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Tirosub, cronaca di un Campionato Italiano

| 11 novembre 2005 | 0 Comments
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Si è disputato sabato 24 e domenica 25 settembre il campionato italiano di Tiro al Bersaglio Subacqueo presso la piscina ‘Palasistema’ di Brescia, con il patrocinio del Comune di Brescia, Assessorato allo Sport e Tempo Libero, e di Apnea Magazine.

Ben 47 gli atleti partecipanti, provenienti da diverse regioni, ammessi dopo aver raggiunto la qualificazione nel corso delle gare di selezione disputate durante l’anno; da segnalare il grande numero di campioni provenienti dalla Sicilia, con circa metà degli iscritti.

La prima giornata di gare è stata interamente dedicata alla specialità del Tiro Libero Individuale da 3 metri, maschile e femminile.
Dopo due manches appassionanti ed incerte fino all’ultima batteria, la competizione maschile ha visto prevalere di strettissima misura (appena 4 punti) l’atleta di casa Roberto Singia del Sub Club Brescia, non nuovo a queste imprese, seguito da Adriano Argentino e Roberto Melluzzo (campione uscente), entrambi del C.S.A. Ortigia di Siracusa.

Tra le ragazze, Paola Violi dell’Ocean Sub Modena si è confermata nuovamente campionessa italiana; al secondo posto Maya Fichera del C.S.A. Ortigia Siracusa, seguita da Rossella Terranova dell’A.S.D. Delphinus di Augusta, al suo debutto in una competizione di così alto livello.

Il podio del tiro libero maschile

Nel corso della seconda giornata si è disputata anche la spettacolare Coppa Italia di Tiro di Precisione da 4 metri.

In campo maschile la competizione si è conclusa con la strepitosa vittoria di Oreste Vacondio ed il podio è stato completato dal bravissimo Roberto Singia e dall’esperto Aldo Merlo del SILE SUB Treviso, staccato di soli 50 punti.
Tra le donne la vittoria è andata a Paola Vasta del Sub Club Brescia.

La due giorni di gare si è conclusa con la Staffetta per Società, che ha visto assegnare il titolo di Campioni Italiani ai bravissimi atleti dell’Ocean Sub Modena che più volte, in passato, avevano sfiorato la vittoria per un soffio; seconda classificata la società Team Professional Sub Ragusa e terza il Nuoto Sub Vignola.

All’organizzazione, curata in maniera impeccabile dal Sub Club Brescia, va riconosciuto il grande merito di aver pensato anche al pubblico che, attraverso un maxi schermo, ha avuto la possibilità di seguire in diretta le fasi più importanti della competizione; le riprese subacquee, curate da sommozzatori della stessa società, sono state effettuate sia con una telecamera mobile che utilizzando una micro telecamera fissa che inquadrava uno dei cinque bersagli.

Coppa Italia Tiro di precisione

Alla premiazione, effettuata dal Giudice di Gara Valerio Gozzoli, sono intervenuti il Professore Alberto Azzali, Presidente del Settore Attività Subacquee della FIPSAS, ed il Presidente della Sezione Provinciale di Brescia Roberto Palazzo.

Le parole di saluto del Professore Azzali hanno riscosso un grandissimo interesse tra gli atleti, soprattutto la dichiarata intenzione della FIPSAS di far rientrare il tiro al bersaglio subacqueo tra le discipline previste dai Giochi Mondiali CMAS che si svolgeranno nel 2007, fatto che rappresenterebbe un utile tentativo di rilancio della disciplina sulla scena internazionale, dove si è purtroppo perso molto terreno.

Grazie alla collaborazione delle numerose aziende che hanno sponsorizzato la manifestazione, al termine della cerimonia protocollare di premiazione, tutti i partecipanti hanno avuto modo di ottenere un riconoscimento tangibile al loro impegno agonistico ed anche un simpatico ricordo a testimoniare la partecipazione ad una manifestazione di livello nazionale.

Ospite d’onore è stato Valerio Grassi, titolare della Seatec, sponsor della manifestazione insieme a Parisi Sub, Mepra, Tecnoblu, Punto Nave, Coltrisub, Sdive e Best Divers.

