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Trofeo M. Andreani: parlano i protagonisti

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La coppia vincitrice con Petrini e Liotti

Petrini-Liotti Scoglio in fuori S.Remo 8 prede / punti 8.150 (1° posto)

‘Non avevamo preparato la gara, comunque in questa zona ho fatto diverse prove nel corso degli anni e qualche posto lo conosco. Viste le condizioni ideali per noi Liguri, con mare mosso e schiuma nel sottocosta, siamo partiti in poca acqua alternando agguati ed aspetti. Abbiamo subito catturato qualche cefalo ed una spigola e nelle prime due ore siamo rimasti a pescare entro i 5 metri.

Poi ci siamo diretti un po’ più fuori, senza peraltro superare mai i 12 metri di profondità, in un punto nel quale speravo d’incontrare muggini di grossa taglia. Non è andata come immaginavo, ma in compenso abbiamo racimolato qualche altra preda (1 tordo, 1 sarago ed 1 cefalo). I cefali non erano imbrancati, ma giravano a gruppetti di tre o quattro esemplari e sul finire erano molto nervosi. Liotti ha anche insidiato un’oratella che non ne ha voluto sapere di venire all’aspetto ed alla fine abbiamo vinto con 8 pesci (4 muggini, 1 spigola, 1 tordo ed 1 sarago). Io ho pescato tutta la gara con un arbalete da 75 e Liotti con un’arbalete da 82 cm. Peschiamo per gran parte dell’anno nella schiuma in basso/medio fondo io ed il mio compagno e questo fatto, sicuramente, ci ha permesso di disputare una prova come ci piaceva. Abbiamo trovato condizioni meteo-marine adatte alle nostre caratteristiche. Siamo molto contenti: non abbiamo sbagliato nulla e tatticamente abbiamo pure evitato di sparare pesci al limite del peso, perché la cosa ci avrebbe fatto perdere del tempo ed avrebbe potuto innervosire prede ben più importanti.’

Acanti e Arrigo con il loro carniere

Acanti-Arrigo L.N.I Genova 8+1 prede / punti 7.870 (2° posto)

‘Siamo partiti alle Rosse, nella schiuma del sottocosta, dove Arrigo ha catturato una spigola col 75 ed io, con un 100, una salpa fuori peso. Da lì a breve ci siamo spostati al largo, in una zona di grotto e sassi dove avevo visto una bella pallonata di saraghi. Il posto era sui 20 metri di fondo ed al primo tuffo, mentre cercavo una zona per l’aspetto, mi è venuto fuori da un buco il grongo, che ho prontamente fulminato con un preciso colpo in mezzo agli occhi. Con i suoi 11 chili e passa mi ha impegnato non poco nel recupero.

Intanto il mio compagno ha cominciato a razzolare prendendo ben 5 tordi -di cui solo 3 validi- mentre io ho cominciato a fare degli aspetti ai saraghi. Ne ho preso uno fuori peso; subito dopo, poco più avanti, uno di circa 4 etti e proprio in zona ‘Cesarini’ ne ho catturato un altro di 8 etti. Ar,rigo, che nel frattempo si era buttato ancora a terra, è riuscito a catturare un bel cefalo, che ci ha permesso di chiudere la prova con 8 prede valide e 5 specie. Una bella gara senz’altro, la soddisfazione deriva anche e soprattutto al fatto che è stata improvvisata.’

Tomazzini e Alaimo

Tomazzini ‘Alaimo Centro Sub Alto Tirreno (MS) 7 prede / punti 7.585 (3° posto)

‘Nei due giorni di preparazione avevamo trovato parecchio pesce a terra. Nella schiuma giravano muggini, salpe e qualche spigola. Così siamo partiti nel sottocosta scorrendo il tratto di mare tra le Rosse e le Nere. Armati di arbaletes da 75cm e battendo le batimetriche tra gli zero ed i 5 metri, nella prima ora abbiamo catturato subito 4 prede valide, tre cefali ed una spigola. Abbiamo continuato con la nostra tattica, nonostante il pesce cominciasse a mostrarsi piuttosto nervoso, e siamo riusciti a mettere a paiolo anche due belle salpe. L’ultima ora, col mare che andava calmandosi e con un timido sole che pareva affacciarsi, ci siamo spostati un po’ più al largo nel tentativo di catturare qualche tordo. Non è andata come speravamo: i tordi erano veramente pochi, spaventatissimi e sottopeso. Ne abbiamo preso uno (purtroppo fuori peso) e poi siamo riusciti a catturare pure una perchia che è risultata di 310 grammi (!). Insomma una buona gara, senza errori o recriminazioni. E’ uscito parecchio pesce, anche se il mare è cambiato nella notte, facendo sparire gran parte dei cefali trovati il giorno prima.’

