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Santa Teresa di Gallura, Capo Testa diventa area marina protetta


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Grazie Matteo , speriamo davvero che si rendano conto che in quella zona di mare già c'è una AMP vastissima , seguo anche io trepidamente e spero di non perdere la libertà di pescare tranquillo quelle poche volte che posso . Ciao

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Segnalo questo articolo pubblicato su La Nuova Sardegna di oggi.

 

Punti salienti:

  1. Il Comune e' in attesa dell'approvazione del regolamento di disciplina da parte del Ministero
  2. La procedura di perimetrazione e' in via di definizione, e prevede l'assegnazione dell'incarico a una ditta specializzata che dovra' posizionare le boe e la segnaletica a terra.
  3. Al momento non e' dato sapere se per la prossima estate entreranno in vigore o meno i vincoli dei vari divieti previsti

 

In sostanza: l'iter prosegue, anche se per ora l'AMP esiste solo sulla carta.

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Segnalo anche questo articolo appena uscito sul sito FIPIA riguardo il ricorso al Consiglio di Stato.

 

"La richiesta è quella di annullamento della sentenza del TAR e di sospensiva degli atti impugnati relativi al decreto istitutivo dell’Area Marina Protetta di Capo Testa – Punta Falcone."

 

"Considerato l’obiettivo del ricorso e la richiesta di sostegno da parte dei ricorrenti, esortiamo tutti i pescasub che hanno frequentato le acque e le secche di Santa Teresa, e che volessero continuare a farlo in futuro, a dare il loro contributo economico alla causa del Movimento Sardo Pro Territorio, DONANDO a queste coordinate:

Iban: IT23I 01015 85050 000070684699
Bic: BPMOIT22XXX
Causale: Contributo Ricorso Consiglio di Stato AMP"

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  • 3 weeks later...

Articolo uscito su Gallura Informazione il 6 Febbraio 2020:

 

"È la Dilamar Srl di Olbia la società che ha vinto la gara per la fornitura e l’installazione dei segnalamenti marittimi di perimetrazione della Zona A di massima tutela dell’Area Marina Protetta Capo Testa-Punta Falcone, istituita nel maggio 2018, la cui gestione provvisoria è stata affidata al comune teresino. A suo tempo il Ministero dell’Ambiente aveva stanziato la somma di 500.000 euro per le spese di istituzione, regolamentazione e avviamento dell’Area Marina. L’operazione in oggetto verrà a costare circa 96.000 euro."

 

https://gallurainformazione.net/santa-teresa-gallura-a-breve-i-segnalamenti-dellarea-marina-protetta-zona-a/

Edited by Matteo
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Si, avete letto bene: 96.000 euri per le boe a delimitazione della sola Zona A.

 

Le varie zone B, B', B sarcazzo, e C, mnonche' segnalazioni a terra, arrangiarsi.

 

Il resto dei 500.000 euri stanziati andranno in spese di gestione.

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Dipende sui costi, c'è boa e boa.

Saranno quelle in acciaio grandi gialle con riflettore radar e fanale coi pannelli solari, poi ci sono i costi per i corpi morti e catene, in particolare se molto profondi, la chiatta per la posa, il numero delle boe. Può essere tantissimo come un costo giusto. In mare si fa in fretta a gettare migliaia di euro.

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Visto il tipo di boe usate a S. Teresa in passato, potrebbero anche essere semplicemente boe galleggianti gialle grosse, senza nessun riflettore o pannelli. Avevano messo due di quelle boe a segnalazione di ingresso e uscita dal porto anni fa (boa verde e boa rossa con fanale), e una mareggiata se le porto' via. Le sostituirono poi col tipo "a faro", ossia un palo in metallo fissato al fondo tramite cubo di cemento, e con le luci. una maestralata si e' portata via anche una di queste l'anno scorso, e infatti a ingresso del porto l'estate 2019 non c'era la "boa rossa".

 

a parte i costi specifici di acquisto e posizionamento di queste boe (a me sembra un'enormita' per 4 boe, ma non sono un esperto) , cio' che scoccia e' che comunque andranno a delineare la sola Zona A. Le altre zone nulla.

 

Visto che non hanno previsto nessuno stanziamento per i controlli, che hanno scaricato sul groppone della CdP di La Maddalena, e visto che ormai da un decennio abbondante non esiste piu' neppure la pilotina dei Carabinieri, eliminata per mancanza di fondi, ci si chiede cosa faranno coi rimanenti 404.000 euri. Lo stipendio del Presidente? A quel punto non avrebbe avuto senso posizionare TUTTE le boe, non solo quelle in Zona A?

 

E intanto il collettore fognario, che scarica in mezzo all'AMP davanti all'imboccatura del porto, e' rotto e i liquami nessuno sa dove vanno a finire.

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Sulle boe metalliche il riflettore radar e il fanale sono obblitarie per legge, come il riporto sulle carte nautiche. Sono normate.

Escludo che le cose possano essere fatte in modo diverso.

Questo delle boe mi sembra una critica di retroguardia, dopo aver subito l'istituzione ci si attacca ai dettagli finali ad argomenti che bisognerebbe anche esser del mestiere per comprenderli.

Boe di quelle dimensioni sono un lavoro di cantieristica, se non si è del settore si fatica a stimarne il valore, non si comprano su Amazon.

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Come gia' detto, indipendentemente dal fatto che 96.000 euro per 4 boe siano una spesa esagerata, contenuta, o equa, rimane il fatto che dei rimanenti 404.000 euro hanno messo a bilancio:

 

Controllo e monitoraggio: Zero euro

Bonifica del collettore fognario: Zero euro

Posizionamento delle rimanenti boe e segnalazioni a terra per zone B, B', e C: Zero euro

 

A prescindere dal costo di quelle 4 boe, il mio post con l'articolo di Gallura Informazione era principalmente in relazione alla nota ministeriale sulle disposizioni transitorie del 19/09/2018 che ha sospeso i divieti e le deroghe fino "all’installazione e completamento dei segnalamenti di identificazione del perimetro e delle diverse zone di tutela."

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Quindi i divieti , a ragion di logica, riguarderanno solo la zona A ...

 

L'altro giorno mi pare che un traghetto moby si sia portato via uno scoglio in un uscita dal fiordo ... AMP e traghetti che robbbba spettacolare

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Quindi i divieti , a ragion di logica, riguarderanno solo la zona A ...

 

L'altro giorno mi pare che un traghetto moby si sia portato via uno scoglio in un uscita dal fiordo ... AMP e traghetti che robbbba spettacolare

 

:lol:

 

Figurati. Questi la logica non sanno manco cosa sia. Gia' ci e' andata bene che la nota ministeriale abbia sospeso i divieti fino al posizionamento delle boe, perche' in altre AMP le boe non le hanno mai piazzate, ma i verbali li elevano eccome...

 

Immagino che il traghetto sia finito su quel gruppo di scogli sulla sinistra dell'imboccatura del porto uscendo. Parte sono al di sotto del pelo dell'acqua. Probabilmente quando il traghetto ha virato, perche' li' e' dove i traghetti fanno manovra per girarsi sia in entrata (se devono attraccare di poppa) che in uscita (se hanno attraccato di prua).

 

Volevo segnalare questo video di una riunione riguardo l'AMP di Carloforte. Dal minuto 12:55 c'e' un intervento molto interessante di Dante Sicbaldi, che parla della propria esperienza vissuta per venti e passa anni come professionista nel settore turistico che si trova ad operare all'interno di una AMP (quella di Villasimius, nel suo caso).

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