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Audite! Audite!     Vorrei aprire un POST dedicato esclusivamente alla pesca in: ACQUE TROPICALI.   Chiunque può parteciparvi raccontando le proprie esperienze o scambiando informazioni e mostrando

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E' vero, tra l'altro Orvac lo conosco da tanti anni e abbiamo anche pescato insieme varie volte.

Bene allora speriamo che qualcuno di loro abbia voglia di raccontarci qualcosa.

 

intanto io vorrei iniziare un racconto piu recente risalente al mio ultimo viaggio in Brasile nel dicembre ultimo scorso.

 

RIO SAO FRANCISCO

 

Sinceramente le mie esperienze di pesca in acque dolci sono molto limitate già in italia figuriamoci all'estero.

A mia memoria solo un uscita sul lago di Garda in un freddo inverno di tre o quattro anni fa sotto una pioggerellina pungente ma insieme a una compagnia splendida : Stefano (Marenco se mi leggi approfitto per salutrarti) e Pepu.

Quindi scarsa o scarsissima conoscenza dei pesci "dolci".

Inoltre mi hanno sempre frenato nn tanto la distanza quanto tutte le norme, licenze, periodi e limitazioni che esistono per pescare nei ns laghi.

Così quando ho saputo che uno dei luoghi che avremmo visitato durante il viaggio in Brasile prometteva un'esperienza di pesca in acque dolci tropicali non mi son fatto sfuggire l'occasione.

Alcuni parenti si sono offerti di ospitarci a Paulo Afonso una città del nord dello stato di Bahia a 3h e mezza di auto da Salvador.

Ospitalità fantastica, divertimento alle stelle, una delle settimane piu belle di questo viaggio.

Paulo Afonso è costruita su una specie di penisola nel punto in cui il fiume (uno dei più grandi e famosi del Brasile) forma una specie di grande lago dopo aver percorso alcuni km all'interno di una specie di gran canyon, uno spettacolo veramente affascinante.

E' anche il luogo dove sorge una delle piu importanti centrali idroelettriche del paese, tutta automatizzata, gigantesca, mai visto nulla di simile dalle ns parti.

Il lago è talmente grande che vengono organizzate gite in catamarano per visitare le varie località.

Alcune di queste formano delle belle spiagge dove si trovano i caratteristici chioschi con ombrelloni e sedie (tipici delle spiagge marittime) dove ti puoi sedere senza pagare nulla salvo le consumazioni eventuali.

L'acqua è incredibilmente calda tipo il ns mare d'estate e ovviamente fuori i soliti 28/30° ma senza umidità (anche questa cosa strana per una località fluviale).

Unico problema : i piranhas....

Già, come sempre cerco di informarmi degli eventuali pericoli del luogo, e mio cognato, dopo varie insistenze, mi confessa che ogni tanto qualche bagnante esce dall'acqua senza una falange o con i segni delle dentate dei piranhas.

Ma aggiunge che fortunatamente il problema riguarda solo alcune spiagge dove i titolari dei chioschi hanno la cattiva abitudine di gettare in acqua gli avanzi alimentari e ciò attira in certi orari i terribili predatori tropicali.

Onestamente la notizia mi lascia piuttosto preoccupato anche perchè da qualche parte avevo visto le dimensioni a cui possono giungere i piranhas, alcuni sembrano delle grosse carpe..... :blink:

Ma non avevo ancora fatto i conti con altri aspetti inquietanti della faccenda.

Il giorno dopo il ns arrivo veniamo invitati a una gita turistica della centrale idroelettrica: la località si snoda tra canyon, cascate, laghetti, chiuse e ponti sospesi su baratri impressionanti, il tutto contornato da una ricchissima vegetazione e scimmiette e iguane giganti che si muovono sugli alberi.

Ad un certo punto ci fermiamo in corrispondenza di una terrazza che affaccia sopra una cascata che sfocia in alcuni laghetti sottostanti... in basso sulle rocce che contornano il laghetto di un blu/verde irripetibile scorgo tre ragazzi che si tuffano e fanno il bagno....

Luciano (il custode che ci fa da guida) guarda corrucciato e se ne esce con : ai è perigoso tem jacarè... li è pericoloso ci sono coccodrilli.... :o :o :o Ecco ai coccodrilli nn avevo ancora pensato....

 

SEGUE PROX PUNTATA....

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JACARE' (COCCODRILLO)

 

Alla notizia della presenza di coccodrilli nel Rio Sao Francisco rimango per qualche minuto sconfortato, già mi preoccupavano i piranhas, ma questa poi.... Mio cognato si affretta a rassicurarmi sostenendo che nella zona dei laghi di coccodrilli nn se ne sono mai visti... ma lui nn ci va a pescare sott'acqua.... anzi nn ci va a pescare per niente... quindi mi risulta una voce nn troppo affidabile.

