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"bianco" Eoliano di gennaio..e una pessima notizia!


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Dopo 4 mesi rimesso il naso in acqua ed ecco che le mie isolette non mi deludono mai....in allegato risultato di una delle pescate con il mio grandissimo amico Carmelo.

 

La pessima notizia e' che purtroppo continua la moria di cernie , ancora non si e' capito il motivo fatto sta che se ne sono trovate di tutte le dimensioni mentre , vive, galleggiavano cercando disperatamente di scendere senza riuscirci .

Pessima notizia , non si ha idea ,che io sappia, delle cause .

Speriamo non duri ulterormente

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Se le cernie non possono immergersi probabilmente ciò è dovuto alla sopravvenuta incapacità a svuotare la vescica natatoria.

 

La vescica natatoria è divisa in 2 sacche separate tra loro da un' unica valvola che permette di variare l'assetto nautico di beccheggio ( sù e giù) della cernia spostando una certa quantità di gas tra 1 sacca a prora e l'altra a poppa a seconda dei comandi volontari provenienti dal cervello del pesce.

 

Il funzionamento di questa valvolina si basa su una reazione biochimica di una efficienza fenomenale e il gas viene prodotto in immersione senza ci sia alcun bisogno di introdurre aria "snorkelata" dalla superficie. La valvola produce acido lattico che a contatto con l'emoglobina presente nel sangue della "rete mirabile" e sprigiona ossigeno che gonfia la vescica.

 

La reazione si chiama "effetto Root" :

 

Da wikipedia : L'effetto Root presente nei pesci teleostei, è una amplificazione dell'effetto Bohr caratteristico dell'emoglobina dei mammiferi, è la diminuzione dell'affinità per l'ossigeno da parte dell'emoglobina a causa dell'aumento della concentrazione di CO2 nel sangue e dell'abbassamento del pH, oppure in seguito all'innalzamento della temperatura. Questo effetto, insieme a quello Bohr, genera un aumento della pressione parziale di ossigeno nel sangue ed una diminuzione della solubilità dello stesso (salting-out).

 

In caso di immersione rapida la valvola immediatamente si apre e con un vero e proprio "rutto" il gas viene espulso tramite gli orifizi d'ordinanza.

 

Quindi se l 'onda d'urto di una bomba dovesse rompere la vescica il pesce andrebbe a fondo e non a galla.

Il pesce morto tornerebbe a galla solo alcune ore dopo la morte a causa delle bolle di gas della decomposizione che si saranno formati nelle carni.

 

Quindi io più che per la "bomba" propenderei o per un virus di tipo simile all'influenza umana e capace di ostruire la valvola con un secreto simile al catarro e capace di impedire lo svotamento della vescica durante la "rapida" fino ad uccidere il pesce oppure ad un veleno tipo lo zolfo dei polpari che è capace di causare lo stesso fenomeno agendo sulla "rete mirabile".

Lo zolfo può causare un imponente ed incontrollabile effetto Root perchè l'acido solforico riduce il pH sanguigno nella "rete mirabile" molto più del solo acido lattico.

 

Tra l'altro cernie e polpi popolano proprio gli stessi habitat. :angry: Insomma.. sempre i soliti criminali...

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Se le cernie non possono immergersi probabilmente ciò è dovuto alla sopravvenuta incapacità a svuotare la vescica natatoria.

 

La vescica natatoria è divisa in 2 sacche separate tra loro da un' unica valvola che permette di variare l'assetto nautico di beccheggio ( sù e giù) della cernia spostando una certa quantità di gas tra 1 sacca a prora e l'altra a poppa a seconda dei comandi volontari provenienti dal cervello del pesce.

 

Il funzionamento di questa valvolina si basa su una reazione biochimica di una efficienza fenomenale e il gas viene prodotto in immersione senza ci sia alcun bisogno di introdurre aria "snorkelata" dalla superficie. La valvola produce acido lattico che a contatto con l'emoglobina presente nel sangue della "rete mirabile" e sprigiona ossigeno che gonfia la vescica.

