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il pescasubbo e il territorio


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buongiorno

inizio questa discussione per estrapolare quanto sia importante il territorio per il pescasubbo

mi spiego meglio, quante volte si scende a mare con l'intenzione di prendere il pesce e si sceglie quel luogo che magari non paga ma lo sentiamo nostro, mentre invece in altre zone ci si sente un poco estranei

è piu importante il territorio o il pescato a conti fatti?

mi ricordo le partenze da Milano col mio maestro e la frase " decidiamo per strada lo spot" ma puntualmente all'80 per 100 dei casi lo spot era sempre lo stesso anche se pagava poco

ripensandoci il fatto di non sentirci degli estranei a quel luogo era già di per se appagante in un certo senso anche il cappotto non era così deprimente :bag:

quello spot lo si conosceva sempre piu, ogni scoglio, ogni colore a seconda della stagione, ogni corrente, ci si sentiva a casa insomma...io mi chiedo se il mondo che trovavamo sotto la superfice fosse veramente quello a mancarci oppure se ci mancavano le prede

nonostante tutto riscontro l'appartenenza ad un luogo in molti altri pescasub che conosco, tra tutti i discorsi di tecniche, pescato, mangianza e quote vedo sempre che la tendenza ad appartenere a quel determinato pezzo di mare prevale su molti aspetti logici

si... si fanno gare qua e la ma poi si ritorna sempre a quel luogo, per sentirsi a casa e coglierne tutto il calore, quasi fosse rigenerante

...ora è un bel pò che non scendo in acqua e tra tutti i posti che ho girato isole comprese ripenso sempre che quel posto a me caro, dove ho fatto le prime esperienze, dove ho strappato le prime mute e perso pinne, dove magari non girava un c@**o ma mi sentivo a casa

Massimo

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già,anche a me capita la stessa cosa,la finisco sempre nello stesso posto anche se sò che tiro fuori giusto un paio di polpi,se mi và bene la murena o un paio di mugginetti,la spigola che mi tormenta da anni sarà sempre bella e irragiungibile...posti così ne ho diversi,più che per grandi pescate li sento miei vuoi perchè sono quelli dove ho iniziato armato di polpone,vuoi perchè ho bellissimi ricordi avendoli ho frequentati con amici veri,ma per contarli sono troppe le dita di una mano.

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massimo innanzitutto sei l'ultimo dei romantici...detto questo che lo dico con sincerita' e mi piace come parli della tua passione(credimi per pochi è vissuta cosi sensibilmente) cerco di capire quello che vuoi dire..e si cerco ma poi ognuno dentro ha un mondo a se..la pesca in apnea se la viviamo di queste emozioni sia della cattura che del essere dentro alla natura sottomarina è un antidepressivo naturale che ti fa sognare ad occhi aperti anche quando non sei nel tuo mare...

adesso appena puoi pero' mettiti la muta e vatti a fare un tuffo anche se non gira una coda...non vuol dire l'importante e tornare a casa :wub::sub::ph34r:

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Secondo me il più delle volte il posto che ci è più familiare è anche quello dove abbiamo più possibilità di cattura.

Ci sono zone dalle mie parti che conosco come le mie tasche e, mi rendo conto, affronto sempre nella stessa maniera.

Il percorso è sempre lo stesso lungo lo stesso tragitto; una posta qua, una sbirciata in tana di là e una ricerca meticolosa più avanti...

Di solito, specie in certe zone, dopo mezz'ora già tutto è chiaro e se non si è visto il pesce in quei punti ben precisi è improbabile trovarne altrove.

In questi casi meglio risalire in gommone e andare in un altro posto.

Se invece mi butto da terra e dopo il giro esplorativo non vedo nulla, oggi, è molto probabile che dopo un'oretta termini la pescata.

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io ultimamente tra i vari "posti" vado sempre nello stesso più che altro per comodità,è un piccolo promontorio e parcheggio a un estremità,che praticamente sono già in acqua,mi faccio il giro in 2 ore e rientro a 50m dalla macchina:il bello è che,pur sapendo che pezzo per pezzo sò già posso trovare magari i limoncini o meglio,in un altro fà schiuma e quindi spigole,muggini,poi c'è la zona con le tane dei polpi,i buchi che fanno murena o grongo,il passaggio delle salpe...il mare mi concede spesso delle belle sorprese!

a volte è la trigliona,una volta la seppia,un altra il marvizzo di taglia,insomma il paradiso del razzolatore frettoloso! :)

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condivido in pieno! La tua e' una interessantissima osservazione ed e' un aspetto su cui ho ragionato spesso arrivando alla conclusione che quel "pezzo di mare" per me vale , contro ogni logica, piu' del pesce che ci gira....che ce voi fa'!

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l'aspetto gommone descritto da Piero Malato è una variante, che magari ho considerato poco...però bisogna dire che quando si ha un mezzo a motore delle correnti ce ne può anche fregare poco

per il fatto sotto casa o meno non c'entra a mio avviso poi tanto, perchè quel luogo dove io insisto è tanto caro perchè in qualche modo me lo sono conquistato e non è stato un regalo

la mia considerazioni è che il pescasubbo è un essere territoriale in fondo in fondo, piace destreggiarsi in sempre nuove avventure ma la sua casa è lì su quei fondali dove ha fatto le sue prime conquiste

leggevo su fb del campione che ritorna sempre ai luoghi della gioventu' parlandone con tanto calore, di altri esperti che mettono la loro immagine sul profilo sempre in quel tratto di mare, altri che battono la poseidonia costantemente malgrado nessuno la considera, insomma se si mettono insieme tutti i pezzi ne viene fuori che abbiamo tutti un tratto di mare che consideriamo la nostra casa :wub:

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è un ottimo post . Anche io vado spesso a pescare nei soliti luoghi e non solo per motivi romantici, mi spiego!.I n questi ultimi 10 anni ho ruotato almeno 4 zone di pesca , sono molto affezzionato a tutte , mi piace tornarci dopo un po di tempo é come rileggere un vecchio libro già letto ,ma non mi sognerei di andarci imperterrito dopo una serie lunga di cappotti o peggio mancati avvistamenti di prede. Se mi accorgo di frequentare una zona tanto per, mollo tutto. Il cacciatore se può deve essere nomade.Ciao

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per me invece è il contrario, se non ho problemi di tempo, tendo a preferire sempre posti nuovi in cui non sono mai stato.

Fatta eccezione per quando è molto mosso o torbido, allora preferisco ripiegare in luoghi che conosco meglio per evitare problemi

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bisogna accontentarsi..non importa la cattura..altrimenti avrei gia' smesso :thumbup: comunqueil posto a cui uno è un po piu' legato per una serie di motivi ci sta ed è bello averlo..ma poi mi ritrovo ad essere piu come mr. Soggioni..amante della ricerca sempre..

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il pescasub essendo umano si comporta da essere umano :D in terra e in acqua. ci sono luoghi a terra dove ci piace andare per stare tranquilli, idem in mare..

 

Personalmente prima di bollare un tratto di mare come non buono ci vado piu' volte, per capire come si muove il pesce, con che temperatura vedo una specie e ne sparisce un'altra ecc.ecc.

Il posto mio "classico" in adriatico le prime volte mi faceva stare male..poi cominci a capire cosa fare e a vedere e prendere pesci.

Il nostro limite da "viaggiatori pescasubbi" è la mancanza di regolarità nella frequentazione, magari le condizioni buone ci sono durante la settimana e nel fine cambia tutto e non vedi una mazza :D

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