A dirla tutta una chiaccherata con un amico di Luciano (il custode della centrale idroelettrica) aggiunge ulteriori pensieri al mio già poco sereno inconscio: pare che nelle zone piu selvagge dove la vegetazione arriva fino in riva al fiume vivano anche delle corpulente anacondas. :eek::blink::wacko:

Ecco ora il quadro assume toni decisamente sconfortanti.

Mi sa che mi dedico alle feste notturne: balli sfrenati nel Forro' e nel Samba, caipirinha a go go e 5 di mattina tutte le sere.

Però però il dna del pescatore :sub: reclama la sua soddisfazione e così decido di fare un giro con l'auto intorno al lago e di fermarmi a chiedere a qualche pescatore locale e a qualche proprietario di baraca (chiosco) sulla spiaggia notizie sulla pericolosità di quelle acque... certo che visto dalla riva tutto sembra assolutamente splendido e tranquillo....

Alla fine scopro che c'è una località dove molti si immergono per fare pesca subacquea e che quindi sembrerebbe un posto che da certe garanzie.... :rolleyes:

Spero di trovare un'acqua abbastanza limpida perchè sennò col cavolo che ci entro dentro, almeno riconoscere un piranha... ma poi chi l'ha mai visto?

Il giorno dopo mi faccio accompagnare da mia moglie e da alcuni suoi parenti nel punto giusto.

Naturalmente so di immergermi nel punto più sfruttato di tutto il lago, ma tanto per iniziare direi che va benissimo, anche se non prendo nulla l'esperienza sarà sicuramente emozionante....

Il luogo prescelto è una baia che termina con una stretta penisoletta.

la penisola forma una puntina tondeggiante che separa la baia stessa da una zona del lago che ha la forma in realtà del fiume stesso.

Dalla parte opposta alla punta c'è una spiaggia con 3 o 4 bar in riva al mare e molto frequentati dai bagnanti.

Avrei potuto, per ulteriore sicurezza, immergermi direttamente dallo scalino del bar sulla spiaggia, ma ho considerato che praticamente tutti i pescasubbi locali entrano in acqua da li e quindi la zona davanti alla spiaggia sarà sicuramente "rastrellata".

Dove sono io invece sembra un po piu selvaggio e anche l'acqua mi sembra piu limpida vista da sopra le rocce.

La discesa alla riva è facile e aiutato dai parenti trasferisco facilmente la leggera attrezzatura.

Decido di girare la punta in senso antiorario per andare a vedere il lato opposto a quello che da verso la spiaggia (che dista circa 300 metri).

Mi conforta il fatto che tutto il perimetro della penisola da quel lato è una franata di massi chiari e privi di vegetazione che inizia fuori dall'acqua e termina chissà dove sott'acqua.

Immagino che sia un ambiente sfavorevole alla presenza sia di coccodrilli sia di anacondas, che restano sempre le mie principali preoccupazioni, anche se i proprietari dei bar mi hanno giurato che li in quella zona è tutto tranquillo.

Sui piranhas mi sono fatto delle convinzioni a seguito delle chiaccherate con la gente del posto, e cioè che attaccano solo se hai delle ferite (o il pesce ferito) e comunque io intendo restare vicino alla riva per cui in caso di avvistamenti sospetti balzo fuori dall'acqua stile pesce volante.....

Infine non ho la più pallida idea di quali pesci sparabili potrei incontrare, molti mi hanno parlato della "tilapia" che pare essere una specie molto pescata e mangiata nei ristoranti della zona ma non so come è fatta.

La temperatura dell'acqua è estremamente piacevole, un poco più fresca di quella del mare ma sempre confortevole, un po' tipo il ns mediterraneo in estate. L'acqua è pulita almeno vedo la frana fino a 5/6 metri di fondo.... e non intendo spostarmi più al largo.

La prima impressione è quella di un deserto, sassi lisci chiari senza nemmeno un alga sopra, e niente intorno.

Nuoto in senso antiorario cercadno di osservare ogni particolare.... mi accorgo quasi subito che ho il respiro affannoso... un po' di ansia... calma, qui ci pescano tutti... rilassiamoci un po e vediamo di far saltar fuori i pesci per la grigliata (churrasco) che faremo domani pomeriggio a casa di mia cognata... del resto qui tutti i parenti si aspettano dei risultati dal sottoscritto ... se uscissi a mani vuote non potrei sfuggire alla tipica goliardia brasiliana... piuttosto sparo anche ad un piranha (ma saranno commestibili?)....

