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lago e anguille...........


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ma contaminate da cosa? non penso che solo le anguille lo siano allora...non sono pesci predati? scusate le domande ma ignoro l'argomento..ciao.

inquinate purtroppo da diossina, come giustamente osservi non sono le anguille saranno contaminate, ma dato che la diossina si accumula principalmente nei grassi l'anguilla è la più "soggetta", infatti in molti dei capi esaminati aveva un tenore di sostanza tossica maggiore del limite consentito. certo piacerebbe sapere i risultati delle analisi pesce per pesce, ma purtroppo siamo in italia.

un vero peccato per la pesca in apnea in acque interne, credo che l'anguilla sia uno dei pesci più tecnici del lago, senza considerare la bontà delle sue carni.

 

Ciao

 

Guido

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Ho parlato con un addetto alla pesca ( e semina ) della provincia di Verona tempo fa. Il problema è stata una semina di Anguille francesi, effettuata anni or sono. Sembra che si siano poi accorti che QUELLE Anguille erano contaminate da diossina, perchè morivano, ed erano tutte della qualità " francese". Mi ha anche detto che si potrebbero pescare, conoscendole, quelle " non francesi " ( colorazione diversa ), ma certamente sarebbe stato difficile far passare una conoscenza del genere ( figurarsi se i pescatori si mettono a selezionare il pescato !!! ). Così hanno lasciato passare un paio d'anni per aspettare che le Anguille contaminate morissero tutte. Sono tutte morte ? Bho? Questo è quello che so io, ho anche visto l'assessore Fabio Venturi (10 gg fa ) al quale ho domandato se le permettessero, e mi ha risposto " scordatele anche per quest'anno ". Poi vedremo. :bye:

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Ho parlato con un addetto alla pesca ( e semina ) della provincia di Verona tempo fa. Il problema è stata una semina di Anguille francesi, effettuata anni or sono. Sembra che si siano poi accorti che QUELLE Anguille erano contaminate da diossina, perchè morivano, ed erano tutte della qualità " francese". Mi ha anche detto che si potrebbero pescare, conoscendole, quelle " non francesi " ( colorazione diversa ), ma certamente sarebbe stato difficile far passare una conoscenza del genere ( figurarsi se i pescatori si mettono a selezionare il pescato !!! ). Così hanno lasciato passare un paio d'anni per aspettare che le Anguille contaminate morissero tutte. Sono tutte morte ? Bho? Questo è quello che so io, ho anche visto l'assessore Fabio Venturi (10 gg fa ) al quale ho domandato se le permettessero, e mi ha risposto " scordatele anche per quest'anno ". Poi vedremo. :bye:

 

Morte???????, dalle poche uscite che sono riuscito a fare, quelle che ho visto erano tutte belle cicciotte ed in ottima salute...

Edited by Andrea VR
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Questo discorso delle anguille francesi mi convince poco per vari motivi.... però magari mi sbaglio io.

I motivi sono presto detti:

- le anguille vengono immesse ad uno stadio giovanile, molto piccole. I diossina-simili, si accumulano nel grasso, non spariscono, ma se non vengono aggiunti si "diluiscono" nel corpo del pesce man mano che cresce.... Quanta caspita di diossina dovevano avere queste anguille francesi affinchè adesso che superano il chilo di peso sia ancora in valori percentuali fuori legge? Se fosse così sarebbero arrivate già morte!

- perchè la diossina è presente anche in altri pesci del lago, seppur in quantità minore e sotto i termini di legge?

- perchè il problema anguille-diossina è comune a tutti i principali bacini europei da anni? Si sono tutti riforniti dallo stesso allevamento?

 

Io sono più propenso a credere alla teoria della produzione industriale anni 70-80, con conseguente accumulo sui fondi dei grandi bacini e riscontro su quelle specie che li frequentano e hanno maggiore percentuale di grasso, le anguille appunto.

 

Poi, magari, si scopre che le anguille francesi hanno una percentuale maggiore di grasso rispetto alle altre ed è per questo che sono le prime indiziate...

 

Questo mi convince di più....

 

 

Fabio

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Questo discorso delle anguille francesi mi convince poco per vari motivi.... però magari mi sbaglio io.

