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L’agonismo che vorrei: GianFranco Loi

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loi350Pensando di poter mettere mano ai regolamenti attuali e analizzando la questione dalla base dell’agonismo e quindi dalle selettive, l’attuale normativa mi trova concorde con la FAN perché così si dà la possibilità a chiunque di poter partecipare anche a una singola gara, visto anche il periodo di crisi in cui viviamo, e considerando che alle selettive partecipano in maggioranza neofiti, chi per curiosità, diletto e chi per far esperienza vedendo pescare atleti più forti che provano a qualificarsi o riqualificarsi. Sono comunque tutte persone che per la maggiore non hanno la disponibilità di un proprio mezzo nautico e quindi diversamente non potrebbero partecipare.

Diverso il discorso per i campionati maggiori visto che chi vi partecipa è disposto a sacrificare ogni anno tempo e denaro per cercare di coronare il sogno di ogni atleta: vincere. Sotto questo punto di vista gli attuali 4 giorni di preparazione non hanno senso, nemmeno visti sotto l’aspetto economico: le trasferte sono organizzate comunque della stessa durata e gli atleti locali così godono di notevole vantaggio. Il giusto sono i 6 o anche 7 giorni, compreso il giovedì fino alle 16.

I campi gara devono essere idonei, proporzionati in lunghezza e profondità per dare la possibilità a chi vuole, e può, di pescare a qualsiasi quota, e valutati almeno 8/10 mesi prima meglio se da un ex agonista o dal Direttore Tecnico. Bisogna inoltre re-introdurre la cattura della cernia all’assoluto, un esemplare al giorno da minimo 5 kg e, per non penalizzare eccessivamente chi imposta la gara a pesce bianco, darle un punteggio a coefficiente di 6000 punti che corrisponde grosso modo a 5 pesci da 700 grammi circa. La reintroduzione della cernia avrebbe molteplici benefici: adeguamento al regolamento dei mondiali e conseguente riabitudine alla sua cattura da parte degli atleti convocati in nazionale, dare più prestigio al massimo campionato e maggior stimolo ai giovani di partecipare a gare con un più alto livello. Elemento non trascurabile è poi il richiamo di maggior pubblico alle manifestazioni (con conseguente maggior interesse mediatico) che devono essere organizzate in ampi spazi idonei e non in posti chiusi e in disparte.

Il punto sulla nazionale è piuttosto complicato e delicato, il Direttore Tecnico dovrebbe essere meno vincolato dai vari interessi in primis politici, deve poter scegliere gli atleti meritevoli fra quelli di prima e seconda categoria, in base alle loro caratteristiche per il tipo di competizione, e che facciano un gruppo unito. Servono inoltre maggiori finanziamenti per poter fare delle trasferte di studio e adattamento a quel dato fondale e pesci.

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L’agonismo che vorrei: GianFranco Loi scritto da Redazione Apnea Magazine media voto 5/5 - 1 voti utenti

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Category: Pesca in Apnea

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