelte in funzione delle esigenze e del proprio modo di pensare, questo fucile offre il vantaggio di ampie personalizzazioni.

‘ Cominciamo la descrizione del fucile partendo dalla testata, che consente tre diverse configurazioni dell’elastico. Il modello che mi e’ stato fornito e’ quello strettamente di serie e prevede una singola coppia di elastici tradizionalmente imboccolati’
‘ La serie Geronimo Pro e’ realizzata in quattro misure: 85, 95, 105 e 115 cm. Nelle due lunghezze maggiori (115 e 105), all’interno della testata sono presenti degli appositi componenti zavorrati avvitabili. Qualora se ne senta la necessita’, come in caso di sostituzione dell’asta con una piu’ corta, e’ possibile utilizzare gli stessi componenti anche sull’85’
‘ Il brandeggio e’ ottimo e l’assetto particolarmente indovinato permette di spostare il fucile velocemente e senza fatica. Se provo a lasciarlo il Geronimo Pro rimane perfettamente dove lo si lascia, in perfetto equilibrio idrostatico e mantenendo un bilanciamento ottimale’

8) Pag. 52: STRATEGIE / PESCA IN COPPIA, NON SOLO SICUREZZAdi Marco Bardi

L’assistenza di un compagno e’ un vantaggio sia pere la sicurezza che per altri validi motivi, specialmente di tipo strategico.

‘ Lascia subito scoccare la freccia e anche il secondo sarago e’ colpito. I due hanno vissuto un momento indimenticabile, due saraghi difficili che sembravano impossibili sono stati catturati con un’azione strategica di coppia. Capiscono subito che racconteranno questa storia per molte volte nel loro futuro e che essere affiatati spesso e’ un vantaggio’
‘ A un certo punto smette di tirare e inizia a risalire affannato, ma vicino alla superficie ha uno svenimento. Mario, piu’ esperto, aveva compreso la situazione e non perdeva di vista l’amico. Appena compreso che la risalita era anomala, si e’ preparato e gli e’ andato incontro, provvedendo ad afferrarlo e a riportarlo subito in superficie, dove e’ bastato un leggero scossone a fare riprendere conoscenza all’amico’
‘ In effetti, la componente agonistica e’ sempre presente anche in quanti non partecipano alle competizioni e, di solito, il compagno che termina con il portapesci vuoto viene fatto oggetto di goliardiche prese in giro’

9) Pag. 58: INCONTRI / RADUNO OMER E SPORASUB

Due team agonistici che si sfidano in amicizia tra pescate e prove delle attrezzature.

‘ Tre test importanti si svolgevano contemporaneamente ai margini della vasca: da un lato si effettuavano le misurazioni morfologiche degli atleti, con peso e altezza, circonferenze vita e torace, piu’ la raccolta di dati utili da inserire nel computer del preparatore atletico per stilare un prospetto sul quale poi lavorare nei test atletici a venire’
‘ La simulazione di gara si e’ svolta all’isola del Giglio con il regolamento nazionale ufficiale, al quale sono state apportate solo due modifiche, ovvero il divieto di cattura di gronghi e murene e la possibilita’ di catturare una sola cernia per ogni coppia, tutto questo per qualificare il pescato’

10) Pag. 61: TECNICA / ACCORCIARE LE DISTANZEdi Alessandro Martorana

Non basta ricercare la performance migliore del nostro fucile per fare la cattura di un pesce. Nello stesso tempo, dobbiamo imparare a ridurre la distanza con la preda. Come giungere al risultato dipende dalla tecnica di pesca adottata.

‘ A questo punto e’ doveroso introdurre un nuovo concetto: la pesca all’aspetto comincia gia’ nella fase della capovolta e l’avvicinamento al fondale deve essere effettuato in maniera molto precisa e tecnicamente ineccepibile’
‘ Come puo’ un goffo (e per niente ‘marino’) essere terrestre arrivare quasi a ‘toccare’ con le dita
un furbo e smaliziato animale perfettamente integrato nel ‘suo’ ecosistema e abituato fin dalla nascita a rifuggire ogni pericolo?
‘ Anche in questo caso, come per la pesca all’aspetto, un’attrezzatura mimetica e’ sicuramente consigliabile, in modo da rendere ancora piu’ difficile la nostra individuazione da parte della preda.

