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Trevor Hutton, la lontra sudafricana

| 25 giugno 2002 | 0 Comments


Trevor Hutton – photo: Teo Schoeman

Abbiamo avuto la possibilità di intervistare un grande personaggio dell’apnea internazionale: Trevor Hutton. Residente in Sud-Africa, Trevor – soprannominato “Otter”, la lontra – è uno dei più famosi apneisti a livello internazionale; possiamo ricordare semplicemente alcuni suoi record:

* Record d’Africa di costante (45 mt), immersione libera lungo cavo (45mt) e di dinamica in piscina (100mt) ottenuti nel 1999;

*Record del mondo di immersione libera lungo cavo in acqua dolce (66 mt) nel 2001.

Purtroppo un suo tentativo di record di immersione libera lungo cavo, effettuato nel giugno del 2000, non è andato a buon fine: per due giorni consecutivi la sincope lo ha colto a pochi metri dalla superficie.

Trevor ha spesso affermato che proprio da questi sfortunati incidenti ha imparato molto e che in seguito alla brutta esperienza ha cambiato “mentalità”: per il futuro, si preoccuperà di prepararsi in modo più attento e pacato e di farsi influenzare il meno possibile dagli eventi che lo circondano.

Gli abbiamo posto alcune domande circa il suo futuro agonistico e l’attuale situazione della disciplina dell’apnea. Nel momento in cui abbiamo ricevuto le risposte alle domande dell’intervista – pianificata da molto tempo – purtroppo, abbiamo saputo di un brutto incidente con la motocicletta che ha costretto Trevor a visitare vari fisioterapisti in diverse parti del globo per la riabilitazione di una gamba.

Data la situazione, ha dovuto rispondere alle nostre domande in modo abbastanza conciso.

AM: Trevor, ti stai allenando molto duramente?

Trevor Hutton: Beh, ..diciamo che mi sto allenando e basta.

Hai programmato qualche tentative di record mondiale quest’anno? Quali sono I tuoi obiettivi peril 2002?

Veramente…. ora mi sto solo allenando per riuscire a recuperare un’ottima forma ed una perfetta idoneità fisica per questo sport. Più tardi prenderò le mie decisioni, soprattutto in base ai progressi che riuscirò a fare in questo periodo. I miei obiettivi per il 2002 sono….. prendere la decisione giusta al momento giusto e non fare solo di testa mia. Soprattutto, miro a non essere pressato dalle circostanze.

Sono importanti per te le tecniche di rilassamento? Hai qualche preferenza tra preparazione fisica e preparazione mentale?

Ultimamente non ho più dato grande importanza alla preparazione mentale, dato che riesco a rilassarmi meglio quando “sono in azione”; quindi, ho deciso di concentrarmi molto di più sull’atleticità e l’allenamento fisico. Io ho la fortuna di vivere in un bellisimo luogo, dove il rilassamento è uno stato…..naturale!

Qual è stato il più bel momento della tua carriera?

Il momento migliore è rappresentato da ogni singolo giorno da quando ho lasciato Cipro. La mia vita diventa ogni giorno migliore: ho imparato molto dagli eventi in Cipro (n.d.r. quando ha fallito il tentative di record mondiale per due volte) e questo ha cambiato la mia vita.

Come ha detto Pelizzari, durante gli ultimi anni molti nuovi apneisti sono usciti alla ribalta e attualmente le competizioni devono tenere conto di più potenziali vincitori; questa situazione è completamente differente da quella di qualche anno addietro, in cui solo poche persone (Maiorca-Maiol e Pipin-Pellizzari per esempio) dominavano questo sport. Pensi che questo sia dovuto all’incremento di interesse nell’apnea? Cosa pensi degli attuali apneisti presenti sulla scena mondiale?

Trevor in allenamento Photo: Axel Schoeller

Beh, personalmente a me piace molto il modo in cui Eric Fattah lavora. Eric è una persona molto intelligente e penso che sia molto dotato per questo sport. Incontrare Herbert Nitsch a Nizza 2000, alla fine della mia stagione incubo, mi aiutò a migliorare il mio punto di vista e mi ricordò che il punto di partenza è la prestanza atletica [n.d.r infatti, dopo il fallito tentativo di record fu diagnosticato a Trevor un’ anemia e la sindrome di Gilby – presente al livello epatico -, dovuta ad una sbagliata alimentazione, sostanzialmente troppo scarsa, per l’attività fisica da lui svolta].

Il greco Manolis Giankos ha anche lui attirato la mia attenzione. Ed infine, se pensiamo all’età di Martin Stepaneks, io penso che il futuro sia molto “profondo”.

Molte persone vorrebbero sapere cosa provi quando sei in grande profondità.. puoi descrivere le tue emozioni quando sei sotto i 50 mt?

Guarda.. non ho avuto occasione di praticare apnea da quando ho avuto un cambiamento importante nella mia personalità circa 6 mesi fa.. quello che posso dire è che io non penso più a tutto quanto, non analizzo tutti i miei pensieri, sentimenti o emozioni che mi vengono..certi pensieri è meglio farli liberamente e lasciarli andare…..

Cosa suggerisci a chiunque voglia intraprendere lo sport dell’apnea?

Io suggerisco di ricevere l’appropriata educazione e l’appropriato allenamento.

L’ultimo record di Pellizzari (-131 variabile) ha alimentato la discussione tra AIDA & IAFD.. cosa ne pensi di questa situazione e I problemi di omologazione dei record del mondo?

Sinceramente, non ho alcuna opinione riguardo questo argomento.

Ringraziando Trevor per la sua estrema disponibilità ed auguranogli un sentito in bocca al lupo, vi consigliamo la visita del suo sito:

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Category: Altre discipline, Apnea

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