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L’agonismo che vorrei: Dario Maccioni

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maccioni350Purtroppo è la triste realtà, oggi giorno il mondo dell’agonismo ha perso tanto in qualità, fatta eccezione per qualche sempre più raro giovane emergente ma che probabilmente, se le cose andranno avanti con questi presupposti, tenderà a perdere ogni stimolo. Attualmente chi da spettatore partecipa a una competizione di pesca non potrà che rimanere deluso dalla scarsa qualità dei carnieri che con il tempo continuano a diminuire drasticamente, e di conseguenza dall’irrisorio afflusso di curiosi. Penso che attualmente sia davvero difficile fare un buon risultato a livello nazionale e ancora di più a livello internazionale, e questo perché oramai i nostri campi gara sono selezionati per avvantaggiare quasi sempre i locali, scegliendo appositamente zone povere di pesce, quando invece sarebbe giusto sceglierli ricchi e morfologicamente adatti a ogni tipo di pesca in modo da permettere a tutti di esprimersi al meglio delle proprie capacità.

Il nostro regolamento ci vieta la cattura della cernia in gara, che invece è consentita, pur se con delle limitazioni, in campo internazionale. Questo non lo ritengo giusto prima di tutto perchè da quando è stata fatta questa scelta le competizioni hanno perso drasticamente di spettacolarità, e poi perché ci si disabitua a considerarla come preda potenziale, di conseguenza si perde dimestichezza nella sua cattura in gara – a differenza che nelle altre nazioni – e poi succede che in campo internazionale ci troviamo in serie difficoltà. Indubbiamente anche questo fattore ha contribuito a rendere la nostra nazione sempre più in ombra rispetto a quelle che in passato non venivano quasi neanche prese in considerazione e che invece oggi sono molto cresciute. Sarei quindi favorevole ad inserire nuovamente la cernia nel novero delle prede catturabili, magari limitando la cattura ad un solo esemplare a giornata, ma questo secondo me rivitalizzerebbe un campionato e soprattutto ci porterebbe a colmare uno dei più grossi gap che abbiamo a livello internazionale, soprattutto nelle competizione in Mediterraneo.

Partendo dalle selettive inserirei nuovamente l’utilizzo del gommone, incaricando il circolo dell’atleta che lo iscrive alla gara di metterglielo a disposizione se fosse sprovvisto di un battello di sua proprietà. In secondo luogo il circuito delle selettive dovrebbe iniziare da ottobre e terminare al massimo a marzo, onde evitare, come accade in Sardegna, che vengano disputate le prime due a ottobre/novembre e poi le successive tre/quattro concentrate a maggio, spesso facendo i conti con annullamenti vari. Il campionato di qualificazione a questo punto potrà essere disputato sempre a giugno ma concedendo agli atleti tutto il tempo di organizzarsi sia mentalmente che economicamente. Il campionato assoluto dovrebbe essere disputato a settembre con la stessa modalità odierne, ma cambierei il numero di aventi diritto a rimanere in prima categoria, che ridurrei a 15.

Mi piacerebbe in particolare che ci fosse una serie di competizioni a livello nazionale che permettesse agli atleti di prima categoria di parteciparvi e quindi di non rimanere ad una sola competizione all’anno all’attivo. Ho visto poi che con la nuova circolare normativa i giorni di preparazione sono stati ridotti a 4 e mi pare un’altra scelta incomprensibile; per organizzare una trasferta ci vogliono parecchi soldi e chi viene ad esempio da un’isola e vuole portare il proprio mezzo è vincolato ai giorni prestabiliti dalle tratte dei traghetti, che a questo punto sarebbe obbligato a sopraggiungere nelle località prestabilite della disputa del campionato con diversi giorni di anticipo e notevole spreco di soldi e tempo. Inoltre un provvedimento simile va a vantaggio solo ed esclusivamente dei locali che hanno avuto tutto il tempo di poter preparare i campi al meglio.

Infine, per quanto riguarda la selezione dei componenti della nazionale, penso andrebbero scelti solo ed esclusivamente in base alle convinzioni del DT , lasciandogli anche l’opportunità di prendere in considerazione atleti anche di categoria inferiore alla prima se ritiene che siano elementi validi.

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L’agonismo che vorrei: Dario Maccioni scritto da Redazione Apnea Magazine media voto 5/5 - 1 voti utenti

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Category: Pesca in Apnea

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