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"bianco" Eoliano di gennaio..e una pessima notizia!


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Errata corrige:

 

Mi sono sbagliato perchè nel bollettino menzionato dal bravo Giorgio si parla di 3 specie di pesci colpite e non di 2 come ho riportato: infatti 2 sono specie di cernia e 1 specie di branzino.

 

Quindi le probabilità di coincidenza sono diverse.

 

16% di probabilità (circa) e non 12,5% che si tratti dello stesso agente patogeno contro 84% e non più 87,5% che il patogeno sia diverso.

 

Un pò meglio di prima ma non di molto, stiamo sempre lì sul filo... :(

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salve sono pierpaolo p. il ricercatore ( veterinario ) responsabile del progetto di monitoraggio su questa malattia delle cernie e di molte altre specie di pesci ( in particolare le spigole ) e coautore di molti degli articoli a cui fate riferimento nella discussione precedente.

In questo momento l'unica soluzione per avere conferme o smentite è quella di procurarsi dei campioni di questi esemplari che vengono rinvenuti con la sintomatologia descritta e farli arrivare refrigerati ( non congelati ) alla sede più vicina dell'Istituto Zoprofilattico che provvederà ad inviarli al centro di referenza Mediterraneo per questa malattia ( con il quale collaboro )che è a Padova . Per chi volesse maggiori dettagli su come organizzare il campionamento e la spedizione il mio n.di cell.è334 3076722

la mia mail pierpaolo.patarnello@libero.it.

ringrazio tutti quelli che vorranno collaborare ..... anche nell'interesse del nostro amato MARE e dei suoi preziosi abitanti

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salve sono pierpaolo p. il ricercatore ( veterinario ) responsabile del progetto di monitoraggio su questa malattia delle cernie e di molte altre specie di pesci ( in particolare le spigole ) e coautore di molti degli articoli a cui fate riferimento nella discussione precedente.

In questo momento l'unica soluzione per avere conferme o smentite è quella di procurarsi dei campioni di questi esemplari che vengono rinvenuti con la sintomatologia descritta e farli arrivare refrigerati ( non congelati ) alla sede più vicina dell'Istituto Zoprofilattico che provvederà ad inviarli al centro di referenza Mediterraneo per questa malattia ( con il quale collaboro )che è a Padova . Per chi volesse maggiori dettagli su come organizzare il campionamento e la spedizione il mio n.di cell.è334 3076722

la mia mail pierpaolo.patarnello@libero.it.

ringrazio tutti quelli che vorranno collaborare ..... anche nell'interesse del nostro amato MARE e dei suoi preziosi abitanti

 

ok grazie , io passo i riferimenti alle persone che conosco giu' e che vanno regolarmanete a mare ..invito gli amici che stanno seguendo questo post e che hanno la foruna di andare spesso alle eolia ovvero anche loro hanno amici in loco a fare lo stesso

 

 

 

 

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grazie mille, ho dimenticato di specificare che non è necessario inviare il pesce per intero ma è sufficiente la testa ( per molti rinunciare ad un grosso esemplare seppur per motivi scientifici può essere un problema ) e la eventuale spedizione ( per chi volesse effettuarla personalmente tramite corriere TNT ) sarebbe comunque a carico del Laboratorio.

grazie ancora per la preziosa collaborazione

pierpaolo

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grazie mille, ho dimenticato di specificare che non è necessario inviare il pesce per intero ma è sufficiente la testa ( per molti rinunciare ad un grosso esemplare seppur per motivi scientifici può essere un problema ) e la eventuale spedizione ( per chi volesse effettuarla personalmente tramite corriere TNT ) sarebbe comunque a carico del Laboratorio.

grazie ancora per la preziosa collaborazione

pierpaolo

:bag: ... scusa l'ignoranza... ma c'è qualche rischio a mangiare uno di questi esemplari evidentemente tanto malati da essere spediti a Padova? Il fatto che tu suggerisca che basti spedire la testa del pesce mi lascia intendere che il resto è mangiabile.. :cat:

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Magari non c'entra niente con le mòrie delle cernie ma di sicuro ora un evento sismico è in corso proprio nelle acque di Lipari.

 

http://cnt.rm.ingv.it/data_id/8231612350/event.html

 

E' uno sciame sismico che coinvolge Lipari e Vulcano. Gli epicentri dei 3 eventi di questa notte hanno profondità molto variabile quindi è probabile sia coinvolto il condotto vulcanico. Un' eruzione subacquea diventa molto probabile.

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la malattia che stiamo studiando è una virosi causata da un nodavirus ( piccolissimi virus ad RNA che colpiscono molte specie di pesci e di insetti ) . Se si dovesse trattare di questo problema, il consumo di questi esemplari pescati in difficoltà ( con la vescica natatoria iperdistesa ), non è pericoloso per la specie umana ( fino ad ora per fortuna non si è mai registrato un caso di malattia umana ) la malattia in questione per altro è molto diffusa sulle spigole di allevamento che vengono regolarmente commercializzate.

detto questo io ( che spesso ho la possibilità di accedere a questi pesci per ragioni di lavoro ) non ho mai avuto la tentazione di assaggiarli!

