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Verso il Mondiale: la Nazionale parte per il Venezuela

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E’ cominciata l’avventura della nostra Nazionale di pesca in apnea verso il Campionato Mondiale che si disputerà a Isla Margarita (Venezuela) dal 20 al 25 ottobre.

Stefano Bellani, Bruno De Silvestri, Leonardo Cagnolati e Gaio Trambusti sono partiti il 6 ottobre, mentre Roberto Praiola e Maurizio Ramacciotti li hanno raggiunti giovedì 9.

Prima della partenza abbiamo parlato con i protagonisti per ascoltare dallo loro voce le impressioni e lo stato d’animo alla vigilia dell’appuntamento più importante della stagione.

Bellani in azione al campionato assoluto (Foto A. Balbi)

Stefano Bellani

Ho fatto un’estate di sacrifici sia per il lavoro, sia per l’allenamento, ma credo che ne sia valsa la pena; sto recuperando la forma e credo che al Mondiale sarò al top.
Sarà un Campionato difficilissimo, con corrente fortissima che varia tra i 2 e 4 nodi, acqua piuttosto torbida e pesce combattivo.

Poi il campo gara è piccolissimo e quindi sarà facile trovarsi un po’ tutti nei soliti punti di pesca.
Ci sono solo un paio di secchette interessanti con diverse guglie a 10/12 metri e cadute sui 25 metri piuttosto ricche di pesce; credo che ci troveremo lì in parecchi a pescare.
Bisognerà sfruttare al meglio ogni occasione e prestare molta attenzione ad tutti i particolari.
Partiremo con un sacco d’attrezzatura e parecchi ricambi, perchè in loco non si trova nulla, quindi bisogna organizzarsi al meglio.

Credo che pescherò con un arbalete da 100, asta con pinnette doppia aletta da 6,5mm; chiaramente un buon mulinello sarà indispensabile e io ne metterò uno anche in cintura.
La maggior parte dei pesci infatti è di taglia tra i 5 ed i 10 chili ma col triplo della forza dei pesci mediterranei, e poi la possibilità dell’incontro col pesce della vita è tutt’altro che remota.
Insomma il 7/10 saremo sul posto e faremo ancora un po’ di preparazione per rivedere gli ultimi dettagli.

Incrociamo le dita ed un saluto a tutti.

Bruno De Silvestri è in grande forma per questo appuntamento (Foto A. Balbi)

Bruno De Silvestri

Mi sento abbastanza bene e mi alleno tutti i giorni.
Ultimamente, a causa del fermo biologico in Sardegna, faccio molta corsa e poca pesca, però credo che sul posto raggiungerò la condizione ottimale.

Sarà un Mondiale durissimo, sia fisicamente che psicologicamente, a causa di condizioni spesso al limite; in preparazione abbiamo trovato corrente assurda, visibilità piuttosto scarsa (8/10 metri), a causa di una corrente da est, e parecchio plancton.

Ogni tuffo sarà un’ incognita, bisognerà organizzare tutto alla perfezione ed essere pronti ad ogni evenienza.
I pesci sono molto grossi e sopratutto combattivi, quindi stiamo preparando tutta l’attrezzatura con cura maniacale.

Non so ancora con che fucile pescherò, o meglio so che sarà un’arbalete con elastici da 20 millimetri ed asta da 6,5 doppia aletta; per quanto riguarda la misura dipenderà da molti fattori, corrente e visibilità in primo luogo, ma credo che sarà una misura tendente al lungo.
Ci vorranno un sacco di aste, ogive, elastici, monofili eccetera.
Io spero che sia una bella gara e farò del mio meglio per riuscire a disputare un Mondiale all’altezza.

La squadra è molto affiatata e pronta a vendere cara la pelle.
Un saluto a tutti e speriamo bene.

Cagnolati sarà il barcaiolo di Bellani (Fot o A. Balbi)

Leonardo Cagnolati

Nelle ultime settimane sto lavorando tantissimo per cui di tempo per l’allenamento ne rimane davvero poco, meno male che farò da barcaiolo a Stefano Bellani che, invece, si sta allenando molto, soprattutto a secco, per far crescere la voglia di andare in acqua ed avere così una motivazione in più.

