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piccole grandi astuzie


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la pesca subacquea è una forma d'arte

 

tanti sono i fattori in gioco, tante le possibilità di espressione, infiniti gli schemi da poter applicare nelle diverse situazioni/combinazioni

non si finisce mai di imparare, ogni pescata è unica, ogni preda fa storia a se

 

eppure ci sono tante piccole grandi "regole" che formano la base su cui applicare la fantasia venatoria, su cui applicare gli schemi di cattura adattandoli al proprio modo, alla specifica situazioni che il mare di volta in volta presenta

 

come fossero le diverse carte di un mazzo che può essere rimescolato in tanti modi, come una sequenza di lettere con cui scrivere le parole

 

ovviamente ogni regola ha la sua eccezzione, ma è giusto conoscere le basi

 

Vorrei che questo post diventasse un riferimento per chi comincia, ma anche per chi magari ha esperienza ma non ha mai pensato a certi "nessi"; un elenco di cose "vere e non sempre scontate, ma di cui si ha sincera fede" offerto da chi, generosamente, vuole condividerne la conoscenza

 

non importa che sia una cosa eclatante, magari è scontata e conosciuta da tutti... ma non è detto. L'importante è che chi si "offre" al gioco dica una cosa su cui ha buoni margini di certezza, insomma una cosa quasi sicuramente vera e non un'idea non verificata con l'esperienza

 

comincio io ? dico la prima che mi viene in mente? tanto per far capire il senso?

 

cerco con più attenzione nei punti dove la corrente è diversa rispetto a quella circostante.. o dove il fondale seppure a prima vista è uguale, in realtà è un pò diverso

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ne dico un'altra..

 

se in acqua relativamente bassa, in una zona dove normalmente sono diffidenti.. ti viene all'aspetto un bel sarago, in modo non deciso e diretto, per poi rimanere nei tuoi pressi, basso sul fondo, senza muoversi troppo dal punto... non sparare al sarago prima di aver guardato oltre...

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cerco con più attenzione nei punti dove la corrente è diversa rispetto a quella circostante.. o dove il fondale seppure a prima vista è uguale, in realtà è un pò diverso

... perché di solito accade che ...?

 

se in acqua relativamente bassa, in una zona dove normalmente sono diffidenti.. ti viene all'aspetto un bel sarago, in modo non deciso e diretto, per poi rimanere nei tuoi pressi, basso sul fondo, senza muoversi troppo dal punto... non sparare al sarago prima di aver guardato oltre...

... perché di solito accade che ...?

:D

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ne dico un'altra..

 

se in acqua relativamente bassa, in una zona dove normalmente sono diffidenti.. ti viene all'aspetto un bel sarago, in modo non deciso e diretto, per poi rimanere nei tuoi pressi, basso sul fondo, senza muoversi troppo dal punto... non sparare al sarago prima di aver guardato oltre...

 

 

ancora...

 

se mentre scorri il fondale a scrutare tra i funghetti del grotto vedi partire un saraghetto.. guarda bene intorno a dove è partito.. capita che in compagnia di uno più grande e furbo..

 

 

tutto vero i pesci piu belli li ho preso prorpio in queste situazioni... ;)

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Ah questi sono i post che mi piacciono.

Una cosa che mi viene in mente è che i pesci, o meglio i saraghi, nei mesi primaverili, quando l'acqua è ancora fredda ma già il sole comincia a scaldare, tendono a concentrarsi sui pianori di roccia, in acqua bassa e soprattutto molto esposti al sole; è lì che secondo me bisogna cercarli (a meno che non si tratta di femmine con le uova, allora stanno più sotto). Sì lo so, siamo un po' fuori stagione, ma questo m'è venuto in mente.

Poi un'altra cosa sui saraghi. Forse sono territorialmente in competizione con i tordi perché quando mi capita di scendere su zone dove ci sono grossi tordi è molto difficile trovare anche gruppi di saraghi.

Infine una cosa sul modo di intendere la pesca: se all'inizio, influenzato da grandi letture e poca pratica, separavo molto accademicamente le tre tecniche: "prima faccio un aspetto, poi un agguato, se non combino niente provo con la tana, ecc."; ora mi sembra quasi che oltre alla differenza di nomi ci sia ben poco. Mi spiego: anche se faccio l'aspetto, so che dovrò farlo su quel sasso e non su un altro, se voglio sperare in qualcosa, esattamente come so che è meglio guardare sotto quel lastrone, o girare dietro quella roccia e fare quel determinato percorso.

Forse è anche il caso che dia qualche indicazione sul mio grado di esperienza, così almeno fate la tara sui miei suggerimenti: pesco, o almeno cerco di farlo dal 2005 e lo faccio in modo continuativo (estate e inverno) da circa quattro anni, quattro anni e mezzo. Non è molto, ma come si dice per fare bella figura in questi casi: anche un orologio rotto due volte al giorno l'ora giusta la segna. :bye:

Edited by zefiro
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.. anche guando si fa un percorso in "agguato" non bisogna tralasciare di guardare negli spacchi buoni.. la "sorpresa" è frequente, proprio per il diverso avvicinamento che fa rimanere il pesce curioso.

 

a riguardo bisogna dire qualcosa sulla velocità di avanzamento lungo il fondale: non bisogna muoversi a scatti e facendo casino (ovvio) ma è meno ovio che non bisogna neanche andare troppo lenti.. altrimenti anche il pesce più "duro di comprendonio" alla fine capisce chi arriva.. ci vuole la giusta via di mezzo, più veloce di quanto molti pensano.. l'importante però è la fluidità dei movimenti

Edited by glucamura
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Il pesce generalmente cerca l’acqua calda e limpida (per quanto possibile). Con un taglio freddo alto bisogna pescare bassi; se il taglio si sposta in profondità i pesci lo seguiranno, potendo meglio sfruttare risorse di zone meno frequentate abitualmente. Il termoclino determina spesso la giusta quota operativa.

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Spesso grossi saraghi, spigole o orate si confondono tra i branchi di salpe, e se non si vedono non vuol dire che non ci siano....spesso stanno mimetizzati al centro del gruppo ma a volte si trovano in testa o in coda o dietro al muro formato dagli ingordi sparidi erbivori durante un nostro aspetto/agguato.

Le prede più pregiate sono più curiose delle salpe ma non è detto che si avvicinino più facilmente, ad ogni sussulto del branco scompariscono per poi ritornare...strano comportamento...ma ogni tanto qualcuna cade.... :bye:

 

Bel post :clapping:

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Acque più limpide, con corrente, più calda delle circostanti sono un punto “spot” soprattutto se si vanno ad incrociare più fattori. Insistere su zone più fredde e sporche rispetto alle circostanti non è proficuo.. bisogna spostarsi fino a trovare l’acqua relativamente più pulita. Lì si concentra generalmente il pesce.

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