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Salve gente! è da qualche mese che sto riscontrando questo problema :

dopo essere stato per un paio d ore a pesca o aver fatto una media di 20 tuffi (quindi nemmeno tanti) a profondita che variano dai 5 ai 15mt inizio ad avere problemi di compensazione in risalita all orecchio sx .

eseguo la manovra necessaria ma nonostante cio , la compensazione risulta dolorosa a volte l orecchio compensa qualche socondo dopo essere riemerso, indubbiamente prendo tutte le precauzioni del caso per i tuffi successivi ma è un peccato perche le restanti ore della pescata sono un "tortura" visto che son vincolato nei primi 7 metri . ammetto che la mia produzione di muco (specie in mare) è tanta.... ma nonostante tuti i miei costanti sforzi per ripulire le vie nasali con acqua di mare e continui ad espellere parecchie quantita di "colla" , il problema persiste.. mi chiedevo quindi se qaulcuno di voi accusa o ha accusato in passato lo stesso problema e se ha trovato causa e soluzione...

Doc Malpieri lei che ne pensa ?

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Ciao colapesce,

 

Premetto che non sono un medico, ma chiunque conosca i fondamentali di fisiologia dell'immersione capirebbe che continuare a tuffarsi con una tromba di Eustachio occlusa da muco o catarro non è una cosa molto furba.

Per quanto tu possa riuscire a forzare la compensazione immersione riuscendo a far passare aria nell'orecchio medio, non c'è nulla che tu possa fare in risalita (a tal proposito, mi chiedo quali sarebbero le "precauzioni del caso" per i tuffi successivi). Se infatti in profondità il catarro si sposta ostruendo completamente la tromba, in riemersione l'aria non riuscirà più a fluire verso il retro-faringe. Questa pericolosissima condizione (blocco inverso) può causare la rottura del timpano per estroflessione (con tutto ciò che ne consegue...) e, nei casi peggiori, provocare danni irreversibili all'orecchio interno.

Per una questione di buon senso, quindi, interrompi immediatamente le pescate e ritorna in acqua soltanto dopo aver curato il problema all'origine e recuperato totalmente la funzionalità tubarica.

 

:bye: Tano

Edited by g.doddis
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Ciao Tano vengo e mi spiego :

la cosiddetta precauzione è una sola , ridurre drasticamente le quote operative in modo tale da non dover compensare troppo e ridurre i tempi d apnea cosi da risalire piu lentamente (vedi te pescare cosi che truffa che è :D ) !

Cmq vorrei correggerti per quanto riguarda il fenomeno del blocco inverso... contrastare il problema è possibile e la manovra è semplice .... tutto sta nel risucchiare l aria dalla maschera creando una "depressione" e deglutire (stimolando l apertura delle tube), cosi facendo la depressione della maschera , al momento dell anche minima apertura (indotta dalla deglutizione) fa si di richiamare aria a se e permettere la compensazione . ti garantisco che 8 volte su 10 (almeno nel mio caso) funziona !

Questa manovra non l ho inventata , ma mi è stata insegnata al corso A.A. !

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Il problema è causato probabilmente da una stenosi tubarica della quale è necessario capire la natura.

 

Se fosse infiammatoria è necessaria una cura farmacologica più o meno lunga e la sospensione dell'attività subacquea. Se fosse di natura cicatriziale invece, e nessuna terapia farmacologica si dimostra efficace, c'è la possibilità chirurgica.

 

In entrambi i casi deve esser un bravo otorino subacqueo a valutare la situazione, Una cosa però è certa, l'acqua di mare usata come "spurgante" non fa altro che aggravare l'infiammazione e aumentare la produzione di muco.

 

:bye:

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Cono l ho gia detto prima...quando si presenta il problema riduco di molto quote e tempi di permanenza ! quindi quelle 2 volte che non funziona difficilmente mi trovo in serio pericolo di rottura !

Davide ti ringrazio per il consiglio sull acqua di mare (che a sto punto evitero) ma una cosa non mi quadra .... se è una patologia , perche il prblema non si presenta sin dai rimi tuffi ?

cmq quest anno ancora non ho fatto alcuna visita dall otorino (non è passato nemmeno un anno dall ultima) mi sa cmq che provvederò presto !

intanto ammesso e non concesso che sia proprio come dici : chiedo al dottor Malpieri se utilizzare del fluimicil via aereosol puo essere controindicato per qualsiasi ragione !

