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sagolino finale nylon o dyneema..


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ciao mauro infatti tutto vero cio' che dici e mi trovi completamente,sicuramente si sara' rotto per usura c'è da dire che si è rotto quando a fine mulinello al secondo strattone fortissimo io ho resestito per salvare il fucile,non ho avuto neanche il tempo di mettere il mulo che avevo in cintura per giocarmela ancora qualche metro,ci sono alcuni tiri che ho eseguito su pesci anche di3 4 fino a 10 kg che sono finiti in sagolaqui il nylon mi è servito a volte perchèm la loro reazione e potentissima subito e se è preso male c'è il rischio che strappi le tenere carni..

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ciao mauro infatti tutto vero cio' che dici e mi trovi completamente,sicuramente si sara' rotto per usura c'è da dire che si è rotto quando a fine mulinello al secondo strattone fortissimo io ho resestito per salvare il fucile,non ho avuto neanche il tempo di mettere il mulo che avevo in cintura per giocarmela ancora qualche metro,ci sono alcuni tiri che ho eseguito su pesci anche di3 4 fino a 10 kg che sono finiti in sagolaqui il nylon mi è servito a volte perchèm la loro reazione e potentissima subito e se è preso male c'è il rischio che strappi le tenere carni..

Forse quando carichiamo i mulinelli tutti quanti commettiamo l'errore di sottostimare i metri di sagolino necessari per frenare ed assecondare un bel pesce.

 

Da parte mia quando carico un mulinello ragiono in termini di cernia, quindi carico sagolini trecciati di buon spessore tra il 150 e il 200 che mi permettono di forzare. Ma diametri del genere vanno certamente a discapito dei metri disponibili, di solito tra i 40 e 50 metri. Poi altro errore mio da pescasub è quello di imbobinare male, anzi malissimo, perdendo tantissimi metri altrimenti disponibili. Per la cernia va bene, ma se parliamo di pelagici da assecondare..... non ci siamo, tutto si risolve a chi pesa di più e alla tenuta dei nodi, delle alette e del codolo dell'asta.

I pelagici richiederebbero tanto filo più che tanta potenza, ma qui ci scontra con altri problemi. Innanzi tutto il finale in nylon che non è immediatamente sostituibile in acqua al primo sfogliamento, poi i nodi o i crimp, poi l'imbobinatura che su sagole di spessore fino richiede che siano sempre fatte in forte tensione per impedire lo sprofondamento delle spire sovrastante e il seguente ingrippo.

Il tutto nylon non si può fare se non con nylon morbidissimi senza memoria meccanica, ma tali nylon morbidi hanno poca tenuta e non sono salt water come sarebbe necessario.

Il tutto sagola fina è impraticabile per l'usura della parte di sagola che lavora sul codolo.

Soluzioni miste, come già detto sono poco affidabili.

 

Ci occorrerebbero mulinelli di migliore qualità, dove la bobina sia larga e con un diametro di avvolgimento iniziale già cospicuo per togliere la memoria meccanica, possibilmente che siano caricabili a spire incrociate e non a spire arruffate. L'idea sarebbe tipo un mulinello a base larga come quelli utilizzati per la modrena pesca al salmone con la coda di topo. Ma che io sappia, tali mulinelli da usarsi sott'acqua non ci sono, e quelli di ultima generazione specifici proposti dalle case costruttrici sugli arba mi sembrano peggiori di quelli generici di 30 anni fa sugli oleo.

 

Per me alla fine è tutta una questione di scelte, nella pescasub punto alla cernia e con la formula che già utilizzo mi trovo bene, se capita il resto va come deve andare. Se punto ai pelagici invece preferisco utilizzare altre tecniche di pesca che non la pescasub perchè la considero su questi pesci la meno efficiente tra tutte le tecniche.

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Ultima annotazione sui pelagici, il pelagico richiede tempo, se gli diamo tempo nessuno strappa. Una tecnica è dare trazione fino a girarlo sul fianco e lasciarlo girare in tondo in profondità senza fretta, a fare il lavoro ci pensa il suo acido lattico.

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Ultima annotazione sui pelagici, il pelagico richiede tempo, se gli diamo tempo nessuno strappa. Una tecnica è dare trazione fino a girarlo sul fianco e lasciarlo girare in tondo in profondità senza fretta, a fare il lavoro ci pensa il suo acido lattico.

Mauro mi interessa questa. Quindi te sostieni che dobbiamo lasciarlo sfogare il più possibile senza forzare il recupero?

Cavolo io purtroppo non riesco. Quando mi è capitato, sempre nel basso e con lecce, mai ricciole, o sempre forzato un pò per la paura che puntasse in basso e trovasse lo scoglio con cui strpparsi, oltre che la paura di un cedimento. Invece te dici di lasciarla sfogare.....La prossima che acchiappo ci proverò...

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si anche io ho sempre adottato la tecnica che dice mauro,dopo che abbiamo sparato,secondo il mio punto di vista, con questi pesci,ma a nche con altri cambia ilnostro tipo di pesca,e non possiamo pretendere di essere noi a tirare su il pesce di peso ma deve essere lui a venire da noi dopo un giusto combattimento che se eseguito bene stremera' il nostro valoroso avversario.altrimenti si corrono seri rischi di tirare su l'asta con qualche brandello di carne o addirittura perderla del tutto,

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Ultima annotazione sui pelagici, il pelagico richiede tempo, se gli diamo tempo nessuno strappa. Una tecnica è dare trazione fino a girarlo sul fianco e lasciarlo girare in tondo in profondità senza fretta, a fare il lavoro ci pensa il suo acido lattico.

 

Magari si potesse generalizzare sempre...