Beh i miei pensieri si stanno finalmente resettando sulla giusta lunghezza d'onda del pescatore subacuqeo e pian piano sto entrando in sintonia con l'ambiente....

Infatti comincio a vedere i primi pesci, branchetti di pesci simili ad incroci tra i ns branzini e le ns ombrine, solo che al max sono lunghi 10 centimetri... dove sono i vs papà?....

Comincio a fare degli aspetti parallelo alla franata (l'unico fucile che ho è sempre il solito 110 ad aria in cui per il momento ho inserito il limitatore di potenza) e i pescetti "branzombrina" come li ho ridenominati si avvicinano ma sempre di dimensioni modeste.

Poi ci sono come dei sarghi, più tondi e con forti striature verticali brune e delle specie di donzelle con strisce grigio scuro orizzontali...

Ma tutta robetta.

Dopo 50 metri mi trovo sul lato esterno della penisola, la massicciata continua e ciò mi rassicura ma improvvisamente... mi sento trascinare dalla corrente che in pochi istanti diventa impetuosa... alzando la testa fuori dall'acqua nn si percepisce, nn ci sono striature della superficie dell'acqua o ondine, ma sotto è un vero e proprio fiume...

Istintivamente mi sposto subito verso la riva ma già per fare questo spostamento devo faticare nn poco, per fortuna ero a solo 10 metri di distanza.

Sono costretto a tornare verso il punto di partenza, ma per farlo devo tirarmi con le mani aggrappate alle pietre perchè solo a pinne nn riesco.

Ok il resto alla prox puntata

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caro Sandro qui mi sa che solo tu ed io abbiamo messo il naso sott'acqua in mari tropicali....

 

Ciao

 

Stefano

A dire il vero io ci ho pescato per 20 anni quasi quotidianamente.Il problema è che mi viene difficile scrivere dei racconti .Pensa che sono in possesso di licenza di pesca professionista rilasciata in Hawaii.L'avevo fatta per poter vendere le aragoste che andavo a pescare di notte,a nuoto,nei reef al largo.Se dovessi raccontare cio' che ho vissuto, 99 per cento delle persone non ci crederebbero.

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A dire il vero io ci ho pescato per 20 anni quasi quotidianamente.Il problema è che mi viene difficile scrivere dei racconti .Pensa che sono in possesso di licenza di pesca professionista rilasciata in Hawaii.L'avevo fatta per poter vendere le aragoste che andavo a pescare di notte,a nuoto,nei reef al largo.Se dovessi raccontare cio' che ho vissuto, 99 per cento delle persone non ci crederebbero.

Faremo uno sforzo :D ,RACCONTA :siiiii:

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ULUA

Provo a fare un racconto di una pescata curiosa.Sono sulla strada di ritorno dal lavoro,guido costeggiando un tratto di costa sabbioso che da su di un reef basso sui cinque sei metri,il mare è stranamente calmo e decido di farmi un tuffo per prendere qualcosa da mangiare in serata.Come fucile ho un Medisten,piu' che sufficiente per i pesci che voglio pescare,incomincio a battere il reef alla ricerca di To'au un pesce molto buono introdotto in Hawaii da Tahiti.Scendo a fare un'aspetto quando mi vedo puntare da un grosso Ulua o Giant Trevally una specie di ricciola che puo' superare i 50 kg.Mi rendo conto di non essere armato in modo adeguato ma il bestione è curioso,mi punta deciso, arrivato a circa 1,5 mt torna sui suoi passi e mi si mette di lato.Normalmente non avrei sparato ma l'occasione è ghiotta e presa con calma la mira lascio partire il colpo immaginando una bella lotta.Con mia sorpresa sparo e vedo cadere l'asta!!!!Come ho fatto a sbagliare il tiro?L'asta cade sul fondo ma il pesce rimane immobile e tremolante.Ancora scioccato dal fatto ricupero l'asta ricarico e sparo nuovamente trapassando il pesce.A quel punto il pescione riacquista un po' di vitalita' lo abbraccio tenendo tra le mani l'asta e torno lentamente a terra col pesce tra le braccia che nonostante l'asta mi guida con una certa forza.Quando sono a terra capisco cosa sia successo.Il primo tiro non era sbagliato ma aveva colpito di netto la spina dorsale e l'asta era rimbalzata fuori.Quando si dice il culo.La botta l'aveva quasi paralizzato.Alla bilancia senza interiora pesava 26 kg.

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