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Il Presidente Matteoli


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Ammetto di non essere assolutamente preparato sul tema Federazione e sue linee politiche.

L'articoletto di cui mando il link è da "Il Giornale" di Feltri, schieratosi sul fronte animalista insieme alla ministra Brambilla (che dovrebbe occuparsi di turismo ma è molto più semplice crearsi visibilità sui talk show con l'anticaccia). Credo (non leggo quelle pagine) che in precedenza ci siano state contumelie verso i pescatori da parte del quotidiano.

 

http://www.ilgiornale.it/interni/cosi_pesc...ge=0-comments=1

 

La risposta del Presidente, per me, è comunque quantomeno imbarazzante, completamente incentrata sulla compatibilità ambientale della pesca con ami, che appare solo come catch&release.

A me pare, ma ricordo la mia premessa, che questo comporti la conseguenza che, se servisse, noi, pochi e uccisori, saremo facilmente scaricati per difendere il 250 mila cannisti.

Vi giuro senza polemica, se qualcuno ha idee diverse e positive, sarei assolutamente felice di sentirle.

Guidone

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Intervista davvero imbarazzante, non condivido praticamente niente di ciò che ha detto il Presidente Matteoli. Io penso che pochissimi di noi si riconoscono nella figura del pescatore da lui descritta. :(

Edited by daniele.martelloni
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Premessa: sono tesserato fipsas ed ho sempre creduto che la federazione sia l'unico organismo che abbia la potenzialità di difenderci, e credo che, anche se in tempi lunghi, qualcosa riuscirà a fare!

 

Ma vista l'intervista, non grazie al presidente Matteoli!

 

Fatta questa premessa,

definirei questa intervista imbarazzante quanto deleteria per l'immagine del pescatore (in generale)!

 

Va bene difendersi, ma sarebbe utile farlo con delle risposte contemplate e razonali, magari studiate a tavolino, è inutile rispondere ad un ambientalista che ti incalza con domande di pura etica (che falsità), concetti aleatori che ti vedono sempre perdente, "non esiste peggior sordo di chi non vuol capire"!

 

Il presidente ha espresso una accozzaglia di idee senza senso, davvero imbarazzante e demoralizzante!

 

Meno male che l'intervista non è caduta sulla "terribile caccia subacquea con il fucile", una terrificante, quanto indifendibile e brutale, tecnica di pesca!

 

Bahhh!

 

Indietro di 15 anni!

 

Ho sentito interviste simili, anzi ancora peggiori da un punto di vista etico, al "nostro" presidente Azzali, e devo dire che è stato sempre in grado di ribattere con motivazioni forti ed argomenti concreti!

 

Ma in questo caso...............!!!!!!!!!!

 

Booooohhhhhhh!

 

:thumbdnn: :thumbdnn: :thumbdnn: :thumbdnn: :nono:

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ma io dico semplicemente CHE c@**o DI BISOGNO C'E' DI RISPONDERE A STA' GENTE ?????

 

Giornalmente il mare , i fiumi/laghi assieme i suoi "abitanti" , vengono uccisi da svariati cause , e noi ci si sta' ancora a difendersi "no' ma il pesce lo rilascio , no ma uso un filo fine , no ma nn gli faccio male , no ma noi siamo i perdenti etc... " .

 

Milioni di litri di merda passano dai fiumi al mare , pesca indiscriminata etc.... , vogliamo fare l'ennesimo elenco??

 

Matteoli avrebbe dovuto risponde: la pesca sportiva dilettantistica incide del 2% sul pescato mondiale , ergo non ci rompere i c-o-g-l@@@@@

 

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Guarda, io sono sia pescatore che cacciatore, avevo già notato la cosa.

Dico che trovo queste dichiarazioni inaudite e vergognose per diverse ragioni:

1. Logica. E' grottesco e di una ipocrisia lampante cercare di propagandare il fatto che il pesce non soffre con la pesca come il selvatico con la caccia (e con la pesca in apnea). La sofferenza di un essere non è legata solamente alla sua morte. Non mi metto nemmeno a sostenere la posizione contraria a Mattioli, mi sembra troppo ovvio. La pesca, esattamente come la caccia e la PIA, che si concluda o no con la morte del selvatico, E' PREDAZIONE. Deve essere una predazione coscenziosa, compatibile con una corretta ed oculata gestione dell'ecosistema e della fauna ittica ed omeotermica. E quindi, ben venga il C&R (un C&R intelligente e ben fatto, altrimenti a lungo andare il C&R deteriora l'ecosistema perfino più del prelievo), ben venga soprattutto in ecosistemi chiusi e limitati come le acque interne. Ma da quì a fingere di snaturare la pesca da se stessa, per mendicare una accettazione da parte di frange taleban/animaliste, ce ne corre un oceano. Noi non abbiamo nulla da vergognarci della nostra predazione, antica come l'uomo stesso (quando corretta e rispettosa di legge e buon senso, beninteso), dott. Mattioli, veda di cominciare a capirlo.

