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da che parte stare....?3


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è che lì hanno l'imperatore,uno deve decidere,lo fà,se lo fà bene meglio....però se decide che nel loro territorio devono fare in un modo si fà in quel modo...quì ci sono comuni,provincie,regioni,stato,cee,con un paio almeno di gradi di giudizio tra l'uno e l'altro.

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Ci ripenso sopra come i cornuti, razza umana a cui senza dubbio appartengo:

 

..Inoltre il delfino ha valore commerciale proprio, cioè vale di più proprio come delfino (che è costoso)..

:ajo: ... ma come farebbe il mosciame ad avere "valore commerciale proprio" se è proibito commercializzarlo?

Stai a vedere che "vale" il mercato nero del mosciame solamente proprio perchè è nero in base alla regola mafiosa che se una cosa è proibita allora c'è sempre almeno un altro imbecille che se la comprerebbe a qualunque prezzo?

Ogni cacata se viene proibita diventa appetibile proprio perchè proibita sennò potrebbe non valere una mazza? :ajo:

 

In Norvegia non ci sono mai stato, ma mi risulta che al ristorante trovi balene e delfini di più specie alla carta ma hanno la caretteristica di costare un botto.

La Norvegia è terra (anzi, mare) ricchissima di pesce buono, ma i mammiferi marini costano, un qualche motivo ci sarà e non credo che sia dovuto solo al rapporto domanda/offerta carente.

 

Riguardo all'Italia, nessuna sorpresa se un prodotto vietato acquisti valore proprio perchè è vietato e quindi inacessibile.

Trasgressione? Arroganza e ostentazione del potere nella terra del kakiland ?

Possibilissimo

 

Mi viene in mente però un film americano in cui un sacco di uomini ricchi e potenti spendevano una saccata di soldi per mangiare in super-ristoranti di lusso animali vietati ed in via di estinzione, e più rari erano gli animali e più pagavano.

La mafia-guormet è una realtà e il manga giapponese non è una invenzione di fantasia.

Quindi certi difetti non sono esclusiva del kakiland, anzi, probabilmente il kakiland avendo ben altra scelta alimentare di qualità eccelsa ha una relativa necessità di mangiare delfini e tartarughe come affermazione del potere.

 

Sul delfino in scatola ti ribadisco la mia opinione: probabile leggenda metropolitana per i motivi già detti.

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è che lì hanno l'imperatore,uno deve decidere,lo fà,se lo fà bene meglio....però se decide che nel loro territorio devono fare in un modo si fà in quel modo...quì ci sono comuni,provincie,regioni,stato,cee,con un paio almeno di gradi di giudizio tra l'uno e l'altro.

Ciap

ci sono accordi internazionali in materia, c'è la commissione baleniera con delle quote mascherate da prelievo scientifico e delle quote riservate alla pesca tradizionale.

I Giapponesi saranno quel che saranno, ma anche nella UE ci sono le eccezioni.

 

Centra niente.... ma in qualsiasi caso quando si parla di pesca.... Giapponesi numeri 1°.

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In Norvegia non ci sono mai stato, ma mi risulta che al ristorante trovi balene e delfini di più specie alla carta ma hanno la caretteristica di costare un botto.

La Norvegia è terra (anzi, mare) ricchissima di pesce buono, ma i mammiferi marini costano, un qualche motivo ci sarà e non credo che sia dovuto solo al rapporto domanda/offerta carente.

Ti 6 risposto da solo: il delfino costa caro proprio perchè il suo commercio è internazionalmente definito illegale.

L'ONU e la CE hanno sanzionato sia la Norvegia che il Giappone.

http://old-species.unep-wcmc.org/eu/taxonomy/legislation.cfm

 

Riguardo all'Italia, nessuna sorpresa se un prodotto vietato acquisti valore proprio perchè è vietato e quindi inacessibile.

Trasgressione? Arroganza e ostentazione del potere nella terra del kakiland ?

Possibilissimo

 

Mi viene in mente però un film americano in cui un sacco di uomini ricchi e potenti spendevano una saccata di soldi per mangiare in super-ristoranti di lusso animali vietati ed in via di estinzione, e più rari erano gli animali e più pagavano.

Infatti il meccanismo (definibile così) è proprio sempre lo stesso: il proibizionismo genera il mercato illegale.