I motivi sono presto detti:

- le anguille vengono immesse ad uno stadio giovanile, molto piccole. I diossina-simili, si accumulano nel grasso, non spariscono, ma se non vengono aggiunti si "diluiscono" nel corpo del pesce man mano che cresce.... Quanta caspita di diossina dovevano avere queste anguille francesi affinchè adesso che superano il chilo di peso sia ancora in valori percentuali fuori legge? Se fosse così sarebbero arrivate già morte!

- perchè la diossina è presente anche in altri pesci del lago, seppur in quantità minore e sotto i termini di legge?

- perchè il problema anguille-diossina è comune a tutti i principali bacini europei da anni? Si sono tutti riforniti dallo stesso allevamento?

 

Io sono più propenso a credere alla teoria della produzione industriale anni 70-80, con conseguente accumulo sui fondi dei grandi bacini e riscontro su quelle specie che li frequentano e hanno maggiore percentuale di grasso, le anguille appunto.

 

Poi, magari, si scopre che le anguille francesi hanno una percentuale maggiore di grasso rispetto alle altre ed è per questo che sono le prime indiziate...

 

Questo mi convince di più....

 

 

Fabio

quoto tutto a parte l'ultima ipotesi sulla diversa percentuale di grasso che credo sia poco realistica.

riguardo a quello che è stato detto a magoo, sarebbe davvero bello ma mi pare un modo per insabbiare la vicenda.

speriamo si risolava o che almeno ci venga detto veramente come stanno le cose, anche per gli altri pesci.

 

Ciao

 

Guido

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Questo discorso delle anguille francesi mi convince poco per vari motivi.... però magari mi sbaglio io.

I motivi sono presto detti:

- le anguille vengono immesse ad uno stadio giovanile, molto piccole. I diossina-simili, si accumulano nel grasso, non spariscono, ma se non vengono aggiunti si "diluiscono" nel corpo del pesce man mano che cresce.... Quanta caspita di diossina dovevano avere queste anguille francesi affinchè adesso che superano il chilo di peso sia ancora in valori percentuali fuori legge? Se fosse così sarebbero arrivate già morte!

- perchè la diossina è presente anche in altri pesci del lago, seppur in quantità minore e sotto i termini di legge?

- perchè il problema anguille-diossina è comune a tutti i principali bacini europei da anni? Si sono tutti riforniti dallo stesso allevamento?

 

Io sono più propenso a credere alla teoria della produzione industriale anni 70-80, con conseguente accumulo sui fondi dei grandi bacini e riscontro su quelle specie che li frequentano e hanno maggiore percentuale di grasso, le anguille appunto.

 

Poi, magari, si scopre che le anguille francesi hanno una percentuale maggiore di grasso rispetto alle altre ed è per questo che sono le prime indiziate...

 

Questo mi convince di più....

 

 

Fabio

 

Anche io la penso come hbk: tutto giusto, ma non credo molto nell'ultima ipotesi.

Aggiungo anche una considerazione riguardo alla possibile causa dell'inquinamento: quando un porto viene "pulito", che fine fa tutto il fango che viene raccolto nel dragaggio?

Spesso viene portato al largo e ributtato nel lago. E se l'acqua dei porti è sporca, immaginate cosa c'è depositato nel fango...

Per me anche questa ipotesi non è da scartare.

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Nulla di certo ma tanti rumors, anche se da prendere con qualche beneficio del dubbio vi riporto le informazioni avute.

Da notizie circolate lo scorso anno pare che percentualmente le anguille più intossicate siano quelle dell'alto lago (Torbole e Riva) mentre quelle del basso lago sono risultate meno inquinate sul veronese e quasi esenti sulla sponda bresciana.

C'è da dire che però analisi precise non sono state pubblicate, o almeno non sono a conoscenza di tali pubblicazioni..

 

I sospetti sulla fonte di inquinamento si sono indirizzati verso il cementificio sul Sarca.

Non tutti sanno che i cementifici sono autorizzati a bruciare quote di spazzatura anche se non sono propriamente forni inceneritori (hanno la temperatura ma non hanno i filtri). Proprio 3 o 4 anni fa furono bruciate consistenti quantità di "munnezza proveniente da Napoli. C'è una possibilità che qualcosa non abbia funzionato come doveva e delle tossine siano finite nell'alto lago.