 

La reazione si chiama "effetto Root" :

 

Da wikipedia : L'effetto Root presente nei pesci teleostei, è una amplificazione dell'effetto Bohr caratteristico dell'emoglobina dei mammiferi, è la diminuzione dell'affinità per l'ossigeno da parte dell'emoglobina a causa dell'aumento della concentrazione di CO2 nel sangue e dell'abbassamento del pH, oppure in seguito all'innalzamento della temperatura. Questo effetto, insieme a quello Bohr, genera un aumento della pressione parziale di ossigeno nel sangue ed una diminuzione della solubilità dello stesso (salting-out).

 

In caso di immersione rapida la valvola immediatamente si apre e con un vero e proprio "rutto" il gas viene espulso tramite gli orifizi d'ordinanza.

 

Quindi se l 'onda d'urto di una bomba dovesse rompere la vescica il pesce andrebbe a fondo e non a galla.

Il pesce morto tornerebbe a galla solo alcune ore dopo la morte a causa delle bolle di gas della decomposizione che si saranno formati nelle carni.

 

Quindi io più che per la "bomba" propenderei o per un virus di tipo simile all'influenza umana e capace di ostruire la valvola con un secreto simile al catarro e capace di impedire lo svotamento della vescica durante la "rapida" fino ad uccidere il pesce oppure ad un veleno tipo lo zolfo dei polpari che è capace di causare lo stesso fenomeno agendo sulla "rete mirabile".

Lo zolfo può causare un imponente ed incontrollabile effetto Root perchè l'acido solforico riduce il pH sanguigno nella "rete mirabile" molto più del solo acido lattico.

 

Tra l'altro cernie e polpi popolano proprio gli stessi habitat. :angry: Insomma.. sempre i soliti criminali...

...incorciamo le dita!!!

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Se il killer delle cernie è un virus non c'è nulla che tu possa fare ma se sono stati i polpari e il loro maledetto "silestro" allora qualcosa non solo puoi ma lo devi fare: denuncia il fatto alla Capitaneria di Porto!

Il silestro lascia tracce abbondanti perchè uccide molte altre forme di vita e perciò te ne potresti accorgere benissimo.

Qualche 3d fà discutemmo abbondantemente del silestro come una delle possibili cause dello "sbiancamento" delle posidonie nei mari siculi...

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Mi pare di avere letto qui sul sito di una simile moria di cernia a Linosa qualche tempo fa.

Si , anzi se qualcuno si ricorda se poi se ne e' capita la causa.....comunque se non erro parliamo di qualche anno fa

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Se le cernie non possono immergersi probabilmente ciò è dovuto alla sopravvenuta incapacità a svuotare la vescica natatoria.

 

La vescica natatoria è divisa in 2 sacche separate tra loro da un' unica valvola che permette di variare l'assetto nautico di beccheggio ( sù e giù) della cernia spostando una certa quantità di gas tra 1 sacca a prora e l'altra a poppa a seconda dei comandi volontari provenienti dal cervello del pesce.

 

Il funzionamento di questa valvolina si basa su una reazione biochimica di una efficienza fenomenale e il gas viene prodotto in immersione senza ci sia alcun bisogno di introdurre aria "snorkelata" dalla superficie. La valvola produce acido lattico che a contatto con l'emoglobina presente nel sangue della "rete mirabile" e sprigiona ossigeno che gonfia la vescica.

 

La reazione si chiama "effetto Root" :

 

Da wikipedia : L'effetto Root presente nei pesci teleostei, è una amplificazione dell'effetto Bohr caratteristico dell'emoglobina dei mammiferi, è la diminuzione dell'affinità per l'ossigeno da parte dell'emoglobina a causa dell'aumento della concentrazione di CO2 nel sangue e dell'abbassamento del pH, oppure in seguito all'innalzamento della temperatura. Questo effetto, insieme a quello Bohr, genera un aumento della pressione parziale di ossigeno nel sangue ed una diminuzione della solubilità dello stesso (salting-out).

 

In caso di immersione rapida la valvola immediatamente si apre e con un vero e proprio "rutto" il gas viene espulso tramite gli orifizi d'ordinanza.

 

Quindi se l 'onda d'urto di una bomba dovesse rompere la vescica il pesce andrebbe a fondo e non a galla.

