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Veto FIPSAS all’ingresso di FIPIA nell’IFSUA

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Alcuni di voi ricorderanno l’editoriale di circa un mese fa in cui il Comitato Federale di Settore AS rispondeva alle nostre riflessioni riguardo quelle che a nostro giudizio erano prevedibili implicazioni delle modifiche statutarie prospettate alla vigilia dell’Assemblea Straordinaria di Cecina dello scorso 1 marzo, poi solo parzialmente approvate. Una delle lamentele federali in tema di rappresentatività riguardava il fatto che alcuni soggetti – il riferimento non troppo velato era, appunto, a FIPIA – si fossero “proposti sul mercato” della didattica in aperta concorrenza con la FIPSAS, chiudendo la porta a qualsiasi collaborazione con dichiarazioni considerate oltremodo ostili.

Dimostrammo qanto questa ostilità fosse solamente supposta, e per giunta soltanto dagli ambienti federali, riproponendo alcune dichiarazioni di grande apertura da parte del presidente di FIPIA, Fulvio Calvenzi. In quella occasione, poco dopo la conclusione dell’’EUDI Show di Bologna, non avevamo idea di un retroscena sulla diatriba FIPSAS-FIPIA divenuto pubblico in questi giorni per l’outing di FIPIA, che ha pubblicato sulla home page del sito istituzionale un comunicato a dir poco spiazzante in cui si legge che la FIPSAS ha ufficialmente posto il veto all’ingresso di FIPIA nell’IFSUA, un’organizzazione no-profit creata per difendere gli interessi del mare e dei suoi fruitori nelle sedi comunitarie.

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Il logo dell’IFSUA

Dobbiamo amaramente constatare che in un momento storico in cui gli interessi della pesca dilettantistica e sportiva tutta appaiono difficilmente tutelabili, la nostra dirigenza federale ancora si ostina a ricercare l’esclusiva della rappresentatività laddove anche un bambino comprenderebbe che mai come oggi l’unione di tutte le forze appare indispensabile. Possibile che neanche di fronte al plateale fallimento del tentativo di tutelare i diritti dei pescatori amatoriali e sportivi dimostrato dalla ripartizione delle quote di cattura del tonno rosso 2014 – che non abbiamo esitato a definire una vera e propria beffa – si riesca a prendere atto della infima capacità del nostro comparto di incidere sulle decisioni dei nostri governanti?

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Il convegno FIPIA all’Eudi a cui partecipò anche il delegato IFSUA Oscar Saguè Pia (primo a dx) che cercò di mediare con FIPSAS

Apnea Magazine è un’associazione sportiva affiliata alla FIPSAS, ma in questo momento prova vergogna per questo veto. FIPIA è una federazione che annovera uomini di buona volontà e, soprattutto, competenze e capacità non comuni, personaggi di cui la nostra categoria ha disperato bisogno…. non si riesce davvero a capire quali vantaggi possano derivare ai tesserati FIPSAS dalla sua esclusione dall’IFSUA, che si propone di portare le istanze della pesca in apnea negli organi consultivi dell’Unione Europea come il Racmed. Ci auguriamo che la dirigenza federale possa fornire chiare spiegazioni di questo gesto, che i più maliziosi potrebbero interpretare come una volontà di sottrarsi al confronto sui contenuti legati alla tutela della nostra disciplina: le chiacchiere le sanno fare in tanti, ma quando si va nel concreto e si discute di problemi complessi occorrono capacità e competenze specifiche. Non è che alla base di questo veto c’è la volontà di evitare un confronto che potrebbe mettere in risalto la pochezza di certa dirigenza?

Ai posteri l’ardua sentenza, per il momento mostriamo tutta la nostra solidarietà a FIPIA, rinnovando la stima per Fulvio Calvenzi e tutto il suo staff.

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Category: Articoli, Pesca in Apnea

Commenti (8)

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  1. Roberto scrive:

    Sono un neo tesserato fipia e sinceramente non capisco questa guerra tra poveri. Guerra che non porterà nessun beneficio ad alcuno.

  2. Stefano Gentile scrive:

    Era di Voltaire la frase: “caro signore, detesto le sue idee, ma mi farei uccidere perche´ lei possa liberamente esprimerle” ?
    Evidentemente la Fipsas e´ occupata da politici che sono incollati al cadreghino, e´ il classico atteggimento di chi non ha argomenti validi per confrontarsi con gli altri. Ma aspettiamo e vediamo se qualcuno vorra´ dare spiegazioni a questo veto. Sarebbe bello un confronto alla luce del sole!

  3. regimi michele scrive:

    2 anni fa ero indeciso a quale federazione iscrivermi, poi l’odore che sentivo mi fece scegliere fipia.Era una sensazione giusta.

  4. roberto scrive:

    sono stato tesserato fipsas e già da molti anni non mi tesseravo più proprio perché non mi sentivo rappresentato e la politica che fipsas faceva insieme ad altri amici sono già tre anni che ci tesseriamo con Fipia il monopolio di fipsas non farà bene alla categoria

  5. Giorgio Volpe scrive:

    Io sono tesserato FIPSAS da molti anni e con ogni probabilità continuerò a tesserarmi, perché la FIPSAS non si può identificare con la sua dirigenza, ma con la base di appassionati, molti dei quali dimostrano da sempre grande capacità nelle attività portate avanti nei circoli, la cui funzione di aggregazione e promozione della disciplina in seno al tessuto sociale locale mi appare ancor oggi insostituibile. Supporto la FIPSAS e critico le scelte della sua dirigenza quando non mi trovo d’accordo, ma vivrei come una grande sconfitta il giorno in cui non dovessi rinnovare la tessera. Chiaramente sono anche tesserato FIPIA, peraltro con grande soddisfazione. In merito a questa vicenda, da tesserato FIPSAS vorrei spiegazioni.

  6. maurizio scrive:

    che in itali ci sia un problema enorme nel rappresentare le categorie credo sia evidente anche ad un lattante e che la FIPSAS per i pescatori in apnea ci stia come i cavoli a merenda idem in quanto è evidentissimissimo a tutti che non hanno governato in nessun modo nessun tipo di situazione a nostro riguardo altrettanto…… A Giorgio Volpe che stimo moltissimo però non riesco a non dire che a questo punto non si può tenere i piedi in due staffe perchè e evidentissimo che questi arroganti non vogliono concedere il minimo spazio o confronto.

  7. marcomix scrive:

    E’ evidente che il problema dei p-sub equivale a quello dell’Italia: da anni coloro che dovrebbero fare gli interessi del popolo sono legati esclusivamente alla poltrona, la soluzione è: tutti a casa!!!

  8. Luca Enna scrive:

    cito testualmente
    AM scrive: “per il momento mostriamo tutta la nostra solidarietà a FIPIA, rinnovando la stima per Fulvio Calvenzi e tutto il suo staff.”

    a mio modestissimo parere, la solidarietà verso l’unica associazione che realmente difende e tutela il pescatore subacqueo dovrebbe essere l’utilizzo della tessera FIPSAS come carta straccia
    e quoto maurizio quando scrive che non si possono tenere i piedi in due staffe
    la FIPSAS da anni ormai non fa niente per la pesca subacquea, tranne porre veti e lanciare anatemi contro le piccole realtà associative che ci difendono (AIPS docet)
    da parte mia rinnoverò sempre la tessera FIPIA e non mi tessererò mai più con FIPSAS

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