Il carniere di Andreani e Mette con la splendida orata

Andreani-Mette Vela e Motore (SP) 4 prede / punti 7.105 (4° posto)

‘Ad inizio gara ci siamo diretti su una zona vicino al Ferale dove contavamo di arpionare qualche cefalo. Appena giunti sul posto siamo stati accerchiati da almeno altre 3 squadre ed i pochi pesci presenti si sono volatilizzati in un attimo. Fortunatamente abbiamo perso solo una mezz’oretta, dopodichè ci siamo spostati su una secchetta, nei pressi della quale s’incrociano spesso i saraghi. Ho fatto un tuffo sulla zona seguendo un preciso itinerario che mi consentiva di arrivare a fare l’aspetto passando attraverso la copertura di un canale tra le rocce. Arrivato sul punto ho subito visto un bel sarago venirmi incontro col suo incedere lento e ondeggiante. Proprio quando stava per arrivarmi a tiro ho visto un codone oltre lo scoglio sulla mia sinistra. Allora ho lasciato perdere il maggiore e mi sono concentrato sul pescione. Era una bella orata che pascolava indisturbata. Mi sono allungato, ed ho sparato al limite trafiggendola di poco. Allora mi sono catapultato sul pesce, l’ho spinta nella sagola e sono risalito recuperandola da galla. Una bella orata di oltre 3 chili. Nel frattempo con Roberto ci siamo spostati e lui ha catturato un bel sarago sotto una lastra, mentre io ho fiocinato un tordo pavone. Sul finire ho catturato, a circa 21 metri una corvina che se ne stava insieme ad altre compagne e Mette ne ha strappata un’altra. Qui è finita la gara: con 4 pesci e 4 specie siamo arrivati quarti. Poteva andar meglio, ma non sempre va come si spera.’

Mozzoni e Gabbas con il loro carniere

Mozzoni-Gabbas ASD Apnea Magazine (GR) 5 prede / punti 5.655 (5° posto)

‘Col mare formato che c’era ad inizio gara, io ed il mio compagno ci siamo buttati nel sottocosta alla ricerca di prede nella schiuma. Gabbas ha subito catturato un bel cefalo ed io un cappone di mezzo chilo tutto da raccontare. Stavo facendo l’agguato col 90 in 3 metri d’acqua quando al temine di un aspetto ho visto lo scorfano venire fuori da una pietra. Allora sono risalito in superficie e gli ho sparato da sopra. Insomma un cappone all’aspetto colpito in caduta!! Da lì a breve ho commesso tre errori determinanti per la nostra prova.
Difatti, in 10 minuti ho strappato 2 saraghi da chilo ed un muggine di pari peso. Avevo il 90 e di solito pesco col 100 anche col mare mosso, col lungo li avrei presi. Ma forse non è questione di fucile pensandoci bene, ho avuto un fine settimana travagliato per via del lavoro e la notte prima della gara non ho dormito. Insomma, forse è stata solo questione di concentrazione. Comunque, tornando alla gara, abbiamo fatto un primo spostamento verso il Ferale in una zona di grotto interessante in 22/24 metri d’acqua. Non c’era nessuno stranamente e setacciando bene la zona ho catturato una murena (poi risultata fuori peso) un bel tordo nero e un pavone. Francesco ha anch’egli catturato un bel pavone. Contavo sulle corvine, sapendo che erano presenti in zona, ma non ne abbiamo viste. Al termine della gra siamo andati nella zona dei Tanoni, in costa, per cercare di arpionare qualche altro pesce. Ho catturato un cefalo in tana ed abbiamo terminato la gara. La bilancia ci ha scartato un paio di pesci per poco, e con 5 prede valide ci siamo classificati quinti finali. Peccato per i miei errori!’

