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Sopra e sotto il lago d’Orta

| 9 agosto 2007 | 0 Comments
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Il lago d’Orta, affascinante come un quadro d’autore – foto: Balbi

L’idea di organizzare questa manifestazione è nata lo scorso settembre, durante il collaudo della mia nuova zavorra di discesa proprio nelle acque del lago d’Orta; in quella occasione il Sindaco di Orta dott. Stefano Cusinato, ha avvicinato per la prima volta il mondo della dimensione subacquea del Lago restandone affascinato.
Il mio legame con il lago è forte, la mia nuova slitta, quella che ho utilizzato per l’ultimo record a Sharm, è stata progettata e realizzata proprio in queste zone, sotto l’attento controllo di Alfonso Sacco, mio assistente subacqueo, nonché presidente del circolo ‘ Sub Novara Laghi’, con sede proprio sulle sponde del Lago.
L’idea di unire la dimensione subacquea della vita al Lago con quella aerea delle attività all’aria aperta, ha dato vita a questa manifestazione originale, da cui vuole partire un rilancio turistico del Lago d’Orta, tornato balenabile e addirittura potabile; un ‘lago da bere’, come recita lo slogan dell’Ente promotore della manifestazione.

Così è nata ‘ Sopra e sotto il lago’.

La manifestazione si è svolta nel week-end del 6-8 luglio, e ha goduto di un tempo splendido e del paesaggio unico che offre il lago d’Orta.

Genoni durante la risalita – foto: Balbi

Gli eventi sono iniziati il venerdì pomeriggio con le prove di immersione con autorespiratore di un folto gruppo di ragazzini della zona, accompagnati in acqua dagli istruttori del ‘ Sub Novara Laghi’, il circolo che ha permesso di organizzare e gestire tutte le attività legate alla dimensione ‘subacquea’.
Tutti i giovani sono rimasti affascinati dalla semplicità con cui si può respirare sott’acqua e dalla straordinaria vita nascosta che si può vedere anche in pochi metri.
Alcuni sono rimasti tanto colpiti da questa realtà ovattata, che alla sera hanno voluto presenziare alla tavola rotonda organizzata presso l’Hotel San Rocco di Orta, dove si è parlato proprio del buono stato di salute del lago. Relatore d’eccezione, un ricercatore del CNR, che per anni ha monitorato e seguito lo stato di evoluzione del Lago in seguito agli interventi di risanamento ambientale a cui è stato sottoposto.
Durante la tavola rotonda si è parlato anche di subacquea medico scientifica, in merito ai test che avremmo fatto i giorni a seguire grazie alla presenza di Massimo Pieri, ricercatore del DAN, impegnato in questi anni con il circolo S.N.L.in una serie di sperimentazioni e monitoraggi sulle microbolle che si formano nel sangue in seguito alle immersioni tecniche.
Io ho commentato la proiezione dei miei ultimi filmati legati all’acqua e ai miei ultimi record.

La giornata di sabato è stata la più impegnativa e densa di appuntamenti, dedicata interamente alle immersioni e ai monitoraggi del DAN. E’cominciata di buon’ ora con un gruppo di subacquei tecnici che si sono immersi fino ad 80 metri di profondità, nelle fredde acque del Lago, prima di sottoporsi ad un ecodoppler e ad altri accertamenti ad opera dei ricercatori.

Nel pomeriggio sono arrivati gli apneisti, ansiosi di provare la mia nuova zavorra ogivale.

Il tempo seguente, infatti, è stato dedicato interamente all’apnea; dopo una mia prova a di discesa dimostrativa a -65 metri, è giunto il momento per tutti gli appassionati di poter provare l’emozione di scendere, in assoluta sicurezza, con la zavorra utilizzata nel mio ultimo record.
Tra sabato e domenica si sono alternati circa 30 apneisti, più o meno esperti, provenienti da tutto il centro nord, da Cuneo a Verona, da Torino a Jesolo, ma anche da Bologna.

Pronti per la discesa con la slitta dei record – foto: Balbi

All’inizio erano tutti un po’ emozionati per questo nuovo modo di scendere, poi un volta capito il meccanismo di discesa e valutato con alcune prove in bassa profondità quanto era più facile raggiungere quote più impegnative (mai oltre il loro standard in assetto costante), hanno iniziato a divertirsi, tanto che in molti hanno raggiunto la profondità massima che avevamo stabilito, per motivi di sicurezza, a -42 metri. Le condizioni erano quelle tipiche del lago, con temperatura in superficie di 23 gradi e sul fondo 6-7 gradi!
Le discese sono state fatte tutte in massima sicurezza grazie ai sub di assistenza, alcuni della mia squadra ufficiale, altri, del circolo Sub Novara Laghi che volontariamente si sono adoperati al massimo per la buona riuscita della manifestazione.
Io per primo ho dato il mio contributo di assistente, e per una volta sono passato dall’altra parte della zavorra accompagnando, in ogni discesa, i neofiti del variabile.
Forse ho un po’ esagerato con il numero di discese visto che il DAN ha rilevato delle microbolle nel mio sangue al termine dei due giorni di assistenza.
Ma uno degli scopi di queste giornate era la verifica, tramite ecodoppler, di bolle in circolo durante apnee ripetute a profondità rilevanti, per studiare un fenomeno che ha una preoccupante curva di crescita soprattutto tra i pescatori subacquei.

Non ci sono stati incidenti e alcun tipo di problema per i partecipanti; il tutto si è svolto all’insegna del divertimento, e del piacere di vivere il Lago, oltre che dare un contributo concreto alla ricerca.

Credo che iniziative di questo tipo siano importanti per trasmettere il messaggio che il fine ultimo dell’apnea pura, non deve essere solo la competizione o il record, ma anche e soprattutto condividere emozioni e stare insieme.

Vorrei fare un ringraziamento particolare a tutti coloro che hanno reso possibile il buon esito della manifestazione, soprattutto il comune di Orta, il DAN, la Protezione Civile, (che ha organizzato una grigliata spettacolare) il 118, e tutti i subacquei del Sub Novara Laghi che hanno lavorato incessantemente durante tutto il week-end per far sì che tutti gli ospiti potessero provare ad immergersi in sicurezza
nel loro Lago.

L’appuntamento a Orta è per il prossimo anno, ma per gli appassionati delle immersioni al Lago e con la zavorra il prossimo appuntamento è dal 20 al 23 settembre, a Torri del Benaco, sul Lago di Garda.

Impaginazione e revisione testi : Alberto Balbi

Genoni durante l’ecodoppler effettuato dal DAN

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Category: Pesca in Apnea

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