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MarioB

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  1. Chiaro. Interessante. Con tutti i limiti del caso... che hai già evidenziato. Off-topic. Ho fatto una analisi dei tuoi dati sulle pulegge che servirà a farti comprendere i miei dubbi in merito (magari ingiustificati), ma che spero ti risulterà utile come approccio metodologico ai dati. Alle prime piogge .
  2. It's the natural consequence at the end of the internal ballistics. The bet would be to achieve a more precise shot and a reduced energy loss during the external ballistcs as a consequence of a reduced spining. Will it be enough to compensate the intial loss and take an advantage? I never did such a measurement, but I won't bet! I am still hooking at the last fins.
  3. You are right. Thus the closer to the center of mass you will apply the force, the smaller will be the bending of the shaft. I have a question for Stefano: how can you get the initial kinetic energy from average speed? Come fai a trovare l'energia cinetica iniziale dalle velocità medie? Devi fare una stima approssimata della balistica interna. M
  4. Sarà certamente una avventura interessante.
  5. Molto bella la documentazione fotografica. I "findings" sono vecchi come il cucco però... In questo caso i tre tiri danno certezza scientifica (per lo meno qualitativamente, non so quantitativamente). Qualsiasi cosa rallenta l'asta nuda: l'aletta, il monofilo, il conetto, le pinnette... il tipo di legatura. Ti puoi sbizzarrire in prove. Niente, però, influisce sulla balistica interna in modo sensibile se non il peso di ciò che spingi (elastici e archetti compresi).
  6. Guarda un po'! E' così che va letto il test di Stefano...
  7. Insomma: prima ti hanno premiato per la migliore idea su come impiegare i cuscinetti e poi ti hanno spiegato che era una minchiata!
  8. Sono assolutamente d'accordo. Stefano ha realizzato un test interessante, ma cade sempre nella solita tentazione perversa: generalizzare i risultati ottenuti estrapolando delle conclusioni che, invece, non possono essere tratte col carattere di regola. Dal mio punto di vista questi test raccontano una storia differente e - comunque e necessariamente - relativa al solo fucile usato da Stefano. Sia alcune affermazioni fatte qui da Stefano, sia l'analisi attenta dei risultati lasciano intendere che sia necessario un raffinamento e un completamento dei test (che restano interessanti) per cap
  9. Stefano, è difficile sintetizzare: è un argomento da inverno piovoso! Credo che sia lecito che ogni appassionato veda nei test ciò che vuole vedere e non ciò che razionalmente dovrebbe vedere. Mancano molte informazioni per farsi una idea corretta del test. E' sicuramente bello e apprezzabile lo sforzo di indagine.
  10. Sono molto contento, Stefano, che hai finalmente realizzato il sogno della vasca di tiro!
  11. Se hai fatto scienza delle costruzioni puoi seguire il consiglio che ti ho dato e trarne le conseguenze... sempre chiedendoti che tipo di misure fornisce il produttore di elastomeri... Ti ripeto: un circolare da 16mm al 340% impone al grilletto una forza dell'ordine di un cinquantina di kg, non di una ventina. Purtroppo non ho la possibilità di controllare il tuo foglio di calcolo. Ciao e buon lavoro... con prudenza!
  12. Gabriele, quei numeri rappresentano il fit lineare della curva di carico di un elastomero di riferimento nel range di allungamenti di comune utilizzo. Per calcolare la forza, devi usare l'area a riposo. La domanda che poni è corretta, ma presuppone una spiegazione dettagliata che non ha senso fare qui. Se studi o hai studiato materie scientifiche, basta che fai una ricerca per "engineering stress vs true stress". Il mio sito non è più aggiornato perché non ho più molto tempo, mi spiace... anche se a breve ci sarà qualche piccola novità.
  13. Evita di farti male!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! I 52 kg sono verosimili (forse qualcosa in meno...), ma NON HO VERIFICATO i tuoi calcoli... Occhio che non è solo il meccanismo di sgancio che può cedere in un fucile!!!
  14. Bellissimi, Daniele!!! Complimenti.
  15. Davvero molto interessante Dario!!! Ci racconti qualcosa in più sulla pesca in GB? Si pesca tutto l'anno o solo in estate? In quali condizioni di mare? La temperatura dell'acqua? Lo spessore delle mute? Segmenti di arbalete da utilizzare? Grazie e complimenti!
  16. Se sapessi qual era il cavallo su cui avevo puntato proprio all'inizio... prima di comprare il primo arbalete... ti faresti delle grasse risate! Il mio primo negoziante se lo ricorda! E mi disse: " Ma questo coso esiste già! E si chiama..."
  17. Andrea, sono molto vicino al tuo pensiero. Trovo che l'asta simmetrica, come impiegata fin qui rischia di trovarsi in situazioni altamente instabili... Sardus Pater è riuscito, da quanto mi pare di capire, ad utilizzarla in modo egreggio e speriamo che sia sempre così.
  18. Chiaramente se la trazione è parallela all'asta il codolo si alzerà, ma, visto che gli elastici sono quasi sempre inclinati, mi chiedo: da che angolo di inclinazione in poi non sarà il codolo ad alzarsi, ma l'asta creerà una pancia verso l'alto? E il fatto che prima si alzi il codolo o prima si formi la pancia, può influenzare il tiro in modo diverso o non cambia assolutamente nulla fra le due situazioni? Daniele, ti do una risposta "non risposta". Parallelogramma delle forze. Diciamo che la distanza tra il vincolo degli archetti (sulla pinnetta) e il centro del vincolo degli elastici i
  19. Il frazionamento della spinta è fondamentale! Un mese dopo essermi interessato alla pesca in apnea ho scritto un brevetto che, come l'utopia di Oreste, è rimasto in un cassetto. C'era dentro l'asta simmetrica, il back release che oggi ci sono e allora no. C'era dentro qualcos'altro che ancora non ho visto realizzato... Tutto per risolvere questo problema che già allora individuavo come uno di quelli fondamentali e limitanti. Questo progetto mi spinse a scrivere ad un signore del quale sapevo praticamente nulla per capire quanto margine ci potesse essere per fare di questa passione un
  20. ...ma perche' , se la testa e' vincolata in altezza non introdurra' spine da rilevamento Se chiedevi perché anche con l'asta asimmetrica... perché la proiezione (sgancio e trazione) non sono perfetti ed è più facile disassare la spinta che tenerla simmetrica. Certamente la probabilità di avere un fenomeno di spine cospicuo è decisamente inferiore, ma non è nullo!
  21. Perché lo spine è generato dall'accelerazione e dalla inerzia. E' amplificato dall'impennamento. Pensa di mettere un ostacolo sulla punta dell'asta e di vincolare un pezzo di dyneema ad una delle pinnette. Mettiti dal lato della punta e tira. Solleverai il codolo dell'asta. L'inerzia è quell'ostacolo, la trazione dell'elastico è la forza che spinge il codolo sollevandolo. Più è elevata l'accelerazione più ampio sarà lo spostamento del codolo. Per semplificare cosa avviene dopo: l'asta è elastica (è in grado di vibrare) e il "richiamo elastico rispingerà il codolo verso il basso perché l'osta
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