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Grand Prix Apnea Tremiti – The Cube is on

| 12 giugno 2003 | 0 Comments
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La Nazionale Italiana di Apnea

Sono rientrato dalla magnifica esperienza del Gran Prix Apnea delle Isole Tremiti, dove ho avuto il piacere e l’onore di assistere alla prima gara internazionale della nuova disciplina di apnea CMAS in compagnia di amici vecchi e nuovi.

Ormai da tempo su Apnea Magazine si parlava di questa nuova disciplina e del campionato del mondo di Biserta del prossimo settembre. Da mesi abbiamo la fortuna di poter interloquire sul Forum con l’ideatore della disciplina, che peraltro è anche a capo della commissione tecnica della CMAS che ha stilato il regolamento delle gare di Jamp Blu. Ne abbiamo parlato, abbiamo prefigurato scenari e prospettive, ci siamo sbizzarriti con ipotesi e supposizioni, basandoci su tutte le informazioni disponibili. Campioni, atleti, appassionati e commentatori si sono confrontati in un lungo dibattito, ma….la verità è che fino a qualche giorno fa abbiamo discusso unicamente di parole scritte sulla carta, mentre oggi possiamo parlare di un qualcosa che si è finalmente concretizzato, possiamo confrontarci su veri vissuti. Per quanto mi riguarda, l’esperienza delle Tremiti è stata illuminante e bellissima. In primis, ho potuto verificare che l’atmosfera di festa e amicizia tipica delle manifestazioni di apnea si ritrova anche nelle competizioni ufficiali. L’impegno e la disponibilità degli organizzatori, e mi riferisco in particolare a Gianfranco Ciavarella e agli splendidi ragazzi del circolo Pentotary di Foggia e del Circolo Sommozzatori Bari, sono stati premiati dalla partecipazione sentita di appassionati, autorità federali e istituzionali, media. Soprattutto, sono stati premiati dall’impegno e dai giudizi degli atleti della nazionale italiana di Apnea e del Team Apnea Magazine. Seguendo la gara, mi sono soffermato spesso sui giudici internazionali CMAS nelle loro mute gialle. Ho osservato la grinta del direttore di gara e la serietà della squadra di assistenza di superficie formata da Alex Chiappe, Matteo Sassi e Enrico Guadalupi, la cui competenza è pari solo alla simpatia e alla disponibilità. Ho ammirato il Professor Massimo Malpieri, ormai una presenza costante ovunque ci siano apneisti all’opera; ho impressi nella mente gli sguardi ammirati dei rappresentanti delle federazioni straniere intervenute: Tunisia, Francia, Spagna, Croazia.

Personalmente, e credo di non essere il solo, ho una gran voglia di tifare Italia. Giuliano Marchi, Michele Tomasi, Giacomo Gravina, Simone Graffer, Monica Barbero e Flora Menato: ragazzi semplici, dallo sguardo pulito, che portano la maglia azzurra con orgoglio ed umiltà. Senza nulla togliere ai grandi nomi che hanno dato e continuano a dare lustro all’apnea italiana e che sarei felice di applaudire su un podio al suono dell’inno nazionale, mi sento tranquillo quando guardo questi ragazzi. Hanno grande passione e determinazione, sono arrivati nel Club Azzurro con impegno e sacrificio, e promettono grandi soddisfazioni al nostro paese.

Alla luce di quanto ho visto alle Tremiti, posso confessare di essere ottimista. La nostra FIPSAS ha accolto questa disciplina con grande entusiasmo, e lo stesso Presidente Prof. Ugo Claudio Matteoli ha voluto presenziare al battesimo della disciplina. Gli spagnoli della FEDAS, ragazzi simpaticissimi e grandi appassionati, hanno in programma il campionato nazionale di Jamp Blu a Luglio e sembrano interessati ad organizzare il prossimo mondiale; la delegazione Croata ha espresso grande soddisfazione per questo regolamento, e gli stessi osservatori della federazione francese – senz’altro la più scettica alla vigilia- hanno voluto anticipare pubblicamente il proprio giudizio positivo sulla disciplina. Cosa ci aspetta? Una nuova dimensione sportiva dell’apnea che si affianca alla realtà preesistente, campionati mondiali e continentali in cui le compagini nazionali ufficiali si confronteranno con la benedizione del comitato olimpico internazionale. Podi, medaglie, inni e bandiere…..ragazzi che si sono distinti nelle rispettive nazioni si confronteranno in una disciplina accessibile a tutti, di facile diffusione e compatibile con i tempi televisivi. Una disciplina dura, che non ammette improvvisazione e che richiede grande allenamento e grande consapevolezza da parte di chi la pratica; una disciplina che sa unire gli appassionati anche senza possedere l’innegabile fascino dell’assetto costante e che ha il grande pregio di far parte del mondo sportivo ufficiale, quello che passando dai Word Games può condurre alle Olimpiadi.

Permettetemi di chiudere con un ringraziamento al nostro sponsor tecnico Polosub ed un plauso sincero ai nostri atleti: Sandra Vallelunga, Massimiliano Deola, Davide Mighali, Gualtiero Princiotta e Andrea Tucci. Le Tremiti mi sono entrate nel cuore, non dimenticherò mai questa splendida esperienza: grazie a tutti voi!

Category: Editoriali

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