Joly e Lotorto, insoddisfatti della loro prova

Joly-Lotorto Vela e Motore (SP) 4+1 pezzi / punti 4.525 (6°) posto

‘Ieri avevamo preparato e trovato a terra branchi infiniti di muggini con gruppi di circa 200 pesci. Siamo subito partiti in terra alle Nere, ed al primo tuffo ho strappato una bella spigola di circa 1,200 chili. Poi ci siamo subito spostati sulla zona dei muggini e ne abbiamo presi un paio, ma erano pesci sparpagliati, rari e nervosi, al contrario del girono precedente. Peccato.
Sempre nei pressi e sempre pescando all’agguato siamo riusciti a catturare un salpa. A quel punto ci siamo spostati su un paio di segnali, dove avevamo marcato un grongo ed un cappone. Siamo riusciti a ritrovarli e a catturarli senza problemi (lo scorfano era giusto, appena più di tre etti). A quel punto ci siamo diretti un po’ più fuori, su alcuni tordi che avevamo visto giare in una zona.
Erano pavoni al limite del peso e ne abbiamo catturati tre, ma sfortunatamente tutti non validi per pochi grammi. Ne sono usciti pochissimi di pavoni validi (mi pare 3 o 4) e i tordi belli erano un paio, segno che il tempo nuvoloso non li ha fatti uscire dalle loro zone d’alga.
Tordi a parte, contavamo molto sui cefali ed il cambio di condizioni del mare ha scombussolato i nostri piani. Ho pescato sempre con un arbalete da 82 e solo il grongo ed il cappone li ho colpiti col ministen e la fiocina. Lotorto ha pescato con un arbalete da 90 cm.
Non sono per nulla contento di come è andata la gara. Avevo altre speranze: dopo tutto il pesce visto il giorno prima tra cefali, orate e saraghi avevo ipotizzato che per vincere si sarebbero dovuti catturare almeno una quindicina di pesci… fai un po’ tu! Poi la notte è cambiato tutto, la corrente è girata e la gara è andata così.’

La giovane coppia composta da Moretti e Gaggini

Moretti-Gaggini Vela e Motore (SP) 2 pezzi / punti 3.020 (10° posto)

‘Se fosse rimasto il pesce incontrato il giorno prima avremmo visto ben altri carnieri! Di pesce ne è uscito comunque, al di là del fatto che nella notte sono cambiate le condizioni del mare.
Con Moretti avevamo preparato per un paio di giorni, trovando tantissimi muggini e saraghi sottocosta. Come la maggior parte dei concorrenti, al via ci siamo buttati a terra ma con scarsi risultati. Poi ci siamo spostati su una zona in 12 metri d’acqua ricca di grotto e lastre e, proprio sotto una di quest’ultime, sono riuscito a catturare un bel sarago di 1,200 chili colpendolo al volo col 75 mentre cercava di filarsela alla chetichella insieme ad altri 2 compagni. Ho dovuto colpirlo una seconda volta con la fiocinetta per estrarlo, in quanto la tahitiana mi si era incastrata. Poi abbiamo fatto altri spostamenti e Dino ha sbagliato una corvina mentre io non ho visto nulla. Nell’ultima ora ha fatto capolino un timido sole ed allora ci siamo buttati alla ricerca di qualche tordo tra il grotto e la posidonia. Io ne ho catturato uno bello e Moretti un altro purtroppo risultato fuori peso per poco. Abbiamo terminato con due pesci validi e un piazzamento che speravamo migliore.
Non abbiamo comunque nulla da recriminare, ma se penso che ho visto solo due muggini -peraltro lontani- in tutta la gara….
Ho pescato gran parte della prova con un 75 e tahitiana e, nelle zone un po’ più chiare, ho bagnato anche il 90 ed il 110. ‘

CLASSIFICA TROFEO M. ANDREANI (MEMORIAL M. BIANCO)

Coppia – Circolo – Prede – Punti

1 Petrini-Liotti, Scoglio in Fuori S. Remo, 8, 9.150
2 Acanti-Arrigo, L.N.I Genova, 8+1, 7.870
3 Alaimo-Tomazzini, Centrosub Alto Tirreno, 7,, 7.585
4 Mette-Andreani, Vela e Motore, 4, 7.105
5 Mozzoni-Gabbas, Asd Am, 5, 5.655
6 Lotorto-Joly, Vela Motore, 4+1, 4.525
7 Claut-Paris, Ghisleri Trieste, 4+1, 4.420
8 Smeraldi-Santi, Club Sestri Levante, 4, 3.215
9 Grossi-Scelfo, Club Marinetta, 3, 3.100
10 Gaggini-Morettti, Vela e Motore, 2, 3.020
11 Paradiso-Lai, Ci. Su. Ra. Ma., 3, 2.660
12 Marengo-Uberti, Club Sub Brescia, 3, 2.610
13 Botti-Bechi, Vela e Motore, 2, 2.200
14 Napoli-Loi, Bogliasco, 2, 1.725

Category: Articoli, Interviste, Pesca in Apnea

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