11) Pag. 66: EMOZIONI / LA DELUSIONEdi Antonio Mancuso

Chiunque pratichi uno sport e’ spinto dal desiderio di provare emozioni che possano appagarlo. Vi sono, pero’, delle situazioni negative che lasciano l’amaro in bocca, come la delusione, che non deve essere un motivo di scoraggiamento, ma il punto di partenza per raggiungere con piu’ convinzione gli obiettivi prefissati.

‘ La corsa a scendere sempre piu’ profondo corrisponde spesso a una gara contro se stessi, che non puo’ portare a successi scontati. Cimentarsi a pescare a quote limite per le proprie possibilita’ provoca una conseguente mancanza di lucidita’ nell’affrontare l’azione sportiva, che difficilmente, in termini di catture, consente risultati positivi’
‘ E, allora, cosa fare? In primo luogo, partire con un’attrezzatura subacquea versatile, che ci permetta di adeguare tipologia e tecnica di pesca in funzione delle piu’ disparate situazioni. Solo cosi’ si potra’ pensare di recuperare una battuta di pesca, che altrimenti potrebbe correre il rischio di essere annullata’
‘ Come ben sanno gli agonisti affermati, pur con la stoffa del campione, il risultato di una competizione non puo’ essere dato mai per scontato: mille variabili, infatti, ne influenzano l’esito finale’

12) Pag. 72: AMARCORD / 1996: AVVENTURA IN SUD AFRICA di Roberto Borra

Un’avventura iniziata malissimo, addirittura con un incidente stradale, ma che si e’ ottimamente conclusa grazie alla bravura dei nostri atleti.

… Al primo impatto con i fondali sudafricani, Ramacciotti riusci’ a ingranare, mentre i due infortunati incontrarono qualche difficolta’. Al termine delle sei ore di gara, pulimmo e separammo le prede, per poi consegnarle in sacchi chiusi e sigillati’
‘ La giornata si concluse con un trionfo per i nostri colori, proiettando l’Italia al secondo posto a squadre, grazie alla vittoria secca di Bellani, al settimo posto di Ramacciotti e al sedicesimo di Cascone’
‘ Il giorno seguente, 13 giugno, il vento era calato e il mare si presentava piu’ calmo,
cosi’ la terza prova ebbe luogo senza intoppi, grazie principalmente alle mutate condizioni meteo. Bellani ormai carburava a pieno ritmo e concluse al quarto posto individuale, seguito da Cascone all’undicesimo e da Ramacciotti al dodicesimo’

13) Pag. 76: LE NOSTRE PREDE / PESCA E BUGIEdi Alessandro Martorana

La letteratura sui pregi e difetti dipinge il pescatore in apnea come persona non particolarmente sincera quando si tratta di entrare nel merito delle sue catture. Abbiamo individuato tre tipologie, il mitomane, il bugiardo cronico e il bugiardo protettivo, e conoscendo piu’ a fondo il loro profilo, forse potremo difenderci meglio da uno di questio ‘bugiardi pescatori’.

‘ Il mitomane e’ il bugiardo della peggiore specie perche’ furbo e subdolo. E’ infatti in grado di costruire delle solenni panzane partendo da pescate fatte da altri attribuendosene il merito. In certi casi, per supportare ancora meglio le sue ‘avventure virtuali’, e’ capace di farsi fotografare con pesci catturati da altri pescatori o, ancora peggio, pescati con altri sistemi di pesca…
‘ Eccoci arrivati all’ultima tipologia di bugiardo, quella che, in qualche modo, puo’ essere considerata in maniera positiva. Mi riferisco a quei pescatori che, per proteggere i propri siti di pesca trovati dopo laboriose e faticose ricerche, sono costretti a dirottare la curiosita’ di altri pescatori (piu’ o meno amici) raccontando qualche bugia o, in maniera piu’ raffinata, omettendo alcune verita”

14) Pag. 80: VI CONSIGLIAMO / PER GODERSI L’ESTATEdi Roberto Tiveron

Per godersi l’estate con la pesca in apnea, dobbiamo considerre diversi elementi: siamo pescatori esperti o neofiti? Siamo in piena forma o sensibilmente arrugginiti? In base a cio’, dovremmo fare un’attent a valutazione delle attrezzature che andremo a usare.