Funziona così anche per la marijuana. Solo oggi ci si accorge che è anche una potente medicina low-cost :boxed: e in USA già vendono le Marlboro-M. Quanto ci scommetti che il prezzo della cannabis crollerà con la liberalizzazione? :1eye:

Quindi il prezzo non ha relazione alcuna con le qualità del prodotto ma ce l'ha con la stronzaggine del consumatore <_>

 

La mafia-guormet è una realtà e il manga giapponese non è una invenzione di fantasia.

.......

Sul delfino in scatola ti ribadisco la mia opinione: probabile leggenda metropolitana per i motivi già detti.

Ricadiamo nelle 2 stesse considerazioni di prima..

 

1- la mafia-gourmet spaccia a caro prezzo il delfino non perchè sia carnazza di valore o pregio ma perchè carnazza proibita.

Bokassa si mangiava i negri e qualcuno glieli vendeva a caro prezzo ma non mi risulta che la carne di negro sia particolarmente prelibata. Bisognerebbe chiedere lumi ad Hannibal Lechter che era anche un buon gourmet oltre che groumier :laughing:

 

2-se i delfini rimangono impigliati nelle mega-reti dei pescherecci-fabbrica giapponesi in acque nostrane com'è che non ci sono mai delfini morti ributtati a mare e nessuno li trova? Torna tutto a galla tranne che i delfini pescati nelle reti. :excl:

 

Leggenda metropolitana una sega... :lol: ..le scie chimiche sono una leggenda metropolitana perchè nessuno butterà mai soldi per scaricare mondezza in aria invece di seppellirla ma il tonno farloccato col delfino conviene a tutti.. è una triste realtà.

 

Prima o poi qualcuno farà il test del DNA al Tonno marca "Tonnonostronzo" e sai che sorprese... B)

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Su mafia-gourmet un piccolo aneddoto storico.

In una spedizione di Otto Hertz in Siberia del 1902 fu trovato un mammut surgelato in ottime condizioni (forse il miglior ritrovamento di sempre). Fu spedito in inverno prima tramite slitta e poi tramite treno a San Pietroburgo per essere esposto in museo, ma trattandosi di rarissimo animale i potenti golosoni dell'epoca pensarono anche di mangiarselo.

Pare che più di qualcuno tra cui anche lo Zar a momenti rischiarono di schiattare per la bravata (la carne vecchia di 20.000 anni era un poco putrefatta).

 

Invece miglior fortuna godettero gli scenziati assaggiatori del bisonte di 26.000 anni fa noto come BlueBabe perchè aveva il pelo blu (al seguito dell'esposizione da surgelato a minerali nel terreno). Lo trovarono "gustoso".

 

 

Ps: che sappia i delfini fanno abbastanza fatica a finire nelle reti, come è difficile che restino allamati a qualche amo. Però a me è capitato proprio questo autunno di trovare un delfino morto proprio perchè avvolto in una rete, quindi è difficile (guardando il numero di reti ed i delfini presenti), ma capita che ci restino (forse mentre tentano di sfilarsi qualche cefalo). Delfini allamati da pescatori sportivi invece mai sentito in acque nostre, anche se spesso li ho visti entrare in scia per mangiarsi le sarde.

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Questi discorsi sull'alimentazione sogno degni di discussione pure a Expo...penso

casomai vi andasse di proporli pure li

Un post che nasceva per poche righe si é trasformato in un bel sano dibattito ricco di contenuti, almeno a me piacciono queste nozioni

Thanks allora a Olo e Mauro e tutti gli altri per l'apporto dato :D

Poi dicono che i psub pensano solo a infilare l'asta...ahahah

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Poi dicono che i psub pensano solo a infilare l'asta...ahahah

 

 

Meglio infilare che essere infilati sebbene il rischio dell' in..filamento passivo è sempre possibile. :D

Però tu c'hai un bel chiodo fisso. Ti consiglierei un pellegrinaggio ad Amsterdam B)

 

 

Ps: che sappia i delfini fanno abbastanza fatica a finire nelle reti, come è difficile che restino allamati a qualche amo. Però a me è capitato proprio questo autunno di trovare un delfino morto proprio perchè avvolto in una rete, quindi è difficile (guardando il numero di reti ed i delfini presenti), ma capita che ci restino (forse mentre tentano di sfilarsi qualche cefalo). Delfini allamati da pescatori sportivi invece mai sentito in acque nostre, anche se spesso li ho visti entrare in scia per mangiarsi le sarde.

