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FIPSAS e FIPIA, no alla licenza!

| 11 ottobre 2014 | 7 Comments
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A distanza di qualche giorno dal tumulto che la notizia dell’emendamento alla legge finanziaria che vorrebbe istituire una licenza di pesca a pagamento ha scatenato su forum e social, le federazioni FIPSAS e FIPIA prendono ufficialmente posizione sulla questione. Entrambe, come era prevedibile, sono categoricamente contrarie all’istituzione dell’ennesimo balzello, ancora di più laddove i proventi derivanti da questa operazione vengano interamente destinati alla promozione e sostentamento della filiera della pesca professionale. Non è accettabile tassare 1 milione di praticanti, che per giunta incidono in maniera trascurabile sulla risorsa, per fare gli interessi di poco più di 19.500 operatori professionali.

Pur seguendo strade diverse, le due organizzazioni puntano a far conoscere la loro estrema contrarietà alla proposta ai più alti livelli, insistendo sul perentorio e immediato ritiro dell’emendendamento incriminato.

FIPSAS lancia una petizione, nel tentativo di coinvolgere tutti i suoi tesserati, proponendo un testo da scaricare, compilare e inviare agli indirizzi istituzionali di responsabili di governo oltrechè degli stessi proponenti la licenza.

matteoli

La parte conclusiva dell’accorata richiesta di aiuto ai tesserati del Presidente FIPSAS Matteoli

FIPIA dal canto suo, oltre a scrivere direttamente al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali on. Maurizio Martina e al Sottosegretario con delega alla pesca On Giuseppe Castiglione, punta a far parlare della questione rilasciando un’intervista all’interno del programma radiofonico “Voci del Mattino” in cui il presidente, Fulvio Calvenzi, ospite del conduttore Fabrizio Noli, esprime con chiarezza tutte le contraddizioni di questa proposta.

Non possiamo che augurarci di vedere dei risultati concreti che convincano l’intera classe politica dell’inutilità e dannosità di tassare un intero comparto economico, portandolo al collasso, per salvare le solite categorie protette e privilegiate.

FIPSAS e FIPIA, no alla licenza! scritto da Davide Serra media voto 5/5 - 1 voti utenti

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Commenti (7)

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  1. Mauro Sanvito scrive:

    Non si può contrastare la corporazione della pesca professionale con le petizioni di protesta.
    Le petizioni sono iniziative momentanee, di tipo individuale tipiche di chi non ha rappresantatività, destinate ad avere scarsissimo seguito e a dimostrare solo l’inconsistenza della pesca ricreativa.
    La figuraccia sulle quote tonno non ha insegnato nulla?

    Occorre invece una progettualità, delle idee chiare su cosa si voglia fare, degli obiettivi e una strategia.
    L’istituzione della licenza è l’ultima chiamata, o le associazioni capiscono che per rappresentare qualcuno occorrono progetti e modelli di gestione, o la rappresantatività dei ricreativi viene definitivamente assunta dalla burocrazia.

  2. giuseppe scrive:

    I politici pur di “galleggiare” si attaccano a tutto,sono una massa di cialtroni….

  3. Tramontana Cristoforo scrive:

    E’ inaccettabile e nel contempo inammissibile che una tassa pagata per esercitare sotto tutela venga destinata ad altro lasciando chi l’ha versata nel totale nichilismo. Rispetto delle regole, rispetto delle misure, controlli del territorio, salvaguardia dell’ambiente ittico. Chi saranno i gestori di tutto ciò? Cosciente di farlo, propongo la DISOBBEDIENZA TOTALE qualora i fondi versati dai pescatori fossero destinati ad altro. Il nostro comparto ha bisogno urgente di TUTELE e qualcuno invece propone tasse per altro. RIBELLIAMOCI. Chi garantirà che i soliti furbi abbiano in tasca la licenza. Chi salvaguarderà la misura delle specie imposta dall’Europa. Siamo noi coloro che da sempre hanno rispettato l’ambiente che ci ospita, non coloro che fanno incetta di novellame utilizzando perfino attrezzi proibiti dalla legge!!!!

  4. daniele scrive:

    Perchè non proponete un sintetico messaggio da twittare ai ministri competenti? il loro profilo twitter lo cerchiamo ma il testo consigliatelo voi!

  5. luca scrive:

    ecco ci mancava ache questa…dopo tutti gli orari e i divieti vari ci vogliono rubare del denaro ancora una volta non si sono smentiti.
    VERGOGNA

  6. Davide Serra scrive:

    Daniele sul profilo twitter di Apnea Magazine è possibile ricondividere la campagna #NOLicenza già lanciata su Facebook.

    https://twitter.com/ApneaMagazine/status/521941962342281216

  7. Alessandro Fini scrive:

    la fipsas ha già la procura ad agire sotto forma di tesseramento. perchè lancia una petizione? agisca in nome e per conto dei tesserati.

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