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Leggendo il tuo post e anche tornando al pregresso bollettino del 2011 se ne deduce che il focolaio d'infezione potrebbe proprio essere un impianto di acquacoltura posto nelle immediate vicinanze.

 

Effettivamente ci sono alcuni impianti di maricoltura nuovi di pacca:

 

http://eolienews.blogspot.it/2013/06/lipari-si-riparte-con-la-maricoltura.html

 

Quindi per le Eolie potrebbe trattarsi di una infezione da virus simile a quello di S.Maria di Leuca se non proprio dello stesso virus ma che proviene da un impianto posto nelle dirette vicinanze delle cernie.

 

Se la distanza tra habitat della cernia e impianto di maricoltura decresce di un quid allora la probabilità di contagio cresce di un quid al cubo secondo la legge della radiazione sferica.

 

In pratica se la probabilità che il virus provenga da S.Maria di Leuca era molto bassa ora se si presume che il virus provenga dalla Eol-ittica di Lipari-Monterosa la probabilità diventa assai elevata...

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questa è un informazione molto rilevante, se riusciamo a procurarci un campione di cernia e troviamo nel suo sitema nervoso ( cervello o retina dell occhio ) il virus, siamo in grado di correlarlo geneticamente con l'eventuale virus che adremmo immediatamente a cercare in uno dei due impianti che hai menzionato ( è molto probabile che il virus " di allevamento " sia già presente nella nostra banca dati genetica essendo i fornitori di novellame 3 o 4 in questo momento per l'intero mediterraneo )

per questa ragione è molto importante accedere ad uno di questi pesci morti in questo focolaio

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Leggendo il tuo post e anche tornando al pregresso bollettino del 2011 se ne deduce che il focolaio d'infezione potrebbe proprio essere un impianto di acquacoltura posto nelle immediate vicinanze.

 

Effettivamente ci sono alcuni impianti di maricoltura nuovi di pacca:

 

http://eolienews.blogspot.it/2013/06/lipari-si-riparte-con-la-maricoltura.html

 

Quindi per le Eolie potrebbe trattarsi di una infezione da virus simile a quello di S.Maria di Leuca se non proprio dello stesso virus ma che proviene da un impianto posto nelle dirette vicinanze delle cernie.

 

Se la distanza tra habitat della cernia e impianto di maricoltura decresce di un quid allora la probabilità di contagio cresce di un quid al cubo secondo la legge della radiazione sferica.

 

In pratica se la probabilità che il virus provenga da S.Maria di Leuca era molto bassa ora se si presume che il virus provenga dalla Eol-ittica di Lipari-Monterosa la probabilità diventa assai elevata...

 

La cosa particolare , per quanto mi dicono , e' che il 99% delle cernie malate e' stato trovato a Vulcano e non a Lipari.L'allevamento di cui parlate nel post e' sul lato di levante di Lipari

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sempre da...totale ignorante...!!!...aggiungo che a Vulcano le zone in cui ci sono emissioni di acqua calda ( si sente anche un notevole odore di gas..direi gas piu' che zolfo) si stanno estendendo .Questo lo posso dire con la certezza che mi da la frequentazione quarantennale di quelle acque .

Non vorra' dire nulla pero' , ripeto nella mia ignoranza, e' un elemento in piu' che vi passo..

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http://s12.imagestime.com/out.php/i912319_porticello.gif

 

Tra il Porticello (le reti sono in quelle acque) e Vulcano ci sono meno di 10 km. Inoltre ci passano navi e traghetti che si portano appresso banchi di pesce e rimescolano le acque superficiali.

 

L' ipotesi del virus resta sempre in piedi, almeno finchè qualcuno non invierà una testa di cernia surgelata a Pierpaolo.

 

Secondo me il pesce andrebbe inviato sano per consentire a Pierpaolo di esaminare anche le branchie perchè se la cernia dovesse essere stata uccisa dallo zolfo e non dal virus le branchie dovrebbero essere sbiancate dall' acido solforico.

 

Ma io non faccio il veterinario per cui potrei anche sbagliare...

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mi sembra a questo punto opportuno specificare che il " timpanismo della vescica " cioè il rigonfiamento senza più controllo della vescica natatoria , nella cernia ( perchè in molte specie diverse la seguente considerazione non è del tutto corrispondente ) può essere originato da molteplici cause ed è noto da moltissimi anni ( molto prima della comparsa degli allevamenti intensivi ecc.)

lo sanno bene i pescatori di traina di fondo o di palangari che spesso salpano in barca esemplari di vari specie di cernie enormemente gonfiate dalla dilatazione della vescica.

molte cause di stress fisiologico o metabolico possono provocare il fenomeno descritto, quindi esaminare qualche esemplare interassato dal fenomeno risulta indispensabile per cominciare a ragionare sul virus

un altro " sintomo " che nella malattia virale è molto spesso associato al timpanismo della vescica è quello dell'opacamento corneale di uno o di entrambi gli occhi ( l'occhio si presenta biancastro ed opalescente ) la malattia infatti porta dei danni alla parte nervosa degli occhi per i quali spesso il pesce colpito risulta cieco da uno o da entrambi gli occhi

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Comunque ho saputo che un pesce non molto tempo fa e' stato mandato appena preso e in ghiaccio a messina o a milazzo per analisi , sto cercando di sapere dove...appena ho news vi allineo

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