 

I delfini secondo te sarebbero tutti maestri dell'evasione? :lol: Guarda qui un pò cosa può capitare nelle reti. In questo caso la preda impigliata era così grossa che il peschereccio è stato costretto a tagliare le reti per non colare a picco.

Un animale qualunque di taglia qualunque partendo a scendere dalla taglia della balena franca che dovesse capitare dentro una rete lunga 30 km trainata da 2 pescherecci oceanici giapponesi se la passerebbe brutta anche se fosse il conte di Montecristo dei cetacei.. -_-

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Poi dicono che i psub pensano solo a infilare l'asta...ahahah

 

Meglio infilare che essere infilati sebbene il rischio dell' in..filamento passivo è sempre possibile. :D

Però tu c'hai un bel chiodo fisso. Ti consiglierei un pellegrinaggio ad Amsterdam B)

 

 

Ps: che sappia i delfini fanno abbastanza fatica a finire nelle reti, come è difficile che restino allamati a qualche amo. Però a me è capitato proprio questo autunno di trovare un delfino morto proprio perchè avvolto in una rete, quindi è difficile (guardando il numero di reti ed i delfini presenti), ma capita che ci restino (forse mentre tentano di sfilarsi qualche cefalo). Delfini allamati da pescatori sportivi invece mai sentito in acque nostre, anche se spesso li ho visti entrare in scia per mangiarsi le sarde.

I delfini secondo te sarebbero tutti maestri dell'evasione? :lol: Guarda qui un pò cosa può capitare nelle reti. In questo caso la preda impigliata era così grossa che il peschereccio è stato costretto a tagliare le reti per non colare a picco.

Un animale qualunque di taglia qualunque partendo a scendere dalla taglia della balena franca che dovesse capitare dentro una rete lunga 30 km trainata da 2 pescherecci oceanici giapponesi se la passerebbe brutta anche se fosse il conte di Montecristo dei cetacei.. -_-

 

 

In Adriatico i furbacchioni pescano con le volanti, solo che al posto di usare reti alte 8 metri utilizzano reti dal fondo alla superficie. Poi la distanza tra i pescherecci dovrebbe essere di non più di 300 metri, infatti capita di vederli lavorare in coppia su distanze più che doppie. Dovrebbero avere motori da 300 hp massimo per le paranze e 1000 per la volante delle sarde, in realtà il rumore dei pescherecci è uguale a quelo dei rimorchiatori veloci d'altura delle piattaforme ENI (e anche la velocita).

Poi gli capita la cattura impropria, tra cui il minisommergibile (quello grosso è meglio che non gli capiti, hanno motori da 30 MegaW).

Nessun rischio per i relitti che invece vengono evitati, sempre che non siano già spianati come le tegnue (se vuoi sapere dove sono, basta sapere i punti di incaglio dei pescherecci.....).

Oppure gli capita di beccare lo stesso l'incaglio con la paranza, e non avendo il 300 hp ma il 1200 KW vanno sotto di motore in 3 secondi..... (la normativa non era stata fatta a caso)

Per non parlare della pesca in zona di scarico esplosivi durante i bombardamenti Nato sulla Serbia, il bombardiere non faceva in tempo a scaricare la bomba armata ma inutilizzata che il pescatore Ciosotto provvedeva subito a recuperarla prima ancora dell'arrivo del dragamine ( a momenti con una cluster ci lasciavano tutti la pelle, eppure le zone di scarico esplosivi sono ben segnate sulle carte).

Sono gli eccessi della nostra pesca che ha portato all'impoverimento generalizzato che ben conosciamo.....

 

Ma una cosa è certa:

se sei ancorato e arriva la volante e ti prende in mezzo, lascia perdere le bestemmie per radio che tanto se ne fregano, tira su l'ancora subito che eviti di esser affondato e dover nuotare aggrappato al frigorifero. Oppure bestemmia direttamente sul canale 16 che almeno vengono a salvarti. Capitato anche questo più volte

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:thumbup: Infatti il pregiatissimo tonno rosso dell' Adriatico praticamente non c'è più... e noi dobbiamo preoccuparci dei delfini Taji? :1eye:

Ma sarà pure ora di occuparci dei casini di casa nostra prima di fare le pulci agli altri? :ajo:

Confermo la mia prima impressione: i delfini sono solo un "decoy target" cioè un falso bersaglio..una quaglietta per sviare i nostri soliti quaglioni ecologisti animalisti radical-chic della solita asinistra demodè che s'indignano tanto-tanto ma solo per quello che la RAI -MINCULPOP inculca loro essere doveroso indignarsi perchè politically correct. :frusta:

Residuati bellici inesplosi del '68 barricadero che fanno ancora danni..