 

Ho perso qualche mese fa una ricciola di una decina di kg PROBABILMENTE per aver atteso troppo.

Colpita bassa (sotto la pettorale) ha cominciato la sua danza e io ,temendo lo strappo, l'assecondata per 2-3 minuti...salvo vederla andare via nel blu ,anche se stremata,dopo l'ultimo strattone e conseguente strappo delle carni.

 

FORSE forzando prima il recupero avrei evitato la lenta lacerazione...fare programmi a monte, secondo me , non è purtroppo sempre fattibile.. :unsure:

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si anche io ho sempre adottato la tecnica che dice mauro,dopo che abbiamo sparato,secondo il mio punto di vista, con questi pesci,ma a nche con altri cambia ilnostro tipo di pesca,e non possiamo pretendere di essere noi a tirare su il pesce di peso ma deve essere lui a venire da noi dopo un giusto combattimento che se eseguito bene stremera' il nostro valoroso avversario.altrimenti si corrono seri rischi di tirare su l'asta con qualche brandello di carne o addirittura perderla del tutto,

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Ciao Andrea,per quanto mi riguarda io utilizzo sui miei oleo cal12 solo un terminale in nylon (quello che usano i pescatori di palamiti)da 160. Potrai chiederlo a qualche amico pescatore visto che le matasse sono da 1000mt.

Tempo fa avevo anche provato il climax ma con deludenti risultati. Ha un ottimo carico di rottura ma per me è troppo delicato. In particolare devi stare molto attento che non si creino delle torsioni del sagolino o dei mezzi colli perché diventano automaticamente dei punti di rottura.

Il triplaforce della asso , costo a parte, ha un ottimo carico di rottura ma lo trovo troppo rigido. Ho notato, anche il mio socio di pesca Beppe (che conosci anche tu) potrà confermartelo, che basta una piccola abrasione per provocarne la rottura!

Il nylon da 160 per me, usando gli slave, rimane il giusto compromesso tra resistenza e morbidezza. Ricordo vivamente quando presi la mia prima ricciola di 40 kg...mi aveva fatto fare sci nautico per 15 minuti!

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ciao grisop, innanzitutto spero tu stia bene,salutami beppe,speriamo di vederci in mare come tutti gli anni,guarda proprio oggi ho comprato l'asso tripla force da 120 ora lo provo per un po'..hai ragione sul 160 sicuramente,mi fanno un po di paura gli sleve perché se sbagli e pizzichi il nylon sei fregato anche se capisco che il 160 è una sicurezza,bisognerebbe vedere quanto in termioni di velocita' di uscita dell'asta puo' incidere,comunque abbiamo gli stessi cannoni..un caro saluto se qualche volta ti va ci facciamo una pescata .ti do il mio n. via sms..cosi ci scambiamo due post ihhhiih

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per scannerj io in quel caso,mi è gia' successo ed è andata bene,appena mi sono accordo dell'alta percentuale di probabilita' non essendo finita in sagola ho provato con alcuni movimenti lavorandola dall'allto a far scendere l'asta quando la vedevo stanca,cosi l'sta scendedo ha fatto andare in sagola la preda e ho terminato l'azione piu' tranquillamente.poi se hai strappato con il pesce in sagol quello è un akltro paio di maniche..li il tiro non è proprio andato bene

Edited by andre.ima
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ciao grisop, innanzitutto spero tu stia bene,salutami beppe,speriamo di vederci in mare come tutti gli anni,guarda proprio oggi ho comprato l'asso tripla force da 120 ora lo provo per un po'..hai ragione sul 160 sicuramente,mi fanno un po di paura gli sleve perché se sbagli e pizzichi il nylon sei fregato anche se capisco che il 160 è una sicurezza,bisognerebbe vedere quanto in termioni di velocita' di uscita dell'asta puo' incidere,comunque abbiamo gli stessi cannoni..un caro saluto se qualche volta ti va ci facciamo una pescata .ti do il mio n. via sms..cosi ci scambiamo due post ihhhiih

 

Sulle crimpature non farti problemi, l'importante è solo che il crimp sia in alluminio. Crimpiamo finali dello 0,70 e anche dello 0,60 senza nessun problema, finali a cui dall'altra parte finiscono attaccati i tonni che tirano in modo un poco diverso rispetto alle leccie.

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ciao grisop, innanzitutto spero tu stia bene,salutami beppe,speriamo di vederci in mare come tutti gli anni,guarda proprio oggi ho comprato l'asso tripla force da 120 ora lo provo per un po'..hai ragione sul 160 sicuramente,mi fanno un po di paura gli sleve perché se sbagli e pizzichi il nylon sei fregato anche se capisco che il 160 è una sicurezza,bisognerebbe vedere quanto in termioni di velocita' di uscita dell'asta puo' incidere,comunque abbiamo gli stessi cannoni..un caro saluto se qualche volta ti va ci facciamo una pescata .ti do il mio n. via sms..cosi ci scambiamo due post ihhhiih

Si Andrea tutto bene grazie e tu? È da qualche settimana che non vengo dalle tue parti..con Beppe abbiamo fatto qualche bella pescata a giugno (fammi avere il tuo cellulare così poi ti mando le foto..!)

Come ti ho detto in precedenza, da prove fatte nel tempo, sono arrivato al compromesso del 160. Riguardo ai nodi è puramente soggettivo. Secondo il mio parere se usi dei crimp buoni e li schiacci con la pinza giusta non avrai nessun problema (unico accorgimento sarà quello di pressarli a "caramella").

I sagolini vari , sicuramente molto più morbidi, hanno il vantaggio di non variare la velocità dell'asta ma tagliano molto di più le carni della preda.

Speriamo di poterci vedere per una pescata, ora è il periodo giusto....

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