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Santa Teresa di Gallura, Capo Testa diventa area marina protetta


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Luca,

 

Mi pare strano, visto che sono i singoli Comuni a fare richiesta per istituire una nuova AMP. L'iter dell'AMP di S. Teresa senz'altro indica che tutto passa dal Sindaco e dal Ministero/ISPRA, non ci sono altre istituzioni coinvolte. Tutti i documenti ufficiali che ho potuto visionare sono tra il Comune/Sindaco e il Ministero/ISPRA.

 

Che poi per legge il Sindaco non possa diventare Presidente dell'AMP non lo so, ma mi pare strano, perche' nelle AMP i Comuni da sempre possono fare quello che gli pare e piace. Gli unici esempi di proposte rispedite al mittente dal Ministero e' quando nella proposta di regolamento si e' provato a inserire la pesca in apnea come attivita' consentita/regolamentata all'interno dell'AMP.

 

Non conosco la situazione di Orosei; forse la proposta era per un'AMP che ricadesse sul territorio di diversi Comuni. Nel caso di S. Teresa, l'AMP ricade "solo" sul territorio del Comune di S. Teresa. "Solo" si fa per dire, visto che parliamo di decine di km di costa, che poi vanno a finire praticamente fino al parco di La Maddalena, il quale si estende fino ad Olbia, etc...

Edited by Matteo
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  • 1 month later...
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Grazie Matteo. Molto utile.

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Si spera che con la crisi di governo tutto slitti in avanti, magari permettendoci di tirare a campare per un'altra stagione estiva. Il problema per il Sindaco e' che il Ministero ha 180 giorni di tempo per approvare il regolemento dell'Ente Gestore, e in tale periodo di tempo NON SONO CONSENTITE tutte le attivita' per le quali e' previsto un rilascio di autorizzazione da parte dell'ente gestore. Queste attivita' comprendono l'ormeggio, visite e immersioni ARA, e la pesca sportiva con lenza e canna. Se tali 180 giorni andassero a cadere durante la stagione estiva, gli effetti per il turismo nautico e pescasportivo rischiano di essere devastanti.

 

 

 

Tempo di scelta per le vacanza ...... Matteo , quindi leggendo quanto hai riportato, a prescindere non si puo' fare pescasub a Santa teresa di G. ?La elimino definitivamente dalle papabili mete di fine giugno ?

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Si spera che con la crisi di governo tutto slitti in avanti, magari permettendoci di tirare a campare per un'altra stagione estiva. Il problema per il Sindaco e' che il Ministero ha 180 giorni di tempo per approvare il regolemento dell'Ente Gestore, e in tale periodo di tempo NON SONO CONSENTITE tutte le attivita' per le quali e' previsto un rilascio di autorizzazione da parte dell'ente gestore. Queste attivita' comprendono l'ormeggio, visite e immersioni ARA, e la pesca sportiva con lenza e canna. Se tali 180 giorni andassero a cadere durante la stagione estiva, gli effetti per il turismo nautico e pescasportivo rischiano di essere devastanti.

 

 

 

Tempo di scelta per le vacanza ...... Matteo , quindi leggendo quanto hai riportato, a prescindere non si puo' fare pescasub a Santa teresa di G. ?La elimino definitivamente dalle papabili mete di fine giugno ?

 

 

Luca,

 

Considerato che ormai siamo praticamente ad Aprile, e che il regolamento non e' stato ne' approvato ne' pubblicato, mi sento ottimista riguardo l'estate 2017. A meno di cambiamenti dell'ultimo minuto, ad Aprile prenotero' il posto barca a S. Teresa, come sempre, assumendo che per l'estate 2017 sara' ancora consentito pescare.

 

Il mio consiglio e' comunque di informarti all'Ufficio Ambiente di S. Teresa, dove con tutta probabilita' ti diranno che non sanno nulla e che non c'e' ancora nulla di fatto. Nessuno probabilmente si prendera' la responsabilita' di assicurarti che si potra' pescare, ma finche' il regolamento non e' approvato e pubblicato, finche' un ente gestore non esiste, la situazione e' quella attuale, ossia l'AMP non e' ancora attiva.

 

Insomma, in questo caso l'incompetenza altrui e la lentezza burocratica giocano a nostro favore. Fa tristezza doversi attaccare a queste cose per tirare a campare, ma finche' dura va bene cosi'.

 

Se sei a S. Teresa a Luglio mandami un MP.

 

:bye:

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  • 4 weeks later...

Luca,

 

Mandare email al Comune di S. Teresa e', purtroppo, perfettamente inutile. Anch'io ho scritto diverse volte in passato; sono passati ANNI e non mi ha mai risposto nessuno. Quegli indirizzi di email o sono farlocchi, o non li controlla MAI nessuno, oppure tutte le mail sono cestinate in automatico.

 

Prova a chiamare direttamente il Comune: 0789 740 900; chiedi di parlare con qualcuno dell'Ufficio Ambiente. Prova anche uno di questi due numeri: 0789 740952, e 0789 740933.

 

E auguri...

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Ciao Matteo , preferisco avere , per quello che conta , qualcosa di scritto .

 

Luca,

 

Nessuno ti mettera' mai nulla per iscritto, perche' al Comune di S. Teresa nessuno si prende mai la responsabilita' delle proprie azioni.

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Certo che e' deprimente che sia un senatore che, indipendentemente dalla propria appartenenza politica, con S. Teresa non ha nulla a che fare, a sollevare quest'interrogazione parlamentare, piu' che legittima. Sono anni che il Movimento Sardo Pro Territorio si batte affinche' tutte queste porcherie vengano a galla.

