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fcalvenzi

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  1. Stai replicando ad un post di Oloturia di tre anni addietro, in un topic morto e sepolto e che comunque trattava di pesca in apnea alle Tremiti. Ma dove sei stato tutto questo tempo?
  2. Riporto l'interessante iniziativa di Carlo Bianchi su FB: Sono in atto molteplici raccolte di rifiuti sulle spiagge e nei primi metri di profondità del mare, organizzate da associazioni ambientaliste o anche da associazioni di pescatori e subacquei. Nessuno però si occupa dei fiumi!! Ho quindi intenzione di lanciare un crowdfounding per studiare la possibilità logistica e legale per il lancio di una raccolta di rifiuti plastici nelle città e nei paesi in modo che non finiscano nei fiumi. Una volta raccolti, questi rifiuti verrebbero scaricati direttamente in mare, in particolare nei parchi m
  3. Non c'è nulla di contraddittorio: tutte prescrizioni che citi sono state eliminate mi pare nel 2014/15. Fino al 2018 era ancora così, cioè non serviva nulla per pescare (non so nulla per quanto riguarda eventuali permessi per natanti italiani). Per il 2019 bisogna verificare se hanno cambiato qualcosa.
  4. Matteo, chi sarebbero le "alcune parti interessate"? Se lo beccherò chiederò anche a Ulisse.
  5. Perché prendersela con il povero Martina, messo li nella vigna a far da palo, difatti se ne è stato sempre impalato. E' come picchiare uno che sta cagando. Non ha mai brillato per acume e gli è rimasta la lingua incastrata nel sedere del bugiardo di Firenze. Io comincerei anche a ragionare sulle dirigenze del MIPAAF e in particolare del PEMAC. Si sa, i politici cambiano i "boiardi" restano e solo le inchieste penali riescono a rimuoverli.
  6. La pesca professionale è accertato che è una delle cause principali dell’impoverimento dei mari, ovvero danneggia il pianeta, il “nostro” pianeta. Preleva molto di più di quanto il mare riesca a produrre. Nonostante ciò viene difesa e sovvenzionata. Incredibile. Abbiamo poi i pescatori “sedicenti dilettanti” che fanno commercio dei loro furti ai danni della collettività. E si vantano. Abbiamo professionisti e dilettanti che pescano specie protette, in acque non consentite, con attrezzi vietati. Si sa, devono lavorare. Abbiamo esigenti acquirenti di datteri di mare, di novellame (es. bian
  7. Non posso che confermare in toto quanto detto da Sciacchetrà. Ormai pesco con comodo per due o tre ore. Parto alle 10 del mattino ed esco con il gommone. Vado in mezzo al mare con bandiera sul gommone e pallone segnasub. Mi fermano sempre. Inutilmente. Ma, caspita, hanno tempo e benzina da buttare? A quell'ora i bracconieri sono già a casa, si sono fatti la doccia, hanno venduto il pesce, si sono fatti un pisolino e stanno mettendosi a tavola. Ah, dimenticavo, non mi hanno mai controllato quando facevo traina o bolentino.
  8. Condivido quanto detto da Ciappuzzo. Aggiungo anche che questi carrozzoni di AMP, tipo quella di Santa Teresa, sono un problema per tutti i cittadini e non solo per i psub. Sono la continuazione del clientelismo sulle spalle dei denari pubblici e senza alcun reale intendimento sulla protezione ambientale. Tra l'altro, anche questa andrebbe condotta con criteri molto più seri, cioè aree di massima tutela più ampie, equispaziate e controllate, con aree attigue/tampone di modestissime dimensioni o del tutto assenti come alcune aree in Corsica.
  9. Ho l'età per testimoniare che il grosso del lavoro fu fatto con le bombole. E non è finito! Ben altro che la pesca in apnea.
  10. Posto qui il testo che ho postato anche su altro forum. La faida che viene lanciata da alcuni improvvidi e rosicatori C&R contro la pescasub trova sponda tra i talebani antiscientifici dell’ecologismo (ovvero lo scimmiottamento ignorante dell’ecologia), ma fa anche il gioco della pesca professionale e di chi punta all’eliminazione della pesca sportiva e ricreativa, pesca di superficie compresa (vedi canne, bolentini, palangari, traina e tutta la “paraphernalia” consentita). In tutto ciò alla fine non si salverà neanche il C&R. Ci sono poi innumerevoli altri elementi che influenzano q
  11. In zona i controlli ci sono sempre stati: le C.P., la Forestale che ha almeno un gommone, la GdF che spesso utilizza anche il gommone del Parco della Maddalena, la Polizia che ha motovedette proprie, idem i Carabinieri, anche se hanno incorporato la Forestale, e da ora anche il sindaco a nuoto con la ciambella e il prossimo Direttore della AMP sul pedalò per pagarsi lo stipendio. Intanto 50.000 euro sono stati già stanziati dal MATTM, non so se già consegnati. Per Matteo: forse converrebbe chiedere al MIPAAF o al MATTM per avere notizie sulla pubblicazione, nella speranza che sia un Decreto
  12. Ci provo anche se è più un oggetto da cannista che da psub. Vendo portacanne Plano 6508 made in USA. Perfetto, usato una volta una volta. Ci ho messo 2 arbaletes, muta e minutaglie. Non ci stanno le pale delle pinne. - Tubo tipo bazooka in 3 parti regolabili in lunghezza. - Ruote integrate per facilitare il trasporto. - lunghezza: da 1.70 m a 2.86 m - diametro. esterno: 29 cm - Diam. interno: 22 cm 99 euro ( è la metà del valore del nuovo) + ss o consegna a mano a Milano
  13. da: http://www.fipia.it/LapescainApnea/Attrezzatura/Lappannamentodellamaschera.aspx Sull’appannamento della maschera ci pare si debba fare ancora chiarezza. La formazione di condensa all’interno della maschera è dovuta al fatto che all’interno l’aria è calda e ricca di umidità. Il vetro e la gomma della maschera vengono mantenuti freddi dall’acqua che li bagna all’esterno. Questo comporta che sulle superfici interne si formi della condensa; la condensa sulla parte in gomma ci interessa poco, la condensa sul vetro è invece quella che dobbiamo temere. La maschera non si appanna quando l'int
  14. Quoto in toto; sono anni che lo vado dicendo: non sono stupidi e incompetenti. Non sarebbe possibile in questa misura. Fanno gli stupidi per nascondere la loro "sudditanza" ai diversi gruppi di potere. Sono questi ultimi che dettano le leggi (vedi DDL licenza onerosa). I politici eseguono in cambio, "diciamo", di sostegno elettorale.