Da parte mia sto cercando di curare più l’aspetto psicologico, che credo importante per il compito che dovrò svolgere.
Mi aspetto davvero un bel campionato, dove la nostra nazionale potrà giocarsi tutte le carte per fare una bella figura, sia a livello individuale che di squadra.

Da quello che ho potuto vedere durante il sopralluogo fatto a marzo, per un buon risultato ci vorranno una ventina di pesci, alcuni dei quali di grosse dimensioni.
Speriamo magari che, essendo diversa la stagione, di pesci in giro ce ne siano anche di più.

A Praiola spetta il ruolo di riserva ufficiale… e ci scherza sopra (Foto A. Balbi)

Roberto Praiola

Siamo tutti reduci dal Campionato Assoluto, quindi la forma c’è sicuramente e, comunque, avremo quasi tre settimane di tempo per ambientarci in Venezuela.

Sarà un campionato molto impegnativo viste le condizioni in cui si disputeranno le due giornate e difficilmente ci sarà spazio per le sorprese nella classifica finale.
Con una corrente così forte e l’acqua non pulitissima si pescherà a libero, visto che, durante il sopralluogo fatto a marzo, in tana non abbiamo trovato praticamente nulla.
Si scorrerà il fondo, passando sulle zone più interessanti.

Per quanto mi riguarda ho accettato volentieri il ruolo di riserva ufficiale perché sono consapevole che la squadra scelta è, al momento, il meglio che potevamo mettere in campo; i titolari possono stare tranquilli, non troveranno nessun lassativo nella colazione!

Reduce da un assoluto deludente, Ramacciotti spera in una rivincita (Foto A. Balbi)

Maurizio Ramacciotti

Il mio obiettivo per questo mondiale è di fare il meglio possibile sia dal punto di vista individuale ma, soprattutto, per la squadra.
La Federazione sotto questo aspetto è stata chiara, ci si aspetta un risultato importante a livello di Nazionale, un risultato che manca da troppo tempo.

La squadra è il massimo che potessimo mettere in campo e non cambierei uno solo dei miei compagni.
Dal punto di vista fisico ho visto De Silvestri, con il quale sono andato a pescare la scorsa settimana, in forma strepitosa e sarà importantissimo visto le condizioni in cui si disputerà la gara.

I sopralluoghi fatti nei mesi scorsi ci hanno permesso di confrontarci con condizioni che considero estreme in termini di corrente e visibilità, per cui penso che per la gara difficilmente potremo trovare di peggio e questo potrebbe essere un grosso vantaggio per noi.
Per quanto riguarda la strategia di gara, penso che non pescheremo oltre i 25 metri, rimontando la corrente con l’imbarcazione.

Quindi il ruolo del barcaiolo sarà fondamentale; riuscire a recuperarci velocemente, rimontando la corrente nel modo giusto e districandosi tra gli eventuali palloni degli avversari potrà dare un contributo determinante per un risultato davvero importante.

Trambusti farà da secondo a De Silvestri (Foto A. Balbi)

Gaio Trambusti

Come secondo di Bruno De Silvestri mi auguro possa fare una bella gara, le premesse ci sono tutte.
Infatti ho visto De Silvestri all’opera ed è davvero forte.

Certo le incognite sono molte, per via di un campo gara piccolo e pieno d’insidie; correnti forti, pesci di straordinaria potenza e acque piuttosto torbide possono già dare un’idea di cosa ci aspetta.
Da parte mia ci sarà il solito impegno e la solita disponibilità; sono ben preparato sopratutto psicologicamente visto che il mio ruolo sarà più mentale che fisico.

Si pescherà prevalentemente al libero, barracuda e carangidi.
Ci sono anche le cernie ma non sono molte e tutte piuttosto simili col rischio di sparare un pesce che pare valido e poi scoprire che è vietato e prendersi una penalità.
Quindi credo che noi tenderemo ad escluderle, salvo casi particolari.

Che dire, speriamo che tutto vada per il meglio e di fare un bel risultato, noi ce la metteremo tutta.
Anzi di più.
Un saluto.

Tutto il materiale editoriale prodotto da Apnea Magazine in occasione del Campionato Mondiale è realizzato con la collaborazione di: Cressi, Mares, Nimar, Omer, Polo Sub, SeaPlanet, Seac Sub.

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Category: Agonismo, Articoli, Pesca in Apnea

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