Ecco il commento dei protagonisti.

Roberto Singia“Sono veramente felicissimo della mia prestazione in questo campionato Italiano, sia perché giocavo in casa -come tutti sanno è difficile essere profeti in patria- sia per come sono riuscito a gestire la gara; cercavo questa vittoria da sempre e, dopo aver conquistato il secondo posto sia a Mantova nel 1999 che l’anno scorso a Catania, sentivo che questo era l’anno buono.

Avevo impostato l’intera preparazione del campionato italiano su un lavoro prettamente mentale, perché sapevo già di avere a disposizione solamente 5 allenamenti in piscina per poter testare il fucile.

Diventava indispensabile studiare preventivamente tutti i movimenti che si svolgono durante la gara per eliminare ogni possibile inconveniente, che peraltro è capitato ugualmente; durante la seconda manche, in fase di caricamento in immersione, l’asta non ben incoccata mi è uscita dal meccanismo di sgancio del fucile, facendomi perdere moltissimo tempo; sapevo quindi già da subito che avrei avuto delle alte penalità causate dal tempo perso durante questa fase.

A quel punto sono stato costretto a eseguire una prova con un punteggio molto alto, obbiettivo possibile solo mantenendo un controllo assoluto su ogni tiro da eseguire; con esperienza ed un pizzico di fortuna sono riuscito a raggiungere il gradino più alto del podio, anche se tenere testa ad Argentino, ottimo secondo, ed a Melluzzo (campione italiano uscente) è stato veramente difficile, questi due sono cecchini infallibili.

Altrettanto bene è andata la gara del tiro tecnico, dove sono riuscito a conquistare la seconda piazza alle spalle di un imprendibile Oreste Vacondio, in stato di grazia in quella giornata. Delusione, invece, per la staffetta, specialità che il Sub Club Brescia ha onorato in questi ultimi anni conquistando ben 5 titoli italiani.

Purtroppo una mia ingenuità ha messo fuori causa la nostra squadra impedendoci di lottare per il podio; ho chiesto scusa ai miei compagni per l’accaduto, ma resta il rammarico per l’obbiettivo mancato.

Vorrei chiudere questo mio intervento dedicando la vittoria a Tino De Luca, che nei giorni del campionato ha dovuto affrontare una situazione personale molto difficile; a lui va il ringraziamento da compagno di squadra ed il sincero affetto da amico.”

Adriano Argentino“Alla fine della prima manche ero in testa e anche nella seconda stavo tirando molto bene, ma poi mi ha tradito l’emozione.

Sarebbe bastato un pizzico di sangue freddo in più, ma forse è giusto così; questo è solo il secondo campionato a cui partecipo e ci vogliono tempo e gare per acquisire l’esperienza necessaria a reggere la tensione che inevitabilmente si sviluppa quando si affrontano appuntamenti importanti.

Sono comunque felicissimo, se alla vigilia mi avessero detto che sarei arrivato ad un passo dal titolo italiano mi sarei sentito preso in giro, mentre adesso mi ritrovo a far parte del giro della Nazionale italiana, praticamente un sogno.

Voglio fare i complimenti a Roberto Singia che ha dimostrato di essere un grande campione.”

Roberto Melluzzo“Mi rimane un pizzico di rammarico perché avrei potuto fare qualcosa in più, comunque in fondo me lo sono meritato, ho pagato un pizzico di presunzione sull’ultimo tiro, quando mi sono accorto che avevo un punteggio ottimo e mi bastava un buon tiro per essere davanti a tutti.

In questo sport basta perdere la concentrazione per un attimo e ti giochi un intero anno di allenamenti e sacrifici.

Roberto [Singia, n.d.r.] ha invece dimostrato di saper tenere i nervi saldi, malgrado sia andato fuori tempo ha sfoderato una prestazione maiuscola nella seconda manche, dal punto di vista emotivo sicuramente la più difficile.

Spero che le parole del Presidente Azzali riguardo il rilancio dell’attività agonistica internazionale siano più che un augurio, e che già dal prossimo anno si possano avere ricontri concreti.