  15. C'è evidentemente un malinteso. Le info riportate fanno riferimento all'insieme degli emendamenti presentati il 10 novembre scorso per i quali è iniziata la discussione nella seduta del 19 novembre. Quelle che leggete nell'allegato della seduta sono solo le proposte di emendamento: può quindi essere che ci siano due proposte di valore opposto per lo stesso articolo. Nei documenti presenti nel sito della XIII Commissione della Camera, ad oggi non compare alcuna revisione organica degli emendamenti, ne una nuova proposizione del testo che tenga conto di alcuni di questi. Quindi è prematuro fare
  16. Beccatevi questa: http://portale.fipsas.it/FIPSAS/Federazione/News/tabid/222/articleType/ArticleView/articleId/2729/FIPSAS-E-LEGAMBIENTE-VERSO-LAREA-MARINA-PROTETTA-DI-MILAZZO.aspx
  17. E' vero, questo prelievo è insostenibile: aboliamo la pesca professionale. In merito al piombo: com'è che si trovano ancora ancore di piombo in mare dopo 2000 e più anni che se ne stanno a fondo? Senza sbrodolare un trattato di chimica: il piombo metallico in acqua di mare si "passiva" e la parte che passa in soluzione è modesta. Sicuramente non paragonabile a quella rilasciata dalle vernici antivegetative per le carene delle imbarcazioni e delle navi, che a sua volta è infinitamente inferiore a quella immessa con gli scarichi industriale e fognari diretti e attraverso i corsi d'acqua superfic
  18. In Grecia si usa la bandiera bianca e blu (alfa). Non so se sia obbligatoria.
  19. Ho assistito alla conferenza di presentazione del progetto di fattibilità dell'AMP Cala Gonone, fortemente voluta dall'amministrazione comunale di Dorgali. Come sta succedendo a Capo Testa e al Conero, anche qui assistiamo ad una privatizzazione del mare, dove un solo Comune si propone per istituire un'AMP e gestire un pezzo di mare. Il tutto avendo pochissime e datate indicazioni di quali siano le emergenze ambientali da proteggere. Ma i soldi che la collettività, attraverso il MATTM, gli elargirà per la realizzazione delle infrastrutture sono praticamente destinati all'istituzione del "carro
  20. Mercoledì 14 maggio o forse giovedì 15 maggio al mattino, una delegazione di pescatori di Bagnara Calabra viene ricevuta dal Direttore Generale del settore pesca del MIPAAF. Oggetto: richiesta di deroghe ai divieti di utilizzo di “spadare” e altri tipi di derivanti. Giovedì 15 maggio alle ore 17.00 circa, il Commissario europeo alla Pesca Damanaki, annunciato la proposta di Regolamento per il bando in tutti i mari europei delle reti derivanti, spesso utilizzate illegalmente in Italia esponendoci ad una pesante sanzione a livello europeo. Venerdì 16 maggio, il presidente del Consiglio Ma
  21. Non saprei dirti, vedo che i verbali pubblicati on line sono molto discontinui e forse legati ad eventi particolari. Sono convinto che sia più semplice far saltare fuori questo PDF che diversi hanno visto e ai quali, per qualche oscuro motivo, è stato chiesto di non divulgare. Tutti i contatti sono stati attivati, vediamo se almeno tra gli avversari qualcuno ha interesse a scalfire questo muro di omertà. Nell'ultimo aggiornamento avevo detto che l'on. si era detto disponibile ad un incontro on una delegazione di pescatori. Parlando con il presidente di Fipia ho saputo che NON si è detto d
  22. Dell'assicurazione e di un documento di identità. L'Ufficio al porto di Bonifacio è indicato come "Affari Marittimi". Sino all'autunno scorso si trovava nello stesso fabbricato della biglietteria dei traghetti Moby e Saremar per la Sardegna.
  23. Trovi tutto aggiornato anche qui: http://www.fipia.it/portale/pescare-in-francia-e-corsica.aspx La tessera FIPIA ti serve per l'assicurazione (se l'hai sottoscritta).
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