Qualche sospetto anche sul solito canale scolmatore dell'Adige (che però è chiuso da tempo) e su un immissario in zona veronese in area Bardolino proveniente da una cartiera.

 

Questi rumor di fonte locale di inquinamento hanno molta più credibilità della storiella delle anguille francesi intossicate.

Le anguille vengono immesse nel lago sotto forma di anguilline, cioè pescetti di meno di 50 grammi. Se 50 grammi di anguilla fosse inquinata avrebbe di certo difficoltà di crescita, e poi comunque crescendo vedremme diminuire il proprio tasso percentuale di intossicazione. Invece le anguille più inquinate sono quelle di taglia media (700/1000 gr, non le piccole).

 

 

Al solito, tanti rumors ed ipotesi, nulla di certo ........... a parte il divieto.

Al solito.

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Nulla di certo ma tanti rumors, anche se da prendere con qualche beneficio del dubbio vi riporto le informazioni avute.

Da notizie circolate lo scorso anno pare che percentualmente le anguille più intossicate siano quelle dell'alto lago (Torbole e Riva) mentre quelle del basso lago sono risultate meno inquinate sul veronese e quasi esenti sulla sponda bresciana.

C'è da dire che però analisi precise non sono state pubblicate, o almeno non sono a conoscenza di tali pubblicazioni..

 

I sospetti sulla fonte di inquinamento si sono indirizzati verso il cementificio sul Sarca.

Non tutti sanno che i cementifici sono autorizzati a bruciare quote di spazzatura anche se non sono propriamente forni inceneritori (hanno la temperatura ma non hanno i filtri). Proprio 3 o 4 anni fa furono bruciate consistenti quantità di "munnezza proveniente da Napoli. C'è una possibilità che qualcosa non abbia funzionato come doveva e delle tossine siano finite nell'alto lago.

Qualche sospetto anche sul solito canale scolmatore dell'Adige (che però è chiuso da tempo) e su un immissario in zona veronese in area Bardolino proveniente da una cartiera.

 

Questi rumor di fonte locale di inquinamento hanno molta più credibilità della storiella delle anguille francesi intossicate.

Le anguille vengono immesse nel lago sotto forma di anguilline, cioè pescetti di meno di 50 grammi. Se 50 grammi di anguilla fosse inquinata avrebbe di certo difficoltà di crescita, e poi comunque crescendo vedremme diminuire il proprio tasso percentuale di intossicazione. Invece le anguille più inquinate sono quelle di taglia media (700/1000 gr, non le piccole).

 

 

Al solito, tanti rumors ed ipotesi, nulla di certo ........... a parte il divieto.

Al solito.

 

Molto interessante, anche se devo dire che credo che le anguille inquinate ci siano anche sulla sponda bresciana, l'anno scorso ne ho viste parecchie sulla riva, morte.

Però se si indagasse su questa ipotesi si saprebbe se è vera o falsa, quindi, anche se si scoprisse che non è questa la causa, si saprebbe almeno qualcosa in più.

Sempre meglio che rimanere nel dubbio su tutto.

 

A proposito del divieto:

ho letto che è stato rinnovato il divieto di vendita delle anguille, non di pesca.

Io non le pesco comunque, ho già scritto, non mi piace come preda, ma mi interesserebbe sapere se è stato prorogato anche il divieto di pesca.

E' probabile, ma l'articolo non dice nulla...

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Di Anguille morte lo scorso anno se ne son viste a bizzeffe, quest'anno devo dire che di anguille ne sto vedendo molte meno.

 

Io quest'anno (a parte che, causa studio, sono uscito poco), non ne ho proprio viste.

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Teo, quei 20 giorni sono un mese e mezzo fa ( 2 maggio ), e comunque io ne vidi 9 ( toccate con la punta dell'asta), ma è stata una delle poche volte che ne ho viste più di una , le altre uscite ne ho sempre viste massimo un paio, mentre una volta se ne vedevano a bizzeffe. Vero è che se non le cerchi le vedi di meno, ma penso comunque che siano in forte diminuzione. :bye:

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