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Nicholas Mevoli muore durante il Vertical Blue


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Un apneista di 32 anni qui di Brooklyn e' morto domenica alle Bahamas, durante una competizione del Vertical Blue, nel tentativo di stabilire il record nazionale in costante senza pinne.

 

Link all'artiolo su AM: http://www.apneamagazine.com/articolo.php/14529

 

Link ad un articolo del New York Times (in inglese) scritto da un giornalista che si trovava in acqua al momento dell'incidente: http://www.nytimes.com/2013/11/18/sports/deep-water-diver-from-brooklyn-dies-after-trying-for-a-record.html

 

Ieri alla radio ho anche ascoltato un'intervista con lo stesso giornalista dell'articolo sul New York Times.

 

:(

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Certo che è veramente una gran brutta notizia... :clover:

 

Qualcuno ha particolari in più?

Come mai è deceduto ,nonostante un immediato soccorso e medico subacqueo al seguito?

Qualcuno ha parlato di danni polmonari, di che tipo? C'entrano qualcosa le manovre tipo carpa o altro?

 

Lo chiedo per evitare che qualcuno possa ripetere l'eventuale errore/rischio...

 

RIP.

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L'articolo sul New York Times descrive in maniera dettagliata cosa sia successo, anche se per accertare le cause del decesso sara' necessario attendere l'autopsia.

 

Per chi non masticasse l'inglese, riassumo brevemente:

 

Domenica scorsa Nicholas stava tentando di raggiungere i -72m in costante senza pinne. A quanto pare a 68m si e' fermato, ed e' sembrato che volesse girarsi per tornare indietro e abortire il tentativo. Ha invece insistito, ha raggiunto i -72m, e' risalito con le sue forze, ed e' riemerso dopo 3' 38" di apnea. Una volta raggiunta la superficie si e' tolto gli occhialini, ha fatto il segnale di OK, ma non e' riuscito a terminare la procedura di omologazione che prevede che l'atleta dichiari a voce "I'm OK". A questo punto e' svenuto.

 

5 sommozzatori di sicurezza l'hanno sollevato fuori dall'acqua e portato sulla piattaforma, dove e' stato immediatamente soccorso da Barbara Jeschke, il medico ufficiale della competizione. A questo punto uno dei sommozzatori di sicurezza, Marco Cosentino, ha gridato che c'era un problema coi polmoni, e Mevoli ha iniziato a perdere sangue dalla bocca. Credo che il termine tecnico sia edema polmonare.

 

A questo punto il battito cardiaco era ancora presente, anche se in maniera irregolare (a tratti forte, a tratti debole). Dopo 15 minuti dal recupero il cuore ha cessato di battere. Durante il trasporto dalla piattaforma alla spiaggia, e poi dalla spiaggia all'ospedale (10 minuti in ambulanza), il team di supporto e diversi medici hanno continuato ad applicare la manovra di respirazione cardio-polmonare. Circa 800 ml di fluido sono stati eliminati dai polmoni di Mevoli durante il tentativo di resuscitarlo, ma alle 13:44 e' stato dichiarato il decesso.

 

Un dato importante per capire cosa possa essere successo:

il Venerdi', ossia due giorni prima dell'incidente, durante un tentativo di immersione libera a -96m, Mevoli ha abortito il tentativo a -80 ed ha iniziato a risalire, ma e' stato aiutato a riemergere, ed ha iniziato a perdere sangue dalla bocca. Barbara Jeschke, il medico dell'evento, ha diagnosticato un "upper respiratory squeeze", ossia la rottura di capillari nei polmoni (sempre edema polmonare). Da quanto scritto nell'articolo si intuisce che lo staff medico ha dato il via libera a Mevoli per proseguire la competizione nei giorni successivi.

 

:(

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L'articolo sul New York Times descrive in maniera dettagliata cosa sia successo, anche se per accertare le cause del decesso sara' necessario attendere l'autopsia.

 

Per chi non masticasse l'inglese, riassumo brevemente:

 

Domenica scorsa Nicholas stava tentando di raggiungere i -72m in costante senza pinne. A quanto pare a 68m si e' fermato, ed e' sembrato che volesse girarsi per tornare indietro e abortire il tentativo. Ha invece insistito, ha raggiunto i -72m, e' risalito con le sue forze, ed e' riemerso dopo 3' 38" di apnea. Una volta raggiunta la superficie si e' tolto gli occhialini, ha fatto il segnale di OK, ma non e' riuscito a terminare la procedura di omologazione che prevede che l'atleta dichiari a voce "I'm OK". A questo punto e' svenuto.

 

5 sommozzatori di sicurezza l'hanno sollevato fuori dall'acqua e portato sulla piattaforma, dove e' stato immediatamente soccorso da Barbara Jeschke, il medico ufficiale della competizione. A questo punto uno dei sommozzatori di sicurezza, Marco Cosentino, ha gridato che c'era un problema coi polmoni, e Mevoli ha iniziato a perdere sangue dalla bocca. Credo che il termine tecnico sia edema polmonare.