2. Politica. E la certificazione del fatto che per la federazione noi pescapneisti praticamente non esistiamo nemmeno, se non come una minoranza della quale sostanzialmente vergognarsi (o quantomeno fare finta verso l'esterno che non esista nemmeno). Non è una novità, sappiamo bene e non da oggi di essere minoranza stretta all'interno della federazione, la politica al dunque è fatta di numeri e noi siamo troppo pochi per avere peso in capitolo (almeno fino a che non cominceremo a contarci - leggi licenza o tesseramento). Però, da quì a negare del tutto la nostra esistenza (implicitamente, visto che si parla di pesca in funzione del C&R), ce ne corre eccome, e francamente mi sembra veramente troppo.

3.Prospettica. Ma ci vuole un'aquila, per capire che una volta fatta secca definitivamente la caccia, poi tocca alla pesca? Anche a quella del C&R, caro dott. Matteoli, nel quale il povero pesce (parole di Feltri e della Brambilla, fa male a considerare l'incidente chiuso ed il problema risolto) soffre pene fisiche e psicologiche indicibili. Ma ci vuole un'aquila per capire che quì lo scontro non è di una attività piuttosto che un'altra, ma di UNA CULTURA CONTRO UN'ALTRA (o meglio, una cultura - quella dell'uomo e del suo ruolo nel creato - contro una RELIGIONE - quella animalista talebana, che vede l'uomo come il cancro del pianeta, parole di J. Rifkins). Ed è uno scontro che non ammette di essere scambiato per una discussione, così come è impossibile iniziare una discussione con qualcuno che pensa che tu sia il male e che l'unica cosa che puoi fare è sparire, smettere di esistere o almeno smettere di fare ciò che ami.

Lo ripeto: o tutti, dico TUTTI (cacciatori, pescatori, pescapneisti, fungaroli, tartufari, agricoltori, allevatori ecc.), tutti i fruitori di un corretto rapporto con l'ambiente e con la madre terra (ed il padre mare) capiamo che l'unica strada che abbiamo di fronte è CAPIRE LA SITUAZIONE, ED AGIRE DI CONSEGUENZA, o, con la tecnica del carciofo (foglia per foglia) piano piano soccomberemo. E agire di conseguenza può significare una sola cosa: unirci e cominciare a far valere INSIEME le nostre ragioni, i nostri valori ed il nostro corretto (anche perchè antichissimo ed eterno) rapporto con la natura. Abbiamo gli stessi interessi (una corretta gestione dell'ecosistema, di cui tutti trarremmo vantaggio), ed abbiamo gli stessi avversari (coloro che nome di ideologie e sentimentalismio folli non anno che l'ultimo fine, ormai più che dichiarato, di snaturare l'uomo nel suo rapporto con la natura, dopo aver snaturato l'uomo da se stesso).

Trovo spaventosamente grave che alla Fipsas (come alle nostre Associazioni Venatorie, nullità corresponsabili della disastrosa situazione della legislazione venatoria italiana, specie se confrontata con quella degli altri paesi europei) manchi il senso del ridicolo, la rappresentatività e quel minimo di visione prospettica che si richiedono ad associazioni poste alla nostra tutela. E manchino anche le palle per dimostrare di avere tutte e tre.

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...ragazzi leggete bene, Matteoli è un politico mica da niente (nel bene e nel male...) fate attenzione, ogni volta iniziava la risposta con "nelle nostre gare...." focalizzando il senso delle accuse (pertanto delle difese) sulla sola attività "sportiva/agonistica" in senso puro!

 

Premesso che bisognerebbe leggere tanto la versione integrale dell'intervento di Feltri (che si è scelto questa figura di giornalista naif mica per sbaglio...) così come andrebbe letta la versione integrale di TUTTA l'intervista fatta al Prof, ma lui ha fatto in modo (perché probabilmente da lì partivano le accuse) di porre al centro dell'attenzione l'attività agonistica per cercare di far comprendere che in qualche modo i pescatori (e nell'immaginario collettivo per pescatori si intendono i cannisti, infatti li mai si è parlato di fucili....) non fanno gare "divertendosi" ad uccidere delle "povere bestiole indifese", al contrario si pongono come "guardiani" dell'ambiente nel quale gareggiano (il riferimento agli stadi calcistici era lapalissiano...) catturando, marcando e poi rilasciando il pesce, diventando quasi le uniche vere fonti di informazione statistica dal momento che al contrario della pesca professionale i numeri non hanno un interesse economico ad essere manipolati....

 

Poi sappiamo benissimo quanto il C&R possa essere discutibile ma le risposte (e secondo me anche l'intento dell'intervistatore era tutto sommato piuttosto pro domo causae l'intervistato) puntavano sempre e comunque in una sola direzione...