 

Viene da chiedersi l'opposizione a S. Teresa cosa ci stia a fare. In democrazia l'opposizione ha un ruolo costituzionale ben preciso, insieme al mandato di rappresentanza dei propri elettori. Evidentemente a S. Teresa questo non lo sanno, o fanno finta di non saperlo.

 

Meno male che il Movimento Sardo Pro Territorio riesce ad agire, perche' quest'opposizione colpevolmente latitante -quando non connivente- in questi anni ha solo fatto il gioco del sindaco. Tutta l'opposizione a S. Teresa deve andare a casa e lasciare spazio a chi l'opposizione la vuole fare veramente.

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Un breve aggiornamento, visto che ho appena parlato al telefono con Ulisse Murru del Movimento Sardo Pro Territorio.

 

L'interrogazione parlamentare del Senatore Volpi e' stata depositata qualche giorno fa (vedi articolo citato da Luca S.); ora vediamo cosa succede. Senz'altro l'interrogazione rallenta l'iter dell'AMP.

 

Intanto pare che la proposta di regolamentazione dell'AMP contenga diversi punti in palese contrasto con l'attuale legislazione, sia Italiana che internazionale.

 

Ad esempio: secondo il Decreto Clini, la navigazione delle navi e' interdetta nella fascia fino a 3 miglia dal margine esterno delle AMP. Vsto che la proposta di zonazione fatta dall'ISPRA si estende parecchio al largo (fino a includere la secca del Diavolo, ad esempio), in questo modo la navigazione delle navi risulterebbe interdetta per tutte le Bocche di Bonifacio.

Inoltre, la zonazione ISPRA introduce il divieto di ormeggio nella fonda della Colba (la zona della cosiddetta tonnara di Capo Testa, per intenderci). Cio' sarebbe in contrasto con le norme di sicurezza della navigazione internazionale che permettono a navi in difficolta' di mettersi alla fonda in quella zona.

 

Insomma, la strada per il Sindaco si fa un po' piu' in salita.

 

:bye:

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Oooohhhhh ma come mi dispiace ....

 

"Il decreto Clini-Passera del 2 marzo 2012 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.56 del 7 marzo 2012, è noto come il decreto “anti-inchini” e vieta alle navi di passare a meno di due miglia di distanza da aree marine protette ponendo anche limiti per la navigazione all’interno di esse."

 

GRANDE SINDACO :thumbup: Dai ,in fondo ti sei solo dimenticato che dal porto del tuo comune partono i traghetti per Bonifacio :laughing: :laughing: :laughing: :laughing: :laughing: :laughing: :laughing: E tra l'altro proprio un annetto fa' uno di questi si era piantato sugli scogli di S.T. in uscita dal porto...

 

Spero che questo sia un bel macigno sull'amp :P:P:P

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Luca,

 

Dovrebbero solo vergognarsi tutti. Dal Sindaco, all'ISPRA, e fino al Ministero; questi ignorano le leggi scritte e fatte da loro stessi.

 

Purtroppo questo succede quando la proposta di regolamentazione di un'area marina protetta viene mandata al vaglio del Presidente della provincia autonoma di Trento e di Bolzano, invece che al Comandante della Capitaneria di Porto competente, giusto per fare un esempio a caso...

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  • 2 weeks later...

Ormai mi sto mettendo il cuore in pace, è in atto una progressiva preclusione verso tutta la pesca ricreativa/sportiva tra cui la PiA ma i ricreativi/sportivi non hanno nessuna capacità di reazione o mobilitazione. Le associazioni dei pescatori si confermano come le più inutili tra le associazioni, ed i singoli oltre ad esser incapaci di reagire neppure pensano ad abbozzare neppure una forma di protesta.

Il colpo di grazia me l'ha data la vicenda tonno di quest'anno, visto che il settore coinvolge la componente più struturata socialmente tra i ricreativi mi sarei aspettato una sequenza di iniziative ed anche a qualche protesta organizzata.

Invece , silenzio assoluto di tutti e rassegnazione, ognuno pensa solo a come organizzarsi furbescamente per qualche prelievo e nulla più.

Eppure per il settore tonno non ci sarebbe voluto nulla per mettere insieme una piccola manifestazione di quelle che fanno male, tipo di sabato o domenica prima di andarsene tutti insieme a pesca alle solite poste uscire dai porti veneti ed andare tutti a Venezia in Canal Grande, magari proprio mentre stanno passando un paio di navi da crociera.

Ma ripeto, nei porti c'è solo l'indifferenza, si sono fidati tutti della Fipsas e dell'altro paio di associazioni scrause e si sono anestetizzati tutti.

Pesca ricreativa spacciata, siamo all'ultima generazione.

Mauro ti ricordi la manifestazione che organizzavo al Lago di Garda ? 8 edizioni .... e per radunare 50/60 subacquei ( era per il riconoscimento della boa segnasub, quindi partecipavano sia pescatori che bombolari ), sempre una fatica ! Alla fine ho mollato !

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Mauro ti ricordi la manifestazione che organizzavo al Lago di Garda ? 8 edizioni .... e per radunare 50/60 subacquei ( era per il riconoscimento della boa segnasub, quindi partecipavano sia pescatori che bombolari ), sempre una fatica ! Alla fine ho mollato !

 

 

 

 

Fatto bene, non ne valeva la pena ed era tutto tempo perso alla pesca

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