Del resto " e futtetenn'...", ma a costoro che gliene cala. :frustry:

Tanto il tonno "Tonnonostronzo" mica lo mangiano loro... me lo mangio io che qui da me non ce n'è altro! :vomito:

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Ho letto attentamente tutto l'argomento.

A parte i turpiloqui di oloturia che inquinano il post e mi fanno schifo visto che vi si solo di fondoschiena umani e relativo prodotto di scarto, vedo emergere molto disprezzo per

quell'ambiente che alimenta i nostri sogni e la nostra passione. Onestamente più frequento pescasub e più mi rendo conto che non è un caso se siamo la categoria più castigata.

 

Tra tutto ciò che ho letto e che evito di commentare per evitare discussioni, fatemi capire solo una cosa: se disprezzate così animali come delfini e tartarughe, per voi, le reti spadare e derivati potrebbero essere utilizzate senza problemi? E' stata una follia tutelare tali specie evitando certi sistemi di pesca, quindi? Tanto chi se ne frega se muoiono delfini e tartarughe, tanto si mangia tutto. E' proprio a causa di questi ragionamenti che stiamo seccando il mare.

 

Boh, in tutta onestà rabbrividisco. Beati voi

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Ho letto attentamente tutto l'argomento.

A parte i turpiloqui di oloturia che inquinano il post e mi fanno schifo visto che vi si solo di fondoschiena umani e relativo prodotto di scarto, vedo emergere molto disprezzo per

quell'ambiente che alimenta i nostri sogni e la nostra passione. Onestamente più frequento pescasub e più mi rendo conto che non è un caso se siamo la categoria più castigata.

 

Tra tutto ciò che ho letto e che evito di commentare per evitare discussioni, fatemi capire solo una cosa: se disprezzate così animali come delfini e tartarughe, per voi, le reti spadare e derivati potrebbero essere utilizzate senza problemi? E' stata una follia tutelare tali specie evitando certi sistemi di pesca, quindi? Tanto chi se ne frega se muoiono delfini e tartarughe, tanto si mangia tutto. E' proprio a causa di questi ragionamenti che stiamo seccando il mare.

 

Boh, in tutta onestà rabbrividisco. Beati voi

 

Far notare che non è corretto pensare che mangiare i delfini sia sbagliato e rimanere impassibili di fronte ad un filetto di tonno

non mi pare la stessa cosa di disprezzare i delfini...

Il problema è che spesso si considerano migliori certi animali e se ne disprezzano altri, quando, a mio avviso, dovrebbero essere tutti alla pari.

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pulsedriver...

la questione non era improntata sul mangiare delfini o meno ma se sia giusto mangiare un delfino o meno

la pesca industriale, il consumismo esagerato dell'American style, l'attacco ai nippon è stato fatto da una ministra americana che addita ma poi se vai a vedere a casa sua vedi quintali e tonnellate di cibo sprecato ogni ora, parlo degli hamburgher, delle patatine fritte

da qui si passa al consumismo di massa che depreda i mari di merluzzi cacciati con sonar montati su elicotteri e super pescherecci...senza via di scampo

e mi si viene a dire che mangiare un delfino è peccato...si vede che la fame non l'hai provata...ti assicuro che ne mangeresti anche due

però sicuramente tu sei uno che fà la fila al mc donald per l'ambitissimo panozzo e se ti vengono a raccontare cosa c'è dietro non ci credi e difendi l'american style a spada tratta

...mi sbaglio? :bag:

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Ho letto attentamente tutto l'argomento.

A parte i turpiloqui di oloturia che inquinano il post e mi fanno schifo visto che vi si solo di fondoschiena umani e relativo prodotto di scarto, vedo emergere molto disprezzo per

quell'ambiente che alimenta i nostri sogni e la nostra passione. Onestamente più frequento pescasub e più mi rendo conto che non è un caso se siamo la categoria più castigata.

