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Ragazzi, vi sto scrivendo con gli occhi gonfi di lacrime ed il cuore a pezzi ma devo farlo.

Massimiliano Bianco era un mio caro amico.

Ma non solo, era anche istruttore, ma non solo era anche prudente, era anche bravo e conosceva a menadito tutti gli aspetti più insidiosi che il mare nasconde. E' bastato un'attimo. Qualcosa nn è andato nel verso giusto ed è stato ingoiato per sempre.

Ragazzi si muore in 1m come 30m. Ragazzi la prudenza nn è mai troppa. Ragazzi la zavorra deve essere calibrata. Ragazzi se un pesce nn viene all'appuntamento non s'aspetta. Ragazzi il mare è pieno d'appuntamenti sicuri. Ragazzi miei non serve andare in coppia uno di là uno di qua. Ragazzi non serve andare min coppia se uno pesca a 20m e l'altro manco arriva a 10m. Non serve andare in mare quando nn ne abbiamo voglia. Ragazzi nn serve andare in mare quando nn siamo al top. Ragazzi non serve andare in mare quando ci sono 5000000000000 barche. Ragazzi il mare così nn serve.

Bisogna rinunciare. Il mare deve essere spesso una rinuncia per essere abbastanza sicuro. Bisogna rinunciare a sparare se il pesce tarda.

Bisogna rinunciare a sparare al limite delle ns. capacità.

Bisogna rinunciare a voler troppo.

Bisogna rinunciare alla preda difficile (arriverà il momento che sarà facile).

Bisogna rinunciare se...

Bisogna imparare a cercare il pesce stupido per arrivare a prendere quello furbo.

A Massimiliano nn son bastati oltre 20anni di carriera.

Ma pensiamo al grande Pippo Nicolicchia, ad Andrea Berardinone gente col sale sulla pelle.... che nn ha rinunciato.

In mare nn si osa.

In mare nn si pretende.

In mare nn si desidera.

In mare non si deve.

In mare siamo ospiti sgraditi e ci si comporta con educazione e parsimonia.

Chiudo dicendo che se sono sempre i migliori che se ne vanno, noi dobbiamo prestare ancora più attenzione.

Di più!

 

"Le Acque Basse non possono essere una scusa per non morire!" :nono:

Edited by Simone Belloni
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Ragazzi, vi sto scrivendo con gli occhi gonfi di lacrime ed il cuore a pezzi ma devo farlo.

Massimiliano Bianco era un mio caro amico.

Ma non solo, era anche istruttore, ma non solo era anche prudente, era anche bravo e conosceva a menadito tutti gli aspetti più insidiosi che il mare nasconde. E' bastato un'attimo. Qualcosa nn è andato nel verso giusto ed è stato ingoiato per sempre.

Ragazzi si muore in 1m come  30m. Ragazzi la prudenza nn è mai troppa. Ragazzi la zavorra deve essere calibrata. Ragazzi se un pesce nn viene all'appuntamento non s'aspetta. Ragazzi il mare è pieno d'appuntamenti sicuri. Ragazzi miei non serve andare in coppia uno di là uno di qua. Ragazzi non serve andare min coppia se uno pesca a 20m e l'altro manco arriva a 10m. Non serve andare in mare quando nn ne abbiamo voglia. Ragazzi nn serve andare in mare quando nn siamo al top. Ragazzi non serve andare in mare quando ci sono 5000000000000 barche. Ragazzi il mare così nn serve.

Bisogna rinunciare. Il mare deve essere spesso una rinuncia per essere abbastanza sicuro. Bisogna rinunciare a sparare se il pesce tarda.

Bisogna rinunciare a sparare al limite delle ns. capacità.

Bisogna rinunciare a voler troppo.

Bisogna rinunciare alla preda difficile (arriverà il momento che sarà facile).

Bisogna rinunciare se...

Bisogna imparare a cercare il pesce stupido per arrivare a prendere quello furbo.

A Massimiliano nn son bastati oltre 20anni di carriera.

Ma pensiamo al grande Pippo Nicolicchia, ad Andrea Berardinone gente col sale sulla pelle.... che nn ha rinunciato.

In mare nn si osa.

In mare nn si pretende.

In mare nn si desidera.

In mare non si deve.

In mare siamo ospiti sgraditi e ci si comporta con educazione e parsimonia.

Chiudo dicendo che se sono sempre i migliori che se ne vanno, noi dobbiamo prestare ancora più attenzione.

Di più!

 

"Le Acque Basse non possono essere una scusa per non morire!" :nono:

Concordo pienamente con te!!!!

E mi dispiace per il tuo amico :( :( :(

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Guest doctorlusci

Ciao Simone,

ti capisco benissimo e mi sento vicino a te per aver purtroppo vissuto anch'io la perdita di una caro amico.

 

Le tue sono parole SACROSANTE spero che i giovani come me del forum, e non solo i giovani, sappiano farne tesoro e servano loro da monito ogni volta che si va per mare. :clover:

 

 

:( Tristezza infinita.

 

Simone

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A memoria, questo è stato l'anno più tragico che ricordi, tra sincopi, travolgimenti e incidenti con l'ARA, in tre mesi troppi amici sono andati via.