 

Aggiungo, e faccio del "mielismo", dicendo che io stesso non ho sempre approvato la "politica" di Matteoli (e non solo la sua...), anzi da cacciatore terrestre (ancorprima che pescatore) un paio di frasette un pò mi stanno su quella parte nascosta dal recto dei miei pantaloni, ma alla fine pure da sto poraccio non se po mica pretende che sia il salvatore della patria!! :P

 

Stamattina sto sul filosofico spinto s'è capito?? B):laughing:

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...ragazzi leggete bene, Matteoli è un politico mica da niente (nel bene e nel male...) fate attenzione, ogni volta iniziava la risposta con "nelle nostre gare...." focalizzando il senso delle accuse (pertanto delle difese) sulla sola attività "sportiva/agonistica" in senso puro!

 

Premesso che bisognerebbe leggere tanto la versione integrale dell'intervento di Feltri (che si è scelto questa figura di giornalista naif mica per sbaglio...) così come andrebbe letta la versione integrale di TUTTA l'intervista fatta al Prof, ma lui ha fatto in modo (perché probabilmente da lì partivano le accuse) di porre al centro dell'attenzione l'attività agonistica per cercare di far comprendere che in qualche modo i pescatori (e nell'immaginario collettivo per pescatori si intendono i cannisti, infatti li mai si è parlato di fucili....) non fanno gare "divertendosi" ad uccidere delle "povere bestiole indifese", al contrario si pongono come "guardiani" dell'ambiente nel quale gareggiano (il riferimento agli stadi calcistici era lapalissiano...) catturando, marcando e poi rilasciando il pesce, diventando quasi le uniche vere fonti di informazione statistica dal momento che al contrario della pesca professionale i numeri non hanno un interesse economico ad essere manipolati....

 

Poi sappiamo benissimo quanto il C&R possa essere discutibile ma le risposte (e secondo me anche l'intento dell'intervistatore era tutto sommato piuttosto pro domo causae l'intervistato) puntavano sempre e comunque in una sola direzione...

 

Aggiungo, e faccio del "mielismo", dicendo che io stesso non ho sempre approvato la "politica" di Matteoli (e non solo la sua...), anzi da cacciatore terrestre (ancorprima che pescatore) un paio di frasette un pò mi stanno su quella parte nascosta dal recto dei miei pantaloni, ma alla fine pure da sto poraccio non se po mica pretende che sia il salvatore della patria!! :P

 

Stamattina sto sul filosofico spinto s'è capito?? B):laughing:

Walterì, lo sai che ti voglio bene, ma l'intervista l'ho letta eccome e la posizione di Matteoli è totalmente indifendibile (da Pescapneista, ovviamente. Se fossi un cannista - di quelli che non hanno capito un ciufolo - potrei accettarla, ma da pescapneista no. Però mi sembrava di essere tesserato Fipsas pure io, mi sbaglio?). Ed a prescindere dal contesto dell'intervista (anche perchè non è la prima volta che sento Matteoli nei suoi distinguo).

Riconfermo tutto quello che ho scritto un paio di post fa'. O noi - e soprattutto quelli che sono preposti a rappresentarci - difendiamo le nostre passioni per quello che sono, orgogliosamente, non mettendoci proni alla religione animalista talebana, o poco alla volta ci fottiamo da soli. E nel difenderci, più ci spalleggiamo a vicenda meglio è...

 

Ciao bello...

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Qualcuno dovrebbe ricordare a Matteoli che è anche il presidente dei pescatori in apnea...

Matteoli è anche il presidente di 250.000 cannisti, e sono certo che il catch & release non sia in cima ai pensieri della loro stragrande maggioranza.

 

E anche la descrizione delle gare...mah...starà troppo in ufficio per conoscerle davvero.

 

:bye:

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Mi spiace, ma qui c'è poco da dire: ciò che appare a firma di Matteoli è un clamoroso autogoal che non riguarda solo la pesca in apnea ma anche quella in mare di superficie. Non mi riconosco in questa linea- e come me penso moltissimi altri - ed attendo solo di conferire con il Presidente per avere dichiarazioni dirette prima di esprimere un giudizio finale e completo. Sia chiaro un concetto: Matteoli è il Presidente della FIPSAS, ma è da vedere se queste sue dichiarazioni rappresentano compiutamente il suo pensiero e se, comunque, il pensiero che traspare dall'articolo rappresenti la FIPSAS in tutte le sue componenti maggioritarie. Io penso e spero di no, altrimenti non potrei riconoscerla più come la mia casa.

 

Giorgio

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Intervista davvero imbarazzante, non condivido praticamente niente di ciò che ha detto il Presidente Matteoli. Io penso che pochissimi di noi si riconoscono nella figura del pescatore da lui descritta. :(

 

Mi cito da solo perché rileggendo meglio, mi rendo conto adesso, anche alla luce delle considerazioni di Walter, che con molta probabilità c'è stato un lavoro di taglia/incolla che secondo me stravolge il senso di alcune dichiarazioni <_ . altre invece purtroppo sono anche fin troppo chiare indipendentemente dal contesto in cui state dette. src="%7B___base_url___%7D/uploads/emoticons/default_sad.png" alt=":(">

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