Le ragazze del tiro libero femminile

Oreste Vacondio“Il Campionato è sicuramente riuscito bene anche nel confronto con altre manifestazioni di alto livello cui mi è capitato di assistere quest’anno.

Non c’è dubbio che questa disciplina esce rinvigorita da questo campionato, sia negli entusiasmi che nell’interesse; i tanti giovani che nel Tiro Libero hanno raggiunto buoni piazzamenti preannunciano una sfida molto interessante per il prossimo anno.

Questa disciplina, che si disputa con attrezzature strettamente di serie, costituisce anche un concreto confronto diretto tra le varie case produttrici.

Il Tiro Tecnico, invece, è la gara dei fucili “laboratorio”: qui risiede la ricerca nel campo delle armi subacquee e personalmente credo di disporre di un’arma superiore rispetto ai miei avversari.

Pensavo seriamente di poter vincere e la difficoltà è stata proprio la gestione dell’emotività durante la gara; ho vinto, ma aldilà del punteggio è stato più difficile del previsto.

Per il futuro mi auguro che venga reintrodotto il biatlhon, la più fisica delle specialità, perché in questo modo il tiro diviene veramente una disciplina “palestra” per la Pesca in Apnea.

Paola VioliMalgrado la scarsa disponibilità di spazio acqua, ho sfruttato al massimo i quattro allenamenti che abbiamo avuto a disposizione con la mia squadra (Ocean Club Modena, n.d.r.) ottenendo nelle manche di prova punteggi molto confortanti. Sapevo, comunque, che in gara sarebbe stato diverso e, soprattutto, non conoscevo ancora la giovane atleta di Augusta.

Contrariamente alle mie abitudini, ho deciso di effettuare alcuni tiri di prova prima della gara con buoni risultati, ma non sono riuscita a far calare la tensione; alla fine è venuta fuori una prima manche disastrosa, molto al di sotto delle aspettative.

Ho temuto seriamente di non riuscire a raggiungere l’obiettivo della riconferma come campionessa italiana; per una piccola società come la nostra, la squadra agonistica di tiro sub è un costo, pertanto un titolo Italiano è l’unico modo per ricompensarla degli sforzi.

Sono rimasta sul bordo della piscina fino alla manche successiva.

La seconda manche invece è andata decisamente meglio, ma l’attesa per il risultato delle avversarie è stata comunque snervante; soltanto alla fine sono riuscita a gioire per questo nuovo successo.

Le staffette

Classifiche

La classifica completa è disponibile in formato Excel compresso. Per scaricare il documento, clicca qui.

Tiro Libero Individuale Maschile

Nome ‘ Società ‘ I manche ‘ II mance ‘ Totale
1° SINGIA Roberto ‘ SUB CLUB BRESCIA ‘ 1.750 ‘1.704 ‘3.454
2° ARGENTINO Adriano ‘ C.S.A. ORTIGIA ‘ 1.850 ‘ 1.600 ‘ 3450
3°MELLUZZO Roberto ‘ C.S.A. ORTIGIA ‘ 1.800 ‘ 1.600 ‘ 3.400

Tiro Libero Individuale Femminile

1° VIOLI Paola ‘ OCEAN SUB MODENA ‘ 1.000 ‘ 1.500 ‘ 2.500
2 FICHERA Maya ‘ C.S.A. ORTIGIA ‘ 1.200 ‘ 1.200 ‘ 2.400
3° TERRANOVA Rossella A.S.D. DELPHINUS ‘ 1.300 ‘ 1.050 ‘ 2.350

Staffetta per Società

1° Ocean Sub Modena p. 1.874
2° Team Professional Sub Ragusa p. 1.803
3° Nuoto Sub Vignola p. 1.744

Coppa Italia di Tiro Tecnico di Precisione Maschile

1° VACONDIO Oreste NUOTO SUB BRUNO LOSCHI Punti 3.400
2° SINGIA Roberto SUB CLUB BRESCIA 3.100
3° MERLO Aldo SILE SUB Treviso 3.050

Coppa Italia di Tiro Tecnico di Precisione Femminile

VASTA Paola SUB CLUB BRESCIA Punti 2.150

Category: Altre discipline, Articoli, Tiro al Bersaglio Subacqueo

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