 

Tra tutto ciò che ho letto e che evito di commentare per evitare discussioni, fatemi capire solo una cosa: se disprezzate così animali come delfini e tartarughe, per voi, le reti spadare e derivati potrebbero essere utilizzate senza problemi? E' stata una follia tutelare tali specie evitando certi sistemi di pesca, quindi? Tanto chi se ne frega se muoiono delfini e tartarughe, tanto si mangia tutto. E' proprio a causa di questi ragionamenti che stiamo seccando il mare.

 

Boh, in tutta onestà rabbrividisco. Beati voi

Pusedriver

secondo me hai letto tutto con una interpretazione errata. Nessuno disprezza nei i delfini ne le tartarughe e chiunque li considera specie protette, come da legislazione italiana tra l'altro.

Riguardo spadare, derivanti, ferrettare ed accastellati vari, che posizione vuoi che abbiano dei pescatori ricreativi?

Te lo devo proprio dire?

Ma realisticamente, ti farei notare che spadare, derivanti, accastellati e ferrettare sono solo degli attrezzi di pesca in grado di pescare ne più ne meno di una paranza o di un cianciolo, o di un longline (palangaro d'altura da 1000 ami lungo 50 e più km) o di un pescatore ricreativo (incluso un pescatore in apnea).

La differenza non è nell'attrezzo o nella tecnica, ma nell'uso che se ne fa.

Se il pescatore professionista vuole fa quello che riesce nella dimensione dei suoi mezzi, il pescatore ricreativo fa quello che riesce nella dimensione dei suoi mezzi.

Ma l'importante è che nella gestione della pesca si abbia un senso, una logica, visto che la risorsa è limitata e già intaccata nelle capacità di automantenimento degli stok ittici disponibili.

Tartarughe e delfini poi fanno anch'essi parte di questi stok, la maggior parte degli Stati ha indicato delle disposizioni di tutela, ma non tutti.

In questo thread si sono indicati i motivi per cui alcuni Stati non rispettano tali specie (vedi la pesca tradizionale e anche la pesca scientifica anche se è chiaramente una farsa), ma non per questo tali Stati non vanno rispettati.

Ti indispettisce che se ne parli?

O vorresti che se ne parli sbraitando ed insultando?

 

In qualsiasi caso guarda che la popolazione di tarturughe e delfini Italiana e solida ed abbondante dove ci sono le condizioni ambientali utili al sostentamento (vedi Alto Adriatico dove le specie sono presenti in modo tanto massiccio quanto completamente sconosciuto al grande pubblico), in fin dei conti ci sono altre specie sulla terra a rischio estinzione più grande di tartarughe e delfini ma che non godono attenzione da parte del grande pubblico e perfino disprezzo (forse strisciano, oppure sono brutti, oppure semplicemente non sono nelle attenzioni dell'Homo Occidentalis)

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:thumbup: Infatti il pregiatissimo tonno rosso dell' Adriatico praticamente non c'è più... e noi dobbiamo preoccuparci dei delfini Taji? :1eye:

Ma sarà pure ora di occuparci dei casini di casa nostra prima di fare le pulci agli altri? :ajo:

Confermo la mia prima impressione: i delfini sono solo un "decoy target" cioè un falso bersaglio..una quaglietta per sviare i nostri soliti quaglioni ecologisti animalisti radical-chic della solita asinistra demodè che s'indignano tanto-tanto ma solo per quello che la RAI -MINCULPOP inculca loro essere doveroso indignarsi perchè politically correct. :frusta:

Residuati bellici inesplosi del '68 barricadero che fanno ancora danni..

Del resto " e futtetenn'...", ma a costoro che gliene cala. :frustry:

Tanto il tonno "Tonnonostronzo" mica lo mangiano loro... me lo mangio io che qui da me non ce n'è altro! :vomito:

Fortunatamente il tonno rosso dell'Adriatico che poi è del Mediterraneo e del bacino orientale Atlantico è in netta ripresa numerica (non di taglia però per cui occorreranno almeno altri 10 anni).

Quello che invece è bastonata è la ricciola e la palamita, quest'ultima è tornata quasi ai livelli antecedenti agli anni '90, di quando c'erano ancora gli stok dei tonni.

Motivo della riduzione della palamita? Semplice, l'aumento dei tonni che se le magnano e ne disperdono i branchi, obbligandole in solitaria a rasare il fondo. Questo per dire che il mare è tutto un equilibrio, e anche un eccesso di protezione dei delfini potrebbe essere motivo di squilibrio (speriamo che Pulsedriver non interpreti male)

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