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La grande sfida di Lussino 2010

| 9 settembre 2010 | 0 Comments
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Il conto alla rovescia verso il Mondiale corre veloce, giorno dopo giorno Lussino si anima di comitive poliglotte e fervono i preparativi, in mare e fuori, per l’edizione numero 27 del Campionato del Mondo di pesca in apnea CMAS, che propone molti elementi di interesse.

Dopo cinque edizioni disputate in oceano si torna finalmente a gareggiare in Mediterraneo e si torna proprio in Croazia, dove, nell’edizione del 1998 disputata a Zara e vinta con ampio margine dallo spagnolo Alberto March, i nostri Ramacciotti, Antonini e Calcagno, rispettivamente secondo, terzo e quarto, ci avevano regalato un platonico successo nella classifica a squadre.
Si torna dunque in un mare con il quale i nostri atleti sanno confrontarsi meglio e che, anche di recente, ci ha regalato belle soddisfazioni.
Queste premesse hanno già  acceso le speranze e suscitato aspettative importanti in tutto l’ambiente: dagli appassionati, che attendono un riscatto dopo i risultati non proprio brillanti degli ultimi anni, ai dirigenti federali, che hanno puntato su questo Mondiale per avviare il processo di rinnovamento della Nazionale.

Dopo gli insuccessi di Sines e Isla Margarita, dove il quarto posto di Ramacciotti aveva solo in parte alleviato la delusione di una spedizione partita con ben altre aspettative, ed un Euroafricano in Algeria un po’ sottotono, il ricambio generazionale era ormai diventato indifferibile, considerando che nel frattempo a livello nazionale si erano messi in luce numerosi volti nuovi.

La Nazionale che il Direttore Tecnico ha scelto è sicuramente nata sulla base dei risultati degli Assoluti, di gare internazionali e stage primaverili ma anche dalle rinunce, forzate o volontarie, di Riolo e Ramacciotti, che hanno reso meno difficile il compito di Pietro Milano.
La squadra ha il giusto equilibrio tra l’esperienza di due senatori come Bellani, che ha bisogno di un piazzamento degno della sua fama che faccia dimenticare le ultime deludenti prestazioni, e De Silvestri e l’entusiasmo di chi, come Barteloni, Felice, Smeraldi e Villani si è guadagnato a suon di risultati la convocazione per un Campionato del Mondo.

L’obiettivo dichiarato, senza nessuna pretattica, dei nostri è la vittoria del titolo a squadre, risultato dal significato solo simbolico fino alla scorsa edizione ma che da quest’anno ha ottenuto il riconoscimento di piena ufficialità  dalla CMAS.

 

Il Campione del Mondo in carica Joseba Kerejeta mostra la medaglia d'oro - Foto: Balbi

Pur comprendendo le scelte della nostra Federazione, rimaniamo convinti che la pesca in apnea sia, fondamentalmente, uno sport individuale e che il Campionato del Mondo sia una competizione in cui, come avviene ad esempio negli sport motoristici, ciascun atleta debba innanzitutto gareggiare per ottenere il miglior risultato personale e che i compagni di squadra sono avversari come e forse più degli altri.
Ci auguriamo quindi che i nostri riescano pienamente nel loro intento, regalando a tutti gli appassionati una grandissima soddisfazione, ma lo facciano mettendo in atto una condotta di gara che li veda tra protagonisti in ogni fase della gara, puntando esclusivamente sui propri meriti, piuttosto che con un atteggiamento prudente, basato sul non commettere passi falsi.

Anche perchè in acqua ci saranno rivali agguerritissimi, in primo luogo i padroni di casa, da molti considerati i favoriti assoluti di questo Campionato; il livello dell’agonismo croato si è infatti sviluppato moltissimo negli ultimi anni e Gospic, che a Lussino vive e pesca quotidianamente, Buratovic e Marinov hanno ormai acquisito un’esperienza internazionale che gli ha consentito di ottenere risultati di tutto rispetto, anche al di fuori dei confini nazionali.

Qualcuno si augura anche che, insieme all’evoluzione agonistica, sia cresciuta anche la coscienza sportiva: delle gare importanti disputate in Croazia si ricordano infatti, oltre ai risultati, improvvisi e spesso inspiegabili cambiamenti di campi gara che, in passato, suscitarono numerose proteste e molto malcontento.

Anche la Spagna si presenta a Lussino con una squadra fortissima composta dal campione in carica, Kerejeta, dall’intramontabile Carbonell e dal campione nazionale Lopez; gli iberici sono un chiarissimo esempio di come, nello sport della pesca in apnea, molti galli e tutti di gran razza non solo possano convivere nello stesso pollaio ma riescano anche a stroncare i concorrenti più forti.

A giocarsi la vittoria, in una gara che tutti prevedono si disputerà  su fondali impegnativi, ci sarà  sicuramente il greco Sideris, secondo in Venezuela due anni fa, di cui tutti conoscono le capacità  atletiche e la passione per la pesca profonda.

 

Giorgio Volpe e Alberto Balbi, rispettivamente editore e direttore di Apnea Magazine

Se la gara si disputerà  in condizioni normali, gli altri concorrenti sembrano avere ben poche possibilità  di competere anche solo per un posto sul podio; in mare tuttavia la sorpresa, l’imprevisto o la fortuna possono sempre stravolgere qualunque pronostico.

Ma il Campionato del Mondo 2010 non sarà  soltanto una sfida sportiva, almeno non per Apnea Magazine.
Quando ci è stato proposto di assumere la responsabilità ufficiale dell’informazione e della comunicazione di tutto quello che accadrà sotto l’aspetto sportivo a Lussino la decisione di accettare non è stata certamente semplice.

In quasi 10 anni di attività il marchio Apnea Magazine ha completamente rivoluzionato il modo di fare giornalismo intorno alla pesca in apnea sia sportiva che agonistica; abbiamo fatto prima di tutto Informazione riuscendo, grazie all’immediatezza della Rete, a stare sempre sulle notizie, commentandole, approfondendole e analizzandole in maniera sempre e assolutamente indipendente.

E siamo stati i primi a portare le gare sugli schermi dei PC degli appassionati, in una diretta virtuale che ha fatto scuola e che ci ha permesso di ottenere risultati e riconoscimenti che forse neanche noi, che questo impegno portiamo avanti per pura passione, ci saremmo aspettati.

Due anni fa, dall’altra parte del Mondo, in Venezuela, a Isla Margarita, eravamo l’unico organo di informazione presente e da quel momento è iniziata l’ultima parte del cammino che oggi di porta a questo risultato prestigioso.

Essere stati scelti per un ruolo così importante ed essere stati inclusi tra gli sponsor del Campionato del Mondo costituisce per noi, oltre che elemento di immensa soddisfazione, un traguardo di grande valore ma, soprattutto, un altro punto di partenza da cui cominciare per mettere le basi di quello che Apnea Magazine vorrà essere per il futuro, proponendoci di diventare contenitore e veicolo di informazioni riguardanti gli sport subacquei provenienti da tutte le parti del mondo.

Siamo comunque consapevoli che tutto questo non sarebbe stato possibile senza il sostegno fondamentale delle aziende, grandi e piccole, che hanno creduto nel nostro progetto e soprattutto senza le decine di migliaia di visitatori che ogni mese leggono le nostre pagine.
Per questo, alla vigilia di un appuntamento così importante, vogliamo concludere con un caloroso GRAZIE!

Il Trailer del Mondiale di pesca in apnea di Lussino

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Category: Editoriali

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