Il pesce morto tornerebbe a galla solo alcune ore dopo la morte a causa delle bolle di gas della decomposizione che si saranno formati nelle carni.

 

Quindi io più che per la "bomba" propenderei o per un virus di tipo simile all'influenza umana e capace di ostruire la valvola con un secreto simile al catarro e capace di impedire lo svotamento della vescica durante la "rapida" fino ad uccidere il pesce oppure ad un veleno tipo lo zolfo dei polpari che è capace di causare lo stesso fenomeno agendo sulla "rete mirabile".

Lo zolfo può causare un imponente ed incontrollabile effetto Root perchè l'acido solforico riduce il pH sanguigno nella "rete mirabile" molto più del solo acido lattico.

 

Tra l'altro cernie e polpi popolano proprio gli stessi habitat. :angry: Insomma.. sempre i soliti criminali.

Edited by reduce
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Se le cernie non possono immergersi probabilmente ciò è dovuto alla sopravvenuta incapacità a svuotare la vescica natatoria.

 

La vescica natatoria è divisa in 2 sacche separate tra loro da un' unica valvola che permette di variare l'assetto nautico di beccheggio ( sù e giù) della cernia spostando una certa quantità di gas tra 1 sacca a prora e l'altra a poppa a seconda dei comandi volontari provenienti dal cervello del pesce.

 

Il funzionamento di questa valvolina si basa su una reazione biochimica di una efficienza fenomenale e il gas viene prodotto in immersione senza ci sia alcun bisogno di introdurre aria "snorkelata" dalla superficie. La valvola produce acido lattico che a contatto con l'emoglobina presente nel sangue della "rete mirabile" e sprigiona ossigeno che gonfia la vescica.

 

La reazione si chiama "effetto Root" :

 

Da wikipedia : L'effetto Root presente nei pesci teleostei, è una amplificazione dell'effetto Bohr caratteristico dell'emoglobina dei mammiferi, è la diminuzione dell'affinità per l'ossigeno da parte dell'emoglobina a causa dell'aumento della concentrazione di CO2 nel sangue e dell'abbassamento del pH, oppure in seguito all'innalzamento della temperatura. Questo effetto, insieme a quello Bohr, genera un aumento della pressione parziale di ossigeno nel sangue ed una diminuzione della solubilità dello stesso (salting-out).

 

In caso di immersione rapida la valvola immediatamente si apre e con un vero e proprio "rutto" il gas viene espulso tramite gli orifizi d'ordinanza.

 

Quindi se l 'onda d'urto di una bomba dovesse rompere la vescica il pesce andrebbe a fondo e non a galla.

Il pesce morto tornerebbe a galla solo alcune ore dopo la morte a causa delle bolle di gas della decomposizione che si saranno formati nelle carni.

 

Quindi io più che per la "bomba" propenderei o per un virus di tipo simile all'influenza umana e capace di ostruire la valvola con un secreto simile al catarro e capace di impedire lo svotamento della vescica durante la "rapida" fino ad uccidere il pesce oppure ad un veleno tipo lo zolfo dei polpari che è capace di causare lo stesso fenomeno agendo sulla "rete mirabile".

Lo zolfo può causare un imponente ed incontrollabile effetto Root perchè l'acido solforico riduce il pH sanguigno nella "rete mirabile" molto più del solo acido lattico.

 

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Credo che tu abbia ragione.. Lo zolfo alle EOLIE viene uasato e anche da un sacco di tempo, all'inizio sembravano le solite voci, ma poi passando gli anni mi sono accorto che non erano voci , ma una triste realta'.. e' ovviamente come succede in Italia nessuno fa ' niente.Poi una mia osservazione , ma non so se dico una castroneria , mi sembra che dove buttano lo zolfo, gli scogli sembrano pelati, lisci privi di qualsiasi forma di vita...

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se anche questa storia dello zolfo è vera comincio a pensare che ci meritiamo che nelle nostre acque non ci sia più nulla.

l'uomo sta veramente rovinando tutto quello che può rovinare, che schifo.

 

ps: Complimenti per la pescata!

 

 

 

Guido

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