 

A questo punto il battito cardiaco era ancora presente, anche se in maniera irregolare (a tratti forte, a tratti debole). Dopo 15 minuti dal recupero il cuore ha cessato di battere. Durante il trasporto dalla piattaforma alla spiaggia, e poi dalla spiaggia all'ospedale (10 minuti in ambulanza), il team di supporto e diversi medici hanno continuato ad applicare la manovra di respirazione cardio-polmonare. Circa 800 ml di fluido sono stati eliminati dai polmoni di Mevoli durante il tentativo di resuscitarlo, ma alle 13:44 e' stato dichiarato il decesso.

 

Un dato importante per capire cosa possa essere successo:

il Venerdi', ossia due giorni prima dell'incidente, durante un tentativo di immersione libera a -96m, Mevoli ha abortito il tentativo a -80 ed ha iniziato a risalire, ma e' stato aiutato a riemergere, ed ha iniziato a perdere sangue dalla bocca. Barbara Jeschke, il medico dell'evento, ha diagnosticato un "upper respiratory squeeze", ossia la rottura di capillari nei polmoni (sempre edema polmonare). Da quanto scritto nell'articolo si intuisce che lo staff medico ha dato il via libera a Mevoli per proseguire la competizione nei giorni successivi.

 

:(

 

Ti ringrazio per i dettagli...letta così sembra ci sia stata una certa "leggerezza" da parte dei medici a dare il nulla osta visti i precedenti,ma mi rendo conto che potrebbe essere il senno del poi...il fatto è che cmq stiamo parlando di robe al LIMITE.

 

Mi sento male solo a leggerle...-70 metri senza pinne,3 e 38 d'apnea...MANCO SE ME PAGHI!!!

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  • 5 weeks later...

L'articolo sul New York Times descrive in maniera dettagliata cosa sia successo, anche se per accertare le cause del decesso sara' necessario attendere l'autopsia.

 

Per chi non masticasse l'inglese, riassumo brevemente:

 

Domenica scorsa Nicholas stava tentando di raggiungere i -72m in costante senza pinne. A quanto pare a 68m si e' fermato, ed e' sembrato che volesse girarsi per tornare indietro e abortire il tentativo. Ha invece insistito, ha raggiunto i -72m, e' risalito con le sue forze, ed e' riemerso dopo 3' 38" di apnea. Una volta raggiunta la superficie si e' tolto gli occhialini, ha fatto il segnale di OK, ma non e' riuscito a terminare la procedura di omologazione che prevede che l'atleta dichiari a voce "I'm OK". A questo punto e' svenuto.

 

5 sommozzatori di sicurezza l'hanno sollevato fuori dall'acqua e portato sulla piattaforma, dove e' stato immediatamente soccorso da Barbara Jeschke, il medico ufficiale della competizione. A questo punto uno dei sommozzatori di sicurezza, Marco Cosentino, ha gridato che c'era un problema coi polmoni, e Mevoli ha iniziato a perdere sangue dalla bocca. Credo che il termine tecnico sia edema polmonare.

 

A questo punto il battito cardiaco era ancora presente, anche se in maniera irregolare (a tratti forte, a tratti debole). Dopo 15 minuti dal recupero il cuore ha cessato di battere. Durante il trasporto dalla piattaforma alla spiaggia, e poi dalla spiaggia all'ospedale (10 minuti in ambulanza), il team di supporto e diversi medici hanno continuato ad applicare la manovra di respirazione cardio-polmonare. Circa 800 ml di fluido sono stati eliminati dai polmoni di Mevoli durante il tentativo di resuscitarlo, ma alle 13:44 e' stato dichiarato il decesso.

 

Un dato importante per capire cosa possa essere successo:

il Venerdi', ossia due giorni prima dell'incidente, durante un tentativo di immersione libera a -96m, Mevoli ha abortito il tentativo a -80 ed ha iniziato a risalire, ma e' stato aiutato a riemergere, ed ha iniziato a perdere sangue dalla bocca. Barbara Jeschke, il medico dell'evento, ha diagnosticato un "upper respiratory squeeze", ossia la rottura di capillari nei polmoni (sempre edema polmonare). Da quanto scritto nell'articolo si intuisce che lo staff medico ha dato il via libera a Mevoli per proseguire la competizione nei giorni successivi.

 

:(

 

Ti ringrazio per i dettagli...letta così sembra ci sia stata una certa "leggerezza" da parte dei medici a dare il nulla osta visti i precedenti,ma mi rendo conto che potrebbe essere il senno del poi...il fatto è che cmq stiamo parlando di robe al LIMITE.

 

Mi sento male solo a leggerle...-70 metri senza pinne,3 e 38 d'apnea...MANCO SE ME PAGHI!!!

 

col senno di poi un cavolo!! con un principio di edema polmonare due giorni prima "puoi scendere" equivale a dire..fatti ammazzare!! :clover:

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