‘ Premesso che, una volta entrati nel mondo della pesca in apnea, il consiglio migliore sara’ quello di adeguarsi affinche’ si possa essere sempre a posto (questo e’ possibile per tutti, con dei piccolissimi ma piacevoli sacrifici che possono richiedere una o due ore settimanali per la gestione della condizione fisica), vediamo quali sono i parametri sui quali dovremo lavorare affinche’ anche chi non e’ al top possa divertirsi pescando in sicurezza’

15) Pag. 89: MAL DI MARE / MARE TI AMO, MA QUALCHE VOLTA’di Stefano Navarrini

Almeno una volta nella vita e’ successo a tutti. A molti accade assai piu’ spesso, e quando l’onda malefica ci entra dentro, mettendo in subbuglio le nostre viscere, con lo stomaco in burrasca non possiamo che rimpiangere le solide, perenni rocce da costa.

‘ Le reazioni al mal di mare sono del tutto personali, nel senso che c’e’ chi non ne ha mai sofferto per talento naturale, chi riesce a fronteggiarlo e chi solo guardando il mare dalla banchina si sente gia’ lo stomaco in gola’
‘ Se la nostra predisposizione al mal di mare e’ gia’ dichiarata, esiste tutta una serie di farmaci disponibili in varie forme, dal cerotto a base di scopolamina alle pasticche tipo Xamamina, a effetto rincoglionente, alle gomme da masticare, cui possiamo aggiungere i famosi braccialetti con i quali e’ pero’ fondamentale indovinare il giusto punto di pressione’

16) Pag. 92/97: PRESENTAZIONE TECNICA

BIAVATI SUB PALE IN CARBONIO: Anche la Biavati si inserisce tra i produttori di pale in carbonio. Disponibili in due lunghezze e in due durezze, sono realizzate con cura artigianale, a garanzia di prestazioni e durata.

OMER COLTELLO MINILASER: Coltello da braccio con caratteristiche ideali per il pescatore in apnea.

SIGALSUB ASTE EVOLTUION ED EVOLUTION PRO: Due nuove tipologie di aste ancora piu’ rigide e robuste delle precendenti. La serie Evolution Pro e’ caratterizzata da una punta tra tricuspide con bordi taglienti e fresature di scarico.

SEACSUB FUCILE HUNTER 65: Un fucile ad aria compressa dedicato alla pesca in tana o, in condizioni di pessima visibilita’, all’aspetto e all’agguato invernale. Semplice e affidabile, e’ la giusta evoluzione del progenitore.
Questa torcia subacquea presenta un elevata potenza in dimensioni assai ridotte.

POLO SUB MUTA MIMETICA FODERATA SPACCATA 3,5 MM: Una muta robusta ed elastica, caratterizzata da una particolare fodera mimetica, da un neoprene di qualita’ e un buon taglio sartoriale che le conferiscono un alto potere coibente.

17) Pag. 106: A COLPO SICURO / TOSCANA: IL GOLFO DI BARATTIdi Pietro Milano

Saraghi, capponi, cefali e spigole: c’e’ un po di tutto in queste acque, magari anche lecce, ricciole e qualche bel dentice che giunge nel sottocosta. Ma e’ necessario sapere come e dove muoversi per sfruttare al meglio la battuta di pesca.

18) Pag. 108: A COLPO SICURO / SICILIA: TRAPANI, LA SECCA DI BONAGLIAdi Antonio Mancuso

Il mare siciliano presenta fondali affascinanti, particolarmente adatti alla pratica della pesca in apnea. Questa secca ne e’ un esempio lampante: offre, infatti, tutte le caratteristiche che ogni pescatore in apnea desidera.

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