So che alcuni erano molto bravi, ma evidentemente gli ammonimenti alla sicurezza ancora non bastano. Dobbiamo insistere sulla preparazione e sul desistere con quei pesci che ci inducono a forzare.

Quello che non catturi oggi, lo prendi domani e forse anche più di uno.

PRUDENZA!!!

Ciao Gianpa

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A memoria, questo è stato l'anno più tragico che ricordi, tra sincopi, travolgimenti e incidenti con l'ARA, in tre mesi troppi amici sono andati via.

So che alcuni erano molto bravi, ma evidentemente gli ammonimenti alla sicurezza ancora non bastano. Dobbiamo insistere sulla preparazione e sul desistere con quei pesci che ci inducono a forzare.

Quello che non catturi oggi, lo prendi domani e forse anche più di uno.

PRUDENZA!!!

Ciao Gianpa

Davvero. :(

Ora, io non è tanto che sono iscritto a AM e finora le notizie che riguardavano la morte di qualche sub le leggevo sporadicamente sui giornali, e anche di rado, visto lo spazio che dedicano a questo tipo di tragedie. Non m'aspettavo quest'ecatombe e mi chiedo se questa sia un'annata particolarmente nefasta, oppure se sia la norma.

All'inizio dell'estate avevo scritto un paio di threads su una serie di negative esperienze personali ("Morire per i pesci" e "Una passione irrazionale") alle quali sono sopravvissuto e che mi hanno insegnato come ci si comporta sott'acqua: visto alla luce di questi avvenimenti sembra una previsione cassandrica che, sinceramente, mi mette pure a disagio.

Mi dispiace per l'amico di Simone: la sua scomparsa dimostra che anche l'esperienza non mette sempre al sicuro dagli imprevisti.

La mia sensazione d'invincibilità è scomparsa a partire da settembre 1986.

Pesco da 30 anni, ma potrei scomparire domani.

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In passato ho perso sott'acqua i miei tre migliori amici.

Pippo è stato il mio compagno di banco per 13 anni, era la persona più allegra e piena di gioia di vivere che ho mai conosciuto, amante del buon mangiare, del buon bere e della buona compagnia, un giovane gaudente, entusiasta, disponibile e generoso. Andava in mare solo d'estate e teneva l'attrezzatura nascosta a casa mia perchè qualche anno prima era morto sott'acqua il cugino e suo padre non voleva che andasse a fare pescasub. E' morto a 23 anni a Capo Milazzo stanando una cernia a 18 metri di fondo, in barca c'erano due amici inesperti che non hanno capito il dramma che stava avvenendo...

Salvio aveva 19 anni e sarebbe diventato un grande pescatore, era la passione, l'entusiasmo e il fiuto per il pesce fatti persona. Lo conoscevo da quando era ancora un bambino, passavamo le estati insieme da anni e a Filicudi l'ho visto prendere i primi polpi con le mani, poi i primi pescetti con un fucile a molla e quindi le prime cernie con un'attrezzature da grandi. Della sera in cui non è tornato a riva ricordo ancora le grida strazianti dei parenti e la notte passata in silenzio con gli altri amici. All'alba abbiamo iniziato a cercarlo sott'acqua attorno a dove abbiamo ritrovato la boa con attaccato il fucile con una cernia di tre chili nell'asta, ma la corrente ci aveva tratto in inganno spostando il pallone di molte centinaia di metri, Salvio era andato in sincope proprio davanti casa sua, nell'ultimo tuffo prima di uscire dall'acqua, e stava adagiato tra scogli e sabbia nera a 20 metri di fondo.

Ettore era grande e forte come un toro ed era la persona più buona del mondo. La sua vita era il mare, ma non sapeva che sarebbe stato anche la sua morte. Passava le giornate, tutte le giornate dell'anno, in acqua, per lavoro e per passione. A 30 anni, in Giugno, si è sposato con l'amore della sua vita ed a Settembre è morto a Lampedusa mentre era sott'acqua per lavoro col CNR. Sua figlia è nata in Marzo e non saprà mai che suo padre era un uomo eccezionale.

Vi ho detto solo di questi tre ragazzi perchè erano persone a me molto vicine, più che fratelli, tre con cui dividevo anche l'aria che respiravo, tre che non meritavano di morire. Potrei dirvi di tante altre persone viste morire tra Milazzo e Filicudi ... Mario faceva l'aspetto ai dotti a Punta Stimpagnato, era di Roma ed aveva 18 anni, Massimiliano, anche lui romano, è andato in sincope al Giafante ed è stato recuperato dal padre disperato a 15 metri, ne aveva 17, Francesco, di Milazzo, ne aveva 19 ed è morto in 4 metri d'acqua facendo l'agguato alle spigole... di tanti, troppi altri non ricordo i nomi ma solo i corpi rigidi e grigiastri dagli occhi sbarrati e dalla bocca piena di schiuma. La morte è terribile, quella di un ragazzo giovane e sano ancora più oscena e sconvolgente...

Quest'anno non è accaduto niente di nuovo o niente di più. si continua a morire sott'acqua, tutto qui. Aprite gli occhi, ragazzi, apriteli bene... :clover::clover::clover::bye:

Edited by astapersa
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