Ps sono perennamente con la narice semitappata , vani tutti gli sforzi di pulizia giornaliera e pure quelli con la doccia nasale ! :S

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Ciao Tano vengo e mi spiego :

la cosiddetta precauzione è una sola , ridurre drasticamente le quote operative in modo tale da non dover compensare troppo e ridurre i tempi d apnea cosi da risalire piu lentamente (vedi te pescare cosi che truffa che è :D ) !

Cmq vorrei correggerti per quanto riguarda il fenomeno del blocco inverso... contrastare il problema è possibile e la manovra è semplice .... tutto sta nel risucchiare l aria dalla maschera creando una "depressione" e deglutire (stimolando l apertura delle tube), cosi facendo la depressione della maschera , al momento dell anche minima apertura (indotta dalla deglutizione) fa si di richiamare aria a se e permettere la compensazione . ti garantisco che 8 volte su 10 (almeno nel mio caso) funziona !

Questa manovra non l ho inventata , ma mi è stata insegnata al corso A.A. !

 

Ciao colapesce,

Senza voler mettere in dubbio quanto dici, anch'io riporto quanto appreso al corso Fipsas (e che comunque già sapevo per linee generali). Evidentemente Fipsas ed A.A. non sono totalmente allineati sulla didattica.

Corretto quanto tu dici riguardo la deglutizione, che nei casi meno gravi di congestione tubarica favorisce l'apertura della tuba e può risolvere temporaneamente (ma non sempre) il problema. Nutro invece più di qualche dubbio sulla manovra del "risucchio": una depressione nel retrofaringe dovrebbe infatti favorire la chiusura delle trombe, specie se queste sono ostruite.

Ad ogni modo poco cambia, poiché il fatto stesso che la manovra non si dimostri risolutiva nella totalità dei casi rappresenta di per sé un rischio che è bene non correre. E sicuramente non giova al timpano.

Poi sicuramente il Dott. Malpieri saprà darti ulteriori e più autorevoli ragguagli.

 

Ciao, Tano

Edited by g.doddis
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Davide ti ringrazio per il consiglio sull acqua di mare (che a sto punto evitero) ma una cosa non mi quadra .... se è una patologia , perche il prblema non si presenta sin dai rimi tuffi ?

Una mucosa infiammata è spesso congestionata e quindi gonfia, ma non necessariamente produce di continuo muco, pensa a cosa succede al naso con il raffreddore.

 

L'azione meccanica della compensazione aumenta l'irritazione e porta la mucosa a gonfiarsi ulteriormente e a produrre secrezione, il risultatto finale è un drastico restringimento del condotto che può arrivare a chiudersi o comunque ad essere ostruito da muco che, essendo un liquindo e incomprimibile, fa da tappo alla riespansione dell'aria nell'orecchio. In tutto questo l'azione irritante dell'acqua salata peggiora il quadro riducendo ulteriormente l'autonomia.

 

Ovviamente sull'utilizzo dei farmaci ti dirà il Prof, credo però che sia più importante capire la causa ed eradicarla se possibile piuttosto che andare avanti con palliativi che nel tempo ridurranno la loro efficacia, risultando inutili.

 

:bye:

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il problema della mancata decompensazione (fenomeno inverso della compensazione) può essere dovuto al fatto che dopo diverse ore di pesca le mucose delle cavità tubariche si seccano e le pareti tubariche aderiscono saldamente tra loro ostacolando il deflusso dell'aria in risalita. Forzare la manovra non è assolutamente consigliabile per l'elevato rischio di un barotrauma dell'orecchio interno, così come è assolutamente da evitare la scellerata manovra di "risucchiare" aria dall'interno della maschera, che sottopone ad uno sforzo non indifferente la cassa toracica e l'apparato naso-sinusale; sarebbe da capire su quali basi di fisiologia subacquea vengono insegnate certe minchiate.

Il mio consiglio è di interrompere l'attività di pesca e prima di assumere qualsiasi farmaco sottoporsi ad una visita da un otorino, ma che sia esperto di subacquea . Ti fai una bella passeggiata a Reggio Calabria e vai dal Dr.Antonio Giunta presente anche sul forum.

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Grazie Doc ! penso di evitare la passeggiata a Reggio visto che "siccia" a suo tempo mi ha consigliato un buon otorino esperto a CT , mal che vada non si riesca a trovare la causa allungo il passo oltre lo stretto !!

PS per quanto riguarda la minchiata del risucchiare la maschera ... a sto punto me lo domando anche io !! :S

 

:bye:

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